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AvengersChronology.Com - Scheda Albo

  THE AVENGERS #1 (Volume 1 - #1)  
 
  The Coming of The Avengers! - (22 pgs)  
 
  Settembre, 1963  
[Storia/Sceneggiatura] /Stan Lee/

[Matite/Layout] /Jack Kirby/

[Chine/Finiture] /Dick Ayers/

[Colori] /n.g./

[Original Cover] The Avengers #1 (J.Kirby/D.Ayers)

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APPARIZIONI

Apparizioni dei Vendicatori

Iron Man (I/Anthony Stark)
Thor (Donald Blake)
Wasp 
Hulk (II/Bruce Banner)
Ant-Man (I/Henry Pym)



Apparizioni di Criminali o Avversari

Loki 
Mechano (Hulk/Bruce Banner)



Altre Apparizioni

Teen Brigade (M.Armstrong, B.Bishop, KC Ritter, T.Smith)
Jane Foster 
Trolls (Asgardian)
Rick Jones 
Mister Fantastic 
Odin 
Thing 
Invisible Woman 
Human Torch (II/Johnny Storm)



[Descrizione Screenshot 2]
[Cover: Il Mitico Thor #5 Editoriale Corno] - Albo contenente la prima apparizione assoluta degli Avengers in Italia


[Descrizione Screenshot 3]
[Screenshot US Edition] Loki prepara il suo piano�


[Descrizione Screenshot 4]
[Screenshot Italian Edition] - Nascono i potenti Vendicatori�


 
 
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Ristampe dell'edizione originale:

Original edition reprinted on "Essential Avengers #1" (11/1998, black&white;), "Son of Origins of Marvel Comics" (1975,1997), "Marvel Tales Annual #2" (1965), "Marvel Milestone Edition: The Avengers #1" (09/1993), "Avengers Masterwoks (Vol.1)" (10/1993), "Marvel Masterworks (First Edition) Vol.4", "Marvel Masterworks: Avengers #1" (12/2003), "Fantastic Firsts #1" (02/2002), "Target Marvel Classic Origins" (2005), "Avengers Classic #1" (08/2007).

Italian edition reprinted on "Vendicatori Gigante #1" (Editoriale Corno, 04/1980), "Grandi Eroi Marvel Vol.4: I Vendicatori 1" (Comic Art, 1990), "Marvel Masterworks: I Vendicatori Vol.1" (Panini Comics, 11/2007)

 
 
Edizione Italiana:
Il Mitico Thor (Editoriale Corno) #5 - "Arrivano� I Vendicatori"
(June 1971)
 
 


Valore Albo:
$ 4,800.00 (copia "near mint" dell'edizione originale)
 
 


Index Allegata:
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The Avengers (Vol.1) #1 | The Coming of The Avengers! - (22 pgs)

Informazioni sulla storia, Annotazioni di Cronologia e riferimenti di Continuity

Gli Avengers nacquero ufficialmente nel 1963, quando Stan Lee (vero nome Stanley Lieber) e Jack Kirby (vero nome Jacob Kurtzberg) decisero di pubblicare una nuova serie dedicata ad un nuovo gruppo di eroi, che diversamente dai Fantastici Quattro (Fantastic Four) non doveva essere composto da amici o parenti ma da perfetti estranei, uniti per caso o dal destino, che diventano alleati per fronteggiare qualsiasi minaccia per la Terra e vendicare qualsiasi torto all'umanit�; non � dato sapere quanta progettualit� la Marvel mise in campo per il lancio degli "Avengers", ma visto il successo che consegu� sin dal primo episodio si pu� senza dubbio affermare che i Vendicatori furono una scommessa vinta, nonch� una delle prime operazioni commerciali della Casa delle Idee tese a consolidare il Marvel Universe e la sua continuity. In verit�, il concetto che era dietro alla nascita di �The Avengers� non era poi qualcosa di originale, visto che qualcosa di simile esisteva per la Distinta Concorrenza, ovvero la JLA, e in precedenza si erano gi� visti super gruppi formati da Eroi che avevano una loro serie personale (sin dalla Golden Age). Voci di corridoio vorrebbero che il "sorridente" Stan Lee scelse il nome "Avengers" perch� iniziava con la lettera "A", e questo voleva dire essere nei primi posti nelle liste di distribuzione (ordinata alfabeticamente) dei comics dell'epoca; mentre non vi sarebbe alcun riferimento all'omonimo telefilm britannico ("The Avengers") che spopolava negli anni '60 sulle TV in bianco/nero di mezzo mondo e con protagonisti Patrick McNee e la bella Dianna Rigg. Non si conosce la vera fonte ispiratrice del nome scelto dagli autori per questa formazione di eroi, un nome che nel fumetto viene per la prima volta pronunciato da Wasp nell'ultima tavola dell'albo, ma forse ispirato al nome scelto da alcuni giovani ebrei, chiamati appunto "the Avengers" (durante il regime nazista in Germania), che organizzati in guerriglia e movimenti di resistenza compivano sabotaggi e azioni di "vendetta" per le vittime delle persecuzioni e per le ingiustizie del reich; Jack Kirby e Stan Lee erano difatti ebrei, come d'altronde una buona parte degli autori storici di comics, basta ricordare Jerry Siegel, Joe Shuster, Will Eisner, Gil Kane, Bob Kane, ecc, ecc. Curiosit�: Il primo logo originale dei Vendicatori (che appariva sulla copertina di "The Avengers #1") fu creato per l'occasione da Sam Rosen. In Italia invece, l�Editoriale Corno di Luciano Secchi, quando fece debuttare il team nel nostro paese all�interno di �Il Mitico Thor #5� (nel giugno 1971) tradusse in �Vendicatori� il termine �Avengers�, preferendolo ad altri appellativi quali �Raddrizzatori di torti� o �Giustizieri� i quali potevano allo stesso modo avrebbero offerto una traduzione fedele e alternativa del termine americano; da allora, gli Avengers nel nostro paese rimasero i Vendicatori, visto che anche la Star Comics e la Play Press (prima) e la Marvel Italia/Panini Comics (dopo) preferirono mantenere la tradizione consolidatasi.

L�idea di creare un team di supereroi era vincente, e lo aveva dimostrato gi� da qualche anno il successo che la DC aveva ricevuto con la �Justice League of America� (JLA), mettendo assieme tutti i suoi personaggi pi� famosi, e anche �Fantastic Four� creata da Stan Lee e Jack Kirby nel 1961 ebbe un successo clamoroso e un accoglienza di fan e critica eccezionale, tanto che da l� poi sarebbe nato e prosperato l�intero Marvel Universe. A distanza di meno di due anni dal debutto dei Fantastici Quattro, e quasi in contemporanea con la prima apparizione dei mutanti X-Men (che avevano esordito il mese prima), forti del riscontro entusiasta dei lettori (i quali amavano vedere incontrarsi tra di loro gli Eroi di diverse serie) Lee e Kirby pensarono di attirare quanti pi� lettori possibile mettendo assieme un nuovo superteam, attingendo come aveva fatto la DC con la JLA da personaggi gi� esistenti (e ideati da loro stessi in precedenza), personaggi tra loro differenti ed in grado di piacere ad un pubblico disomogeneo; un Dio nordico (Thor), un biologo poco fortunato ma estremamente ingegnoso (Pym/Ant-Man) e la sua frivola compagna (Wasp), un genio miliardario in armatura nonch� costruttore di armi (Stark/Iron Man), e uno scienziato divenuto un mostro irascibile e potentissimo proprio a causa di un'arma (Banner/Hulk). Curioso notare che proprio il Golia Verde era uno dei nuovi personaggi che rischiarono di cadere nel dimenticatoio visto che la sua prima serie personale (durata 6 numeri) venne chiusa dopo pochi mesi per scarse vendite; ma Stan Lee e Jack Kirby tentarono un rilancio di Hulk, credendo nel suo potenziale (a ragione, con il senno di poi), e lo inserirono comunque nel cast dei Vendicatori. Il Primo storico episodio della serie "The Avengers", venne pubblicato negli USA nel settembre 1963, e conteneva un racconto intitolato "The Coming of The Avengers!"; quel giorno nacque la leggenda degli "Eroi pi� potenti della Terra" (Earth's Mightiest Heroes), il primo "supergruppo" della Marvel�

Dalla lontana Asgard, dimora degli Dei nordici delle leggende vichinghe, il perfido Signore del Male noto con il nome di Loki (Loki Laufeyson, apparso per la prima volta in "Journey Into Mystery #85") scruta la terra (Midgard) alla ricerca di una qualche arma o di qualche alleato che possa ancora una volta usare contro l'odiato fratellastro Thor; il maestro dell'inganno pensa bene allora di coinvolgere per i suoi scopi il potente Hulk (alias il Dott. Bruce Banner), il quale � certamente adatto ad essere manipolato per la sua relativa fragilit� psicologica e soprattutto per la cattiva reputazione di cui gode agli occhi dell'opinione pubblica. Per Loki sar� quindi un gioco da ragazzi utilizzare l'inconsapevole Golia Verde, ideando ad arte un piano per farlo apparire come una minaccia incontrollata da fermare a tutti i costi� un pericolo che la Teen Brigade (la Brigata Giovanile), un gruppo di giovanissimi radioamatori costituito da Rick Jones, Mike Armstrong, Bill Bishop, KC Ritter e Tom Smith, decide di affrontare richiedendo l'intervento dei Fantastici Quattro (Fantastic Four); Rick Jones era stato gi� partner del Golia Verde durante la miniserie "The Incredible Hulk" (del 1962) sin dal primo episodio, e fu la causa involontaria della nascita del Golia Verde (Banner prese in pieno le radiazioni gamma proprio per salvare il giovane rockettaro), inoltre la Teen Brigade (che oltra a Jones comprendeva Mike Armstrong, Bill Bishop, KC Ritter e Tom Smith) fece il suo esordio in "The Incredible Hulk #6". L'S.O.S. lanciato via radio dagli intrepidi teen-agers attira l'attenzione di altri super esseri e viene captato da alcuni noti personaggi, quali; Thor (Dio Del Tuono nonch� figlio di Odino [Signore di Asgard], costretto all'epoca a condividere la sua esistenza terrena con il Dott. Donald Blake, suo primo alter-ego umano), Iron Man (alias il miliardario playboy Anthony Stark) e Ant-Man (alias il biochimico Dott. Henry Pym) che � assieme alla bella Wasp (alias la giovane Janet Van Dyne). L'improvvisata squadra di eroi, riunitasi eccezionalmente nell'appartamento che fungeva da base della Brigata Giovanile, decide quindi di unire le forze ed iniziare la ricerca di Hulk. Thor capisce subito che dietro a tutto vi � la mano di Loki e parte alla volta di Asgard, mentre Ant-Man, Wasp e Iron Man affrontano un incolpevole Hulk, che nel frattempo era riuscito a sfuggire rifugiandosi all�interno di un circo itinerante, camuffandosi tra gli artisti dello spettacolo con il nome di �Mechano� e creduto da tutti essere un robot sofisticatissimo e dalla forza incredibile; solo Iron Man riesce a tenere testa ad Hulk per pi� di una pagina, e lo scontro tra i due si protrae anche all�esterno della struttura circense regalando ai fan dell�epoca uno dei primi confronti di forza tra gli Eroi della Casa delle Idee� Nel frattempo, l'esito della lotta tra Loki e Thor arride al biondo Dio del Tuono, che tra l�altro � costretto a superare svariate pericoli e ad affrontare un�orda di Trolls asgardiani inviatigli contro dal fratellastro prima di poter far ritorno sulla Terra giusto in tempo per interrompere la battaglia tra il Golia Verde e il resto degli Avengers. E anche l'estremo tentativo del Signore dell'Inganno di rimediare alla sconfitta non sortisce gli effetti sperati, poich� il cattivo si ritrova imprigionato (nonostante i suoi poteri in realt� gli avrebbero garantito una fuga facile) e definitivamente sconfitto, anche se riapparir� poco tempo dopo sulle pagine di "Journey Into Mystery #97".

L'incontro involontario di quei cinque eroi dai sorprendenti super poteri avrebbe segnato per� un'epoca, visto che di comune accordo venne decisa un'alleanza continuativa e la costituzione di una task-force in grado di fronteggiare ogni tipo di minaccia per la Terra e l'umanit� (anche ad Hulk venne offerta l'occasione di rinfrancarsi agli occhi dell'opinione pubblica), e anche Rick Jones divenne membro onorario del team; quel giorno nacquero i potenti Vendicatori!

Non � possibile sapere quanto Stan Lee e Jack Kirby avessero programmato per l�immediato futuro dei neonati Avengers, ma � strano vedere come la continuity del team venne stravolta nell�arco di pochi episodi, con l�abbandono di Hulk gi� alla fine di �The Avengers #2� e l�arrivo di Captain America in �The Avengers #4�; di certo si pu� dire per�, che il debutto di �The Avengers #1� signific� molto per la Marvel e per lo sviluppo futuro del suo universo narrativo e divenne il primo esempio di serie regolare in crossover permanente con le altre testate dei membri del team, e quindi terreno fertile dove Stan Lee poteva sperimentare trovate ed idee per la nascente inter-continuity della Casa delle Idee.

Annotazioni e retroscena su Loki > La prima apparizione assoluta di Loki (Laufeyson) nel Marvel Universe moderno si ebbe in �Journey Into Mystery #85� dell�ottobre 1962, nella terza avventura personale del Dio del Tuono, e fu creato da Stan Lee e dal fratello Larry Lieber con lo scopo di dare a Thor una degna nemesi frugando nel ricco pantheon degli Dei e delle leggende nordiche; in verit�, la natura originaria di Loki, cos� come narrata nei culti scandinavi, non era propriamente quella immaginata da Lee ma bens� meno crudele e malvagia, una sorta di Dio burlone e ingannatore, privo di quell�odio viscerale nei confronti del fratello/fratellastro. Loki divenne in brevissimo tempo l�avversario ideale del Tonante, e i lettori lo identificarono subito come l�arcinemico con cui Thor avrebbe avuto a che fare per il resto della sua esistenza editoriale, anche grazie alla caratterizzazione che gli venne data e per la sua gelosia nei confronti del fratello e per l�odio celato per Odino, il padre putativo che preferiva il Dio del Tuono a lui. Le origini di Loki e il suo travagliato passato, sin dalla nascita, vennero raccontate in una storia in tre parti pubblicata in appendice a �Journey Into Mystery #112-114�, nella quale si fece luce sul vero padre del Dio dell�Inganno, il Gigante Laufey (che nelle leggende nordiche era in verit� una donna), Re del Regno di Jotunheim che fu ucciso proprio da Odino, il quale poi si prese l�impegno di adottare e crescere il piccolo infante rimasto orfano; fu anche rivelato che a causa dell�aspetto umano di Loki (che non aveva le fattezze e le dimensioni del resto della sua stirpe), il piccolo era sempre stato tenuto nascosto dal padre che si vergognava per aver dato alla luce un figlio diverso dal resto dei Giganti di Jotunheim (da qui, forse, l�origine del senso di inferiorit� e della sindrome di abbandono che pervade il personaggio). Va per� annotato che esiste una versione di Loki molto pi� vecchia di quella che Stan Lee introdusse nel 1962 per il nascente Marvel Universe, in quanto un characters con lo stesso nome apparve gi� in �Venus #6-7� del 1949 (della Timely/Atlas), anche se in quell�occasione Loki venne presentato come una divinit� dell�Olimpo greco e non del pantheon nordico, al pari di un precursore di Thor che apparve in �Venus #11� e �Venus #13� (nel 1951), e di cui per� non vi fu pi� traccia negli anni successivi e alcun collegamento con gli omonimi personaggi creati da Stan Lee negli anni �60.

Nota di Continuity 1: prima del loro esordio ufficiale degli Avengers, i personaggi utilizzati da Stan Lee per dare vita al gruppo avevano gi� in precedenza esordito in solitario su altre storiche collane Atlas/Marvel tra il 1962 e il 1963; Hulk aveva debuttato su "The Incredible Hulk #1" (nel maggio 1962) e nello stesso racconto aveva fatto la sua prima apparizione anche il giovane "rockettaro" Rick Jones, Thor in "Journey Into Mystery #83" (nell'agosto 1962), Iron Man in "Tales of Suspense #39" (nel marzo 1963), il biochimico Henry Pym esord� in "Tales to Astonish #27" (nel gennaio 1962) per poi indossare i panni di Ant-Man su "Tales to Astonish #35", mentre Wasp fece la sua prima apparizione su "Tales to Astonish #44" (nel giugno 1963).

Nota di continuity 2: Hulk e Iron Man ebbero modo di "conoscersi" gi� prima della nascita degli Avengers, come raccontatoci molto tempo dopo da Jeph Loeb sulla bella miniserie "Hulk: Gray" (del 2003), che conteneva una retcon riferita ad un periodo di poco antecedente alla nascita dei Vendicatori e nella quale appunto si rivelava il primo incontro in assoluto tra Stark (nei panni di Iron Man) e l�alter-ego di Bruce Banner; in quell'occasione Iron Man fu sconfitto in maniera imbarazzante e praticamente ridicolizzato dalla potenza di Hulk (per questo possiamo pensare che Stark rimosse tale esperienza negativa giustificando la mancata menzione di tale incontro su "The Avengers #1").

Nota di continuity 3: l'apparizione fugace dei Fantastici Quattro all'interno dell'albo andrebbe collocata prima di "Fantastic Four #20" (Volume 1), ed � questo il primo riferimento esterno al Marvel Universe che permette quindi la precisa collocazione della nascita dei Vendicatori rispetto al continuum narrativo di Reed Richards e compagni (la cui serie era nata un paio di anni prima); inoltre Hulk appare nell'albo dopo "Incredible Hulk #6" (Vol.1), Iron Man appare nell'albo dopo "Tales of Suspense #44", Thor appare nell'albo dopo "Journey Into Mystery #96" ed infine Ant-Man e Wasp appaiono nell'albo dopo "Tales to Astonish #46". Da segnalare anche l'apparizione nel racconto di Odino (Odin), padre di Thor e patrigno di Loki, nonch� Signore di Asgard, la cui prima apparizione moderna avvenne in "Journey Into Mystery #85" (e le sue origini furono narrate in "Journey Into Mystery #87").

Nota di continuity 4: non � facile stabilire quanti anni siano passati di preciso dalla nascita dei Vendicatori, prendendo in esame ovviamente il trascorrere del tempo nel Marvel Universe, che come sappiamo � molto rallentato rispetto al trascorrere del tempo nella nostra realt�, ma possiamo affermare ad esempio che gli Avengers sono stati fondati qualche mese dopo la nascita dei Fantastici Quattro (in �Fantastic Four #1� [Vol.1]); nel 2006, quando usc� �Civil War Files� (l�handbook del maxi crossover �Civil War�), lo staff della Marvel incaricato di mettere ordine in oltre 40 anni di continuity determin� che dal viaggio di Reed Richards e compagni nello spazio erano passati oltre 10 anni� quindi, tenendo buona tale indicazione ufficiale (che peraltro contrastava con quanto detto da altri autori in albi precedenti) si pu� affermare che tutte le storie dei Vendicatori pubblicate tra il 1963 e il 2006 siano in realt� avvenute nell�arco di circa 10 anni Marvel.

Nota di Continuity 5: nel 1999, la Marvel diede alle stampe un one-shot intitolato "Avengers #1�: The Death-Trap of Doctor Doom!", in cui venne narrata un'avventura inedita dei Vendicatori che in cronologia si collocava nel gap temporale esistente tra "The Avengers #1" (Vol.1) e "The Avengers #2" (Vol.1) e nella quale per la prima volta Henry Pym utilizz� la sua nuova identit� di Giant-Man assieme al resto del gruppo, utilizzando una variante delle "Pym-Particles" capace di accrescere la sua statura (il nuovo alter-ego di Pym esord� ufficialmente in "Tales to Astonish #49" del 1963). E un remake delle origini degli Avengers fu pubblicato dalla Marvel all'interno di "The Avengers #300" (nel febbraio 1989) in un mini-racconto di sole 7 pagine. Nel 2005 ancora, la Marvel pubblic� invece una miniserie intitolata "Avengers: Earth's Mightiest Heroes" (di 8 numeri) nella quale furono inserite numerose scene inedite ed integrative alla prima run di storie del team (in pratica una sorta di "Year One" dei Vendicatori); in particolare, nel primo episodio della mini venne mostrata una delle primissime riunioni del team all'indomani dello scontro con Loki (nell'albo qui recensito), in cui venne tra l'altro discussa la bozza del cosiddetto "Avengers Charter", il documento ufficiale co-redatto da Tony Stark e dal Consiglio Nazionale della Sicurezza (National Security Council) con cui si intendeva regolamentare le attivit� del neonato gruppo di Eroi. In "Avengers: Earth's Mightiest Heroes #1" inoltre, fu tentata una sorta di rilettura temporale degli eventi accaduto nelle primissime storie dei Vendicatori e si suppose che tra la fine di "The Avengers #1" (Vol.1) e la fine di "The Avengers #2" trascorsero pi� o meno 15-20 giorni.

Nota di Continuity 6: ad un certo punto del racconto qui recensito, Hulk riesce a trovare rifugio in un Circo, dove diviene un�attrazione con il nome di �Mechano� e viene creduto da tutti come un avanzatissimo Robot; in particolare, il Golia Verde viene a trovarsi al �Tiboldt Circus" di Maynard Tiboldt, alias il supercriminale illusionista (e ipnotizzatore) noto con il nome di Ringmaster, il quale era riuscito a rilevare il precedente �Keibler Circus" (in attivit� da moltissimi anni) facendone la sua base operativa� Sebbene Ringmaster non appaia nella storia e quindi lo si deve intendere come personaggio �fuori scena�, la rivelazione del nome del circo in cui Hulk veste i panni di Mechano la si deve ad un racconto retroattivo di Hawkeye pubblicato nel 2004 dalla Marvel, nel quale si scopre che negli stessi giorni in cui l�alter-ego di Banner si esibiva dinanzi al pubblico all�interno della struttura si aggirava anche il futuro Vendicatore Arciere, che all�epoca si esibiva nello spettacolo e si era trovato suo malgrado coinvolto nelle azioni criminose di Ringmaster e di altri membri del Circo. Da una ricostruzione di continuity solo indicativa, incrociando gli eventi di �The Avengers #1� (Vol.1) con quelli di �Hawkeye #7-8� (Vol.3), ovvero la storia di Occhio di Falco prima menzionata, si deve supporre che Hulk riesca a lavorare per diversi giorni al Circo Tiboldt prima di venire scoperto dai Vendicatori, in quanto nei giorni che intercorrono tra la fuga del Golia Verde e il suo ritrovamento da parte degli Avengers avverrebbe il confronto tra Clint Barton e Ringmaster, con l�eventuale arresto di quest�ultimo. Da segnalare che, una successiva apparizione del Circo, ritornato a chiamarsi nel frattempo �Keibler Circus" (dopo l�allontanamento di Maynard Tiboldt) avviene in �West Coast Avengers Annual #1�, quando i Vendicatori capitanati proprio da Hawkeye si troveranno a confronto con una delle tante incarnazioni dello Zodiaco.

Annotazioni in merito alle modalit� di scelta del membro leader del Team > nell�agosto 2007 la Marvel inizi� la pubblicazione di una serie antologica dei Vendicatori, chiamata �Avengers Classic�, il cui primo numero conteneva (oltre alla ristampa di �The Avengers #1�) anche un breve racconto di Dwayne McDuffie in cui fu narrato cosa accadde durante la seconda riunione ufficiale dei Vendicatori (dalla loro formazione) all'Avengers Mansion, avvenuta prima di "The Avengers #2" (Vol.1), nel quale venne rivelato a sorpresa che il primissimo leader del gruppo (�chairman�) fu Wasp e non Iron Man come di logica si era creduto sino ad allora; in effetti, l�autore di questa storia giustific� la scelta di eleggere Janet Van Dyne a capo del team perch� era l�unico membro che non avrebbe causato risentimenti nel caso in cui avesse dato ordini a Thor, Hulk e allo stesso Iron Man, i quali evidentemente erano troppo orgogliosi all�epoca per poter accettare di sottostare ai richiami e alle direttive impartite dagli altri membri fondatori. La guida di Wasp comunque, era impensabile ai tempi in cui gli Avengers debuttarono, tanto che sulla cover di �The Avengers #1� il nome della supereroina non figurava neanche (!), e nonostante la rivelazione di McDuffie dobbiamo supporre che il ruolo di leader di Janet fu perlopi� formale, visto che le scelte importanti (e i rapporti con gli apparati del Governo) erano appannaggio di Stark. In tutti i casi, il gi� citato �Avengers Charter� (stilato e approvato pochissimo tempo dopo l�esordio dei Vendicatori contro Loki), stabil� una regola anche per la scelta del ruolo di chairman del team, che doveva avvenire all'interno delle periodiche riunioni (inizialmente mensili) e scelto a rotazione tra i membri del gruppo; quindi, in maniera democratica venne deciso che ognuno dei Vendicatori attivi poteva divenire leader arrivato il suo momento (e salvo rinuncia esplicita dell�interessato), e tale regola rimase pi� o meno inalterata per molti anni e con il succedersi delle formazioni, fino a quando si decise di modificare lo statuto e dare al leader il ruolo di chairman a tempo indeterminato. Va ricordato a tal riguardo che, non sempre il ruolo di chairman del gruppo coincideva con il ruolo di leader sul campo o durante le missioni ufficiali degli Avengers, ma essenzialmente con il ruolo di rappresentanza all�opinione pubblica, alla scelta dell�ordine del giorno nelle riunioni periodiche o nel disbrigo di pratiche burocratiche o di public-relations.

Come gi� menzionato nella recensione, la prima (e storica) edizione italiana di "The Avengers #1" venne invece pubblicata su "Il Mitico Thor #5" dell'Editoriale Corno, nel giugno 1971 (stampata parzialmente in bianco-nero), e all'interno dello stesso albo, che tra l�altro conteneva adesivi fustellati come gadget, vi era anche la riproposta di "The Incredible Hulk #1" contenente le origini dell'alter-ego mostruoso di Bruce Banner; successive ristampe della storia sono contenute in "Vendicatori Gigante" (sempre della Corno), nel primo volume cartonato della Comic Art dedicato ai Vendicatori (nel 1990) e nel primo "Marvel Masterworks" dei Vendicatori pubblicato dalla Panini Comics sul finire del 2007.


 

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