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The Avengers (Vol.1) #6 | The Mighty Avengers meet "the Masters of Evil"! - (23 pgs)
Informazioni sulla storia, Annotazioni di Cronologia e riferimenti di Continuity
L�episodio si apre con i Vendicatori a Chicago, probabilmente ospiti in una delle sedi o dimore di Stark e reduci direttamente dalla loro avventura con i Lava Men, conclusasi nel numero precedente; in quell�occasione, Rick Jones aveva riportato una richiesta di aiuto proveniente da New York e inviata dai ragazzi della Teen Brigade (la Brigata Giovanile), e per questo il gruppo si era affrettato a fare ritorno dovendosi per� attardare per uno scalo tecnico necessario a rifornire di carburante il loro velivolo (il �Jetcopter�). Approfittando della sosta, Iron Man dona a Capitan America un nuovo scudo appositamente progettato per lui da Stark, contenente componenti magnetici in grado di migliorare la presa e l�uso del manufatto (leggere le note finali per altri dettagli); non � chiaro come mai il Vendicatore dorato consegni il nuovo scudo proprio in questo frangente, a meno che Tony Stark non avesse gi� in programma la sosta a Chicago dove probabilmente aveva custodito l�oggetto per farne dono a Cap, e curiosamente, lo stesso Iron Man lo ritroviamo con una nuova versione dell�armatura, differente da quella con cui aveva combattuto gli Uomini Lava nell�episodio precedente.
La storia prosegue con una scena flashback, che con tutta possibilit� avviene qualche tempo prima e ambientata in una sperduta giungla del Sud America (in Bolivia), dove si trova un villaggio abitato da alcuni indigeni completamente soggiogati e obbedienti al Barone Zemo (XII�), alias Heinrich Zemo, criminale nazista della Seconda Guerra Mondiale nascostosi qui sin dalla fine del Terzo Reich; Stan Lee completa adesso ci� che aveva iniziato in �The Avengers #4� (Vol.1) quando dopo il ritorno in scena di Steve Rogers si era scoperto che Captain America e il suo aiutante Bucky erano stati ritenuti morti durante la loro ultima missione in Europa� in quel racconto, Cap aveva fatto intuire che la morte della sua spalla era stata causata da un nemico non meglio precisato, appartenente alle forze naziste, e solo adesso si viene a scoprire che quell�avversario era proprio il Barone Zemo. Il nazista scopre che Capitan America � ritornato in vita e si unito ai Vendicatori, e accecato dalla rabbia inizia a ricordare cosa avvenne nel corso di un confronto con l�Eroe americano, e di quell�incidente provocato da Cap che lo costrinse a vivere con una maschera purpurea incollata al viso (tramite il potente Adesivo X da lui stesso inventato come arma segreta per il Terzo Reich). Zemo giura vendetta, � da ordine al suo pilota privato di tornare in America e arruolare tre supercriminali che gi� in passato avevano avuto a che fare con i Vendicatori�I villains a cui il Barone ha pensato sono nell�ordine: Melter, alias Bruno Horgan, apparso per la prima volta come nemesi di Iron Man nel corso di "Tales of Suspense #47" (morto anni dopo per mano di Skurge/Flagello in "The Avengers #263" [Vol.1]); l'Uomo Radioattivo (Radioactive Man), alias lo scienziato cinese Chen Lu, apparso per la prima volta come nemico di Thor in "Journey Into Mystery #93" (Vol.1); e infine il Cavaliere Nero (Black Knight [IV]), alias Nathan Garrett, discendente di Sir Percy di Scandia apparso per la prima volta come avversario di Giant-Man in "Tales to Astonish #52" qualche mese prima della storia qui recensita, e che dopo la sua dipartita si scoprir� essere lo zio di Dane Whitman il quale raccolse l�eredit� di famiglia divenendo il nuovo Black Knight (V) tempo dopo. Zemo provveder� ad aggiornare i poteri e le armi a disposizione dei tre supercriminali, come sar� evidente durante il successivo confronto con gli Avengers, quando Melter esibir� una versione potenziata del suo raggio fusore e l�Uomo Radioattivo riuscir� addirittura respingere senza problemi il martello Mjolnir scagliato da Thor.
I tre criminali vengono inviati a Manhattan con lo scopo di far uscire allo scoperto i Vendicatori, e dotati di massicce quantit� dell'Adesivo X cospargono le strade del micidiale collante, gettando nel caos la citt�. Come previsto da Zemo, i Vendicatori intervengono e si scontrano con la squadra di supercriminali, auto nominatisi "I Signori del Male" (Masters of Evil, alla loro prima apparizione ufficiale nel Marvel Universe come gruppo), che grazie all'uso del Adesivo X hanno momentaneamente la meglio sui nostri� Ritornati alla base i Vendicatori contattano un altro criminale, Pete l'Uomo Colla (Past-Pot Pete), alias Peter Petruski (apparso per la prima volta in �Strange Tales #104�), gi� avversario della Torcia Umana e dei Fantastici Quattro e all�epoca dei fatti detenuto in un penitenziario a seguito del suo ultimo scontro con Johnny Storm avvenuto (qualche mese prima della storia qui recensita) in �Strange Tales #110�. Pete, che qualche tempo dopo cambier� il nome in Trapster, in cambio di uno sconto di pena, fornisce il solvente per annullare gli effetti dell'Adesivo X. Con la loro contro-arma, i Vendicatori ritornano e affrontano vittoriosamente i Signori del Male, e grazie all'aiuto della Brigata Giovanile di Rick Jones riescono a sabotare i piani di conquista di Zemo. Nelle ultime pagine dell'albo, Capitan America e il nemico nazista si affrontano corpo a corpo, ma Zemo riesce a fuggire grazie all'intervento di un suo lacch� Per adesso la lotta � conclusa e i Signori del Male (anche se privi del loro capo) sono consegnati alla giustizia.
Questa avventura dei Vendicatori segna l'inizio della collaborazione tra Rick Jones e il Capitano a stelle e strisce (che cos� ritrova suo malgrado un�aspirante spalla a distanza di decenni), e al contempo rivela per la prima volta che era il Barone Zemo ad aver architettato la trappola che poi cost� la vita a Bucky; in questo episodio inoltre, Cap da sfoggio della sua indole da leader iniziando a dare ordini al resto dei membri del team (Thor compreso), che iniziano a loro volta a vedere Steve Rogers per quello che � ammirandone le doti combattive e strategiche. Come segnalato all�inizio della recensione, in questo episodio Iron Man indossa una nuova versione della sua armatura, riconoscibile soprattutto per la cosiddetta �maschera a bulloni� che comunque non indosser� per molto tempo e che ufficialmente fece il suo debutto in �Tales of Suspense #54�. Altres�, in �The Avengers #6� (Vol.1) assistiamo al primo significativo cambio di costume di Wasp, che quindi inaugura da questo racconto la sua lunghissima serie di uniformi; difatti, Janet Van Dyne � divenuta nel corso del tempo il personaggio dei comics che in assoluto ha indossato pi� costumi, tanto che la Marvel decise ben presto di farle intraprendere la professione di stilista, con una propria firma di moda, e farla divenire la stylist-designer preferita dalla comunit� di Supereroi.
Note integrative su Baron Zemo XII� > Heinrich Zemo � il dodicesimo di una lunga stirpe di Baroni tedeschi, divenuto uno strenuo collaboratore di Hitler durante la 2a Guerra Mondiale � uno dei principali avversari di Capitan America, nonostante la sua prima apparizione assoluta sia avvenuta solamente nel flashback in "The Avengers #4" (Vol.1), allorch� fu mostrata in una vignetta la sagoma in ombra del personaggio senza rivelarne l�identit�, nel corso del racconto di Steve Rogers ai Vendicatori quando il Capitano ricordava la sua ultima avventura della Seconda Guerra Mondiale in cui perse la vita Bucky (I); Zemo difatti, non � un personaggio della cosiddetta "Golden Age" Timely come si potrebbe pensare in un primo momento, ma bens� una creazione moderna di Stan Lee, che indic� il criminale come causa della morte del partner storico di Cap e di fatto l'ultimo avversario di questi prima della sua scomparsa (negli eventi narrati per la prima volta proprio in "The Avengers #4" [Vol.1]). Heinrich era anche un brillante scienziato al servizio del Terzo Reich, folle quanto il Teschio Rosso (Red Skull) di cui fu acerrimo rivale e scopritore dell'Adesivo X, un potentissimo collante che a causa di un incidente gli provoc� la fusione della maschera sul viso deturpandolo per sempre; dopo questa sua prima sortita nel M.U., Zemo ritorner� in �The Avengers #10� (Vol.1) come avversario dei Vendicatori e in "Tales of Suspense #60" come avversario di Captain America (senza per� che i due si incontrino faccia a faccia), e trover� infine la morte nel corso di "The Avengers #16" (Vol.1) quando finalmente Steve Rogers pot� trovare vendetta per l'assassinio di Bucky; in qualche modo per�, Zemo continu� a tormentare Cap nella persona del figlio Helmut (Baron Zemo II), che apparve per la prima volta con l�identit� di �Fenice� in �Captain America #168� (Vol.1) e raccolse l'eredit� di criminale del padre nonch� il retaggio familiare in "Captain America #275" (Vol.1), affrontando a pi� riprese sia il Capitano che i Vendicatori, per divenire infine leader dei Thunderbolts nei panni di "Citizen V" nel 1997. Heinrich Zemo, dopo la sconfitta di Hitler e la caduta del Terzo Reich, fugg� in Sud America, e rimase per decenni nascosto nella giungla amazzonica boliviana sottomettendo una trib� indigena; il Barone riusc� a mantenersi giovane grazie alla sua ultima invenzione, il �Composto X� che gli permise di rimanere vivo e vegeto sino al ritorno in scena di Capitan America come appunto si � visto nell�albo qui recensito. Da segnalare che il Barone Zemo, nello stesso mese in cui far� la sua prima apparizione dal vero in questa storia dei Vendicatori, fu presente anche in "Sgt. Fury and His Howling Commandos #8", in un racconto ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale nel quale appariva cos� come era prima dell'incidente che lo costrinse ad indossare per il resto della sua vita la maschera purpurea.
Note sul nuovo scudo di Captain America > questo episodio degli Avengers si apre con il Capitano intento ad allenarsi con un nuovo scudo rotondo ideato da Stark, e a prendere dimestichezza con i congegni elettronici con cui Tony ha dotato la nuova arma a disposizione del Capitano per facilitarne il lancio e la presa di ritorno; in origine, Stan Lee non fece capire esplicitamente che si trattava dello scudo rotondo originale (quello donatogli dal Presidente Roosvelt nel 1941, poco prima dell�entrata in Guerra dell�America), lo stesso che Cap aveva con se quando i Vendicatori lo ritrovarono in "The Avengers #4" (Vol.1), e questo permise di spiegare come mai in "The Avengers #35" (Vol.1) il prezioso manufatto metallico del Capitano fu apparentemente disintegrato ad opere del Laser Vivente (Living Laser); semplicemente, quello andato distrutto non era lo scudo originale di Cap, ma bens� una copia creata da Stark, esattamente come quella che appare nell�albo qui recensito e dotato di magneti. E' plausibile pensare quindi, anche se mai rivelato nelle storie originali, che per qualche tempo il Capitano abbia usato un clone del suo scudo originario, magari varie versioni (con o senza magneti o circuiti) che Stark si dilettava di costruire per il suo nuovo collega di team; lo scudo vero (senza congegni elettronici al suo interno) rimaneva forse custodito in qualche laboratorio nella base dei Vendicatori o a disposizione di Stark per effettuare test e studi sulla composizione unica e straordinaria di quel manufatto (vedere la recensione di "Tales of Suspense #63" per i dettagli sulla composizione dello scudo). Il Laser Vivente quindi distrusse solo una delle copie dello scudo e non l'originale, che Steve Rogers torn� ad utilizzare abitualmente tempo dopo, mentre, la versione dello scudo con i magneti che ha debuttato nella storia qui recensita sar� comunque abbandonata da Capitan America dopo poco tempo, visto che in �Tales of Suspense #62� il buon Capitano ci riferisce di essersi sbarazzato dei congegni aggiuntivi e dei magneti perch� compromettevano la stabilit� generale durante il lancio.
Nota di continuity 1: nel 2005, la Marvel pubblic� una miniserie intitolata "Avengers: Earth's Mightiest Heroes" (di 8 numeri) nella quale furono inserite numerose scene inedite ed integrative al primo run di storie del team (in pratica una sorta di "Year One" dei Vendicatori); in particolare, nel terzo episodio della mini vennero dettagliati alcuni particolari inediti sui membri del team, dopo lo scontro con i Lava Men di "The Avengers #5" (Vol.1), e venne mostrato lo scontro dei Vendicatori con Zemo e i Masters of Evil non senza qualche incongruenza e piccola retcon rispetto alla narrazione originaria di Stan Lee. In questo periodo Hank inizia a pensare a come ottimizzare la "formula della crescita" (che gli permette di diventare Giant-Man) per evitare possibili stress all'organismo dovuti ai continui cambi di dimensione, un presagio che come sappiamo si tradurr� in realt� negli anni successivi e che lo stesso Stan Lee anticipava quando in una vignetta di �The Avengers #5� (Vol.1) mostr� Pym esausto dopo aver mutato pi� volte statura a distanza di poco tempo; Captain America invece, prova a vivere una nuova vita, in un mondo cos� diverso da quello che aveva lasciato, e piange alla tomba di Bucky (al cimitero nazionale di Arlington a Washington). Sempre in "Avengers: Earth's Mightiest Heroes #3" venne rivelato che gli Avengers entrarono negli interessi dell'esercito americano dopo l�ingresso nel team di Captain America e non molto tempo prima dello scontro con i Signori del Male, grazie all'Agente Murch (dei Servizi Segreti) che all'epoca era il contatto governativo del gruppo, e a Iron Man fu proposto di far divenire i Vendicatori una sorta di task force militare; inoltre, sempre nello stesso albo venne rivelato che il covo di Zemo in Amazzonia era situato nella giungla della Bolivia (Stan Lee non disse mai esplicitamente la nazione in cui si era rifugiato il nazista) e fu anche mostrato uno dei primi prototipi di veicolo volante progettato da Tony Stark, quello che diverso tempo dopo sarebbe divenuto famoso con il nome di "Quinjet" e che avrebbe sostituito i vari veicoli con cui i Vendicatori si muovevano nelle loro prime avventure.
Nota di continuity 2: Radioactive Man, dopo la sconfitta subita in questo numero assieme al resto dei Signori del Male, sparir� per qualche tempo, per comparire per� in occasione della nascita della nuova roster degli Avengers, il cosiddetto �Cap�s Kooky Quartet�, avvenuta in �The Avengers #16� (Vol.1); in particolare, quel ritorno in scena di Chen Lu venne rivelato solo nel 1997, quando venne pubblicato �Thunderbolts #9� (Vol.1) che conteneva un lungo flashback nel quale fu narrata la primissima avventura (inedita sino ad allora) dei nuovi Vendicatori, avvenuta immediatamente dopo la conferenza stampa ufficiale nella quale la formazione rinnovata del team era stata presentata al mondo. L�Uomo Radioattivo, per vendicarsi della sconfitta subita, volle approfittare del cambio di line-up e dell�assenza di Thor per catturare Capitan America, ma non si aspettava che i nuovi arrivati, Hawkeye, Quicksilver e Scarlet Witch, potessero essergli all�altezza, tanto che questi non delusero il loro leader e sconfissero nuovamente il criminale.
Nota di continuity 3: Nella sequenza di apertura del primo episodio di �Marvels�, la miniserie di Kurt Busiek e Alex Ross del 1994, furono inserite alcune scene collocabili cronologicamente tra pagina 5 e pagina 6 della storia qui recensita; tali scene mostravano i Vendicatori (appena arrivati da Chicago) accorrere in aiuto della popolazione di New York sotto assedio, nel momento in cui il Cavaliere Nero impazzava nei cieli della citt� spargendo dappertutto l�Adesivo X.
Da segnalare che nella pagina della posta dell�edizione originale di �The Avengers #5� (Vol.1), la Marvel comunic� ai lettori americani che la serie dei Vendicatori diventava finalmente mensile, dopo essere stata sin dall�inizio bimestrale. La prima edizione italiana del racconto invece, pubblicata per la prima volta dalla Editoriale Corno su "Il Mitico Thor #13" nel settembre 1971, fu stampata parzialmente in bianco-nero; successive ristampe della storia sono contenute in "Vendicatori Gigante" (sempre della Corno), nel primo volume cartonato della Comic Art dedicato ai Vendicatori (nel 1990) e nel primo "Marvel Masterworks" dei Vendicatori pubblicato dalla Panini Comics sul finire del 2007.
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