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  Iron Man: The Iron Age #2 (Limited Series)

Data pubblicazione (USA): 10/1998

 

TIPOLOGIA ALBO:



Remakes di Storie Classiche, Albi Flashback o Retroattivi

  [Writer] Kurt Busiek/Richard Howell | [Pencil] Patrick Zircher | [Ink] Bob McLeod | [Colors] Glynis Oliver-Wein  
 
Screenshot 1 descrizione:
[Cover] from "Iron Man: The Iron Age #2" (Patrick Zircher)

Screenshot 2 descrizione:
[Iron Man: The Iron Age #2] Screen-shot from Italian Edition ("Wiz #43-44" - Marvel Italia)
gli Avengers appaiono su tutte le TV americane, dopo la conferenza stampa indetta per la nascita ufficiale del gruppo�
 
 
 

Iron Man: The Iron Age #2 (Limited Series)

Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia

Nell'ottobre del 1998 fu pubblicato il secondo e ultimo capitolo della miniserie "Iron Man: The Iron Age" (la recensione del primo episodio � separata ed � consultabile in questa stessa sezione del sito), la quale si prefiggeva di ripercorrere i primi mesi di vita del Vendicatore dorato, dalla sua nascita nel sud-est asiatico fino al suo ingresso negli Avengers, narrando il periodo di in cui Tony Stark si trov� suo malgrado a capo delle Industrie create dal padre (Howard Stark), morto a causa di uno strano incidente (in realt� fu un omicidio) assieme alla moglie Maria. Nella prima parte della storia abbiamo visto Tony superare la crisi iniziale dell'azienda, in parte dovuta al suo atteggiamento irresponsabile (quando ai doveri di manager preferiva la mondanit� e le belle donne) e in parte causata dalle azioni di sabotaggio di un cartello di uomini d'affari, riunito sotto l'insegna della "Republic Oil and Natural Gas", il quale mirava ad impossessarsi delle Stark Industries attraverso la sistematica delegittimazione del suo nuovo giovane proprietario. Ma Simon Krieger, il capo del cartello, non aveva previsto il ritorno d'orgoglio di Tony e soprattutto la sua tenacia, unita alle azioni della sua speciale "guardia del corpo" Iron Man (qui con l'armatura gialla-oro) e alla sensibilit� della sua segretaria Pepper Potts, la quale convinse il suo capo a riprendere in mano l'azienda per salvare le migliaia di dipendenti (e le rispettive famiglie) sull'orlo di una catastrofe economica. In questo secondo capitolo la narrazione � affidata ad Happy Hogan, altro storico personaggio comprimario (apparso per la prima volta su "Tales of Suspense #45"), ex pugile andato in disgrazia e assunto da Stark in qualit� di autista personale, il quale ci racconta le vicissitudini di Tony e del suo alter-ego riprendendo gli eventi da dove si erano interrotti alla fine del primo episodio.

Da un punto di vista cronologico, questo secondo capitolo di "The Iron Age" si colloca dopo la fine di "The Avengers #1" (Vol.1) e quindi all'indomani della nascita dei Vendicatori (nella loro formazione originaria con Iron Man, Thor, Hulk, Wasp e Ant-Man); la storia nel suo complesso ripercorre le settimane successive di Stark dopo l'esordio degli Avengers, con riferimento ad alcuni degli avversari che affront� all'epoca nei panni di Iron Man (quelli citati nell'albo sono Jack Frost/Blizzard I [alias Gregor Shapanka], Crimson Dynamo I [alias Anton Vanko] e Melter [alias Bruno Horgan]), sino alla decisione di sostituire la poco pratica armatura gialla degli esordi con una nuova di colore rosso-oro, pi� aggraziata e moderna (la stessa che in origine debutt� su "Tales of Suspense #48") che poi utilizz� assieme al resto dei Vendicatori da "The Avengers #3" (Vol.1) in poi. Riassumendo, sino a pagina 16 gli eventi si collocano subito dopo la fine di "The Avengers #1" (Vol.1), mentre da pagina 17 in poi la storia si colloca cronologicamente dopo "The Avengers #2" (Vol.1), ma prima di "The Avengers #3".

Da segnalare la presenza nell'albo dell'organizzazione spionistica della Marvel nota come S.H.I.E.L.D. che all'epoca muoveva i primi passi (non vi � per� alcun accenno a Nick Fury) e dell'immenso Helicarrier (l'Elivelivolo) che qui vediamo ancora in fase di costruzione; sia lo S.H.I.E.L.D. che Fury fecero il loro debutto ufficiale solo nell'agosto 1965, sulle pagine di "Strange Tales #135", assieme alla prima apparizione ufficiale dell'Helicarrier completamente funzionante, � l'albo qui recensito rivel� che Tony Stark lavorava per lo S.H.I.E.L.D. ancor prima della nascita dei Fantastici Quattro. Inoltre scopriamo quale fu la genesi della "Roxxon Oil", la fantomatica corporation dai dubbi valori morali protagonista in tante vicende (non di certo in positivo) della Casa della Idee.

L'edizione italiana di "Iron Man: The Iron Age #2" � stata pubblicata su "Wiz #43-44" di Marvel Italia, nel maggio-giugno 1999. Gli autori della miniserie sono: Kurt Busiek (sceneggiatura e dialoghi), Patrick Zircher (matite), Bob McLeod (chine) e colori di Glynis Oliver.


Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity

Nel primo episodio della miniserie ci erano stati narrati i mesi successivi alla morte di Howard e Maria Stark (in realt� uccisi dai capi della "Republic Oil & General Gas") e quindi l'arrivo del figlio Tony a capo delle Stark Industries direttamente dai ricordi della segretaria Virginia "Pepper" Potts; in questo secondo capitolo della saga invece gli eventi narrati partiranno dai ricordi di Happy Hogan, altro storico comprimario della serie "Iron Man", il quale fu assunto come autista personale da Stark dopo avergli salvato la vita (in un incidente occorsogli durante una gara automobilistica). La prima apparizione di Hogan, il salvataggio di Tony e l'incontro con Pepper sono stati originariamente raccontati su "Tales of Suspense #45", ma sono oggetto di narrazione anche nelle prime pagine dell'albo assieme alla presentazione ufficiale degli Avengers che avvenne in quegli stessi giorni (la conferenza stampa di "battesimo" del team si svolse temporalmente tra "The Avengers #1" e "The Avengers #2" [Vol.1]). Nel primo capitolo di "The Iron Age" avevamo anche conosciuto il losco cartello nato in seno alla "Republic Oil & General Gas", composto da quattro uomini d'affari senza scrupoli (Hugh Jones, Jonah Hale, John T. Gamelin e Simon Krieger) che miravano ad impossessarsi del patrimonio delle Stark Industries; i precedenti tentativi di sabotaggio condotti da Krieger e soci non erano per� andati a buon fine e per questo adesso gli stessi oscuri personaggi hanno in mente di affondare un nuovo colpo mortale al giovane Tony� l'obiettivo questa volta pare essere addirittura la guardia del corpo di Stark, ovvero l'invincibile Iron Man, che viene avvicinato con uno stratagemma dai "Cani da Guardia", una squadra di mercenari addestrati al soldo del cartello, che tentano di convincere il neo Vendicatore a tradire il suo datore di lavoro (non sospettando che all'interno dell'armatura vi � lo stesso Tony Stark) in cambio di una lauta ricompensa; intanto, Happy Hogan ha assistito di nascosto all'incontro tra Iron Man e gli emissari del cartello iniziando a sospettare che il Vendicatore dorato possa essere implicato in qualcosa di losco (all'epoca ne Happy ne la Potts conoscevano l'identit� segreta di Iron Man).

Le settimane che seguirono (in cronologia tra "The Avengers #2" e "The Avengers #3" [Vol.1]) videro l'esordio della nuova armatura rosso-oro di Iron Man ed in qualche modo anche la consacrazione definitiva del personaggio presso l'opinione pubblica grazie all'entusiasmo crescente della gente che lo acclamava come non mai e alla popolarit� acquisita con i Vendicatori; sullo sfondo, la continuazione della storyline principale, con Stark che decise di stare al gioco dei suoi avversari per scoprire quali fossero i loro veri scopi non sapendo che Happy Hogan prendeva nota del nuovo incontro tra il suo alter-ego metallico e Simon Krieger (vero ideatore del piano studiato dal cartello per screditare le Industrie Stark) convincendosi sempre di pi� del coinvolgimento di Iron Man in qualcosa di sporco. Tutto si fece chiaro quando il piano di Krieger finalmente fu svelato, ed egli stesso assunse le sembianze di Tony Stark per presiedere ad un'importante riunione segreta di capi di stato che si doveva tenere sull'Elivelivolo dello S.H.I.E.L.D. (l'immenso Helicarrier, che qui vediamo ancora in costruzione e che scopriamo essere nato dai progetti dello stesso Stark) che stazionava in cielo nascosto da sguardi indiscreti.

Una volta raggiunta la futura base volante dello S.H.I.E.L.D. (assieme a Hogan, a bordo di un'auto volante creata da Tony), il falso Stark diede il via al piano di attacco con l'irruzione dei "Cani da Guardia" che in poco tempo presero in ostaggio (armi in pugno) i capi di stato e gli uomini d'affari accorsi per l'importante summit segreto. Ovviamente, Krieger si preoccup� anche di trasmettere l'evento in televisione, rendendo di dominio pubblico il tradimento di Tony Stark che in pochi minuti fu additato dal mondo intero come un pericoloso criminale; ma il cattivo non tenne in conto la tenacia di Happy Hogan il quale riusc� a liberarsi (era stato messo fuori combattimento prima dell'arrivo dei Cani da Guardia) dando inizio alla riscossa dei buoni, difatti l'azione di disturbo dell'ex-pugile coincise con l'arrivo di Iron Man che in breve tempo mise scompiglio tra i mercenari assoldati da Krieger. Happy riusc� persino a smascherare il falso Stark, dinanzi alle telecamere che poco prima avevano ripreso l'apparente voltagabbana del miliardario playboy, ed in quel momento i piani di Krieger andarono in frantumi mentre Iron Man finiva di sistemare gli ultimi Cani da Guardia ancora in piedi.

Fu cos� che Stark riabilit� se stesso agli occhi del mondo e della finanza, dando lustro altres� al suo alter-ego Iron Man che raggiunse l'apice della popolarit�, mentre Happy si guadagn� da allora la stima e la fiducia incondizionata del suo datore di lavoro. La "Republic Oil and Natural Gas" dal canto suo dovette nuovamente ammettere la sconfitta, e a Krieger non fu perdonato l'insuccesso tanto da essere condannato senza appello (dopotutto era un testimone scomodo) e fatto uccidere da un killer professionista (Spymaster) direttamente nella cella dove era stato portato dopo la cattura ad opera di Iron Man; il cartello decise anche di cambiare il nome dell'azienda a cui facevano riferimento, dando cos� origine alla "Roxxon Oil" (la cui prima apparizione ufficiale risale a "Captain America #180" (Vol.1)� ma questa � un'altra storia.

Nota di continuity: con "The Iron Age #2" viene stabilito che Tony Stark lavorava per lo S.H.I.E.L.D. prima ancora di divenire Iron Man, e prima anche di "Fantastic Four #1" Vol.1 (albo che si fa coincidere idealmente con la nascita del M.U. moderno), come anche confermato nella miniserie "Hulk: Gray" (del 2004) nella quale Stark veniva presentato come il principale e pi� importante fornitore di armi e tecnologia bellica del governo americano e dell'esercito; l'Helicarrier dello S.H.I.E.L.D. venne completato e reso pienamente funzionale e operativo in occasione della nomina a capo dell'organizzazione di Nicholas Fury, avvenuta in "Strange Tales #135" (Vol.1), dell'agosto 1965.


 

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