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Fantastic Four #4 (Volume 1) - "The Coming of... Sub-Mariner!"
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Sulle pagine di "Fantastic Four #4" (Vol.1) del maggio 1962, quindi a pi� di un anno dalla nascita ufficiale degli Avengers, venne per la prima tentata da Martin Goodman (editore) e Stan Lee (capo redattore) l'operazione di recupero di personaggi creati durante la cosiddetta "Golden Age" dei comics, ed in particolare apparsi sugli albi della Timely Publications, la casa editrice antesignana della Marvel moderna nata alla fine degli anni '30; la Timely fu particolarmente attiva nel periodo che coincise con la Seconda Guerra Mondiale, e fino agli anni '50, quando cambio il nome in "Atlas" rivoluzionando il parco testate e le tematiche delle storie. Con la crisi dei super-eroi negli anni '50 (epoca del famigerato "maccartismo" che si abbatt� anche sulle pubblicazioni a fumetti), molte delle icone della Timely che avevano spopolato durante la guerra persero man mano lettori e fan e sparirono dalle edicole; personaggi come Captain America e Bucky, e la Torcia Umana originale (Human Torch I) resistettero sino agli anni '50 con alterne fortune (e sporadici albi) prima di essere soppiantati da mostri improbabili e da alieni di tutte le razze, in serie horror e fantascientifiche, oltre che da racconti tipo soap-opera con protagoniste delle ragazzine adolescenti.
Uno dei personaggi pi� famosi e fortunati della Timely fu sicuramente il Sub-Mariner, alias Namor MacKenzie Principe di Atlantide (la citt� delle leggende sprofondata sotto i mari), uno dei primissimi eroi (se non addirittura il primo in assoluto) che la Timely propose ai suoi lettori, dopo averne acquisito i diritti di pubblicazione. Uno strano "anti-eroe", Namor venne rivalutato all'interno del Marvel Universe, e divenne persino uno dei primi mutanti della Terra; irascibile e nemico della razza umana, Subby venne creato dal cartoonist Bill Everett per una storia di 8 pagine che doveva essere contenuta in una rivista promozionale distribuita nei cinema USA, chiamata "Motion Pictures Funnies Weekly" e prodotta dalla First Funnies (nell'aprile 1939), ma in verit� tale rivista non riusc� a decollare e il numero #1 non vide mai la luce (tanto che le pochissime copie esistenti hanno ora un valore altissimo) e il personaggio venne di li a poco acquistato dalla Timely. Martin Goodman mise sotto contratto molti degli autori della First Funnies, come Carl Burgos che in quegli stessi mesi stava lavorando alla creazione della sua Torcia Umana, e ad Everett diede incarico di narrare le storie del Sub-Mariner per la nascente rivista di fumetti "Marvel Comics" (poi divenuta "Marvel Mystery Comics")� Fu cos� che il Principe di Atlantide finalmente apparve al grande pubblico, e per il suo esordio Bill Everett aggiunse 4 pagine al racconto originario; �Marvel Comics #1�, fu un successo immediato capace di vendere quasi 900.000 copie (a fronte di una tiratura iniziale di sole 80.000 copie) oltre che una pietra miliare del fumetto supereroistico in senso assoluto, al cui interno trovarono posto due personaggi fondamentali che richiamavano volutamente due degli elementi della natura, l�acqua (Sub-Mariner) e il fuoco (Human Torch). A Subby fu anche aggiunto il nome Namor, che il suo creatore confess� di aver pensato semplicemente dopo aver scritto al contrario la parola �Roman�.
Sub-Mariner � un ibrido meta-umano, un "Homo-Mermanus-Superior", nonch� uno dei primi mutanti dei fumetti in assoluto, nato dalla fugace unione avvenuta attorno al 1920 tra l'atlantidea Fen (gli atlantidei sono una razza antichissima che vive nelle profondit� dell'oceano, solitamente avversaria dei Lemuriani) e l'umano Leonard MacKenzie, un coraggioso capitano di marina. Dopo alcuni anni di successo, e dopo la fine della Guerra, Sub-Mariner conobbe una crisi di vendite inarrestabile a cui seguirono diversi anni di oblio, quindi riapparve nei fumetti solo nel 1962 grazie a Stan Lee che lo riutilizz� per il nascente Marvel Universe facendolo apparire all'interno di "Fantastic Four #4" (Vol.1), in un racconto suddiviso in pi� parti e intitolato "The Coming of� Sub-Mariner!" (di 23 pagine). Il giovane Johnny Storm (la seconda Torcia Umana, componente dei Fantastici Quattro) rinviene il Principe di Atlantide all'interno di una misera dimora per senzatetto, caduto vittima di un amnesia che gli ha tolto ogni ricordo del suo regale passato (i motivi di tale condizione fisica vennero in seguito spiegati in "Tales to Astonish #101", in un racconto flashback ambientato qualche anno prima); grazie allo stratagemma della perdita di memoria, gli autori giustificarono in parte l'assenza per anni di Namor dalle edicole e al contempo diedero avvio al ponte virtuale che avrebbe unito la continuity della Timely/Atlas a quella della Marvel Comics.
Intenti che la Casa delle Idee conferm� gi� pochi mesi dopo con la rinascita clamorosa e fondamentale di Captain America (alias Steve Rogers), sulle pagine di "The Avengers #4" (Vol.1), del marzo 1964, che permise decenni dopo la grande retcon degli "Invaders" (Invasori) ideata dal grande Roy Thomas e portata al varo nel 1975 con "Giant-Size Invaders #1" (recensito in questa stessa sezione del sito). Altra fondamentale operazione di recupero di vecchi personaggi della Golden Age � nella saga dell'androide Visione (il Vendicatore apparso per la volta in "The Avengers #57" [Vol.1]) che Ultron costru� partendo da un clone dell'originale Torcia Umana (Human Torch I), un character nato addirittura nel 1939 e co-protagonista assieme a Sub-Mariner della fortunata e storica serie "Marvel Mystery Comics". Comunque, oltre all'apparizione di Namor, nella storia dei Fantastici Quattro (Mr. Fantastic [Reed Richards], Invisible Woman [Susan Storm], the Thing [Benjamin Grimm] e Human Torch [Johnny Stom]) qui recensita appare per la prima volta anche il mostro Giganto, che Sub-Mariner richiamer� dagli abissi per inviarlo a distruggere New York e che sporadicamente far� capolino diverse altre volte sugli albi Marvel; il racconto inoltre dar� inizio all'innamoramento di Namor per la bella Sue Storm, all'epoca fidanzata di Reed, ed al conseguente "triangolo" amoroso che periodicamente � stato riproposto dagli autori (in tutte le salse) nei decenni successivi.
In ordine cronologico, l'episodio del quartetto si colloca, come gi� detto, qualche tempo prima dell'esordio dei Vendicatori, e se proprio vogliamo lo si potrebbe far svolgere tra le origini dell'Incredibile Hulk (su "The Incredible Hulk #1" [Vol.1]) e quelle di Thor (su "Journey Into Mystery #83"), e comunque dopo l�esordio di Henry Pym (�Tales to Astonish #27�) e dopo la nascita di Iron Man (�Tales of Suspense #39� [Vol.1]).
In Italia, "Fantastic Four #4" � stato riproposto pi� volte, sin dalla prima edizione storica su "Fantastici Quattro #3" dell'Editoriale Corno (nel maggio 1971), poi ristampata su "Fantastici Quattro Gigante" (sempre della Corno); da ricordare anche l'edizione riveduta della Marvel Italia, pubblicata molti anni dopo in "Fantastici Quattro Classic #1" (del 1996).
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
La vicenda prende avvio da una piccola crisi familiare dei Fantastici Quattro, i quali sono diventati momentaneamente tre dopo l'abbandono dal gruppo dell'irruente Johnny Storm, alias la Torcia Umana, che nel corso dell'episodio precedente ha litigato per l'ennesima volta con Ben Grimm (la Cosa) andandosene arrabbiato. Susan Storm � ovviamente in ansia per la dipartita improvvisa del fratello e con il resto del gruppo si mette alla ricerca della Torcia in ogni angolo della citt�. Il primo in ordine di tempo a rintracciare Johnny sar� proprio la Cosa, che con il suo carattere scontroso ottiene per� come risultato una nuova fuga della Torcia che si ritrover� nella Bowery, una delle zone pi� degradate di New York abitata da senzatetto e sbandati. Trovando riparo in una misera pensione, Johnny apprende dell'esistenza in quello stesso luogo di una persona speciale, un barbone che se ne sta per i fatti suoi in silenzio e dotato di forza sovraumana; dopo essere stato testimone della possanza di quel misterioso figuro, la Torcia decide di sfoltire con la fiamma del dito la sua folta barba e rivelare il volto sottostante; con enorme stupore dei presenti si scopre che il silenzioso individuo � in realt� il Sub-Mariner, Principe di Atlantide, misteriosamente scomparso da anni e dato per morto, ma che evidentemente era vivo e vegeto e per tutto il tempo era rimasto a New York immemore del suo passato, girovagando tra i derelitti della citt� e vivendo alla giornata (vedere le note finali).
Ingenuamente, Johnny Storm porta l'eroe ritrovato nel suo elemento naturale, l'acqua, intuendo a ragione che ci� potesse far ritornare la perduta memoria al regale atlantideo; ma dopo aver scoperto della distruzione del suo regno sottomarino, un furente Sub-Mariner torn� in superficie rinverdendo gli antichi rancori per la razza umana che adesso accusava della distruzione di Atlantide (in verit� causata sempre da Paul Destine immediatamente dopo aver causato l�amnesia di Namor). Di nuovo nel pieno della forza, Subby utilizza un particolare corno per evocare Giganto, una creatura degli abissi dalle dimensioni imponenti e rimasto dormiente per secoli (qui alla prima apparizione ufficiale), alla quale da ordine di dirigersi e attaccare la citt� di New York (la distruzione della Grande Mela � sempre stato il filo conduttore degli attacchi dell'atlantideo agli uomini di superficie, sin dal suo primo scontro con l'originale Torcia Umana su "Marvel Mystery Comics #8-10" del 1940). Nel frattempo, Johnny Storm ha richiamato a raccolta il resto dei Fantastici Quattro, mettendo da parte i rancori personali di fronte alla minaccia di Sub-Mariner e di Giganto. Il gigantesco mostro viene per� messo fuori combattimento grazie ad un bizzarro piano di Ben Grimm, il quale si introduce nel ventre della bestia con addosso un ordigno nucleare, che poi verr� fatto esplodere uccidendo l'alleato di Namor. In quegli stessi istanti, la Donna Invisibile riesce a rubare il corno a Sub-Mariner che inseguendo la donna la costringe a rivelarsi tra le sue braccia; ammaliato dalla bellezza dell'umana, Namor propone a Sue di seguirlo ad Atlantide e divenire sua sposa. Susan � costretta a sottostare ai ricatti di Subby, il quale minaccia di distruggere l'intero pianeta richiamando decine di mostri sottomarini, ma l'atlantideo dovr� suo malgrado rimandare la vittoria allorch� la Torcia provoca un grande tornado che rimanda nelle profondit� dell'oceano Namor e Giganto.
Annotazioni in merito al personaggio Sub-Mariner > come detto, Namor nacque dall'unione dell'Atlantidea Fen, figlia di Thakorr (Imperatore di Atlantide), e dell'umano Leonard Mckenzie, capitano della nave spacca-ghiacci chiamata "Oracle"; McKenzie rinvenne fortuitamente la giovane e bella atlantidea che port� a bordo della sua nave, ma poco tempo dopo Thakorr invi� i suoi soldati all'attacco dell'imbarcazione, credendo che la figlia fosse stata rapita. Il Capitano McKenzie mor� durante l'assalto degli Atlantidei e Fen fece ritorno dal padre, ad Atlantide, con gi� in grembo il frutto del suo amore vissuto con l'umano; e cos� nove mesi dopo, nacque un bel bimbetto rosa, con le orecchie a punta e le alette ai piedi, in mezzo ai tanti atlantidei dalla pelle blu. Editorialmente, Sub-Mariner sarebbe dovuto debuttare nel 1939 su alcune strisce realizzate da un giovane Bill Everett e contenute in "Motion Picture Funnies Weekly", una rivista distribuita ai ragazzi all'esterno dei teatri e dei cinema americani, ma i realt� il debutto vero e proprio di Namor avvenne qualche mese dopo con la Timely in quello stesso anno, all'interno di "Marvel Comics #1" (dell'ottobre 1939), e la sua permanenza come comprimario della serie dur� sino al 1949; contemporaneamente venne anche pubblicata una testata intitolata a suo nome, "Sub-Mariner Comics", durata in tutto 42 numeri ed edita tra il 1941 e il 1955, cio� fino all'anno in cui si ebbe il temporaneo oblio del personaggio e la sua sparizione dai fumetti (sino alla riscoperta di Stan Lee avvenuta nell'albo qui recensito). Della prima serie dedicata a Namor della Golden Age va necessariamente menzionato "Sub-Mariner Comics #32" (del giugno 1949), albo che conteneva un racconto intitolato "The Birth of the Sub-Mariner" in cui venne narrata la nascita del Principe di Atlantide di superficie, oltre che un secondo racconto in cui si narrava il primo attacco in assoluto di Sub-Mariner alla citt� di New York; l'epopea e le origini di Namor vennero poi ampliate e ampiamente disquisite in tempi pi� recenti, nella miniserie commemorativa "The Saga of the Sub-Mariner" (tra il 1988 e 1989). Sub-Mariner pu� essere considerato il primo supereroe della Timely, e quindi anche il primo supereroe della Marvel, inoltre, assieme alla Torcia Umana originale (Human Torch I, creata da Carl Burgos nel 1939) rappresent� il vero grande successo di Martin Goodman nel mondo dei fumetti (e dei �personaggi in costume� come venivano allora chiamati i supereroi) oltre che protagonista del primo crossover in assoluto dei Comics, con una storia in tre parti narrata all'interno di "Marvel Mystery Comics #8-10". Va ovviamente ricordato che Namor milit� durante la Golden Age nel primo superteam della futura Marvel, la �All-Winner Squad�, assieme a Captain America, Bucky, la Torcia Umana originale e Toro, ed � strano come Stan Lee ignor� quelle storie (che conosceva benissimo) quando fece rincontrare Sub-Mariner e Capitan America in �The Avengers #4� (Vol.1), i quali si trattarono da perfetti sconosciuti; e negli anni �70, grazie ad una delle pi� riuscite e fortunate retcon, Roy Thomas fece debuttare gli Invaders (in �Giant-Size Invaders #1�), una squadra di Eroi che combatteva in tempo di Guerra contro il Nazismo e il Fascismo e che poteva contare anche sull�apporto del Principe di Atlantide (all�epoca alleato con l�America contro un comune avversario). La fisiologia unica di Namor, gli permette di respirare allo stesso modo sia in mare che in superficie, pu� nuotare agilmente nelle profondit� degli abissi e fuori dal mare pu� anche volare, anche se non � chiaro come egli faccia a librarsi in aria senza altri poteri (le sue piccole ali ai piedi difatti, sono utili per l�equilibrio in volo ma non determinanti); Sub-Mariner � molto pi� forte di un comune mortale, resistente e soprattutto coriaceo e tenace come ben pochi altri eroi della prima ora, e l'insieme di tutte queste abilit� bastano ad eleggerlo a primo "mutante" della Marvel, avendo caratteristiche non esistenti ne tra la razza umana ne in quella atlantidea.
Annotazioni in merito al passato di Sub-Mariner > Per diverso tempo, rimasero un mistero gli anni vissuti da Namor prima del ritrovamento ad opera di Johnny Storm, e per la precisione non si era fatto luce su cosa avvenne tra l�ultima apparizione Golden Age del Sub-Mariner ritenuta in continuity (ovvero �Sub Mariner Comics #42� del 1955) e il suo ritorno in scena in �Fantastic Four #4�)� in verit� il Principe di Atlantide era rimasto vittima di una profonda amnesia causatagli dall'individuo noto con il nome di Paul Destine (�Destiny�), che priv� Namor dei ricordi proprio nel corso della sua ultima avventura al fianco degli Atlantidei, e grazie al potere della Corona del Serpente (Serpent Crown, che all�epoca aveva le sembianze del cosiddetto �Helmet of Power�); Destine costrinse Namor a vivere sul mondo di superficie abbandonato al suo destino. Molti di questi eventi, in verit� inediti nel momento in cui l�albo qui recensito venne pubblicato, furono oggetto di retcon e rivelati solo tempo dopo in "Tales to Astonish #101" (Vol.1), e successivamente nella miniserie �The Saga of the Sub-Mariner� che fece piena luce sul periodo che intercorse tra le ultime storie di Namor degli anni �50 (della Timely/Atlas) e il suo ritorno in scena in �Fantastic Four #4�. Subito dopo aver tolto la memoria al Principe Namor, Paul Destine port� a termine la distruzione di Atlantide, sebbene gran parte degli Atlantidei riusc� a salvarsi, e si preoccup� personalmente dell�omicidio della madre e del nonno del Sub-Mariner, la Principessa Fen e l�Imperatore Thakorr prima di ritornare ad uno stato di animazione sospesa; Namor fu privato della memoria e del suo intelletto, e per anni visse assieme ai derelitti di New York come un barbone (prima di essere appunto ritrovato da Johnny Storm).
Note sulla storia di Atlantide > La versione Marvel del mito di Atlantis ha origine circa 20.000 anni fa, quando un continente chiamato �Atlantide� era emerso e abitato da una popolazione che respirava aria una popolazione barbarica, dedita alla conquista, che aveva come divinit� un totem a forma di tigre; durante i 500 anni di dominazione, Atlantide divenne una civilt� florida e la pi� avanzata di tutta la Terra. Fino a quando i Devianti (Deviants) non conquistarono l�intero mondo emerso e alla fine mossero guerra ad Atlantide rimasta sino ad allora inviolata; i Celestiali (Celestials), che millenni prima avevano creato i Devianti, si trovarono di ritorno sulla Terra e decisero di aiutare le loro creature contro Atlantide, con un arma devastante che provoc� un immenso cataclisma in grado di far sprofondare l�intero continente sotto i mari. Secoli dopo, una specie ominide marina nota con il nome di Homo Mermanus (la stessa di cui � ibrido Sub-Mariner), di origine sconosciuta, scopr� le rovine di Atlantide nei fondali dell�Oceano e ne fece la propria dimora, ispirata anche dall�apparizione degli spiriti dei vecchi governanti (Kamuu e Zartra) i quali istruirono i nuovi abitanti a costruire una nuova Atlantis; nei secoli successivi per�, gli Atlantidei si spostarono per ragioni misteriose nel Nord Atlantico (molto pi� a Nord dell�ubicazione originaria di Atlantide) fondando una nuova capitale, la stessa che poi vedr� i natali di Namor e la stessa che venne inavvertitamente messa in pericolo nel 1920 dalla spedizione guidata dal Capitano Leonard McKenzie (il padre di Subby).
Nota di continuity 1: dopo aver affrontato i Fantastici Quattro nell�albo qui recensito, Namor ritorn� in mare, alla ricerca dei superstiti della sua specie e degli abitanti di quella Atlantide ritrovata distrutta e disabitata subito dopo aver ritrovato la memoria; quando Sub-Mariner scopr� la sua patria in rovina pens� che gli autori di tale distruzione fossero gli uomini di superficie, ignorando ancora di Paul Destine e di quanto era accaduto subito prima di subire la cancellazione della memoria. In �Fantastic Four Annual #1� (del 1963), Namor si ricongiunge finalmente alla sua gente, agli Atlantidei sopravvissuti alla distruzione che durante la mancanza dell�erede al trono si erano riorganizzati e avevano ricostruito una nuova Atlantide; al suo ritorno, Sub-Mariner venne subito incoronato nuovo monarca del ritrovato Regno sottomarino e come primo atto del suo governo dichiar� di voler conquistare il mondo di superficie e ordin� un attacco agli umani (nel corso del quale emerse per la prima volta l�interessamento di Namor nei confronti di Sue Storm dei Fantastici Quattro).
Nota di continuity 2: dopo questa sua prima apparizione della "Silver Age", Sub-Mariner inanell� una serie di comparse in quasi tutte le testate della Marvel (e fu comprimario in "Tales to Astonish #70-101"), e oltre ai Fantastici Quattro (l'atlantideo ritorner� gi� in "Fantastic Four #6" [Vol.1]) Namor si scontr� poco tempo dopo con i Vendicatori, alleandosi per brevissimo tempo con Hulk e rendendosi protagonista involontario della rinascita di Capitan America (il tutto narrato in "The Avengers #3-4" [Vol.1]); in quello stesso periodo Sub-Mariner ebbe a che fare con Magneto che tent� di convincere il monarca di Atlantide ad entrare nella sua Confraternita dei Mutanti Malvagi (Brotherhood of Evil Mutants, dove militavano gi� Quicksilver e Scarlet Witch), ebbe poi modo di scontrarsi anche con Devil (su "Daredevil #7" [Vol.1]), ed infine su "The Avengers #16" (Vol.1) gli fu proposto persino di entrare nei Vendicatori (offerta respinta).
Nota di continuity 3: quando Captain America e Namor si incontrarono sulle pagine di "The Avengers #4" (Vol.1) non ricordarono nulla dei loro precedenti incontri fumettistici avvenuti durante la "Golden Age" Timely, sia come alleati che come avversari, e Sub-Mariner non riconobbe la famosa divisa del Capitano che ebbe per lungo tempo al suo fianco quando militavano assieme negli "All-Winners Squad" (dal 1946 in poi, anche se nei panni di Cap vi era allora William Nasland [ovvero "Captain America II"]).
Nota di continuity 4: una versione riveduta e ancora pi� grande del mostro Giganto (e classificato come "Giganto II") fece alcune apparizioni successive a questa storia, gi� in "Fantastic Four #264" (Vol.1), ed inoltre va anche segnalata un'altra creatura con lo stesso nome (presente sull'Isola dei Mostri e controllata dall'Uomo Talpa) apparsa in precedenza solo in "Fantastic Four #1".
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