| |
The Avengers (Vol.1) #22 | The Road Back - (20 pgs)
Informazioni sulla storia, Annotazioni di Cronologia e riferimenti di Continuity
Per i Vendicatori sembra arrivata l'ora pi� nera, dopo i fatti avvenuti nell'ultimo episodio l'intera America considera Cap e compagni solo dei pericolosi buffoni e il Sindaco di New York ha revocato agli Avengers ogni precedente privilegio e gli ha addirittura proibito di riunirsi in gruppo. Intanto, nel loro quartier generale gli Avengers discutono animatamente riguardo la situazione venutasi a creare e alla fine Scarlet Witch, Quicksilver e Occhio di Falco decidono di mollare il gruppo, decretandone la fine (lasciando sconsolato il povero Capitan America che si addossa le colpe del fallimento della formazione, da lui guidata dopo l'abbandono dei membri originali avvenuta su "The Avengers #16" [Vol.1]). Ben presto per�, Pietro e soci scoprono amaramente che l'opinione pubblica li vuole alla larga anche da soli e che per loro non c'� possibilit� di trovare un altro impiego o un'altra opportunit� di affrancamento. Approfittando della situazione, Ringmaster (alias Maynard Tiboldt) e il suo "Circo del Crimine" (Circus of Crime, che aveva debuttato su "Incredible Hulk #3" [Vol.1]) decidono di tendere una trappola ai giovani eroi disoccupati allettandoli con una proposta di lavoro che gli permetta di utilizzare le loro abilit� nel campo circense. Ringmaster in realt� ha intenzioni criminali e intende avvalersi di Occhio di Falco e gli altri (dopo averli ipnotizzati per mezzo del suo potere) per i suoi scopi malavitosi. La mattina dopo per�, l'inganno viene svelato e gli ex-Vendicatori si ribellano lottando contro i membri del Circo del Crimine, ma l'astuto Ringmaster fa intervenire la polizia (facendogli credere che sono stati gli ex-eroi a provocare gli incidenti) e Quicksilver e compagni sono costretti a fuggire come dei comuni criminali. Il piano ordito dall'Incantatrice � andato quindi oltre la pi� rosea previsione e il caso ha voluto che il Circo del Crimine contribuisse ulteriormente a screditare i Vendicatori. Erik Josten e Amora si godono il successo e gioiscono per la fine ingloriosa dei loro avversari, quando improvvisamente qualcuno suona alla porta� � Cap, travestito da uomo d'affari, che riesce ad estorcere con un trucco la verit� a Power Man registrando la confessione dell'ignaro Josten su un registratore. Scoperto dall'Incantatrice, Capitan America conserva fortunosamente il nastro ma � costretto ad affrontare nuovamente il fortissimo Power Man uscendone sconfitto. Difatti, pur combattendo eroicamente il Vendicatore a stelle e strisce soccombe alla forza superiore del suo avversario. Arrivano per� gli altri Vendicatori a rimettere in parit� la situazione, Quicksilver, Scarlet Witch e Hawkeye si impegnano oltre ogni limite per tentare di abbattere Power Man che ribatte ad ogni loro attacco. Infine, Cap riprende i sensi e grazie alle prove raccolte sul nastro ricatta l'Incantatrice che � costretta a desistere nel suo piano... L'Asgardiana decide quindi di abbandonare opportunamente la scena teletrasportandosi, e lasciando il povero Josten ad affrontare le conseguenze delle sue azioni. Il forzuto villain (illusosi di poter amare la sua divina alleata) si arrende ben presto e demoralizzato decide di confessare tutto al giudice discolpando totalmente i Vendicatori, a cui vengono ridati i privilegi perduti e riabilitati con tanto di scuse. Ma ci� non sembra bastare a Capitan America, che decide a sua volta di lasciare il gruppo lasciando sbalorditi i suoi compagni (che speravano invece in una riconciliazione).
La prima edizione italiana del racconto della Corno � stata pubblicata su "Il Mitico Thor #32" nel giugno 1972, e successive ristampe della storia sono apparse in "Vendicatori Gigante" (sempre della Corno) e in �Marvel Masterworks: I Vendicatori Vol.2� della Panini Comics (nel marzo 2009).
|
|