| |
Vision #1-4 (Limited Series - Avengers Icons)
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Sul finire del 2002 la Marvel pubblic� per la collana "Avengers Icons" una miniserie di 4 numeri incentrata sull'androide Visione, membro storico dei Vendicatori sin dalla seconda met� degli anni '60, creato dal grande Roy Thomas (con la complicit� di John Buscema, che per l�aspetto del personaggio si ispir� ad un Eroe alieno omonimo della Timely). In realt�, nonostante la longevit� del personaggio, uno dei pi� amati Avengers di sempre, la Marvel ha editato nel corso degli anni ben poco materiale con protagonista il sintezoide verde-giallo (la sua prima mini risale difatti solo al 1994), oltre a due miniserie che tra il 1982 e il 1986 furono invece dedicate alla coppia Vision-Scarlet Witch (la strega mutante � stata per lungo tempo compagna dell�androide), e a qualche altro racconto sparso tra gli Annuals dei Vendicatori e serie minori.
La miniserie qui recensita � una sorta di ponte ideale tra la cosiddetta Golden Age Timely e il moderno Marvel Universe, ripercorrendo l'intera genesi della Visione che come oramai � accertato pu� essere considerato una sorta di fratello gemello dell'originale Torcia Umana (Human Torch I), personaggio nato sulle pagine di "Marvel Comics #1" della Timely (antesignana della Casa delle Idee) nel lontano ottobre 1939 e creato dalla fantasia dello scrittore Carl Burgos; la storia in realt� non aggiunge nulla di nuovo sulle origini dell'androide, la cui paternit� derivata � da attribuire allo scienziato Phineas T. Horton, che appunto si ciment� alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale nella creazione di un essere completamente artificiale e alimentato dall�energia solare, che in breve fu presentato al mondo intero e successivamente ribattezzato "the Human Torch" (in seguito assunse anche un nome umano, Jim Hammond). Le origini della Torcia, narrate per la prima volta e con dovizia di particolari all'interno di "Marvels #0" (il breve racconto di Kurt Busiek uscito in appendice alla celebre opera del 1994 del realizzata in coppia con Alex Ross), sono l'ideale prologo a questa mini della Visione.
La prima apparizione ufficiale della Visione risale invece allo storico "The Avengers #57" (dell'ottobre 1968) quando venne riattivata da Ultron utilizzando gli schemi celebrali di Wonder Man (alias Simon Williams). In verit� molte cose si sono dette circa la genesi dell'androide pi� amato della Marvel, ma su "Avengers Forever #8" Busiek forn� la sua versione definitiva, ricostruendo e rivedendo nel dettaglio quanto fino ad allora si era rivelato circa l'origine della Visione, mettendo quindi ordine a 30 anni di continuity e riconciliando tra loro frammenti di storie che avevano creato non poche contraddizioni circa la genesi del Vendicatore androide.
La miniserie "Avengers Icon: The Vision" � stata pubblicata negli USA tra l'ottobre del 2002 e il gennaio del 2003 e nella cronologia degli Avengers dovrebbe collocarsi dopo la conclusione dello story-arc dei Vendicatori intitolato "World Trust" (scritto dallo stesso Johns), ovvero poco prima di "The Avengers #61" (Volume 3), albo in cui vi � un preciso riferimento agli eventi narrati nella storia qui recensita; discorso a parte invece per le 9 pagine di apertura del primo episodio della mini, che invece mostrano un flashback ambientato il 31 agosto del 1939, nel quale il Prof. Phineas Horton presenta al mondo un prototipo del suo sintezoide, una versione sperimentale dell�androide che qualche mese dopo divenne la Torcia Umana originale (Human Torch I). I fatti narrati nella sequenza flashback di �Avengers Icon: The Vision #1� sono da considerarsi successivi agli eventi raccontati in �Invaders #3� (Vol.2), albo nel quale furono svelati importanti tasselli della vita del Prof. Horton precedenti alla nascita della Torcia Umana, ed in particolare agli esperimenti condotti assieme al Dr. James Bradley (in seguito conosciuto con il nome di Dr. Nemesis) finalizzati alla creazione di un essere artificiale umanoide; la collaborazione tra Bradley e Horton si interruppe proprio a causa dei problemi insormontabili che si trovarono ad affrontare con i primi prototipi di androide che stavano assemblando, i quali soffrivano di autocombustione a contatto con l�aria� Phineas Horton per� port� ostinatamente avanti i suoi esperimenti nonostante tutto, come appunto narrato nelle pagine iniziali della miniserie qui recensita.
L'edizione italiana dell'intera miniserie � stata recuperata dalla Marvel Italia all'interno del volume "Marvel Monster Edition: Vendicatori" del maggio 2005. Per quanto riguarda gli autori, i quattro episodi di �Avengers Icons: The Vision� sono stati scritti da Geoff Johns (all�epoca gi� sceneggiatore di �The Avengers�) e disegnati dal bravo Ivan Reis, con gli ottimi colori digitali a cura di Chris Sotomayor e le chine di Joe Pimental. Le cover invece, particolari e suggestive (interamente realizzate con l�ausilio della computer-graphics) sono dell�artista Brian Haberlin.
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
Prologo > Il primo episodio della miniserie �Avengers Icons: The Vision� si apre con una scena ambientata il 31 agosto del 1939, a New York, nel corso di un esposizione tecnologica a cui partecipava anche il Prof. Phineas Thomas Horton, uno scienziato particolare che aveva dedicato tutti i suoi studi per la creazione di un intelligenza artificiale antropomorfa, un uomo sintetico in grado di pensare e percepire la realt� esattamente come un essere umano, non un semplice robot, ma qualcosa di pi�, molto di pi�� orgoglioso per i risultati ottenuti, Horton � pronto per la presentazione ufficiale della sua creatura, o meglio, il prototipo del suo �sintezoide� di metallo, alimentato da una speciale �Gemma Solare� di sua creazione (in grado non solo di dare vita a quell�essere artificiale ma capace di essere cento volte pi� prestante del cervello umano), al cospetto di un piccolo gruppo di giornalisti fortunati spettatori di qualcosa di unico e di mai visto per quei tempi; lo scienziato per� sapeva che il suo essere artificiale, ribattezzato �Vision of Tomorrow�, aveva un �piccolo� difetto e temeva che anche in questo caso la tecnologia con cui era stato costruito lo avrebbe tradito; al contatto con l�aria infatti, misteriosamente il sintezoide prese fuoco e ci volle una tempestiva secchiata di acqua per evitare il peggio, anche se oramai la dimostrazione poteva dirsi rovinata e i giornalisti impauriti scappati via per la paura. Ma qualcosa sorprese lo stesso Horton, quando all�improvviso la sua creatura metallica si mise a parlare rivolgendosi a lui come un comune essere umano� questo non era davvero previsto e lasci� esterrefatto il geniale inventore che venne interrotto dall�ingresso di un misterioso figuro che ben presto si rivel� essere un agente del governo nazista tedesco; Phineas Horton cacci� via l�uomo temendo che potesse essere una spia in grado di rubargli i segreti delle sue scoperte e di usarle contro l�America (siamo difatti alla vigilia della 2a Guerra Mondiale), ma non prima che l�agente nemico riuscisse a sottrarre allo scienziato una replica funzionante della preziosa Gemma Solare che poco prima era stata mostrata ai giornalisti. Il tedesco scapp� subito con la preziosa refurtiva, senza che Horton potesse fare nulla per fermarlo, e nonostante gli rimanesse ancora la Solar Gem ancora incastonata nella sua creatura sintetica la preoccupazione si fece largo nella mente scienziato al pensiero che i tedeschi avrebbero potuto fare uno scellerato uso della sua tecnologia unica.
Geoff Johns, grande appassionato della continuity Marvel (e non solo), ci rivela cos� un�inedito evento del passato di Phineas Horton, a pochi mesi prima dalla presentazione al mondo della sua successiva versione del sintezoide che tutti impararono a conoscere con il nome di �Human Torch�� infatti, nell�ottobre del 1939 lo scienziato cre� la versione definitiva del suo essere artificiale, dotandolo di un aspetto praticamente umano, anche se il difetto dell�autocombustione continu� a persistere; ma questo non imped� alla creatura di Horton di essere finalmente accettato dall�opinione pubblica, dopo un periodo in cui apprese le usanze degli umani e impar� a convivere con essi, oltre che riuscire a controllare le fiamme e utilizzarle nel giusto modo tanto da divenire ben presto un Eroe (in grado di difendere i cittadini della �Grande Mela� e l�America intera da minacce di ogni tipo). Questo � quanto fu narrato in �Marvel Comics #1� del 1939, l�albo della Timely in cui l�androide in grado di infiammarsi fece la sua prima apparizione assoluta e in cui furono raccontate le sue origini, poi arricchite di particolari nel 1990 grazie alla miniserie �Saga of the Original Human Torch� (di Roy Thomas) e successivamente nel prologo di �Marvels� (in �Marvels #0� del 1994) ad opera di Kurt Busiek.
Ma quello che pi� importa in relazione alla storia qui recensita � lo stretto legame che unisce Jim Hammond (questo il nome da civile che assunse la Torcia originale quando inizi� a vivere in mezzo agli umani) alla Visione, e al fatto che entrambi condividono la stessa tecnologia creata da Phineas T. Horton� Questo ulteriore tassello inedito raccontato da Geoff Johns, nel flashback contenuto nel primo episodio della mini qui recensita, va ad aggiungersi a tutto ci� che gi� si sapeva e che era stato rivelato nel corso degli anni da Roy Thomas (in �The Avengers #58 [Vol.1] e �The Avengers #93� [Vol.1]), da Steve Englehart (in �The Avengers #134-135� [Vol.1] e �Giant-Size Avengers #4� del 1975), da John Byrne durante la sua run di �West Coast Avengers� (nel 1989), e soprattutto da Kurt Busiek in �Avengers Forever #8� nel 1999, quando finalmente tutti i particolari sulle origini della Visione e del suo legame con la Torcia Umana originale furono messi a nudo e ricondotti ad un�unica verit�; ora, grazie a questa ulteriore rivelazione di Johns, sappiamo che esisteva un prototipo precedente alla nascita della Torcia, denominato �Vision of Tomorrow�, dotato da Horton della stessa Gemma Solare che decenni dopo ritrovammo sulla fronte dell�androide Vendicatore riportato in vita da Ultron in �The Avengers #57� (Vol.1)� chiss� se tale evento inedito nel passato di Phineas Horton porter� a nuovi sviluppi futuri e se la ricostruzione di Busiek (per bocca di Immortus) sar� destinata ad essere ulteriormente modificata; per ora, questa miniserie della Visione, passata tutto sommato inosservata, ha introdotto un tassello nuovo nella continuity dell�androide pi� famoso e amato della Marvel e rivelato altri dettagli sulla Gemma Solare che porta in fronte sin dalla sua prima apparizione (vedere le note successive per altri dettagli).
Ritornando al prologo della storia, i Nazisti non persero tempo e usarono la Gemma Solare trafugata al Prof. Horton per creare un gruppo di sintezoidi non antropomorfi denominati �Gremlins�, in grado di impossessarsi del corpo di un uomo e renderlo proprio schiavo, controllandone la mente, e poi impiegati durante la guerra e programmati per fronteggiare le forze aeree degli alleati; lo scienziato americano per�, intuendo che quelle creature artificiali derivavano dalle sue scoperte e traevano energia da copie della Gemma rubatagli, si adoper� assieme agli Eroi degli anni �40 per distruggere quasi tutti i Gremlins in circolazione, tutti a parte uno, il leader (The Main Gremlin), che venne invece catturato dai Russi e tenuto nascosto per decenni in un luogo segreto della Siberia� fino a quando non riusc� a liberarsi, e riattivatosi dallo stato dormiente con il programma originario per cui era stato creato provoc� la caduta di un aereo civile diretto dalla Germania verso gli Stati Uniti. Un anziano Prof. Horton (all�epoca ancora in vita), grazie ai dati della scatola-nera cap� quale fosse stata la vera causa dell�incidente e preoccupato per quanto il Gremlin avrebbe potuto fare cre� un messaggio olografico (un mese prima di morire), che all�occorrenza sarebbe stato poi visualizzato nel caso di un ritorno del sintezoide nazista; lo stesso messaggio olografico che, nel corso della storia qui recensita, nel presente, si manifesta quando la Visione entra in contatto con una Gemma Solare posseduta dalla nipote di Horton, Victoria Anderson, che in questa storia appare per la prima volta in assoluto.
Victoria Anderson, come il nonno, � una ragazza intelligente esperta di ingegneria robotica, che a sua insaputa porta al collo una Gemma identica a quella della Visione e a quella che decenni prima era montata sul primo sintezoide creato dal Prof. Horton; le vicende narrate in questa mini la porteranno a conoscere e ad incontrare proprio il Vendicatore nato da un duplicato del corpo artificiale della prima Torcia Umana, quando questi viene attaccato dal Gremlin che lo ha individuato come target (essendo programmato per rintracciare altri esseri simili) e privato di parte della sua memoria. La Visione, attratto evidentemente dalla Gemma posseduta dalla nipote del suo creatore, confuso e danneggiato si presenta alla Anderson per chiedergli aiuto� � in questa occasione che si manifesta il messaggio-ologramma del Prof. Horton, il quale rivela ai presenti la natura dei Gremlin e la loro pericolosit�; testimone dell�evento � anche il giovane Derek Hoffman, amico di Victoria e appassionato di U.F.O., che suo malgrado si ritrover� coinvolto nelle vicende narrate in questa mini, assieme al padre che verr� accidentalmente posseduto proprio dal Gremlin.
Alla fine, la Visione riacquister� la memoria perduta, grazie all�aiuto di Victoria Anderson e sconfigger� il Gremlin, quando questi tenter� imprudentemente di prendere possesso del suo corpo androide, distruggendone anche la Gemma Solare� il Vendicatore compier� cos� un�atto di giustizia verso il �padre�, il Prof. Phineas Horton, facendo in modo che nessun altro potesse soffrire a causa delle sue scoperte utilizzate a fin di male; l�epilogo della storia vedr� quindi il congedo del Vendicatore dalla nipote del suo creatore (Visione diverr� per lei una sorta di �zio�), la quale da adesso in poi sar� cosciente del suo retaggio e consapevole dell�eredit� spirituale e materiale lasciatagli dal nonno. Vision uscir� maturato da questa avventura, che rappresenta un passaggio fondamentale per il personaggio (nonostante la storia non abbia avuto il giusto seguito di lettori e di critica) e per il suo legame con il Prof. Phineas Horton, per lungo tempo trascurato dagli autori della Marvel e qui giustamente valorizzato da Geoff Johns, in una bella miniserie, intensa e ben scritta (di sicuro, una delle migliori storie a solo di sempre dell�androide pi� famoso della Casa delle Idee); peccato che qualche mese dopo la Visione si trover� smembrato da She-Hulk durante �Avengers Disassembled� (in �The Avengers #500-501�), per poi rinascere in una nuova incarnazione che lo vedr� fondersi con l�armatura tecno-organica di Iron Lad e unirsi agli Young Avengers (vedere �Young Avengers #1-6� [Vol.1])� ma questa � un�altra storia.
Nota di continuity: quando Geoff Johns arriver� alle redini di "The Avengers", pochi mesi dopo questa miniserie, non far� riferimenti diretti a questa sua saga della Visione, se si esclude uno scambio di battute interno a "The Avengers #61" (Vol.3), in cui la Visione accenna alla storia qui recensita; l�autore comunque, dette precise istruzioni ai disegnatori con cui si trov� a collaborare durante la sua breve run dei Vendicatori, in merito al �bug� che l'androide consegu� (in via temporanea) proprio dopo il suo scontro con il Gremlin, ovvero l�impossibilit� di rendere pienamente trasparente l'interno del proprio ogni qualvolta faceva uso dei suoi poteri di intangibilit� corpo (quindi la richiesta di disegnare il personaggio mostrando gli organi artificiali sotto la pelle sintetica) � una sorta di effetto "spettrale" conseguenza diretta degli eventi narrati in questa miniserie, che comunque svaniranno con il passare dei mesi e con l�avvicendarsi degli scrittori sulle storie dei Vendicatori.
Note di continuity sul Prof. Phineas Thomas Horton > Gi� durante la Seconda Guerra Mondiale, Horton aveva chiesto all�Originale Torcia Umana di distruggere il programma �Gremlin� dei Nazisti, portato avanti dagli scienziati di Hitler grazie alla Gemma Solare trafugata durante l�esibizione a New York del 1939 (nel flashback del primo episodio della mini qui recensita), ma in quell�occasione il Professore non aveva rivelato al suo androide che i Gremlins erano una sorta di suoi �fratelli� sintetici basati sulla stessa tecnologia della Solar Gem; successivamente, i Russi riuscirono a confiscare il Gremlin capo, sopravvissuto, portandolo in Siberia, mentre in America il Governo costrinse Horton a simulare la sua morte, cambiandogli anche nome in Thomas Raye. Anni dopo, lo scienziato ebbe una figlia, il cui nome non � mai stato reso noto (come anche il nome della donna che la partor�) ma che a sua volta procre� una bambina, Victoria Anderson, che nella miniserie qui recensita ritroviamo per la prima volta in assoluto, gi� grande. Tempo dopo, Horton si spos� con una donna di nome Lanette, che per� mor� un anno dopo, lasciandogli una figlia avuta da una precedente relazione, di nome Frankie� in tempi pi� recenti, il Professore ritorn� a New York assieme alla bambina, con l�intenzione di costruire un nuovo sintezoide, contrariato dalla notizia che uno dei membri dei neonati Fantastici Quattro (Johnny Storm) aveva iniziato ad usare il nome del suo indimenticato �figlio� androide della Seconda Guerra Mondiale; destino volle che durante un esperimento (in un laboratorio segreto dove erano state portate tutte le sue vecchie attrezzature e il corpo disattivato della Torcia Originale) un incidente chimico coinvolse Frankie, donandole speciali poteri in grado di farle controllare il fuoco; Phineas Horton abbandon� i progetti di creazione del nuovo androide e ipnotizz� sua figlia adottiva affinch� dimenticasse l�accaduto, e la dot� a sua insaputa di uno speciale strato protettivo invisibile capace di inibire i suoi poteri. Fino agli eventi narrati in �Fantastic Four #238� (Vol.1), quando Reed Richards sblocc� i ricordi di Frankie Raye facendo riaffiorare i suoi poteri di controllo del fuoco (in seguito la ragazza divenne anche Araldo di Galactus con il nome di �Nova�)� ma quando tutto questo avvenne, Horton era gi� ritenuto morto da tempo, ucciso da Ultron-5 anni prima (come narrato in �The Avengers #135� [Vol.1]), per essersi rifiutato di riprogrammare la sua Torcia Umana originale, ovvero un suo clone creato da Immortus, nel frattempo riportata in vita con le sembianze della Visione. In verit�, una morte velata da misteri, se � vero che il corpo dell�anziano Professore non fu mai rinvenuto o mostrato e che per adesso nessuna storia e nessun autore ha fatto piena luce sugli accadimenti immediatamente successivi alla sua presunta dipartita, e non per ultimo, sapendo che almeno uno dei Fantasmi dello Spazio (Space Phantoms) in passato prese le sembianze dello scienziato� Solo una tomba, al momento, testimonia la morte di Phineas T. Horton nel cimitero del Queens a New York.
|
|