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  Hulk #449 (Volume 2) - "Introducing the Thunderbolts!"

Data pubblicazione (USA): 01/1997

 

TIPOLOGIA ALBO:



Storie collegate alla continuity dei Vendicatori: anno 1997

  [Writer] Peter David | [Pencil] Mike Deodato Jr. | [Ink] Tom Wegrzyn | [Colors] Glynis Oliver-Wein  
 
Screenshot 1 descrizione:
[Cover] from "Incredible Hulk #449" (Mike Deodato Jr.)

Screenshot 2 descrizione:
[Incredible Hulk #449] Screen-shot from Italian Edition ("Devil & Hulk #45" - Marvel Italia)
i debuttanti Thunderbolts, comandati dal misterioso Citizen V, affrontano l'Incredibile Hulk�
 
 
 

Hulk #449 (Volume 2) - "Introducing the Thunderbolts!"

Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia

Sul numero #449 della serie "The Incredible Hulk" (Volume 1), pubblicato nel gennaio 1997, si ebbe la prima apparizione ufficiale dei "Thunderbolts" ovvero del team di supercriminali mascherati da eroi e capitanati da Zemo/Citizen V. Con il racconto intitolato "Introducing the Thunderbolts" la Marvel present� ai suoi lettori un gruppo di "nuovi" supereroi che in verit� non erano affatto delle novit� ma bens� vecchie conoscenze dei fan di vecchia data, difatti diverso tempo dopo questa storia il mondo scoprir� che sotto le mentite spoglie di Citizen V, Atlas, Songbird, Mach-1, Techno e Meteorite si celavano i supercriminali noti come Zemo (alias Helmut J. Zemo, figlio di Heinrich Zemo avversario di Captain America durante la Seconda Guerra Mondiale e morto su "The Avengers #15"), Power Man/ Goliath (alias Erik Josten), Mimi-Spaventia/ Screaming Mimi (alias Melissa Gold), Beetle/ Scarabeo (alias Abner Jenkins), Fixer (alias P. Norbert Ebersol), Moonstone (alias la Dott.ssa Karla Soften). Questo nuovo team, apparso opportunamente dopo la scomparsa degli Eroi nella battaglia contro Onslaught (e lo scioglimento temporaneo degli Avengers), non ha nulla a che vedere con un personaggio chiamato Thunderbolt, alias William Carver, apparso molti anni prima su "Power Man and Iron Fist #41" e #62 e con la street gang denominata "Thunderbolts" artefice dell'iniziazione alla criminalit� dello stesso Carver. Pochi mesi dopo questa loro storia di debutto i Thunderbolts fecero il grande salto editoriale con una loro serie personale (durata ben 81 numeri) quasi interamente sceneggiata da Kurt Busiek prima (anche durante la sua acclamata gestione degli Avengers) e Fabian Nicieza dopo, mentre le vere origini del gruppo furono narrate nello speciale "Thunderbolts 1997", in un racconto intitolato proprio "The Origin of the Thunderbolts!". La parabola editoriale dei Thunderbolts � particolarmente legata in termini di continuum narrativo con quella dei Vendicatori, allorch� Zemo decise di formare il suo team dopo che gli Avengers e i Fantastici Quattro (assieme ad altri eroi) furono dati per morti, sacrificatisi per sconfiggere Onslaught; approfittando dell'insicurezza della popolazione americana, privata all'improvviso dei suoi paladini pi� amati, il figlio del Barone originale (morto nel lontano "The Avengers #15") mise in atto il suo geniale piano di conquista dell'America. Non dimentichiamo inoltre che molti dei supercriminali confluiti nel gruppo (Zemo, Goliath, Moonstone e Fixer) erano tra i "Signori del Male" protagonisti della story-arc "Under Seige" (su "The Avengers #273-277", da noi pubblicati nello speciale "Riti di Conquista") e quindi complici del famoso saccheggio della base dei Vendicatori e del pestaggio selvaggio (rimasto impresso nella memoria di molti fan) di Ercole. Furono poi proprio i Vendicatori (assieme ai Fantastici Quattro) ad infliggere la prima sconfitta a Zemo, mandando all'aria i suoi piani di conquista del mondo (su "Thunderbolts #11-12", recensiti nella sezione "Storyline" del sito) dando una svolta importante nella vita del resto dei membri del gruppo. Infine, per lungo tempo (da "Thunderbolts #21-22" e fino al numero #57 della serie) a capo dei Thunderbolts vi fu il buon Occhio di Falco (Hawkeye) che prese le redini del gruppo quando decise di abbandonare gli Avengers (accadde su "The Avengers #424"). In tempi pi� recenti, i Vendicatori e i Thunderbolts furono protagonisti di una interessante miniserie (di 6 episodi, pubblicati dal maggio al settembre 2004) e assieme furono rilanciati editorialmente con la simultanea uscita delle serie "New Avengers" e "New Thunderbolts" (agli inizi del 2005). Oltre ai pupilli di Zemo, nell'albo abbiamo l'apparizione di Janis Jones (pronipote di Rick Jones, proveniente direttamente dalla famosa saga di Hulk "Future Imperfect") e di Henry Peter Gyrich (vecchia conoscenza di chi segue le avventure dei Vendicatori, in quanto per lungo tempo loro contatto federale per il Governo Americano). Cronologicamente parlando, l'esordio dei Thunderbolts dovrebbe avvenire non molto tempo dopo la battaglia finale contro Onslaught e presumibilmente prima di "The Avengers #406" (corrispondente al 4� capitolo di "Heroes Reborn") quando gli Avengers del "Rinasciverso" incontreranno la loro versione del Golia Verde misteriosamente materializzatosi alle Industrie Stark (il tutto narrato nel crossover tra "Incredible Hulk #450" [ovvero il numero successivo a quello qui recensito] e "Iron Man #1-3" [Volume 2]). L'edizione italiana dell'albo � stata pubblicata su "Devil & Hulk #45" di Marvel Italia, nel dicembre 1997. Gli autori della storia sono: Peter David (sceneggiatore), Mike Deodato Jr. (disegnatore) e Tom Wegrzyn (inchiostratore).


Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity

Alla fine del numero #448, Hulk e la sua nuova compagna di avventure Janis Jones (nipote di Rick Jones, proveniente dal futuro in cui il Golia Verde � divenuto il "Maestro" [vedere la saga di Peter David "Future Imperfect"] e la cui prima apparizione risale a "The Incredible Hulk #415") sono stati attaccati in Arizona da un gruppo di eroi che si � identificato con il nome di "Thunderbolts". A dare la caccia al Golia Verde troviamo anche una vecchia conoscenza dei fan degli Avengers, un certo Henry Peter Gyrich gi� contatto federale dei Vendicatori per il Governo (prima apparizione su "The Avengers #168"), che per� fu silurato da tale incarico e ora apprendiamo essere divenuto il responsabile governativo addetto a dirigere le azioni di cattura di Hulk da parte dell'esercito (ma sar� invischiato tra l'altro anche nelle oscure macchinazioni di "Operation: Zero Tolerance"). Atlas, Moonstone, Songbird, Mach-1, Techno e il loro leader Citizen V hanno scelto come prima missione ufficiale quella di catturare l'incredibile Hulk per consegnarlo alle autorit�. Un'impresa davvero impegnativa, specialmente ora che il Golia Verde risulta separato dal suo alter-ego (il Dott. Bruce Banner, che � finito nel "Rinasciverso" dopo la battaglia contro Onslaught) che lo rendeva in qualche modo pi� umano; in realt� la psiche di Hulk � profondamente mutata dopo la separazione e il gigante mostra segni di squilibrio ed una arroganza e cattiveria sempre maggiori. I Thunderbolts si dimostrano comunque all'altezza palesando una significativa esperienza di combattimento derivante dal loro retaggio criminale, tant'e che il gruppo di "eroi" tiene testa ad Hulk (e Janis) fino alla fine dell'albo e Mach-1 riesce persino a ferire il gigante (cosa accaduta molto di rado). Citizen V e i suoi devono per� desistere dal catturare Hulk, in quanto questi provoca deliberatamente la rottura di una diga mettendo in pericolo un'intera cittadina e i suoi abitanti; i Thunderbolts decidono di intervenire per salvare i civili disinteressandosi dall'obiettivo principale che si da alla fuga. Hulk non ha quindi esitato un attimo nell'attentare alla vita di decine di persone (sintomo del suo stato di salute mentale che lo rende cattivo e cinico), dando oltremodo una chance ai Thunderbolts di mettersi in evidenza presentandosi all'opinione pubblica come i nuovi paladini dell'America (in assenza dei Fantastic Four e degli Avengers creduti morti dopo la battaglia contro Onslaught). Nota di continuity 1: il numero successivo della serie (recensito nella sezione storyline) vedr� ancora la presenza dei Thunderbolts ma soprattutto conterr� un episodio legato alla saga "Heroes Reborn", un tie-in con l'apparizione del Dottor Strange in cui si punter� l'attenzione sull'anomala esistenza simultanea di Hulk nell'Universo tradizionale Marvel e in quello del "Rinasciverso" (creato da Franklin Richards per salvare gli Eroi dalla morte, alla fine della battaglia con Onslaught), con tutto quello che ne consegue. Nota di continuity 2: l'entrata in scena dei Thunderbolts, oltre a coincidere fruttuosamente con l'assenza di Vendicatori e Fantastici Quattro, � stata probabilmente propiziata dalla fuga avvenuta dal supercarcere "Vault" (La Volta), di villain e supercriminali pericolosi, avvenuta in "Heroes for Hire #1", in una storia che evidentemente precede di poco il debutto del team di Citizen V, visto che alcuni dei suoi membri erano dati per reclusi in quella mega-struttura penitenziaria.


 

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