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The Avengers (Vol.1) #11 | The Mighty Avengers Meet Spider-Man! - (20 pgs)
Informazioni sulla storia, Annotazioni di Cronologia e riferimenti di Continuity
Mentre i Vendicatori in riunione decidono come comportarsi dopo la presunta morte di Tony Stark (alias Iron Man), in una apparente dipartita avvenuta �Tales of Suspense #61�, dal futuro vengono di nascosto spiati dal perfido Kang il Conquistatore, ansioso di vendicarsi per la sconfitta subita qualche tempo prima (su "The Avengers #8" [Vol.1]). Kang medita mentre analizza gli errori commessi la precedente volta che si � trovato ad affrontare il gruppo di eroi pi� potenti della terra, decidendo di metterli nuovamente alla prova mandandogli contro un automa con le fattezze e i poteri dell'Uomo Ragno (Spider-Man) un personaggio spiato a sua volta al fine di carpirne le abilit� e le strategie di combattimento. E da annotare che durante il soliloquio iniziate di Kang, egli accenna qui per la prima volta di una possibile discendenza con il Dottor Destino (Victor Von Doom), Sovrano di Latveria e gi� messosi in luce all�epoca in cui il racconto qui recensito era uscito, per i suoi numerosi attacchi alla Terra e ai Fantastici Quattro in particolare; attorno al Conquistatore quindi, Stan Lee continua a costruire una affascinante genealogia facendo riferimento a personaggi del XX� Secolo e non solo, e dopo che in �The Avengers #8� i lettori avevano scoperto che Kang e il Faraone Rama-Tut (gi� avversario erano in realt� la stessa persona, senza per� ancora sospettare tutti gli altri tasselli venutisi a scoprire nei decenni successivi sulla discendenza di sangue vera o presunta del personaggio, come ad esempio il fondamentale collegamento con Immortus (che apparso per la prima volta proprio nell�episodio precedente della serie).
Creato un androide senziente, sulle fattezze di Spider-Man e capace di pensare con mente propria, Kang lo invia nel presente e idea uno stratagemma per riuscire a fargli ottenere la fiducia di Capitan America che lo conduce sin dentro la base dei Vendicatori. L'Uomo Ragno chiede di poter entrare nel gruppo e per ottenere credibilit� racconta loro una fandonia, e che Iron Man non � realmente morto ma � stato fatto prigioniero da Zemo all'interno di un tempio sacro nel Messico, il "Tempio di Tirod" (Temple of Tirod). Giant-Man e Wasp sono i primi ad arrivare al tempio e sono i primi a scoprire la trappola ordita dal falso Uomo Ragno (e da Kang). Con un po di fortuna, l'automa di Kang ha la meglio anche su Thor e arriva quasi ad eliminare Capitan America se non fosse per l'arrivo tempestivo del vero Uomo Ragno (che aveva seguito di nascosto il suo sosia robotico, quando questi era ancora a New York). L'originale Spider-Man (alias Peter Parker, giovane fotografo del Bugle) mette fuori gioco i congegni futuristici di Kang e dopo un frenetico confronto distrugge il suo falso doppione. Kang, sul monitor della sua base nel futuro, non pu� far altro che imprecare per il l'ennesimo fallimento dei suoi piani per eliminare i Vendicatori; al Tempio nel frattempo, Capitan America e gli altri Vendicatori assistono alla dipartita del vero Uomo Ragno, che si dilegua subito dopo aver sconfitto il suo clone e senza neanche aspettare di ricevere i ringraziamenti del caso.
Note di continuity: Kurt Busiek nel 1997 oper� una retcon in merito al primo incontro in assoluto avvenuto tra Spidey e i Vendicatori, visto che sino ad allora il Ragno aveva incrociato per la prima volta gli Avengers (come team) proprio nel racconto qui recensito; su "Untold Tales of Spider-Man Annual #2" difatti Busiek narr� di come alcuni Eroi di New York, tra cui appunto gli Avengers e Spider-Man, si coalizzarono per fermare la minaccia del criminale Sundown (in uno dei primissimi team-up nella cronologia attuale della Marvel). Altres�, il primo contatto diretto tra uno dei membri degli Avengers e (il vero) Spider-Man era avvenuto cronologicamente poco tempo prima dell�apparizione del suo clone robotico in "The Avengers #11" (o alcuni mesi dopo come data di pubblicazione della storia), e per la precisione sulle pagine di "Tales to Astonish #57" (del luglio 1964) allorch� in un racconto di Giant-Man (e Wasp) Pym si scontr� con Spidey per colpa delle macchinazioni di Testa D�Uovo (Egghead). Come sappiamo, nel corso degli anni saranno molte le occasioni per rivedere l�Arrampicamuri assieme ai Vendicatori, sia sulle serie personali del Ragno e sia su quelle degli Avengers, tanto che gia in "Amazing Spider-Man Annual #3" (del 1966) Capitan America e il resto dei membri del team dell�epoca proposero all�Uomo Ragno di entrare a far parte della formazione (ingresso che per� in quell�occasione non si concretizz�).
Note di continuity sul clone di Spider-Man: dopo la conclusione della storia qui recensita, il clone robot di Spidey creato da Kang venne apparentemente dimenticato e rimase evidentemente inattivo per molti anni, sino a quando George Perez non decise di recuperarlo in �Spider-Man Team-Up #4� (nel settembre del 1996), in una storia in cui furono protagonisti anche i Vendicatori e che aggiunse particolari inediti in merito alla fisiologia del falso Spider-Man, nel frattempo identificato con il nome di "Timespinner"; secondo la continuity corrente, il robot si riattiv� nel corso del crossover dei Vendicatori "The Crossing" (La Traversata) a causa delle energie temporali rilasciate all'epoca, e difatti la storia del suo ritorno si svolgeva in contemporanea con quella controversa saga degli Avengers. Rispetto alla sua versione originale inviata da Kang sulla Terra per sconfiggere i Vendicatori, il Timespinner mostrato in "Spider-Man Team-Up #4" aveva nuove abilit� e particolarit� che lo rendevano molto pi� temibile e complesso, anche come personaggio in s� (ricordandosi che il robot possedeva sin dall'inizio tutte le caratteristiche fisiche e mentali del vero Peter Parker).
Nota sulla cover dell'albo originale: la copertina di "The Avengers #11" mostra anche Iron Man (Tony Stark), che per� in realt� non partecip� alle vicende contenute nell'albo perch� all'epoca creduto morto (vedere �Tales of Suspense #61� [Vol.1]); una piccola disattenzione degli autori, e del non colpevole autore (Jack Kirby) che probabilmente aveva realizzato la cover prima di sapere dei piani di Stan Lee per il Dedicatore Dorato e delle disavventure di Tony Stark narrate praticamente in continuity-incrociata alle storie dei Vendicatori (e di un Marvel Universe all�epoca molto coeso).
La prima edizione italiana del racconto qui recensito, venne pubblicata dalla Editoriale Corno su "Il Mitico Thor #18" nel dicembre 1971, parzialmente in bianco-nero (a pagine alterne), e l�albo tra l�albo conteneva anche degli adesivi fustellati come gadget; successive ristampe sono apparse in "Vendicatori Gigante" (sempre della Corno), nel secondo cartonato dedicato ai Vendicatori dalla Comic Art (edito nel 1991), nel primo "Marvel Masterwork" dei Vendicatori della Panini Comics (nel novembre 2007), e nell'agosto 2007 anche all'interno del Volume "Spider-Man - Le Storie Incredibili: "Diventare un Vendicatori" in allegato al Corriere della Sera (prodotto dalla RCS con la collaborazione della Panini Comics).
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