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Tigra #1-4 (Limited Series - Avengers Icons) - "Deepest Cuts": Pt.1-4
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Nell'estate del 2002 la Marvel pubblicò per la collana "Avengers Icons" una miniserie di 4 numeri (usciti in America tra il maggio e l'agosto 2002) incentrata sulla super-eroina Tigra (II, alias Greer Grant Nelson, prima apparizione assoluta in "Claws Of the Cat #1" del 1972 nei panni di "The Cat"), la quale ha militato in più riprese negli Avengers (sin da "The Avengers #211" [Vol.1]) ed è stata anche tra i membri fondatori dei "West Coast Avengers". Della bella felina invero si erano perse da un po' di tempo le tracce, e prima di questa storia l'ultima sua sortita di rilievo in ordine di tempo era stata al fianco dei Vendicatori in "The Avengers #450" (ovvero #35 Vol.3, in un episodio interno al Crossover "Maximum Security"); la ritroviamo ora in occasione di questa miniserie che servirà a ridefinire i caratteri essenziali del personaggio, una sorta di piccolo "reload" narrativo per Tigra e il suo alter-ego. E' curioso inoltre che l'evento di continuity più rilevante, ovvero l'ingresso di Greer Nelson nel Dipartimento di Polizia di New York, avvenga per caso, quando la donna decide di iscriversi al corso di cadetto al fine di infiltrarsi nella rete dei poliziotti corrotti responsabili della morte del marito. Inoltre, nella storia ricompare il medaglione mistico che in origine Greer Nelson utilizzava per ritornare al suo aspetto umano, dono della razza felina dei Cat People che fu artefice della sua trasformazione in Tigra in "Giant-Size Creatures #1"; si riteneva che il medaglione fosse divenuto inutile con il passare degli anni e che Tigra avesse persino perso la facolta di ritornare umana, mentre in alcuni episodi di "West Coast Avengers" si disse che il ritorno apparente all'aspetto normale di Greer potesse essere una sorta di illusione olografica e non quindi una reale trasformazione. Nel 1990 infine, nella storia di Tigra contenuta in "Avengers Spotlight #38", Greer scoprì di aver riacquistato l'abilità di tornare nuovamente umana. Nel primo capitolo della saga, intitolata "Deepest Cuts", vi sarà l'apparizione di Captain America (Steve Rogers) e Wasp (Janet Van Dyne), che Tigra incontrerà alla Avengers Mansion; il Capitano, che qui ritroviamo alla vigilia del varo della sua nuova serie personale (il Volume 4), sarà comunque presente anche in alcuni flashback e lo si vedrà nell'ultimo capitolo del racconto, quando presiederà alla nomina a poliziotto di Greer Nelson. In relazione alla continuity dei Vendicatori l'intera miniserie copre un periodo temporale molto grande, in quanto il primo episodio ("Tigra #1") dovrebbe svolgersi tra "The Avengers #455 e "The Avengers #456" (ovvero #40 e #41, Vol.3) e quindi alla vigilia della guerra tra gli Avengers e Kang il Conquistatore (la cosiddetta "Kang War", conclusasi solo in "The Avengers #54" [Vol.3]), l'ultimo episodio della mini invece ("Tigra #4") si dovrebbe collocare successivamente a "The Avengers #471" (ovvero #56, Vol.3) e quindi subito dopo l'abbandono di Busiek dalla testata degli Avengers; non esistono comunque riferimenti precisi riguardo a fatti ed eventi di altre serie o personaggi Marvel che possano determinare con più precisione la collocazione cronologica della miniserie. Al momento, non esiste alcuna edizione italiana della miniserie. Per quanto riguarda gli autori, i quattro episodi sono stati scritti da Cristina Z e ottimamente illustrati da Mike Deodato Jr., autore anche delle cover, mentre la ottima colorazione digitale è a cura del team "SotoColor" (di Chris Sotomayor).
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
Riassunto in breve della miniserie: Il racconto si apre con Greer Nelson al cimitero di St. Raymond (Bronx), per commemorare l'anniversario di compleanno del defunto consorte, William Nelson, un poliziotto assassinato anni prima in circostanze misteriose; un delitto rimasto ancora senza colpevoli e mandanti. Greer riceve la visita inaspettata del Capitano Winston Morrison, commissario in pensione, il quale porge alla Nelson un foglio con su scritto "Brethren of the Blue Fist", un nome su cui ruoterà tutta vicenda; la "Fratellanza del Pugno Blu" (questo il nome tradotto letteralmente) è in realtà una banda armata, una lobby di vigilantes che operano in gran segreto agendo ben al di fuori della legge per oscuri motivi, e composta da agenti del distretto di New York (NY Police Department). Greer Nelson decide di indagare, anche perché ha buoni motivi di pensare che scavare nel marcio della polizia potrebbe portarla a risolvere i misteri della morte di suo marito (nonché scoprire i mandanti e l'autore materiale), d'altronde lo dimostra anche il fatto che il Capitano Morrison viene assassinato poco dopo il loro incontro al cimitero. Questa bella storia ci restituisce una Greer Nelson intraprendente, che si iscrive addirittura al corso di cadetto per l'accesso al dipartimento di polizia di New York (New York Police Department Academy), a cui partecipa sotto falso nome per riuscire ad infiltrarsi nella Brethren of the Blue Fist. Nei panni di Tigra inoltre, Greer si recherà alla Avengers Mansion (in "Tigra #1") dove incontrerà Capitan America e Wasp, e al Capitano (suo amico da vecchia data) chiederà il permesso di indagare in merito alla corruzione del dipartimento di polizia e per avere supporto nella sua delicata e pericolosa indagine; difatti, nel periodo in cui è ambientata la storia Tigra risultava come membro di riserva degli Avengers e quindi in assenza di status di Vendicatore non godeva dei privilegi spettanti ai membri attivi. Incassato l'aiuto (anche morale) di Steve Rogers e il supporto degli Avengers, e grazie al suo alter-ego felino (per i dettagli sulla sua mutazione animale, che avvenne nel corso di "Giant-Size Creatures #1" del 1974, leggere le note finali), Tigra riesce a sgominare la banda dei poliziotti-vigilantes, scoprendo la complicità del Comandante Weising e l'identità del killer che uccise anni prima suo marito, ovvero il Sergente Matt McMullin, assicurando entrambi alle autorità. Epilogo, Greer Nelson finisce il corso di cadetto, a cui si era iscritta unicamente per portare avanti l'indagine, e celebra l'ingresso nel NYPD con le congratulazioni di Capitan America, il quale presiede di persona alla cerimonia (alla fine di "Tigra #4"). Annotazioni di continuity per Greer Nelson > L'esordio di Greer Grant Nelson nel Marvel Universe si ebbe nel 1972, sulle pagine di "The Cat #1" (il primo episodio di una miniserie di 4, scritta dal grande Roy Thomas), quando la donna viveva a Chicago ed era l'assistente del Dr. Joanne Marie Tumolo, una ricercatrice universitaria impegnata a studiare tecnologie in grado di potenziare le capacità umane, sia nell'intelletto che nel fisico; le ricerche erano finanziate da un industriale senza scrupoli di nome Malcolm Donalbain, che in segreto utilizzava gli studi della Tumolo per i suoi scopi personali, mirati alla creazione di super-esseri da impiegare come agenti. La Greer cadde nelle grinfie di Donalbain che utilizzò la giovane assistente come cavia per i suoi test, sottoponendola segretamente al processo di potenziamento a cui stava lavorando la Dottoressa Tumolo; Donalbain dotò la Nelson anche di un costume equipaggiato di alta tecnologia e in grado di conferirle abilità addizionali quali agilità e forza sopra la media. Greer, che nel frattempo adotto l'alter-ego "The Cat", non fu il primo e l'unico soggetto ad essere sottoposto agli esperimenti di Donalbain, visto che ad inaugurare il trattamento di potenziamento fu una certa Shirlee Brant, che nelle intenzioni del miliardario industriale doveva divenire una supercriminale al suo comando. Di Greer Nelson si persero invece le tracce sino al 1974, quando la donna riapparve in "Giant-Size Creatures #1" (in una storia scritta da Tony Isabella), dove si scoprì che la Dott.ssa Tumolo era in realtà un membro della razza umanoide nota come "Cat People", che in segreto aveva convissuto con gli umani per tantissimi anni; la Nelson, nei panni di "the Cat" si alleò con Werewolf by Night (alias Jack Russell) per salvare lo scienziato dalle grinfie di Hydra (la nota organizzazione filo-nazista della Marvel), finendo però essa stessa nei guai. Per salvarle la vita, alcuni esponenti dei Cat People decisero di ricorrere ad un artifizio mistico per trasformare Greer in una di loro, donandole quindi l'aspetto felino con cui divenne famosa nei panni di Tigra. Greer abbandonò definitivamente l'identità di The Cat e anche il suo costume donatole in origine da Donalbain, che ricomparve però anni dopo (leggermente modificato e con l'aggiunta di speciali artigli retrattili) in "The Avengers #144" (Vol.1), in una sede della Roxxon, divenendo la suit di combattimento della giovane Patricia "Patsy" Walker che da allora adottò l'identità di Hellcat. Inizialmente, Tigra utilizzava uno speciale medaglione-amuleto magico in grado di trasformarla in qualunque momento dallo stato felino a quello umano, ma successivamente tale amuleto divenne (apparentemente) inutile, solo per ricomparire nuovamente proprio nella miniserie qui recensita e riacquistare la sua originaria valenza. Infine, prima di entrare a far parte ufficialmente dei Vendicatori (in "The Avengers #211" [Vol.1]) e poi dei West Coast Avengers (da "West Coast Avengers #1" [Vol.2]), Tigra apparve in "Marvel Chillers #3-7" (nel 1976) in racconti sempre scritti da Tony Isabella; importanti per la continuity della felina anche "West Coast Avengers #5-6" (Vol.2) e "West Coast Avengers #14-16" (Vol.2) con importanti rivelazioni in merito alle origini di Tigra e della razza dei Cat People. ----- Nota di continuity: per rivedere Tigra al fianco dei Vendicatori bisognerà attendere molto tempo dopo questa sua miniserie personale, e per la precisione Greer riapparirà sulla serie degli Eroi più Potenti della Terra solo nel corso di "Avengers Disassembled" ("The Avengers #502-503"), quando figurerà assieme agli altri Vendicatori nella battaglia disperata contro Scarlet Witch.
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