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The Avengers (Vol.1) #3 | The Avengers Meet... "Sub-Mariner"! - (25 pgs)
Informazioni sulla storia, Annotazioni di Cronologia e riferimenti di Continuity
Diverso tempo � oramai trascorso dalla fine del precedente episodio, e i Vendicatori sono alla ricerca del pericoloso Hulk, che scorribanda pericolosamente per l'America dopo aver abbandonato definitivamente il team al termine del confronto con il Fantasma dello Spazio. Iron Man, che in questa storia vediamo con la sua nuova armatura giallo-rossa (che ha esordito in �Tales of Suspense #48�), decide allora di fare una ricognizione alla ricerca di qualche indizio facendo visita nell'ordine ai Fantastici Quattro (Fantastic Four), all'Uomo Ragno (Spider-Man, alias Peter Parker) e agli X-Men (qui alla loro prima apparizione cameo in altre serie Marvel) senza ottenere risultati; Stan Lee approfitta qui della circostanza per inserire in poche vignette riferimenti alle altre serie del nascente Universo Marvel, che mese dopo mese diventer� sempre pi� coeso e pregno di continuity �orizzontale�.
Nel frattempo, Rick Jones ha fortunosamente ritrovato Hulk nel deserto del New Mexico e lo convince a nascondersi, poi, con l'aiuto di un apparecchiatura speciale ideata da Bruce Banner e capace di irradiare Raggi Gamma riesce a trasformare il Golia Verde nel suo inoffensivo alter-ego umano; ma la tregua dura poco, in quanto con l�arrivo della notte la personalit� di Hulk riemerge e la personalit� mostruosa di Banner torna alla ribalta� Hulk fugge via e Rick appena scoperta la dipartita avverte i Vendicatori con l�aiuto dei suoi amici della Teen Brigade; gli Avengers accorrono e si trovano a fronteggiare nuovamente il Golia Verde, per la terza volta in poco tempo (le prime due erano avvenute negli episodi precedenti per colpa delle macchinazioni di Loki e del Fantasma dello Spazio), ma le forze congiunte di Iron Man, Thor e Giant-Man nulla possono contro la potenza e l�astuzia di Hulk, che all�epoca ancora possedeva una intelligenza primitiva che gli permetteva di essere furbo e cinico allo stesso tempo (personalit� che ritroveremo tanti anni dopo nel �Mr.Fixit� di Peter David). Hulk riesce a fuggire ai Vendicatori e nascostosi in un camion contenente materiale di scarto riesce infine a dileguarsi in mare dove viene recuperato alcuni giorni dopo da una nave, e quindi, avvistata un�isola deserta, si rituffa in acqua e quando riemerge trova ad attenderlo Namor il Sub-Mariner, il Principe di Atlantide (alias Namor McKenzie), personaggio da poco riesumato da Stan Lee direttamente dalla cosiddetta "Golden Age" Timely (la sua prima apparizione moderna si era avuta all'interno di "Fantastic Four #4" [Vol.1]), il quale, dopo aver segretamente spiato a lungo l�alter-ego di Banner, con un piano astuto riesce a convincerlo ad allearsi con lui e a condurlo in un suo rifugio sotterraneo lungo le coste di Gibilterra; i due per� covano desideri contrastanti ed essenzialmente hanno voglia di vendicarsi, rispettivamente della razza umana (che Namor crede essere responsabile della distruzione di Atlantide dopo gli eventi narrati in �Fantastic Four Annual #1�) e degli Avengers, e quindi, finita l�alleanza di interessa entrambi pensano gi� a come disfarsi dell'altro non appena portato a termine i loro piani.
I Vendicatori per� sono sulle tracce dei due avendo intercettato il messaggio esca inviato da Namor, e intervengono, trovando la caverna dove l�Atlantideo e Hulk si sono nascosti; gli Avengers vengono subito affrontati dalla potente coppia di alleati, e mentre il Sub-Mariner da prova delle sue abilit� tenendo testa a Iron Man, Giant-Man e Wasp, Hulk tenter� in tutti i modi di sottrarre Mjolnir (il magico martello di Thor) al legittimo proprietario, senza per� riuscirci. Lo scontro si rivela impegnativo, ma alla fine, grazie anche all�inattesa trasformazione di Hulk in Banner e alla debolezza di Sub-Mariner rimasto per troppo tempo lontano dal suo ambiente acquatico, gli Avengers hanno la meglio. Nel mentre, Bruce Banner riesce a dileguarsi per non essere riconosciuto (all'epoca solo Rick Jones conosceva l�identit� dell'alter-ego di Hulk e il segreto delle sue origini), e Sub-Mariner con un ultimo gesto di orgoglio riesce a liberarsi dalla presa di Giant-Man e a rifugiarsi nell'Oceano, giurando vendetta.
Namor comunque, nonostante in questa storia appaia come nemico degli Avengers, viene da subito considerato dal team come un avversario stimato e di valore e lo si capisce anche dal fatto che Thor, durante il combattimento finale, eviter� di colpirlo con Mjolnir (permettendone poi la fuga); il Sub-Mariner torner� gi� dall�episodio successivo, quando inconsciamente provocher� lo scongelamento del blocco di ghiaccio in cui era ibernato Captain America (Steve Rogers), permettendo all�Eroe a stelle e strisce di essere rinvenuto dai Vendicatori e ritornare in vita, per divenire quindi il membro pi� rappresentativo degli Avengers (il leader che sino ad adesso pare essere mancato all�interno del gruppo, per carisma e capacit� di guida). In questo racconto inoltre, emerge che il rapporto tra Henry Pym e Janet Van Dyne � tutt'altro che consolidato, poich� Wasp non esita a dimostrare a Thor la sua ingenua infatuazione dinanzi al compagno di avventure; questa caratterizzazione frivola di Janet (voluta da Stan Lee) andr� con il tempo scemando, e la donna diventer� ben presto un personaggio pi� solido e meno banale, e al contempo la relazione sentimentale con Pym diverr� meno ambigua e pi� concreta. Inoltre, in questo episodio Wasp appare per la prima volta con le ali anche a dimensione normali, mentre in precedenza queste erano di solito apparse solo quando Janet cambiava dimensione e si rimpiccioliva; Tony Stark invece, viene mostrato nuovamente con una pipa in bocca, circostanza che con il tempo fu in qualche modo rinnegata dalla Marvel la quale non raffigur� pi� l�alter-ego di Iron Man intento a fumare.
Nota di continuity 1: la presenza di Sub-Mariner nel racconto, oltrech� le apparizioni fugaci di Spider-Man e degli X-Men permettono di determinare con una certa precisione la collocazione temporale delle origini dei Vendicatori rispetto ad altri personaggi del Marvel Universe; in particolare, Namor appare nell'albo dopo la sua sortita nel gi� citato "Fantastic Four Annual #1", l'apparizione di Spidey precede "Amazing Spider-Man #9" (Vol.1), mentre l'apparizione di Charles Xavier e dei suoi giovani X-Men (nella prima storica incarnazione, con Cyclops, Marvel Girl, Iceman, Beast e Angel) dovrebbe avvenire prima di "Uncanny X-Men #3" (Vol.1). Inoltre, quando Rick Jones porta al sicuro Hulk nella caverna nel New Mexico, una didascalia indica che sono trascorsi molti mesi da quando Bruce Banner ha scoperto i Raggi Gamma e quindi, presumibilmente da quando l�incidente narrato in �Incredible Hulk #1� (Vol.1) lo condann� a convivere con la sua controparte mostruosa.
Nota di continuity 2: Stan Lee e Jack Kirby pensarono forse di essersi fatti scappare l'occasione di mettere uno contro l'altro i due pi� potenti Eroi da loro creati per il neonato Marvel Universe, quando pensarono di integrare allo scontro tra gli Avengers e Sub-Mariner qui recensito una sequenza inedita che vedeva Thor e Hulk affrontarsi a mani nude; il tutto venne narrato in "Journey Into Mystery #112 (del gennaio 1966), in una storia del Dio Del Tuono che conteneva un lungo flashback dello scontro con Namor e il Golia Verde nel covo sotterraneo in Gibilterra, e che mostrava come Thor e Hulk si fossero in realt� affrontati per pi� di poche vignette (come originariamente narrato). Il Tonante e l'alter-ego di Banner combatterono separati dal resto degli Avengers, e il figlio di Odino chiese persino al padre di togliere ogni incantesimo da Mjolnir per combattere l'avversario con la sola forza fisica, e fu cos� che Hulk ebbe modo di sollevare il martello di Thor, ma poi la battaglia dovette interrompersi a causa del crollo della caverna dove i due si trovavano; gli autori quindi fecero capire che il Dio del Tuono sarebbe stato capace di vincere Hulk nel pieno dei suoi potere, anche se il confronto fin� senza un vero vincitore. Cronologicamente, la sequenza flashback in "Journey Into Mystery #112" andrebbe letta tra la pagina 23 e la pagina 24 di "The Avengers #3" (Vol.1) e rappresenta uno dei primissimi esempi di crossover-retroattivo sperimentato da Stan Lee e Jack Kirby per la Marvel.
Nota di continuity 3: il primo contatto in assoluto tra un membro degli Avengers e uno degli X-Men ara avvenuto sulle pagine di "Tales of Suspense #49" (del gennaio 1964), come ricordato anche da una nota editoriale presente nell�albo qui recensito, in un racconto di Iron Man nel quale il Vendicatore dorato si scontr� con Angelo (alias Warren Worthington III).
Nota di continuity 4: Sub-Mariner fu il primo eroe della "Golden Age" riutilizzato da Stan Lee per il Marvel Universe (Stan era gi� redattore nella Timely durante gli anni '40); creato in origine sulle pagine di "Motion Picture Funnies #1" (nel 1939), Namor fece difatti la sua prima apparizione moderna all'interno di "Fantastic Four #4" (Vol.1) nel maggio 1962, inaugurando un percorso che intendeva creare un filo unico tra la continuity Marvel e quella Timely/Atlas degli anni '40-50 (proseguito poco dopo con il ritorno in scena di Captain America, su "The Avengers #4" [Vol.1]), e che trov� il giusto culmine negli anni �70 con il lancio degli "Invaders" di Roy Thomas (in "Giant-Size Invaders" del 1975).
Nota di continuity 5: nel 2005, la Marvel pubblic� una miniserie intitolata "Avengers: Earth's Mightiest Heroes" (di 8 numeri) nella quale furono inserite numerose scene inedite ed integrative al primo run di storie del team (in pratica una sorta di "Year One" dei Vendicatori); in particolare, nel primo episodio della mini venne mostrata una sequenza immediatamente successiva allo scontro tra gli Avengers, Hulk e il Sub-Mariner (nell'albo qui recensito), in cui il team si confronta con il primo vero insuccesso dalla sua nascita, con un botta e risposta serrato tra Thor e Iron Man (che ancora � scettico sulla vera natura del potere del Tonante), e a pochi minuti di distanza dal clamoroso ritrovamento in mare del corpo di Captain America (in "The Avengers #4 [Vol.1]). In "Avengers: Earth's Mightiest Heroes #1" fu tentata una sorta di rilettura temporale degli eventi accaduto nelle primissime storie dei Vendicatori e si suppose che tra la fine di "The Avengers #1" (Vol.1) e l'inizio di "The Avengers #3" trascorsero pi� o meno una ventina di giorni. In "Avengers: Earth's Mightiest Heroes #3" invece, venne per la prima rivelato come la furia di Hulk continu� a provocare distruzione dopo aver lasciato definitivamente gli Avengers al termine dell'episodio qui recensito, ed in particolare di come l'esercito americano in primis dovettero affrontare pi� volte il Golia Verde; nella stessa miniserie venne per la prima volta chiarito che Hulk ha in continuazione causato vittime nel corso delle sue devastazioni, sin dagli inizi, vittime che si univano ai tanti "danni" collaterali inevitabili a cittadini innocenti (ci� venne definitivamente chiarito anche da Bendis, nel 2006, nel one-shot "New Avengers: Illuminati").
La prima edizione italiana della Corno, pubblicata su "Il Mitico Thor #8" nel luglio 1971, fu stampata parzialmente in bianco-nero e l�albo conteneva come gadget anche degli adesivi fustellati; successive ristampe della storia sono contenute in "Vendicatori Gigante" (sempre della Corno), nel primo volume cartonato della Comic Art dedicato ai Vendicatori (nel 1990) e nel primo "Marvel Masterworks" dei Vendicatori pubblicato dalla Panini Comics sul finire del 2007.
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