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What If? #9 (Vol.1) - "What if the Avengers had been formed during the 1950's?"
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Il numero #9 della serie "What-If" (Volume 1), edito nel giugno 1978, ospit� un secondo racconto "alternativo" dedicato ai Vendicatori, dopo quello del #3 (recensito in questa stessa sezione del sito), intitolato "What if the Avengers had been formed during the 1950's?" (che tradotto sarebbe "Cosa sarebbe successo se i Vendicatori si fossero formati negli anni '50?"). Il racconto introdusse per la prima volta l'ipotesi che potessero essere esistiti, in un'altra linea temporale differente da quella di "Earth-616" e prima della nascita dei Vendicatori nel 1963, un gruppo di eroi riunitosi anni prima con il nome di "Avengers". Secondo quanto indicato in "All-New Official Handbook of the Marvel Universe: A-Z #5" (del 2006), nel profilo di Gorilla Man (uno dei protagonisti del What-if qui recensito) viene indicata in "Earth-9904" la realt� in cui � ambientato questo racconto alternativo, la stessa che Immortus cancell� durante la cosiddetta "Destiny War" (nella miniserie "Avengers Forever", vedere le note pi� avanti); nello stesso Handbook inoltre, venne per la prima volta ipotizzato che un gruppo di Eroi analogo ai protagonisti di questo What-If (ma con un altro nome) potesse essere esistito anche su "Earth-616", come poi confermato nel corso del 2006 con l'uscita della miniserie "Agents of Atlas".
Diciamo innanzitutto che la storia � una sorta di pretesto degli autori (con lo zampino di Roy Thomas) per ripescare dal dimenticatoio tutta una serie di personaggi della storia pre-Marvel (quando ancora la casa editrice si chiamava Atlas/Timely) apparsi tra il 1948 e il 1956, in albi che prima di adesso non erano mai stati considerati propriamente in continuity con il resto del M.U. ufficiale: Marvel Boy (II), alias Robert Grayson, prima apparizione su "Marvel Boy #1" (del dicembre 1950); 3-D Man, alias i fratelli Charles & Harold Chandler, prima apparizione su "Marvel Premiere #35" (dell'aprile 1977); Human Robot, forma di vita artificiale robotica che fece il suo debutto su "Menace #11" (del Maggio 1954); Gorilla Man, alias Kenneth "Ken" Hale, prima apparizione su "Men's Adventures #26 (del marzo 1954); Venus, che in questa storia verr� ancora identificata come la Dea Olimpica Aphrodite, figlia di Zeus/Giove, anche se la retcon del 2006 (sulla mini "Agents of Atlas") gli dar� una nuova origine, e comunque, il suo debutto a fumetti risale a "Venus #1" del lontano agosto 1948; ed infine l'agente dell'FBI Jimmy Woo (vero nome Woo Yen Jet), divenuto poi agente S.H.I.E.L.D. nel moderno Marvel Universe e tra tutti, di gran lunga il personaggio con alle spalle la continuity pi� ricca e documentata, apparso per la prima volta in "Yellow Claw #1" (del 1956).
Oltre alla compagine dei Vendicatori, troviamo anche l'agente Jimmy Woo dell'FBI (che nel M.U. ufficiale divenne un agente dello S.H.I.E.L.D., apparso per la prima volta su "Yellow Claw #1" nell'ottobre 1956), e i cattivi di turno rappresentati da: Yellow Claw (alias Tzing Jao, anche lui apparso per la prima volta su "Yellow Claw #1"), Cold Warrior (alias lo scienziato Sinkovitz, prima apparizione su "Marvel Premiere #37" dell'agosto 1977), Electro (alias Ivan Kronov, prima apparizione su "Captain America Comis #78" del 1954), Skull Face (una sorta di Demone che ha fatto la sua prima apparizione su "Mystery Tales #6" del dicembre 1952) e infine The Great Video (alias il Professor Vance, prima apparizione su "Marvel Boy #1" del dicembre 1950). Da segnalare infine anche la fugace apparizione di Namora (o Namorita), cugina di Namor il Sub-Mariner, che secondo la retcon avvenuta successivamente alla riapparizione del Sovrano di Atlantide su "Fantastic Four #4" (Vol.1 del 1961), era all'epoca dato per disperso e vagava come un barbone privo di memoria.
In merito alla complessa storia del personaggio "Marvel Boy" e delle sue Bande Quantiche rimando alle note finali, mentre vale la pena ricordare che tra i characters protagonisti di questo What-If vi � anche la semi-dea Venus, che poteva vantare alcune apparizioni riconosciute in seno al M.U. "moderno", e altre nella tarda "Golden Age" che la videro protagonista; tra le apparizioni pi� importanti della Dea romana dell'Amore vi � quella in "The Avengers #283-285" (Vol.1) e in "Marvel the Lost Generation #5".
Da un punto di vista cronologico, il racconto si sarebbe svolto in un periodo antecedente alla nascita degli Avengers di "Earth-616", anche se evidentemente collocato in una realt� alternativa diversa da quella del Marvel Universe tradizionale, visto che nel 2006, con la pubblicazione della miniserie "Agents of Atlas", il racconto qui recensito venne di ufficialmente considerato out-of-continuity (vedere le note finali per i dettagli); va inoltre detto che, prima di questa storia alcuni dei personaggi protagonisti non erano mai stati integrati nel Marvel Universe, e l'unico che effettivamente poteva vantare un discreto background narrativo (in continuity) era l'Agente Jimmy Who. Questa formazione degli Avengers degli anni '50 venne anche ripresa da Kurt Busiek sui numeri #4 e #5 della sua celebre miniserie "Avengers Forever" (1998-2000), ed in quella occasione si crearono i presupposti per un non-ritorno in scena del gruppo, visto che la linea temporale alternativa in cui Marvel Boy, Venus e compagni si unirono per creare gli Avengers venne impietosamente cancellata da Immortus ed eliminata dall'esistenza nel multiverso Marvel. Sempre Busiek per�, ipotizz� che quella apparsa in "Avengers Forever" potesse non essere la stessa realt� di "What-If #9" (Vol.1), seppur molto simile, e che anzi il racconto qui recensito poteva addirittura essere avvenuto nella normale continuity del M.U., tanto che il gruppo di eroi capitanato da Marvel Boy sarebbe esistito anche negli anni immediatamente successivi mutando il nome da Avengers in "G-Men" (questo, prima dell'uscita della gi� citata miniserie "Agents of Atlas").
Bisogna ovviamente sempre tenere in mente che le storie "alternative" dell'Osservatore (come tradizione dei classici "What-if" della Casa delle Idee) erano per loro natura ambientate in altre realt� parallele, e potevano svolgersi sia in un passato differente da quello che poi ha generato "Earth-616", che in uno dei futuri possibili (o probabili) del Marvel Universe; in pratica, partendo da particolare momenti cruciali di questa timeline virtuale, determinate azioni o eventi possono provocare una diramazione del flusso temporale, che genera a sua volta differenti realt� che da quell'istante in poi coesisteranno parallelamente (ovviamente possono esserci infinit� diramazioni, e infinite realt� parallele). Nonostante questo, il "What-If" qui recensito contiene anche alcune sequenze ambientate nella continuity regolare degli Avengers, e per la precisione le prime 2 e le ultime 2 pagine della storia, in cui appaiono alcuni Vendicatori (Captain America [Steve Rogers], Beast [hank Mc'Coy], Vision e Thor) adunati da Iron Man nell'Avengers Mansion; queste pagine dell'albo si collocano sicuramente tra lo scontro dei Vendicatori con il Conte Nefaria (in "The Avengers #164-166" [Vol.1]) e l'inizio della "Korvac Saga" ("The Avengers #172-177" [Vol.1]), e probabilmente poco dopo "The Avengers #169" (Vol.1) anche se non ci sono riferimenti interni alla storia a riguardo. Altra annotazione di continuity va fatta per il riferimento contenuto nell'albo alla prima apparizione assoluta di 3-D Man nel Marvel Universe, avvenuta nel 1977 su "Marvel Premiere #35-37" (Vol.1), in una storia ambientata negli anni '50 del Marvel Universe; il riferimento a quei racconti (in Italia pubblicati sulla rivista "Eterni" della Corno) faceva supporre che questo "What-If" fosse ambientato nel passato di "Earth-616", e forse questa era l'intenzione degli autori, ma con l'uscita di "Agents of Atlas" gli eventi furono definitivamente collocati in una realt� alternativa.
Oltre a questo episodio alternativo, i Vendicatori furono protagonisti di altri "What-if", sia del Volume 1 che del Volume 2, ed in particolare vanno segnalate le seguenti storie ad essi collegate: "What-If #20" (Vol.1), "What-If #25" (Vol.1), "What-If #29" (Vol.1), "What-If #32" (Vol.1), "What-If #35" (Vol.1), "What-If #38" (Vol.1), "What-If #44" (Vol.1), "What-If #1" (Vol.2), "What-If #5" (Vol.2), "What-If #19" (Vol.2), "What-If #36" (Vol.2), "What-If #41" (Vol.2), "What-If #55-56" (Vol.2).
In Italia "What-If #9" (Vol.1) � per ora inedito. Gli autori della storia sono: Roy Thomas e Don Glut alla sceneggiatura, Alan Kupperberg ai disegni e Bill Black alle chine.
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
Come tutti i What-If, la storia ha inizio come al solito con la premessa dell'Osservatore (the Watcher) che introduce il racconto con l'immagine proveniente dalla base dei Vendicatori, dove Iron Man ha riunito per l'occasione la Bestia (Beast), Thor, Visione (Vision) e Capitan America (Captain America). Il Vendicatore dorato vuol sottoporre ai suoi compagni di gruppo la scoperta fatta grazie al "Dislocatore Temporale" (Dimensional Transporter), un congegno creato da Stark modificando l'originale macchinario usato durante la saga dello "Squadrone Supremo e Kang" su "The Avengers #147-149". Il dislocatore temporale, una volta in funzione ha individuato una linea temporale alternativa ("Earth-9904") scoprendo l'esistenza di una formazione inedita di Vendicatori, costituitasi fin dagli anni '50, quando a capo degli Stati Univi vi era il presidente Eisenhower. Incuriosito dall'esistenza di una versione alternativa del gruppo, Stark ha quindi riunito alcuni compagni di gruppo all'epoca in formazione per mostragli la singolare scoperta.
Il dislocatore temporale, una volta in funzione ha individuato una linea temporale alternativa ("Earth-9904") scoprendo l'esistenza di una formazione inedita di Vendicatori, costituitasi fin dagli anni '50, quando a capo degli Stati Univi vi era il presidente Eisenhower. Incuriosito dall'esistenza di una versione alternativa del gruppo, Stark ha quindi riunito alcuni compagni di gruppo all'epoca in formazione (Thor, Captain America, Vision e Beast) per mostragli la singolare scoperta.
La storia in breve: l'agente dell'FBI Jimmy Woo si reca a Chicago per radunare il primo nucleo di eroi necessari a formare una formazione di superumani al servizio del Governo Americano, resasi necessario dopo che il criminale Artiglio Giallo (Yellow Claw) � ritornato per conquistare gli USA. Woo riesce a convincere 3-D Man e Marvel Boy e con l'aiuto di Jann della Jungla (Jann of the Jungle, alias Jane Hastings, prima apparizione su "Jungle Tales #1" del Settembre 1954) riesce a convincere anche Gorilla-Man ad unirsi al nuovo gruppo. Namora (o Namorita, cugina di Sub Mariner, che ha debuttato nel lontano "Marvel Mystery Comics #82" del maggio 1947) invece, aiuta Woo a ritrovare sul fondo del mare un androide disattivato, Human Robot, che i nostri riusciranno a riattivare e riprogrammare. Infine, anche la Dea dell'Amore in persona, Venus, figlia di Zeus, viene arruolata da Jimmy Woo per unirsi ai nascenti Avengers. Il gruppo finalmente composto si attiver� molto presto per salvare la vita del Presidente Americano, quando questi viene rapito dal gruppo di supercriminali messo assieme da Artiglio Giallo (e cio� composto da Electro, Skull-Face, Great Video e Cold Warrior). Alla fine, i neonati Vendicatori avranno la meglio sui cattivi salvando la chiappe al Presidente Eisenhower.
Dopo la vittoria per�, i nostri non si vedranno riconoscere lo status di gruppo e saranno anzi costretti a sciogliersi in nome della sicurezza nazionale; molti anni dopo per�, quando Kurt Busiek ripesc� la formazione per "Avengers Forever", si tent� di dimostrare come il team avesse potuto ancora operare all'indomani della storia qui recensita, sotto altro nome, nonostante fosse chiaro sin da subito che i personaggi apparsi nella mini di Busiek altri non erano che doppioni temporali (e di un�altra realt�) degli �originali� apparsi nell�albo qui recensito. Inoltre, come gi� accennato, nel corso di "Avengers Forever #5" Busiek narr� della cancellazione della linea temporale dei suoi "Avengers anni '50", ad opera di Immortus, il Signore del Limbo.
Note di continuity e retcon: nel 2006, partendo proprio dall�idea nata in �What-if #9� (Vol.1), Marvel Boy e compagni furono integrati definitivamente nella continuity di "Earth-616", ma con il nome di "Agents of Atlas" e dopo una retcon generale che ricostru� la storia del gruppo (e di Jimmy Who) dalla sua nascita sino agli eventi del mega-crossover "Civil War", rendendo di fatto out-of-continuity il racconto qui recensito. In pratica, si part� dal presupposto che un gruppo di eroi fosse davvero esistito (cronologicamente) prima dell�avvento dei Fantastici Quattro e dei Vendicatori, ma si decise di cambiare loro il nome e non considerarli pi� come una sorta di �Avengers� degli anni �50, mantenendo per� inalterato il concept di base e gran parte del cast; spar� 3D-Man (di cui non ci fu alcun riferimento), ma rimasero Marvel Boy, Gorilla-Man, Human Robot e Venus, e ovviamente fu ripresa l�idea che il team operasse per il Governo e fosse coordinato dall�agente Jimmy Who (passato nel frattempo dall�FBI allo S.H.I.E.L.D.). In tutto questo, di �What-if #9� rimangono di certo in continuity (si svolgono cio� in �Earth-616�) le prime due pagine dell�albo e le ultime due, quelle in cui si vedono alcuni Vendicatori osservare attraverso il monitor del Dislocatore Temporale costruito da Stark duplicando quello che permise allo Squadrone Supremo (Squadron Supreme) di arrivare su "Earth-616" in "The Avengers #141" (Vol.1); queste sequenze si dovrebbero collocare poco prima dell'inizio della cosiddetta "korvac Saga" ("The Avengers #172-177" [Vol.1]) e presumibilmente nel gap temporale esistente tra "The Avengers #169" e "The Avengers #170" (Vol.1).
Annotazioni di continuity per Marvel Boy > gi� durante la cosiddetta "Golden Age" della Timely aveva debuttato un primo eroe dei fumetti chiamato "Marvel Boy" (I), alias Martin Burns, che apparve per la prima volta in "Daring Mystery Comics #6" (nel 1940) e successivamente in "USA Comics #7"; Robert Grayson invece ("Marvel Boy II") dopo la sua prima apparizione in "Marvel Boy #1" (del 1950), scomparve dalla scena editoriale, solo per farvi ritorno decadi dopo, in "Fantastic Four #164-165" (Vol.1), quando venne reinserito nella continuity del Marvel Universe con l'identit� di "Crusader" e in stato di insanit� mentale affront� Reed Richards e compagni. Durante il combattimento con i Fantastici Quattro, Marvel Boy port� al sovraccarico i suoi "braccialetti quantici" (le Quantum Bands) finendo apparentemente disintegrato; Mr. Fantastic consegn� quindi i braccialetti allo S.H.I.E.L.D. e qualche anno dopo questi finirono per essere usati dal giovane Vendell Vaughn (alias Quasar, prima apparizione in "Captain America #217" [Vol.1]), che all'epoca era il responsabile della sicurezza del Progetto Pegasus con l'identit� di Marvel Man. Vaughn, ha continuato ad indossare le bande quantiche anche dopo aver assunto l'identit� di Quasar ed essere divenuto un membro degli Avengers; nel frattempo, un nuovo personaggio chiamato "Marvel Boy" (III) apparve qualche anno dopo la morte di Grayson, impersonato dal giovane Vance Astrovik (che nulla aveva a che fare con chi l'aveva preceduto), il quale divenne dapprima membro fondatore dei "New Warriors" e quindi a sua volta un Vendicatore.
Note di continuity per Electro > Riguardo ai Villains della Golden Age riportati in auge dagli autori di questo What-If, tra gli alleati di Yellow Claw � utile spendere qualche commento su Electro, o meglio sulla controparte di questo cattivo comunista del Marvel Universe di �Earth-616�, che fece il suo debutto nell�ultima storia di Captain America degli anni �50, disegnata da un ancora giovane John Romits Sr. e forse scritta da Stan Lee (all�epoca autore ed editor della Atlas); per la precisione, Ivan Kronov apparve nella storia di copertina di �Captain America #78� del 1954 che chiuse lo sfortunato tentativo della Atlas di rilanciare il Capitano a qualche anno di distanza dalla chiusura della sua storica serie Timely. Questo Electro non va comunque confuso con un suo omonimo creato dalla Timely nel 1940 su �Marvel Mystery Comics #4� che invece era un Robot senziente e nulla aveva a che fare con Ivan Kronov, il quale fu ripescato da Roy Thomas per un�altra storia del Vendicatore a stelle e strisce, e per la precisione in un flashback di �Captain America Annual #13� (del 1994).
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