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Marvels #1-4 (Limited Series)
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Il 1994 della Marvel sar� ricordato a livello editoriale soprattutto per la pubblicazione della miniserie in quattro parti intitolata "Marvels" (Meraviglie) scritta dal bravo Kurt Busiek e illustrata magicamente da Alex Ross con stile iperrealistico (lavorando essenzialmente su materiale fotografico, e senza l�ausilio della moderna computer-graphics). La miniserie fu pubblicata negli USA tra il gennaio e l'aprile 1994, ed ebbe una sorta di epilogo-prologo pubblicato qualche mese dopo, nell'agosto dello stesso anno, nello spin-off intitolato "Marvels #0" (recensito a parte) dove venivano rivelati i primi istanti di vita dell'originale Torcia Umana (Human Torch I, personaggio creato dalla Timely nel 1939 sulle pagine di "Marvel Comics #1"), che dopo il Sub-Mariner � il supereroee del M.U. da pi� tempo in circolazione, assieme ai retroscena che portarono lo scienziato Phineas Horton a presentare al mondo la sua creatura artificiale.
Marvels � importante non solo per la qualit� dell'opera nel suo complesso ma soprattutto perch� racchiude in 160 pagine la genesi dell'Universo Marvel moderno che ci viene mostrato sotto una prospettiva inedita e rivoluzionaria. Gli autori della miniserie riescono nel loro intento principale, quello di narrare con immagini di estremo realismo e credibilit� la New York vista con gli occhi del cittadino qualunque, stupefatto e allo stesso tempo intimorito per l'arrivo dei Super Eroi, nonch� le conseguenze inevitabili e "invisibili" che si ripercuotono nella vita della gente normale e derivanti dalle azioni che questi nuovi superumani compiono ogni giorno. A riprova di ci�, il protagonista della storia non � un supereroe ma bens� il reporter freelance Phil Sheldon, che attraverso l'obiettivo della sua macchina fotografica sar� testimone della nascita delle "meraviglie" conducendo il lettore in un affascinante viaggio che ripercorre la nascita dei Fantastici Quattro, la venuta di Namor, l'esordio dei Vendicatori, la rivelazione dell'esistenza dei mutanti e degli X-Men, la morte di Gwen Stacy e tanto altro ancora� i primi dieci anni della Marvel racchiusi in un opera editoriale che ha fatto storia. Quest'opera di Busiek e Ross, che prende il nome dal libro "Marvels" realizzato dal protagonista, Phil Sheldon, lasci� davvero stupefatti i fan dell'epoca, per l'originalit� della trovata narrativa e soprattutto per la poeticit� del testo e delle immagini, che assieme una minuziosa ricostruzione della realt� Marvel (senza contare l'iper-realismo e la cinematicit� fotografica nella tecnica pittorica).
Cronologicamente, la mini ripercorre i principali eventi narrativi accorsi Marvel Universe, dalla sua nascita ideale sotto l'insegna della Timely, nel 1939, quando apparvero per la prima volta i racconti a fumetti della Torcia Umana originale (Human Torch I) e Sub-Mariner (Namor, Principe di Atlantide) all'interno di "Marvel Comics #1", e poi il loro storico incontro-scontro su "Marvel Mystery Comics #8-10" (il primo "crossover" in assoluto dei comics, recensito in questa stessa sezione del sito), e ancora gli esordi di Captain America (alias Steve Rogers, su "Captain America Comics #1" del 1941) e quindi l'avvento della 2a Guerra Mondiale e lo schieramente di supereroi americani al fronte. Dopo il primo episodio della mini interamente dedicato alla cosiddetta "Golden Age", nel secondo capitolo la narrazione si sposta ai primi anni '60, all'avvento del Marvel Universe "moderno", e quindi a tutto quello che segu� allo storico "Fantastic Four #1" del novembre 1961, tra cui la nascita dei Vendicatori che avvenne su "The Avengers #1" del settembre 1963 (nella originale formazione composta Iron Man [Tony Stark], Thor [Donald Blake], Hulk [Bruce Banner], Ant-Man [Henry Pym] e Wasp [Janet Van Dyne]) e il clamoroso ritorno in scena di Captain America sul numero #4 della stessa serie. In merito alle apparizioni degli Avengers, o dei singoli membri del gruppo, vanno elencati i seguenti flashback: la presenza di Iron Man, Thor, Capitan America, Giant-Man e Wasp nelle prime cinque pagine di "Marvels #2" collocabile esattamente tra pagina 5 e pagina 6 di "The Avengers #6" (Vol.1) quando i Vendicatori accorrono per aiutare la popolazione di New York dall�attacco dei Signori del Male; a pagina 25 di �Marvels #2� viene mostrata invece la presentazione ufficiale della seconda formazione dei Vendicatori, il cosiddetto �Cap�s Kooky Quartet�, originariamente narrata alla fine dello storico "The Avengers #16" (Vol.1); ancora in �Marvels #2�, a pagina 33, ritroviamo nuovamente gli Avengers (Captain America, Iron Man, Scarlet Witch, Hawkeye, Thor e Quicksilver) durante il matrimonio di Reed Richards e Sue Storm (dei Fantastici Quattro), che fu originariamente narrato in "Fantastic Four Annual #3" del 1965; a pagina 4 di "Marvels #3" invece, appaiono i Vendicatori (Captain America, Hawkeye, Quicksilver e Scarlet Witch) durante il cosiddetto "Avengers Day" (la parata annuale che la citt� New York ha spesso dedicato al gruppo), collocabile cronologicamente tra "The Avengers #21" e "The Avengers #22" (Vol.1); sempre in �Marvels #3�, a pagina 8, appaiono ancora una volta i Vendicatori, fugacemente in una vignetta che riprende la cover di "The Avengers #27" (Vol.1) e che quindi fa riferimento agli eventi svoltisi in quell�episodio; in "Marvels #4", a pagina 2-3 si vedono i Vendicatori (Thor, Scarlet Witch, Vision, Captain America, Quicksilver, Goliath II [Clint Barton] e Iron Man) assieme a Captain Marvel (Mar-Vell) in alcune sequenze chiave dell�epica saga conosciuta come "Kree-Skrull War" (La Guerra Kree-Skull), raccontata in origine su "The Avengers #93-97" (Vol.1); e infine, a pagina 41 sempre di �Marvels #4� viene mostrata una copia della rivista "Time" con riportata in copertina la notizia del matrimonio tra la l'androide Visione e la mutante Scarlet Witch (Wanda Maximoff), che venne narrato originariamente in "Giant-Size Avengers #4" del 1975.
Busiek e Ross operarono con abilit� certosina nel ricostruire cronologicamente gli eventi dei primi anni dell�Universo Marvel moderno, cercando di non creare incongruenze con le storie originali, ma nonostante questo, era impossibile incappare in alcuni (diciamo cos�) paradossi temporali dovuti essenzialmente al trascorrere del tempo rallentato nel Marvel Universe: cos�, � accaduto per esempio per la presenza di un adulto J. Jonah Jameson in �Marvels #1�, che per evidenti ragioni non poteva avere tale et� gi� negli anni �40. Negli Handbook di Spider-Man pubblicati dalla Marvel tra il 2004 e il 2005 venne cos� attuata una piccola retcon all�opera di Busiek e venne spiegato che in realt� quello era il padre di Jonah Jameson (anche chiamato �Old Man� Jameson) e non l�attuale editore del Daily Bugle che tutti oggi conosciamo. Sempre a riguardo, nel 2007, all�interno di �Spider-Man: Back in Black Handbook� fu anche indicato il nome del padre di J. Jonah Jameson, in Walter; e a consolidare ulteriormente questa retcon vi sono anche diverse apparizioni di un giovanissimo J. Jonah Jameson in sequenze ambientate all�epoca dei fatti narrati in �Marvels #1� (ed edite successivamente all�uscita della mini qui recensita), come ad esempio in �Young Avengers #1� (Vol.1) o in �Marvel Holidays Special 2004�.
Nel nostro paese la miniserie venne tradotta a puntate sui numeri #4-7 della rivista "Marvel Magazine" di Marvel Italia, dall'ottobre 1994 al gennaio 1995, per poi essere riproposta nel 2001 in un Volume cartonato di prestigio, contenente anche il racconto di 12 pagine "Marvels #0" e un ricco sketchbook ad opera di Alex Ross; l'opera di Busiek e Ross venne successivamente riproposta anche nella collana "I Classici del Fumetto: Serie Oro #19", che la Panini Comics realizz� in collaborazione con il Gruppo Editoriale L'Espresso (in allegato al quotidiano "Repubblica" nel settembre 2005). in America invece, il TPB contenente l'intera miniserie usc� per la prima volta nel 1997, seguito da una serie infinita di ristampe. Nota: Le cover originali di tutti e quattro i capitoli, ad opera di Alex Ross, avevano una sovracopertina trasparente (trasparent foil cover) su cui era stampato il nero dei disegni, che andava a sovrapporsi al cartoncino sottostante con i colori.
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
Di seguito i particolari e i riferimenti pi� interessanti contenuti all'interno di ogni capitolo dell'opera, analizzando ogni episodio della miniserie:
Marvels #1, titolo "A time of Marvels" (Un'Era di Meraviglie) - Siamo nel 1939, e lo scienziato Phineas Horton presenta al mondo il suo androide senziente, la Torcia Umana (Human Torch); Alex Ross dedicher� a Horton e alla sua creatura artificiale un albo one-shot intitolato "Marvels #0", pubblicato qualche mese dopo la fine della miniserie, e nella quale l'artista rivel� per la prima volta cosa accadde nei giorni precedenti e immediatamente successivi alla nascita della Torcia. Tra i giornalisti presenti all'evento vi � anche Phil Sheldon, il fotoreporter freelance che ritroveremo come protagonista anche in "Marvel Heroes & Legends #1 - 1996" e "Marvel Heroes & Legends #1 - 1997", albi retrospettivi contenenti rispettivamente gli eventi che precedettero la nascita della seconda formazione dei Vendicatori (Capitan America, Hawkeye, Quicksilver e Scarlet Witch, avvenuta di "The Avengers #16" [Vol.1]) e il remake del matrimonio tra Reed Richards e Sue Storm. L'entrata in scena della Torcia Umana fu solo l'inizio, come se il "seme" che avrebbe dato vita all'invasione di esseri dotati di poteri fosse stato gettato, e Sheldon come il resto degli americani assistette all'esordio delle "Meraviglie", i cosiddetti eroi della "Golden Age" Marvel, Sub-Mariner, Toro, Blazing Skull, ecc� e soprattutto di Captain America, la leggenda della Seconda Guerra Mondiale, nato da un esperimento segreto, voluto dal governo USA e mirato a creare un esercito di supersoldati (il cosiddetto "Progetto Rinascita"). Ovviamente, la maggior parte di questi eroi saranno protagonisti anche al fronte, durante tutta la durata della Guerra e strenui avversari di spie e sabotatori nazi-fascisti (e giapponesi). Ma quando la guerra fin� le "meraviglie" continuarono a restare, alcune si ritirarono e di altre non se ne seppe pi� nulla, e fu durante uno scontro tra Namor (tornato ostile all'umanit�) e la Torcia Umana originale, che Phil Sheldon ci rimise un occhio; il confronto tra Sub-Mariner e Human Torch narrato da Ross avvenne veramente sui fumetti della Timely, e i due Eroi si scontrarono in pi� di un occasione, la prima volta in assoluto in "Marvel Mystery Comics #8-10" (del 1940), quando furono i protagonisti del primo "crossover" tra personaggi della Timely, e in "Human Torch #5" (del 1941), e anche in "Captain America #423" (del 1994) in una storia ambientata prima della nascita degli Invasori). Le ultime due tavole di "Marvels #1", furono un omaggio di Busiek e Ross ad alcuni Eroi storici della Golden Age Timely, ritratti assieme in azione mentre compiono un raid in un covo di nazisti in Europa; � possibile riconoscere (da sinistra a destra), Bucky, Captain America, Sub-Mariner, Vision I (l'alieno), Destroyer, Black Widow I (Claire Voyant), Thunderer, Blazing Skull, Black Marvel, Human Torch I e Toro.
Marvels #2, titolo "Monsters" (Mostri) - Siamo nel 1964, Sheldon � invecchiato ma la sua reflex � ancora assetata di meraviglie. L'America ha vissuto un nuovo ritorno di eroi, sono nati i Fantastici Quattro (in "Fantastic Four #1"), Thor calca nuovamente il suolo di Midgard (sin da "Journey into Mystery #83"), Sub-Mariner � riapparso dopo anni di oblio (vedere "Fantastic Four #4" [Vol.1]) e ovviamente si sono formati gi� i Vendicatori ("The Avengers #1" del Settembre 1963) che hanno appena reclutato nelle loro fila un redivivo Capitan America (vedere "The Avengers #4"). L'albo si apre con il combattimento nelle strade di New York tra gli Avengers e i primi Signori del Male (Master of Evil, come venne narrato su "The Avengers #6" [Vol.1]) e Sheldon � ancora l� in prima fila a testimoniare delle gesta spettacolari dei nuovi eroi moderni (la cosiddetta "Silver Age Marvel"). Ma il secondo capitolo di Marvels parla soprattutto dell'avvento dei mutanti, con l'arrivo degli X-Men di Xavier (Cyclops, Marvel Girl, Beast, Angel e Ice-Man), e di come questi furono subito visti con sospetto e preoccupazione. L'America scopriva cosi la fobia anti-mutante, che in poco tempo si diffonder� nel paese assumendo contorni razzistici nonch� divenire terreno fertile per politici senza scrupoli. Nel frattempo, i Vendicatori cambiano formazione (vedi "The Avengers #16" [Vol.1]) e per l'opinione pubblica il fatto rappresenta uno shock; Iron Man, Thor, Giant-Man e Wasp abbandonano il gruppo per far posto a tre ex-supercriminali redenti che conosceremo col nome di Hawkeye (Occhio di Falco), Quicksilver e Scarlet Witch (quest'ultimi tra l'altro anche mutanti), comunque guidati da un leader del calibro di Capitan America. Poco dopo, Reed Richard e Sue Storm convolano a nozze (accadde su "Fantastic Four Annual #3" del 1965) mentre l'America inizia a sentir parlare di un certo politico di nome Bolivar Trask e del programma segreto delle "Sentinelle" (Sentinels).
Marvels #3, titolo "Judgement Day" (Il Giorno del Giudizio) - Phil Sheldon lavora adesso per il Daily Bugle, fianco a fianco con Ben Urich e al soldo di J.Jonah Jameson che gi� da segni di insofferenza verso i supereroi ed in particolare per un certo arrampicamuri. Sheldon instancabilmente rincorre le meraviglie nelle loro imprese e macina rullini su rullini. Siamo all'epoca in cui i Vendicatori vennero creduti criminali dall'opinione pubblica e dalla giustizia ad opera di un piano ordito dall'Incantatrice (Enchantress) e dal primo Power Man (alias Erik Josten, che molto tempo dopo pass� dalla parte dei buoni con i Thunderbolts nei panni di Atlas). Ben presto per� gli Avengers vennero riabilitati e scagionati con tanto di scuse, pronti per affrontare la minaccia di Attuma e della sua "Machina delle Maree" (vedi "The Avengers #27" [Vol.1]) con la citt� di New York ancora una volta in balia di un folle criminale. Ma l'evento principale del terzo capitolo dell'opera � sicuramente l'arrivo di Galactus sulla Terra, per la prima volta, preceduto dal suo araldo cosmico che conoscemmo con il nome di Silver Surfer (alias Norrin Rad). Come tutti ben sappiamo, i Fantastici Quattro riuscirono a salvare il pianeta (su "Fantastic Four #49-50" [Vol.1], anche grazie all'intervento dell'Osservatore) ma prima di andare via Galactus ebbe modo di punire il suo ex-araldo condannandolo a vivere in esilio sulla Terra.
Marvels #4, titolo "The Day she Died" (Il Giorno in cui Lei mor�) - Tanti anni di fatiche e passioni finalmente ripagano il reporter Phil Sheldon, allorch� arriva a pubblicare il suo libro fotografico intitolato "Marvels", che diviene presto un best-seller. Ma l'America intera � in ansia per i Vendicatori, partiti nello spazio dopo essere stati coinvolti nel conflitto che vedeva contrapposti i Kree agli Skrull (il tutto narrato su "The Avengers #89-97" [Vol.1], del 1971) e di cui non si hanno pi� notizie (ma noi sappiamo che gli Avengers torneranno indenni dall'avventura cosmica assieme a Rick Jones e Capitan Mar-Vell). Nel frattempo per le strade di Harlem si aggira un nuovo eroe di colore di nome Falcon (alias Sam Wilson) mentre Luke Cage, eroe a pagamento, viene assunto da J.J. Jameson per sconfiggere la "minaccia" rappresentata da Spider-Man. L'evento principale dell'ultimo capitolo della storia � per� la tragica morte di Gwen Stacy (compagna di Peter Parker) avvenuta per colpa del primo Goblin (alias Norman Osborn) su "Amazing Spider-Man #121" (del giugno 1973). Ovviamente Phil Sheldon era l�, con la sua macchina fotografica, e immortal� suo malgrado il tragico epilogo del combattimento tra l'arrampicamuri e il folle Osborn che spezz� per sempre la vita della bella Gwen. Da quel giorno qualcosa cambio in Sheldon, che prese la decisione di abbandonare per sempre la sua carriera di fotoreporter andandosene felicemente in pensione con la moglie. Le ultime pagine della storia ci concedono comunque altri riferimenti alle vicende Marvel del passato e sono per la Visione e Scarlet Witch, in quel periodo convolati a nozze (nonostante la diffidenza dell'opinione pubblica), e per uno scontro in Manhattan tra Hulk, Occhio di Falco e il supercriminale di nome Zaxx (vedi "The Incredible Hulk #166").
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