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Marvel Mangaverse: "Avengers Assemble!" (One-shot)
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Nel 2002 nacque l'ennesimo Universo Marvel "alternativo", ma non all'interno di un "What-If" e ne tantomeno in racconti ambientati in un probabile (o improbabile) futuro bens� una rivisitazione in chiave manga dei pi� famosi personaggi della casa delle idee. Gi� alla fine degli anni '90 alcuni degli artisti emergenti della Marvel, come Carlos Pacheco, iniziarono a proporre un tratto chiaramente ispirato alle "anime" d'oltreoceano, che sempre in maggior numero riempivano gli scaffali delle librerie per fumetti d'America. Diversi anni dopo qualcosa di pi� concreto si materializz� in concomitanza con l'insediamento di Joe Quesada (e l'apporto di Bill Jemas) tra i capoccia della Marvel, che nel corso del 2002 pubblic� dapprima una maxi storia in 8 capitoli e successivamente alcuni albi one-shot che introducevano le varianti in stile manga di Spider-Man, X-Men, Fantastic Four e naturalmente degli Avengers ed infine una serie (che ebbe ben poca fortuna) intitolata semplicemente "Marvel Mangaverse" durata solo 6 numeri.
In particolare, i Vendicatori-anime furono presentati nel corso di uno story-arc in tre parti pubblicato sui seguenti albi (usciti tutti nel marzo 2002): Pt.1 - "Marvel Mangaverse: New Dawn" (Ben Dunn storia e disegni, Guru eFX ai colori); Pt.2, "Marvel Mangaverse: Avengers Assemble!" (Ken Siu-Ching storia, lo staff di Udon Studios ai disegni); Pt.3, "Marvel Mangaverse: Eternity Twilight" (Ben Dunn storia e disegni, Guru eFx ai colori). Al momento, l'apparizione di questa versione nipponica dei Vendicatori resta confinata agli albi Mangaverse del 2002, e non mi risulta sia stata mai riproposta da allora, nel 2006 altres� venne pubblicata una nuova miniserie intitolata "Marvel Mangaverse" (di 5) in cui per� vi erano altre versioni manga dei famosi personaggi Marvel che nulla avevano a che fare con i precedenti.
All'interno di "The Official Handbook of the Marvel Universe: Alternate Universes" del 2005, venne anche classificata come "Earth-2301" la realt� in cui si sono svolte tutte le storie del primo Mangaverse, che � apparso per la prima volta nel gia citato "Marvel Mangaverse: New Dawn". L'edizione italiana dello story-arc con gli Avengers � stata pubblicata all'interno di "Marvel Mega #23" di Marvel Italia, nel luglio 2002 (albo che conteneva anche il one-shot "Marvel Mangaverse: Spider-Man").
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
Tutta la storia (anche quella dell'intero Manga-Universo) ha origine nel primo capitolo dello story-arc in questione, su "Marvel Mangaverse: New Dawn", dove pagina dopo pagina facciamo la conoscenza delle incarnazioni "anime" dei personaggi pi� popolari della Marvel. Come consuetudine dei fumetti giapponesi, i protagonisti dei racconti sono o sembrano tutti adolescenti e anche in questo caso gli autori non hanno esitato a presentarci un Bruce Banner giovanissimo e addirittura un Henry "Hank" Pym poco pi� che bambino! Ci troviamo alle industrie Stark che in seguito alla sparizione del suo fondatore, Tony Stark, ora sono dirette dalla sorella Antoinette che � divenuta anche il nuovo Iron Man. Per la Stark (piena zeppa di "Mecha") lavora il Dott. Bruce Banner che accoglie nelle industrie le due nuove reclute scientifiche volute da Antoinette, T'Challa dal Wakanda e il piccolo genio Henry "Ant-Man" Pym (arrivato con chitarra al seguito), mentre nello stesso complesso si allena la giovane Janet Van Dyne assegnata al progetto W.A.S.P. (e munita di costume con ali al plasma). Alla Stark giungono anche il Presidente americano, un certo Steve Rogers (alias Captain America), Nick Fury (capo dello S.H.I.E.L.D.) e l'enigmatico Baron Mordo (qui nelle vesti di ambasciatore dell'Alleanza eurasiatica), per incontrare Antoinette che li ha invitati per esporgli una questione importante per le sorti del pianeta.
Tempo addietro Banner aveva scoperto l'esistenza di una nuova dimensione denominata "Zona Negativa" (Negative Zone, vi dice qualcosa?) e il modo di attingere da essa una fonte illimitata di energia grazie ad un apparecchiatura da lui stesso ideata (il "Pozzo dell'energia"). Purtroppo per il dottore, la scoperta fu utilizzata dall'Hydra (alleatasi con Namor di Atlantide) per distruggere New York e creare un black-out temporaneo su tutta la Terra; in quell'occasione inoltre l'originale Iron Man spar� e fu dato per morto. Antoinette Stark port� allora Banner con s� facendo in modo che il dottore non potesse ricordare nulla di quanto accaduto a causa della sua scoperta, mettendolo poi sul suo libro paga affinch� potesse ricostruire per lei un nuovo macchinario in grado di attingere e controllare le immense energie della Zona Negativa. Quindi, date le dovute rassicurazioni ai suoi ospiti circa l'utilizzo a fin di bene delle energie, Stark congeda Rogers e gli altri non sospettando che Mordo � in realt� in combutta con il Barone Von Strucker (leader di Hydra) che a sua volta ha rinsaldato l'alleanza con il Sub-Mariner per tentare la conquista del pianeta.
Mordo attinge ai suoi poteri magici per richiamare l'Esecutore (Executioner) e la Vedova Nera (Black Widow) a cui da il compito di rapire Banner, ma l'evocazione mistica richiama l'attenzione del Doctor Strange che assieme alla sua allieva Tigra (alias Greer Nelson) si mette sulle tracce del suo antico avversario (come nell'Universo classico Marvel). Intanto, l'Esecutore e la Vedova Nera portano a termine la missione prelevando dalla Stark il Dottor Banner, mentre Strange scova Mordo e lo costringe ad un confronto a colpi di incantesimi mistici. Tigra suo malgrado, tenta di liberare Banner che per� si vede sfuggire quando viene messa fuori combattimento da un colpo velenoso della Vedova. Ma i due emissari dell'Hydra rimangono stupiti quando assistono alla comparsa di Hulk ad opera di Banner (il Dottore in questo Universo � stato vittima delle radiazioni Gamma provenienti dalla Zona Negativa da cui attinge energia per evocare il mostro verde, da cui per� � disgiunto), che dopo essersi liberato fugge via impazzito.
A questo punto entrano in scena gli Avengers in versione "Mangaverse", denominati "Iron Avengers" e composti da Captain America, Scarlet Witch, Hawkeye (Occhio di Falco) e Vision, guidati, oltrech� finanziati, da ci� che resta di Tony Stark (solo la testa collegata ad una specie di supporto-vitale) che scopriamo essere sparito dopo che gli era stato pronosticato un male incurabile. Stark decide di far utilizzare alla sua squadra le "Iron Patrol", sorta di veicoli volanti ipertecnologici armati di tutto punto che sono le uniche in grado di poter fronteggiare Hulk (che in questa incarnazione � un gigantesco mostro-demone verde alto quanto un grattacielo!). I Vendicatori ignorano per� che la loro riunione di emergenza viene spiata dal pericoloso Apocalisse (Apocalypse, famoso villain degli X-Men) e dai suoi Cavalieri; la Regina Bianca (White Queen), il Fenomeno (Juggernaut), Sinistro (Sinister) e Arcangelo (Archangel). Cos�, quando i nostri tenteranno di recuperare le Iron Patrol (nascoste addirittura all'interno di un monte in Cina! Per cui i Vendicatori dovranno attraversare mezzo mondo prima di affrontare Hulk, mah!) si troveranno di fronte i quattro pericolosi Cavalieri dell'Apocalisse intenti a rubare le navi di Stark.
Ne segue un movimentato scontro, risolto alla fine in favore dei Vendicatori che mettono in scacco gli avversari (che sono per� lasciati inspiegabilmente liberi di andarsene). A bordo delle Iron Patro per�, Cap e compagni vengono fronteggiati da Apocalisse in persona, manifestatosi nella sua statura massima� Stark allora decide di ricorrere all'arma segreta delle sue Iron Patrol che hanno la capacit� di assemblarsi assieme formando un robot gigante (mi ricorda un bel po� di cartoni animati giapponesi degli anni '70-'80), enfaticamente denominato "Ultimate Iron Man" e in grado di rivaleggiare con il potere di Apocalisse. E infatti, in poco pi� di due pagine lo scontro tra il mega-robot di Stark e Apocalisse si risolve facilmente a favore del primo.
Ebbri per la vittoria e consci della potenza di Ultimate Iron Man, gli Avengers si dirigono a New York dove nel frattempo ha fatto il suo ingresso devastante Hulk. Le armi dello S.H.I.E.L.D. si rivelano inefficaci contro il gigante verde, mentre uno stupefatto Spider-Man (qui nella sua incarnazione "marvelmanga") assiste impotente proprio mentre sopraggiungono le quattro Iron Patrol guidate dai Vendicatori. Nuovamente viene riassemblato l'Ultimate Iron Man per affrontare direttamente Hulk, che per� si dimostra di ben altra caratura rispetto ad Apocalisse mettendo K.O. il Robot di Stark in modo imbarazzante. Nel frattempo l'isola che ospita le industrie Stark viene attaccata dall'esercito atlantideo comandato da Namor, che sta mettendo in grave pericolo l'intero pianeta a causa della destabilizzazione del Pozzo dell'Energia (peraltro si scopre che la Zona Negativa � un'antica entit� vivente nonch� portale per l'arrivo sulla Terra di demoni e mostri.
A difendere la base della Stark rimangono le forze di sicurezza con l'aiuto di Wasp, Henry Pym (in grado di guidare gli insetti con la sua chitarra!?!) e di T'Challa trasformatosi nello Spirito della Pantera Nera (Black Panther) oltrech� dagli X-Men al gran completo (le versioni "marvelmanga" di Wolverine, Rogue, Jean Grey, Cyclops, Storm e Moonstar) inviati da Nick Fury. Antoinette invece, viene richiamata dallo stesso Fury per dare una mano ai Vendicatori contro Hulk, ovviamente nei panni di Iron Man (anche se ci� gli impedir� di difendere le sue industrie e lo stesso Pozzo dell'Energia). Strucker per� riesce ad entrare all'interno del complesso richiamando direttamente dalla Zona Negativa il demone-Dio Dormammu nello stesso momento in cui Strange sconfigge definitivamente il Barone Mordo. A New York intanto, Iron Man ha provato a fermare Hulk senza alcun successo e ora il mostro verde si � diretto alle industrie Stark alleandosi con il demone Dormammu� per tentare di equilibrare l'impari scontro sopraggiungono anche i Fantastici Quattro (Reed, Sue, Ben e John nelle loro incarnazioni "marvelmanga"), che comunque non paiono in grado di risolvere la situazione non potendo evitare che lo stesso Iron Man (tornato all'attacco con tutti i suoi "Mecha" prelevati dalla Stark) venga apparentemente colpito a morte.
In quegli stessi istanti Bruce Banner viene rinvenuto e curato da Namora e messo al corrente della situazione da Stephen Strange, lo stesso Dottore poi risulter� decisivo sconfiggendo dapprima il Barone Von Strucker e facendo in modo poi che nel corpo di Banner (disperato per la morte di Antoniette, che evidentemente amava di nascosto) si incanali lo spirito di Thor, il Dio del Tuono (la sua versione "mangaverse"). Sar� proprio Thor l'elemento risolutivo della battaglia, sconfiggendo prima Hulk e poi Dormammu e con l'aiuto decisivo del mistico Strange che invia al Dio del Tuono la forza e la fede di tutti gli altri eroi.
Epilogo: per sconfiggere Dormammu Thor ha dovuto fare ricorso a tutta l'energia del suo martello Mjolnir sacrificando se stesso e Banner, che cos� muore salvando la Terra raggiungendo il Valhalla assieme alla sua amata Antoinette Stark.
Annotazioni di continuity > la cronologia del Marvel Mangaverse pu� essere riassunta in tre distinte fasi: la prima � rappresentata da una serie di one-shot pubblicati dalla Casa delle Idee nel marzo 2002, tra cui �Marvel Mangaverse: Avengers Assemble!� e �Marvel Mangaverse: Eternity Twilight� qui recensiti, i quali avevano lo scopo di introdurre i personaggi e i contesti di �Earth-2301� e ovviamente anche gli �Iron Avengers� (i Vendicatori di questa realt� alternativa); la seconda fase � rappresentata da una miniserie di 6 episodi, denominata semplicemente �Marvel Mangaverse�, pubblicata tra il giugno e novembre 2002, la quale proseguiva parte delle trame degli speciali che l�avevano preceduta e al contempo arricchiva di personaggi e contesti questo particolare universo narrativo; la terza ed ultima fase infine, fu rappresentata dalla pubblicazione di un�ulteriore mini, di 5 numeri, intitolata �New Mangaverse: The Rings of Fate�, i cui eventi iniziavano tempo dopo la fine delle precedenti storie, a cui non mancavano riferimenti, e che in qualche modo fu realizzata per essere il capitolo finale dell�intero progetto �Marvel Mangaverse�. Nell�Universo alternativo denominato �Marvel Mangaverse�, Tony Stark cre� l�originale armatura di Iron Man assieme al Dr. Ho Yinsen (come accadde nell�Universo Marvel tradizionale), agendo da super-eroe per qualche tempo, per poi sparire dopo un combattimento con Namor il Sub-Mariner che tentava di invadere e conquistare il mondo di superficie; tutto questo ovviamente prima di �Marvel Mangaverse: Avengers Assemble!�. L�attacco di Namor era stato favorito da un enorme EMP che aveva messo al buio la Terra per 24 ore (causando migliaia di morti), provocato da un�arma progettata dall�Hydra che aveva sfruttato le immense energie della Zona Negativa, scoperta tempo prima dal Dott. Bruce Banner. Il posto dello scomparso Tony Stark fu preso dalla sorella gemella Antoinette �Toni� Stark, gi� agente dello S.H.I.E.L.D., che indossata una nuova armatura eredit� il ruolo del fratello nei panni di Irongirl (identit� con la quale � apparsa nel one-shot �Marvel Mangaverse: Avengers Assemble!�; destino volle che Antoinette trov� la morte confrontandosi con un mastodontico Hulk, come narrato qui nel riassunto di �Marvel Mangaverse: Eternity Twilight� (qui recensito). Nel 2006, nella miniserie intitolata �New Mangaverse: The Rings of Fate� (il sequel delle storie che seguirono ai one-shot qui recensiti) vi fu il ritorno di Tony Stark, il quale rivel� che la sua scomparsa era stata dovuta ad un cancro della colonna vertebrale che lo aveva costretto a ridursi ad una testa senza corpo mantenuta in vita grazie ad uno speciale supporto vitale (lo stesso con cui era apparso in �Marvel Mangaverse: Avengers Assemble!�); Stark costru� una nuova armatura, con un nuovo corpo artificiale collegato alla testa (l�unica parte ancora riconducibile alla sua natura biologica originaria). Anche le �Iron Patrol�, sono un�invenzione di Stark, sorta di sofisticati veicoli volanti di varia forma in grado di comporsi tra loro a formare un grande robot, sulla falsariga dei famosi mecha dei fumetti giapponesi; gli Avengers del Mangaverse utilizzeranno proprio queste unit� per dare vita a �Ultimate Iron Man� e fronteggiare Hulk nel corso di �Marvel Mangaverse: Eternity Twilight�� sfortunatamente, il robot verr� distrutto dal Golia Verde (che nella versione �Mangaverse� ha origini aliene e statura gigante) nelle sequenze iniziali dell�albo, per poi ritornare per� in una versione ribattezzata �The Avengers�s Mecha� nelle storie del Mangaverse che seguirono ai one-shot qui recensiti (nella miniserie �Marvel Mangaverse�); questo nuovo robot di Stark era composto per� da una singola unit� e non pi� da 4 Iron Patrol come prima, che si componevano, e fu determinante quando si manifest� la versione Mangaverse di Galactus, anche se poco dopo fu nuovamente distrutto dal Doctor Doom di �Earth-2301� (in concomitanza con lo sterminio degli Avengers).
Note di continuity sulla miniserie �Marvel Mangaverse� > Alle storie qui recensite, e agli altri speciali dedicati ai personaggi del Mangaverse usciti in contemporanea nel marzo 2002, fece seguito la miniserie �Marvel Mangaverse�, pubblicata nella seconda met� dello stesso anno; furono proseguite le trame gi� introdotte in precedenza e fecero il loro debutto nuove versioni Manga di celebri personaggi della Casa delle Idee, come il gi� menzionato Galactus, in forma di parassita creato dagli Skrull, l�Osservatore (The Watcher), molto simile alla sua controparte del M.U. tradizionale, un Captain Marvel adolescente, e infine la razza degli Inumani. Come detto, fu introdotto anche il Dottor Destino del Mangaverse, che si rivel� essere fratello di T�Challa (Black Panther) e che fu artefice della distruzione degli Avengers e della morte di quasi tutti i membri del team; solo l�alleanza tra gli altri Eroi di �Earth-2301� e di Scarlet Witch, unica superstite degli Iron Avengers, pot� portare alla sconfitta di Doom e al ripristino dell�ordine sulla Terra. Gli appassionati di fumetti anime, hanno potuto constatare una certa affinit� di trame tra la miniserie �Marvel Mangaverse� e la famosa saga �Neon Genesis Evangelion�.
Note di continuity sulla miniserie �New Mangaverse: The Rings of Fate� > La mini di 5 episodi �The Rings of Fate�, pubblicata nel corso 2006, riprendeva alcuni anni di oblio, le trame e i personaggi lasciati in sospeso nelle precedenti storie del Mangaverse, con diretti riferimenti ad alcuni racconti in particolare ma con nuovi ed inediti contesti ed elementi di rottura. Innanzitutto, fa in suo debutto la versione della Mano (Hand) di �Earth-2301�, che si rende subito responsabile della morte del 99% della popolazione superumana del pianeta e si scopre essere in possesso dei potenti anelli appartenuti al Mandarino (nemesi storica di Iron Man nel M.U. tradizionale); prima apparizione anche per Carol Danvers, la quale indosser� i panni di Captain America (compreso lo scudo, identico a quello del Capitano di �Earth-616�) sul finire della mini. Da segnalare anche il ritorno di Tony Stark, che qui utilizzere un nuovo corpo artificiale e piloter� l�ultima incarnazione del mega robot �Ultimate Iron Man� (visto per la prima volta in �Marvel Mangaverse: Eternity Twilight�) in odore di tributo al grande Mazinger Z; e ritorneranno anche gli Avengers, con una nuova formazione assemblata dallo stesso Tony Stark e da alcuni dei supereroi superstiti della Terra, quali Spider-Womana, Black Cat, Wolverine, la Torcia Umana, e Capitan America (Carol Danvers). Scarlet Witch invece, unica rappresentante della precedente roster dei Vendicatori scampata allo sterminio del Dottor Destino, non apparir� in questa miniserie, mentre Tigra morir� nelle primissime pagine della storia (assieme al Dr. Strange), uccisa da alcuni ninja della Mano. Per finire, �New Mangaverse: The Rings of Fate� fu intesa dalla Marvel come capitolo finale dell�intero esperimento Mangaverse, come la decimazione dei supereroi faceva presagire, e dopo la conclusione della miniserie non � stato pubblicata alcuna altra storia ambientata in questo Universo narrativo.
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