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  Earth X #0: "Earth X Prologue"

Data pubblicazione (USA): 03/1999

 

TIPOLOGIA ALBO:



What-If e racconti fuori Continuity, Albi Alterniverse

  [Writer] Jim Krueger/Alex Ross | [Pencil] John Paul Leon | [Ink] Bill Reinhold | [Colors] Matt Hollingsworth  
 
Screenshot 1 descrizione:
[Cover] from "Earth X #0" (Alex Ross)

Screenshot 2 descrizione:
[Earth X #0] Screen-shot from Italian Edition ("Wiz #44" - Marvel Italia)
gli Avengers e Captain Marvel, evocati nel racconto di Uatu l'Osservatore, e prologo alla saga di "Earth X"�
 
 
 

Earth X #0: "Earth X Prologue"

Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia

Nato quasi in sordina, da qualche pin-up di Alex Ross, il progetto "Earth X" diviene il pi� grande successo editoriale (di vendita e di critica) del 1999 per la Casa delle Idee, nonch� la maxiserie che gett� nuova luce sui primi 60 anni di del Marvel Universe. Da un insieme di schizzi e di appunti raccolti in uno sketchbook di Ross ("Earth X Sketchbook" del febbraio 1999), si arriv� ad ideare una mastodontica saga che dal primo arco di 14 numeri di "Earth X", ebbe un proseguo sui successivi 13 capitoli di "Universe X" e quindi un epilogo in "Paradise X", senza contare gli innumerevoli speciali pubblicati per tutta la durata dell'evento editoriale (tra cui il one-shot "Universe X Special: Iron Man" recensito a parte); l'intera trilogia � stata in seguito anche denominata "Reality X", ambientata nella cosiddetta "Earth-9997", facendo un distinguo con la realt� ufficiale del M.U. che si svolge invece nella famosa "Earth-616". Tutto ebbe un inizio con l'albo che fece da prologo alla saga, "Earth X #0" (di 48 pagine), pubblicato nel marzo 1999 e qui recensito, con due soli protagonisti, X-51 (il robot anche noto con il nome di "Machine Man", che i fan degli Avengers ricordano come uno dei membri di riserva del gruppo) e Uatu l'Osservatore (uno dei "Watcher" dell'Universo, da tempo immemore abitante della Zona Blu della Luna); i successivi capitoli furono quindi pubblicati in "Earth X #1-12", accompagnati da un epilogo raccontato nel one-shot "Earth X #X" (pubblicato nel giugno 2000), ogni singolo albo infine conteneva in appendice una serie di note testuali in forma di conversazioni tra X-51 e Uatu, con informazioni aggiuntive sulla storia e i personaggi e sui grandi mutamenti avvenuti nel Marvel Universe. Non volendosi (o potendosi) occupare direttamente dei disegni, Alex Ross contatt� l'amico Jim Krueger (che all'epoca aveva appena finito di lavorare al progetto "Timeslip: The Coming of the Avengers", un'altra storia ambientata in una realt� alternativa, recensita in questa stessa sezione del sito), e il disegnatore John Paul L�on (dal tratto deciso, poco aggraziato ma efficace e senza tanti fronzoli). I fatti si svolgono 25-30 anni avanti nel futuro e tutta la vicenda ruota attorno all'evento denominato "Peste X", una terribile epidemia mondiale che ha mutato in maniera irreversibile tutti gli umani della Terra, annullando qualsiasi distinzione tra persone normali e i cosiddetti mutanti. Il fatto tragico � che nessuno � al corrente della causa di tale mutazione e solo Reed Richards (che noi conoscevamo come il leader dei Fantastic Four) ha il timore di essere stato addirittura lui il responsabile della diffusione dell'epidemia a seguito di alcuni esperimenti riguardanti il Vibranium (o Vibranio, metallo dalle propriet� uniche che si trova solo nello stato africano del Wakanda) poi usciti fuori controllo. In questo futuro molte cose sono cambiate per un po� tutti i personaggi del M.U., tant'� per esempio che Black Panther (alias T'Challa) � divenuto nuovo Re di tutto il continente Africano unito, Captain Britain (alias Brian Braddock) � divenuto sovrano d'Inghilterra e Collossus (alias Piotr "Peter" Nikolaievitch Rasputin) � divenuto invece nuovo Zar della Russia; un nuovo Teschio Rosso (Red Skull), impersonato da un ragazzino nazista, vuole conquistare il mondo intero dall'alto del suo potere, di riuscire a far fare a chiunque ci� che vuole� Captain America (alias un invecchiato, nel corpo e nello spirito, Steve Rogers) sta girando in lungo e in largo per trovare alleati in grado di aiutarlo a distruggere questa minaccia. Tutti gli abitanti della Terra sono divenuti mutanti e gli X-Men quindi non hanno pi� ragione di esistere, la vecchia umanit� � morta per dare spazio all'Homo Superior. Saranno affrontati per la prima volta alcuni quesiti fondamentali, che mai nessun artista della Case delle Idee aveva potuto indagare: perch� sono nati i supereroi? Quale � la vera natura dell'Universo Marvel? Per quanto riguarda la continuity ufficiale, non vi sono motivi per pensare che "Earth X" sia in qualche modo collegata ad altre avventure gi� narrate, e a realt� parallele e futuri probabili apparsi in altri albi; pertanto non vi � al momento correlazione con il futuro di "Day's of Future Past" (famosa saga degli X-Men ideata tanti anni prima da Chris Claremont) ne tanto meno con "The Last Avengers Story" (storia recensita in questa sezione), e neanche con la saga "Future Imperfect" che ha per protagonista il Maestro, l'incarnazione del futuro di Hulk. Da segnalare che alcuni dei personaggi ideati da Ross per la sua trilogia sono stati utilizzati dal collega Kurt Busiek (che all'epoca dell'uscita di "Earth X" era sceneggiatore di "The Avengers") all'interno di "Avengers Forever #11-12" allorch� li fece partecipare ad una mega rissa tra supereroi del bene e del male richiamati da ogni linea temporale esistente. L'edizione Italiana di "Earth X #0", � stata pubblicata sul magazine "Wiz #44" di Marvel Italia nel giugno 1999; gli episodi successivi e l'intera prima parte della trilogia X, ovvero "Earth X #1-12" oltre al numero #X, sono apparsi anch'essi sulle pagine di "Wiz", dal numero #45 al numero #62. In merito alle cover degli albi infine, va detto che unendo orizzontalmente le immagini delle copertine originali di "Earth X #0-6", e le copertine di "Earth #7-X" si otteneva un unico grande poster suddiviso in due parti. Nell'agosto 2005, la Marvel pubblic� "Earth X: HC", ovvero un volume cartonato di oltre 500 pagine contenente i dodici episodi della serie ("Earth X #1-12"), oltre al numero di prologo (#0) qui recensito e agli altri episodi one-shot della prima parte della trilogia "X". In merito gli autori, oltre al gia citato Alex Ross creatore dello script e dell'intero progetto, va di certo menzionato il lavoro di Jim Krueger alla sceneggiatura e ai dialoghi, quello di John Paul L�on ai disegni, di Bill Reinhold alle chine e di Matt Hollingsworth ai colori.


Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity

Una delle mie curiosit� in merito al Marvel Universe era quella di conoscere la "verit�" della Casa delle Idee riguardo la genesi della razza umana e quindi di riflesso alla giustificazione data all'esistenza sulla Terra di tutti quei personaggi dotati di superpoteri che animano i suoi albi (senza parlare delle varie razze presenti sul pianeta quali gli Inumani e i Devianti); ebbene, dopo pi� di 35 anni dall'uscita dello storico "Fantastic Four #1" che coincide con la nascita del M.U. moderno, finalmente ci viene raccontata la vera storia dell'umanit� e il suo legame con i misteriosi Celestiali (Celestials), nonch� il segreto dell'esistenza dell'Uomo Ragno, di Thor, degli altri Vendicatori, ecc� E' compito del prologo di "Earth X" (#0) svelare il grande segreto, nelle 48 pagine che fanno da preludio all'intera saga ideata a due mani da Alex Ross e Jim Krueger, che ha per protagonisti il robot X-51 (anche noto come Machine Man, la cui prima apparizione risale a "2001: A Space Odissey #8" del luglio 1977) e Uatu l'Osservatore (appartenente all'antichissima razza aliena degli "Watchers", la cui prima apparizione risale a "Fantastic Four #13" dell'aprile 1963). Ci troviamo nella Terra del futuro, circa 30 anni avanti, nella casa dove ora vive X-51, il robot con le sembianze umane creato tanti anni prima dal Dott. Able Stack, scienziato che di fatto divenne suo padre adottivo e da cui prese il nome (Aaron Stack) quando gli fu data l'opportunit� di vivere come qualsiasi altro umano. Da qualche tempo X-51 si risveglia con l'inquietante presenza in camera di un grande e misterioso monolito nero (chiaro omaggio degli autori a Stanley Kubrick e ad "2000: A Space Odissey"), il quale pone al robot quesiti di difficile comprensione facendo menzione ad un'altrettanto misteriosa "missione" affidatagli legata al destino dell'umanit� stessa; a differenza delle altre volte per�, Aaron si avvicina fino a toccare il manufatto alieno venendone letteralmente inghiottito� alla fine di questo viaggio X-51 si ritrova sulla Luna, denudato di tutti gli attributi che gli donavano una parvenza umana ma con un corpo che fa trasparire gli ingranaggi e i componenti elettronici che ne evidenziano invece la natura artificiale. Evidentemente sconcertato e disorientato, X-51 si addentra in una costruzione in rovina che testimonia la presenza sul nostro satellite di antiche civilt� (sappiamo che quel posto non � altri che la cosiddetta "cittadella dell'Osservatore" posta nella Zona Blu della Luna, costruita all'alba dei tempi come avamposto della razza Kree nel nostro sistema solare), dove viene accolto da Uatu (il Watcher destinato da millenni al monitoraggio discreto della civilt� umana) il quale si ritrova misteriosamente cieco, privato cio� della cosa pi� preziosa a chi � preposto per natura all'osservazione. Uatu rivela a X-51 di essere stato lui a portarlo sulla Luna, per affidargli un compito importante, ma per meglio far comprendere al suo ospite la natura della missione, l'Osservatore decide di narrare al robot la parabola della civilt� umana partendo dalle sue pi� lontane origini. Tutto ebbe inizio con la prima venuta sulla Terra dei Celestials ("la Prima Corte dei Celestiali"), i quali decisero di riplasmare il pianeta a loro immagine (contribuendo tra l'altro all'estinzione dei dinosauri) e fornendogli un "occhio nel cielo" sotto forma di un pianetoide-satellite che oggi conosciamo con il nome di Luna; milioni di anni dopo comparvero i primi ominidi e fu allora che i Celestiali ritornarono (approssimativamente un milione di anni fa), per condurre esperimenti genetici mirati a trasformare quelle primitive scimmie in qualcosa di pi� evoluto, impiantando in loro il "seme" che avrebbe poi dato i suoi frutti molto, molto tempo dopo. I Celestiali crearono cos� la loro prima razza, che per� fu un fallimento, i Devianti (Deviants, come furono chiamati in seguito) si dimostrarono difatti particolarmente aggressivi e non adatti a condurre il pianeta verso il progresso ricercato dai loro creatori; i Devianti inoltre si ribellarono quasi subito contro i Celestiali rendendo necessaria la creazione di una seconda razza, pi� stabile. Nacquero quindi gli Eterni (Eternals), che divennero i primi protettori del pianeta stabilendosi sulle vette delle montagne, mentre nelle valli sottostanti gli ominidi continuavano ad evolversi vedendo per� in quegli esseri pi� evoluti una natura divina (con l'origine dei primi "miti" dell'umanit� e la nascita delle prime Divinit�); i Devianti invece avevano nascosto la loro natura instabile rifugiandosi nel sottosuolo. Ma i Celestiali non furono l'unica forma di vita stellare ad interessarsi della Terra, poich� anche i Kree (una razza aliena proveniente dalle lontane galassie della Nube di Magellano, dal pianeta Hala nel sistema solare di Pama) arrivarono sul nostro pianeta con lo scopo di creare un esercito di superesseri che combattessero per loro contro gli Skrull (altra civilt� extraterrestre in eterna rivalit� con i Kree); attraverso le cosiddette "Nebbie Terrigene" (Terrigen Mists) i Kree crearono la razza degli Inumani (Inhumans) rimodellando alcuni degli umani, attivando inconsapevolmente il "seme" che avevano in seno impiantato milioni di anni prima dai Celestiali (nella loro prima venuta sulla Terra). Anche gli Inumani per� si ribellarono ai loro creatori e per migliaia di anni si nascosero nella citt� segreta di Attilan. Circa 25.000 anni fa i Celestiali ritornarono nuovamente sulla Terra, per salvare l'umanit� dal tragico destino a cui sarebbe andata incontro quando fu ridotta in schiavit� dai Devianti; le entit� cosmiche distrussero l'impero deviante e la loro citt� Lemuria (che sprofond� negli abissi) e gli echi di tale ecatombe si fecero sentire anche sulla mitica Atlantide, che fu anch'essa vittima innocente della furia dei Celestiali (e di cui rimase solo il mito di quella favolosa civilt� perduta). Mille anni fa, i Celestiali tornarono sul nostro pianeta per la terza volta al fine di verificare i progressi della razza umana, e fu allora che essi strinsero un patto con le nascenti divinit� come Odino e gli altri Dei di Asgard o Zeus e il relativo Pantheon dell'Olimpo; ne risult� un patto secondo cui tutti coloro che si consideravano o venivano considerati Dei non avrebbero interferito negli affari dell'umanit�. Ovviamente le stesse divinit� non immaginavano che il seme impiantato dai Celestiali nel DNA degli umani avrebbe ben presto dato i suoi frutti elevando i mortali stessi ad esseri superiori� cosa che inizi� ad avvenire nel XX secolo, quando i semi fino ad allora inerti iniziarono a germogliare e l'umanit� inizi� a conoscere i suoi primi eroi: siamo alla Seconda Guerra Mondiale, quando nacquero gli Invasori di Captain America (Steven Rogers, frutto di un esperimento dell'esercito americano), Sub-Mariner (Namor McKenzie, risultato di un incrocio genetico tra la razza umana e quella atlantidea), la Torcia Umana originale (che poi assunse l'identit� di Jim Hammond, primo androide creato dal Dott. Phineas Horton) e altri ancora. Ma la guerra port� anche al delirio di Adolf Hitler (che entr� in contatto con gli Dei Asgardiani che avevano giurato di non occuparsi delle cose degli uomini, come anche accennato all'interno della miniserie "Marvel Universe" del 1998) e soprattutto alla prima bomba atomica su Hiroshima, che scateno molti dei semi ancora latenti nell'umanit�� nel giro di pochi anni iniziarono a spuntare dal nulla mostri di ogni genere e di varia natura, creature aliene o figli di antiche civilt� perdute risvegliati dall'atomo; forse non fu quindi un caso che Peter Parker divenne Spider-Man (Uomo Ragno) dopo essere stato morso da un ragno radioattivo, o che Reed Richards e i suoi tre compagni di viaggio divennero i Fantastic Four (Fantastici Quattro) quando entrarono in contatto con i raggi cosmici, o che il Dott. Bruce Banner divenne il potente Hulk dopo essere stato investito dallo scoppio della Bomba Gamma, e cosi via. Il gene latente in ogni essere umano, quello impiantato in origine dai Celestiali, aspettava quindi solo di trovare la scintilla per svilupparsi, il fattore scatenante che lo attivasse� in breve la Terra conobbe la sua "era delle meraviglie", nacquero i Vendicatori (Avengers) e la terra si popol� anche di una miriade di supercriminali, mentre la mutazione genetica si manifestava nelle sue varie forme dando vita ai mutanti (e quindi agli X-Men di Charles Xavier). Qual'� allora il destino e il compito ultimo dell'umanit�? La quale essa stessa iniziava a creare i propri devianti (si fa accenno alla nascita di "Lui" [Him], essere che in seguito assunse l'identit� di Adam Warlock), e quando i Celestiali arrivarono sulla Terra per la quarta e ultima volta (come visto nella miniserie "Eternals" [Vol.2]), tutto si era quindi evoluto come previsto. Epilogo: dopo aver narrato a X-51 l'intera genesi della civilt� umana, l'Osservatore spiega al robot il vero motivo della sua missione, ovvero divenire lui stesso osservatore per conto di Uatu (divenuto cieco) e registrare tutto ci� che accadr� nel corso della lunga saga. Note finali: X-51 pare essere stato assente dalla Terra per ben 20 anni, ed � tornato sul pianeta natale da poco tempo, quindi non � al corrente di molti dei cambiamenti avvenuti in sua assenza e del destino accorso a molti degli eroi che conosceva; su "Earth X #1" (recensito a parte in questa stessa sezione del sito), gli autori inizieranno a rivelare cosa � accaduto ad alcuni dei personaggi chiave del M.U., e per quel che ci riguarda cosa ne � stato di Capitan America e degli Avengers�


 

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