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What If? #3 (Vol.1) - "What if the Avengers had never been?"
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Il primo "racconto-ipotetico" degli Avengers risale al 1977, anno di pubblicazione della serie "What-If?" che gi� nel numero #3 (nel giugno '77) pubblic� una storia dei Vendicatori intitolata "What If the Avengers had never been?" (che tradotto verrebbe "Cosa sarebbe accaduto se gli Avengers non ci fossero stati?"). Le realt� delle storie alternative della Marvel, quasi tutte introdotte dall'enigmatico Osservatore Uato (uno degli "Watchers" del cosmo), sono in verit� ambientate in altri Universi paralleli, diversi quindi da "Earth-616" (dove avviene la continuity "normale" e del M.U.), e le storie si collocano in diversi punti il flusso temporale, in momenti cruciali del passato (quando si � creata una particolare diramazione del flusso) e in futuri probabili o possibili. L'Osservatore utilizzava uno speciale congegno, chiamato "Alternate Earth Portal" (nella sua ex-base situata nella "Zona Blu" della Luna), in grado di fargli vedere attraverso il flusso del tempo e quanto accade nelle altre realt� parallele; su "Quasar #30" (Vol.1) venne rivelato che furono gli stessi Time Keepers (Guardiani del Tempo) ad autorizzare i Watchers in questa loro missione esploratrice di altri Universi. Nonostante tutti i "What-If" sono di fatto slegati dalla cronologia normale del Marvel Universe, non possono essere considerati completamente fuori continuity, in quanto sono numerosi gli agganci con storie ambientate nella realt� di "Earth-616"; alcune di queste storie alternative (sia del Vol.1 che del Vol.2 di "What-If") hanno in comune lo stesso Universo, se non la stessa linea temporale di origine, e in alcune di esse sono presenti gli stessi personaggi della continuity "ufficiale", come ad esempio le entit� pan-dimensionali del M.U., quali Eternity (Eternit�) e Death (Morte). Il racconto qui recensito, "What If #3" (Vol.1, di 34 pagine), venne realizzato da Jim Shooter (all'epoca gi� sceneggiatore della testata storica degli Avengers) e dal grande Gil Kane (che per i Vendicatori non mi risulta abbia realizzato altri albi a parte questo) e ci narra di cosa sarebbe successo se dopo "The Avengers #2" (del novembre 1963) i Vendicatori si fossero sciolti. In quell'occasione, i Vendicatori erano reduci dalla vittoria sul Fantasma dello Spazio e dovettero loro malgrado dire addio a Hulk, che non voleva saperne di operare in gruppo e al fianco degli altri eroi messi assieme da Stan Lee e Jack Kirby solo nel numero precedente. Cosa sarebbe successo se anche gli altri Vendicatori (Thor, Iron Man, Giant-Man e Wasp) avessero deciso di gettare la spugna continuando la loro attivit� di supereroi in solitario ci viene spiegato da Shooter in questo interessante racconto. In Italia, "E se i Vendicatori non fossero mai esistiti?" venne fortunatamente ripescata tra gli inediti della Marvel nel nostro paese, dalla Star Comics nel marzo del 1991, all'interno di "Star Magazine #7". Oltre a questo episodio alternativo, i Vendicatori furono protagonisti di altri "What-if", sia del Volume 1 che del Volume 2, ed in particolare vanno segnalate le seguenti storie ad essi collegate: "What-If #20" (Vol.1), "What-If #25" (Vol.1), "What-If #29" (Vol.1), "What-If #32" (Vol.1), "What-If #35" (Vol.1), "What-If #38" (Vol.1), "What-If #44" (Vol.1), "What-If #1" (Vol.2), "What-If #5" (Vol.2), "What-If #19" (Vol.2), "What-If #36" (Vol.2), "What-If #41" (Vol.2), "What-If #55-56" (Vol.2). Tra gli autori della storia alternativa contenuta in "What-If #3", oltre a Jim Shooter e Gil Kane, c'� da segnalare un giovanissimo Klaus Janson alle chine e George Roussos ai colori. Nel dicembre 2004 la Marvel fece uscire "What If? Classic Vol.1 TPB" con la raccolta dei primi sei numeri del Volume 1 di "What If?" (del 1977) tra cui anche la ristampa del racconto dei Vendicatori qui recensito.
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
I racconti "alternativi" dei What-If erano come al solito introdotti dall'enigmatico Osservatore (the Watcher) che aprendo uno squarcio dal passato dei Vendicatori ci mostra il gruppo all'indomani della vittoria contro il Fantasma dello Spazio (Space Phantom) avvenuta su "The Avengers #2" (Vol.1). Alla fine di quello storico albo il potente Hulk abbandonava per sempre il gruppo (vi ritorner� in seguito solo per sporadiche apparizioni) lasciando i suoi ex-compagni alle prese con una crisi momentanea che seppero affrontare e risolvere senza troppi traumi. In questa realt� alternativa per�, la crisi diviene senza via d'uscita poich� Thor decreta che la dipartita del Golia Verde debba coincidere con la morte del neonato gruppo di eroi, incapace a suo dire di fronteggiare grosse minacce senza una forza fisica adeguata (quella che metteva a disposizione appunto da Hulk)� Tony Stark rimane l'unico per� a credere ancora ad una forza di giustizia che sia in grado di trovare Hulk, per dimostrare al mondo di poter valere l'idea di formare un team. E nell'estremo tentativo di portare avanti la sua idea, Iron Man progetta una serie di armature simili alla sua con l'intento di convincere Rick Jones, Henry Pym e Janet Van Dyne ad indossarle per poter cos� affrontare e sconfiggere Hulk, che nel frattempo si � alleato con Namor il Sub-Mariner (come in effetti avvenne anche nell'universo classico Marvel, su The Avengers #3). Ma i suoi ex-compagni di gruppo lo abbandonano anche in questa impresa rinunciando ad indossare le armature, ritenendosi non adatti a gestirle (sono armate di tutto punto e ricche di gadget e accessori). Senza arrendersi, Iron Man inghiotte il rospo e parte per trovare e affrontare da solo Hulk senza sospettare che nel frattempo il Golia Verde ha trovato un potente alleato. Messo alle corde dalla doppia forza avversaria, Iron Man sarebbe stato prossimo alla sconfitta se non fossero intervenuti provvidenzialmente Rick Jones, Pym e la sua compagna Janet che dopo aver indossato le armature di Stark si sono uniti per salvare il loro amico in pericolo (i tre avevano scoperto che Tony era partito per affrontare da solo Hulk). Purtroppo i primi timori si rivelano esatti e gli eroi in armatura si mostrano impacciati e non all'altezza� Giant-Man viene pesantemente colpito da Hulk e Iron Man � costretto a fornirgli la sua energia residua per non farlo morire all'interno della sua pesante armatura. Gli improvvisati Avengers in per� se la sarebbero vista anche peggio se Hulk e Namor non fossero venuti alle mani, allorch� il Sub-Mariner ha tentato di far fuori Rick Jones (Banner e Jones sono amici sin dalle origini della loro storia editoriale, e debuttano entrambi su The Incredible Hulk #1 nel maggio 1962). Alla fine, Namor e il Golia Verde si separano andando ognuno per la sua strada e lasciando Rick Jones e gli altri a leccarsi le ferite. Ma la mancata cattura di Hulk � il peggiore dei mali poich� i nostri piangono anche la morte di Tony Stark, perito nella sua armatura di Iron Man per salvare l'amico Henry Pym durante la battaglia. Si conclude cos� in modo drammatico questo intenso What-If, con la breve parabola di un gruppo di eroi che volevano unirsi in nome della giustizia, sicuramente uno dei migliori racconti "alternativi" di sempre dedicato agli Avengers che vale la lettura per le sole matite di Gil Kane. Nota: la versione in armatura di Giant-Man che appare in questo albo � stata ripresa molti anni dopo da Kurt Busiek, che ha voluto omaggiare questo racconto utilizzando il personaggio nell'ultima pagina di "Avengers Forever #11" (in mezzo ad una miriade di altri characters presi dalle pi� disparate linee temporali e realt� alternative Marvel).
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