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Thor #82-85 (Volume 2) - "Ragnarok": Pt.3-5
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Con "Thor #82-85" (Vol.2), pubblicati tra il settembre e il dicembre 2004, arriva al capolinea la serie del tonante unitamente all'epilogo del cataclismatico story-arc "Ragnarok" in cui le nefaste leggende nordiche si compiranno portando morte e distruzione nel reame dorato di Asgard. La fine degli Aesir era iniziata con i due capitoli di prologo, ovvero "Thor #80-81" (recensiti nella sezione "Storyline" del sito), che avevano anche visto la partecipazione di Captain America (Steve Rogers) e Iron Man (Tony Stark), i due Vendicatori simbolo che nel momento di bisogno avevano risposto al disperato richiamo di aiuto del Dio del Tuono e lo avevano seguito sino ad Asgard per allearsi contro Loki (fratellastro di Thor) e la sua crew del male composta dal lupino Fenris (o Fenrir), Ulik il Troll e il gigante Hyrm, che a bordo del vascello Nagflar (la nave costruita con le unghie dei guerrieri morti) avevano dato inizio all'avvento del Ragnarok e alla fine di Asgard.
Cap e Iron Man erano stati infine rispediti sulla terra dallo stesso Thor, che riconoscente per l'aiuto ricevuto dai due aveva per� preferito affrontare da solo gli eventi funesti all'orizzonte, ed evitare di coinvolgere anche i valorosi compagni di Midgard nei mortali piani del Dio dell'Inganno (o privare, nell'eventualit�, la Terra di due sicuri baluardi del bene). Due mesi sono passati da allora (stando a quanto indicato in apertura di "Thor #82", anche se va detto che il trascorrere del tempo su Asgard potrebbe non coincidere con i criteri temporali degli umani), e inesorabilmente le profezie di Ragnarok continuano ad avverarsi drammaticamente, sotto i colpi delle orde nemiche facenti capo a Loki; uno ad uno, i mondi del Reame Dorato stanno capitolando al passare dei malvagi, i quali si sono lasciati alle spalle una lunga scia di morte e distruzione che pare non avere fine.
Dalla distruzione della montagna di Ymir-Krul avvenuta nel primo capitolo della saga, si sono succedute le morti eccellenti di valorosi guerrieri, e ai nani Brok, Buri ed Eitri (custodi dello stampo di Mjolnir) si sono aggiunte altre perdite nobili tra gli amici di Thor, quali ad esempio il prode Balder (o Baldur), e molte altre si apprestano ad aggiungersi al macabro conto gi� nel terzo episodio della storia. Nel corso della storia, vedremo il Dio del Tuono evolversi verso uno stadio sempre pi� "divino" e trascendentale, passando attraverso la cosiddetta incarnazione del "King Rune Thor", allorch� il Tonante si vedr� restituire il potere di Odino sottratogli con le macchinazioni di Loki oltre ad la conoscenza delle antiche e sacre Rune (avverr� nel corso di "Thor #84"); nella mitologia nordica, la padronanza delle rune permetteva l'uso di magie e incantesimi, e con queste nuove abilit� Thor diverr� praticamente imbattibile anche per Loki e la sua schiera del male; la pi� importante rivelazione dello story-arc finale della serie � per� quella relativa alla scoperta della vera natura di tutti i "Ragnarok" succedutisi nel corso degli anni, e il Dio del Tuono infine capir� come mettere fine all'infinito ciclo cosmico di Asgard mettendo fuori gioco "Coloro che Siedono nell'Ombra" (Those who Sit Above In Shadow), i reali protagonisti in negativo della storia.
Il Destino finale di Thor si compir� quindi nell'ultimo capitolo del Ragnarok (su "Thor #85"), all'insaputa dei Vendicatori che dal canto loro erano impegnati in altrettante faccende tragiche e funeste, quali gli eventi narrati in "Chaos" (su "The Avengers #500-503"), che assieme a questa saga del Tonante fanno parte del Crossover intitolato "Avengers Disassembled"; i Vendicatori verranno a conoscenza della dipartita del Dio del Tuono solamente tempo dopo, per bocca di Ercole (Hercules), il quale per retaggio divino sar� ovviamente informato prima di tutti dal padre Zeus in merito al destino degli Aesir di Asgard. Il Principe della Forza difatti irromper� durante la cerimonia funebre di Hawkeye (Clint Barton), Ant-Man (Scott Lang) e Vision (illustri caduti di "Disassembled"), narrata in "Hercules #1" (Vol.3), dando la triste notizia della scomparsa di Thor al resto degli Avengers.
In "Thor #82" ci sar� tra l'altro il gradito ritorno di un nobile eroe di cui si erano perse un po� le tracce, ovvero l'alieno Beta-Ray Bill (in parte cyborg), colui che riusc� in passato a sollevare Mjolnir e che ebbe l'onore di ricevere (in "Thor #339" [Vol.1]) da Odino in persona i poteri cosmici che lo resero uno dei pi� valorosi alleati del Dio del Tuono, unitamente a "Stormbreaker" forgiato con lo stesso metallo mistico (Uru) del martello del Tonante. Beta-Ray arriver� nel momento del bisogno per aiutare il suo amico-fratello in difficolt�, unendo il suo formidabile potere alle provate forze del bene che il Dio del Tuono ha adunato in vista della battaglia finale contro Loki.
Come detto, "Thor 82-85" sono in contemporanea con il Crossover "Avengers Disassembled" e sulla copertina degli albi vi � difatti riportata la dicitura che collega la storia agli eventi dei Vendicatori (� in pratica un tie-in di "Chaos"), nonostante i Vendicatori non compaiono all'interno del racconto del Dio Del Tuono (a parte la gi� citata presenza di Cap e Iron Man nei primi due capitoli dello story-arc); cronologicamente, "Thor #82" potrebbe avere luogo poco prima di "The Avengers #500", mentre "Thor #85" dovrebbe collocarsi successivamente a "The Avengers #503" e quindi avvenire dopo la conclusione di "Chaos" e di quasi tutti i tie-in collegati a "Disassembled" ("Captain America & The Falcon #8-12" [Vol.1], "Iron Man #87-89" [Vol.3] e "Captain America #30-32" [Vol.4]), tenendo sempre in considerazione che il trascorrere del tempo su Asgard potrebbe essere diverso da quello sulla Terra. Infine, "Thor #85" � in Crossover anche con il primo episodio della miniserie di Beta-Ray Bill, ovvero "Stormbreaker: The Saga of Beta Ray-Bill #1" del marzo 2005, non a caso sceneggiata dallo stesso autore di "Ragnarok" (vedere le note). Inoltre, gli Avengers saranno all'oscuro del fato di Asgard per molti mesi, e in "Hercules #1" (Vol.3) apprendono per la prima volta che il Tonante � il suo Regno stati coinvolti in qualcosa di terribile.
L'edizione italiana degli ultimi quattro capitoli di "Ragnarok" � stata pubblicata da Marvel Italia all'interno di "Il Mitico Thor #74-77", dal maggio all'agosto 2005; negli USA invece, "Thor #80-85" furono racolti in un TPB intitolato "Thor Disassembled: The Ragnarok". Gli autori della storia sono: Daniel Berman e Michael Avon Oeming (sceneggiatura), e gli italiani Andrea Divito (disegni e chine) e Laura Villani (colori). "Ragnarok" coincide con la chiusura del Volume 2 di Thor nonch� con la dipartita di uno dei personaggi storici della Casa delle Idee (almeno in questa incarnazione), e uno dei pi� longevi visto che aveva fatto il suo esordio nel lontano 1962 all'interno di "Journey Into Mystery #83".
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
< Thor #82: "Ragnarok Part the Thirth" > L'albo si apre sul regno di Alfheim (visto per la prima volta in "Thor #277" [Vol.1]), dimora degli Elfi luminosi (Light Elves), poco dopo gli eventi narrati nel capitolo precedente della saga, Fandral, Hogun e Volstagg (i "Warriors Three") irrompono invocando aiuto, hanno con loro Lady Sif, priva di sensi e ferita (priva di un braccio) dopo la battaglia consumatasi alla montagna di Ymir-Krull, dove � avvenuto il primo atto del Ragnarok con l'attacco vile di Loki e della sua ciurma mortale composta da Fenrir (il figlio lupino del Dio dell'Inganno), il Troll Ulik e il Gigante Hyrm (Hymer); i tre valorosi guerrieri sono stanchi dopo aver vagato per giorni alla ricerca di alleati, e sono sicuri della morte di Thor, che invece a loro insaputa � sopravvissuto al colpo mortale infertogli da Loki, anche se privato del potere del martello Mjolnir praticamente ridotto in frantumi. Purtroppo, il viaggio di Fandrall e compagni si riveler� vano, poich� pochi attimi dopo apparir� minacciosa nei cieli di Alfheim la nave Nagflar con a bordo Loki e i suoi alleati, i quali non daranno tempo ai nostri di sperare in una rivincita colpendo mortalmente con una scia infinita di mortali lance scagliate in ogni direzione� due mesi dopo, Thor arriva ad Alfheim assieme ad un piccolo esercito di uomini e donne scampati alla distruzione di Asgard, ma dinanzi a lui trova solo un regno spettrale e desolato, all'apparenza privo di vita e circondato da distruzione. Sotto la statua mutilata di Frigga (la madre del Dio del Tuono, nonch� consorte di Odino) il Tonante rinviene Volstagg, visibilmente dimagrito e impaurito, probabilmente unico sopravvissuto all'attacco di Loki, e che inizialmente dubita persino di avere di fronte Thor che credeva morto da tempo. Il Dio del Tuono riesce per� a rincuorare il valoroso guerriero e ad infondergli un rinnovato barlume di fiducia, tanto da convincerlo ad impugnare nuovamente un arma ed ad unirsi al gruppo da lui adunato, che si era messo da tempo in viaggio per raggiungere Vanaheim, la terra confinante con il Reame Dorato gi� dimora del Gigante di Ghiacci (Frost Giant) Ymir, che nelle leggende nordiche � altres� la terra dei Vanir (divinit� dedite all'agricoltura e alla natura, contrapposte agli Aesir, dei quali i pi� noti sono Freyr, Freya e Njord), e soprattutto tra i nove mondi di Asgard l'unico nel quale il Ragnarok non dovrebbe in teoria manifestarsi o avere conseguenze; sar� proprio da l� che il Tonante spera di riorganizzare la resistenza ed opporsi alle forze del male comandate da Loki. Thor racconta inoltre, che durante il tragitto verso Alfheim, lui e gli altri guerrieri hanno incontrato e sconfitto Geirroodur, il Re dei Troll, alleatosi anche lui con il Dio dell'Inganno e al quale il Dio del Tuono ha strappato il martello che ha donato ora a Volstagg. La gente di Asgard superstite e i figli di Valhalla adunati da Thor riprendono quindi la marcia, e lungo la strada il numero dei guerrieri vogliosi di rivincita aumenta di numero, man mano che l'esercito dei valorosi attraversa le citt� e i villaggi devastati da Loki, che a sua volta � impegnato a reclutare nuovi alleati e a ridisegnare il Reame per soddisfare i suoi desideri. La lunga marcia da modo al Dio del Tuono di ricordare i caduti e coloro che avevano donato la propria vita per la salvezza di Asgard: come ad esempio Harokin e le sue orde barbare, che seppur da sempre ostili a Odino avevano infine risposto all'appello di Balder, e si erano sacrificati per uccidere Hrimneer (la Fiamma), che con la sua spada fiammeggiante aveva raso al suolo interi villaggi; e Kurse (anche noto come "Algrim the Strong", apparso per la prima volta in "Thor #347" [Vol.1]), gi� abitante di Svartalfheim e servitore di Malekith, morto per proteggere i suoi orfani; ed ancora Vidar (prima apparizione in "Thor #293" [Vol.1]), fratello di Thor e prode guerriero, trafitto da una lancia durante la battaglia contro i Troll comandati da Loki, seppure le leggende narravano di lui come il superstite del Ragnarok e come colui che avrebbe ucciso di Fenrir il Lupo. Per molti giorni l'esercito adunato dal Dio del Tuono viaggia per terre e per mari, valicando montagne proibite e citt� in rovina, sino ad arrivare alla met�, Vanaheim, la quale per� con sorpresa del Tonante e dei suoi alleati si ritrova sotto attacco dei nemici, assediata da Loki e da Fenris, cresciuto in dimensioni e in forza� la battaglia infuria cruenta e i morti non si contano da entrambe le fazioni in lotta; e tra le vittime illustri vi � anche la valorosa Valchiria Brunhilde (da non confondersi con Samantha Parrington ["Valkyrie III"], leggere le note finali) e il suo destriero alato Aragorn (da non confondersi anch'esso con l'originario stallone posseduto da Dane Withman, vedere sempre le note finali), uccisi da una raffica letale di Durok il Demolitore (prima apparizione "Thor #191" [Vol.1]), letale assassino gi� al servizio di Loki, che non soddisfatto si avvicina pericolosamente a Lady Sif (quindi ancora viva dopo l'attacco di Loki ad Alfheim all'inizio dell'albo). Thor si lancia in difesa della sua amata compagna, dopo essersi sbarazzato temporaneamente di Fenris, e nonostante egli sia privo di Mjolnir e dei poteri di Odino affronta Durok senza alcun timore, attingendo ad una forza finora sconosciuta che evidentemente dimorava all'interno del suo corpo. In quegli stessi istanti, anche Fenris viene abbattuto da un lampo di energia apparentemente sprigionatosi dal nulla, ma che � in realt� l'annuncio dell'arrivo di un possente e nobile personaggio, benvenuto e prezioso alleato dei buoni nel momento di maggior bisogno, ovverosia l'alieno-guerriero (e cyborg) Beta-Ray Bill!
< Thor #83: "Ragnarok Part the Fourth" > L'episodio si riapre con il combattimento tra il ritrovato Beta Ray Bill e il lupino Fenris, che subisce la collera dell'alieno e viene addirittura ucciso (ridotto in scheletro) dai violenti colpi di Stormbreaker, dinanzi ad un Thor provato ancora dalle ferite delle recenti battaglie. Vedendo il figlio di Loki sconfitto, anche gli altri invasori di Vanaheim battono in ritirata dando modo agli asgardiani superstiti di curare i feriti e onorare i caduti durante la sanguinosa lotta. Volstagg raccoglie il corpo senza vita della Valchiria Brunhilde, uccisa alla fine del precedente episodio, Thor ordina l'immediata pira per commemorare la caduta della valorosa alleata, mentre dalle sue labbra Bill apprende della morte del padre Odino (l'alieno non ne era amcora venuto a conoscenza) e del susseguirsi degli eventi scatenati dall'attacco di Loki al Reame Dorato; il potere di Beta Ray inoltre aiuta a lenire le ferite del Tonante, velocizzandone la guarigione. Il Dio del Tuono per� � deciso ad intraprendere un viaggio nell'anima e sente l'esigenza di ricercare la "saggezza" che fu gi� di suo padre, e prima di partire si preoccupa di affidare a Bill il comando di quel che resta di Asgard eleggendolo capo-guerriero dei superstiti, i quali lo acclamano come uno di loro. Nel frattempo Sif rivela a Volstagg le sue misteriose resurrezioni, seguite alle presunte sue morti degli episodi precedenti, ed in particolare durante l'attacco delle orde di Loki ad Alfheim, dove si scopre che Lady Sif fu salvata da Brunhilde e che nelle settimane seguenti ella si mise addirittura alla guida di tutte le Valchirie rimaste, tant'� che per diritto ora � fiera di impugnare la spada Dragonfang che fu proprio della sfortunata guerriera deceduta. Anche il bambino orfano che Thor aveva adottato due numeri prima � apparentemente morto durante la battaglia, ma in realt� lo incontreremo nelle pagine successive scoprendo il suo vero ruolo nell'intera saga. Il Dio del Tuono si dispera ancora per non aver potuto salvare i suoi cari e si interroga sul perch� i suoi poteri gli siano stati portati via al ritorno dal futuro; il Tonante ha anche dei dubbi in merito alla morte (avvenuta pi� volte nel corso degli anni) di Odino, il quale � presumibile avesse previsto gi� l'avvento del "Ragnarok" finale, e si domanda sul perch� questa volta egli non si ritornato al contrario di Surtur (che invece � risorto e si � alleato con Loki). Thor lascia gli Asgardiani sotto la protezione di Beta Ray e si reca (guidando il cocchio trainato dai caproni Toothgnasher & Toothgrinder) ad Hildstalf, il luogo "dove tutte le cose sono osservate", prima tappa di un viaggio che da questo momento in poi il Dio del Tuono intraprender�, lungo un doloroso percorso di "rinascita" prima della fine. Proprio alla presenza di Beta Ray Bill su Asgard si riallaccier� il primo numero della miniserie "Stormbreaker", che la Marvel pubblic� a partire dal marzo 2005, narrando gli ultimi istanti di vita degli Aesir in contemporanea con l'episodio finale del "Ragnarok" (vedere la recensione di "Thor #85", di seguito). Ad Hildstalf intanto, dinanzi ad un antico tempio sperduto tra le montagne, il Dio del Tuono ripercorre con i ricordi la sua infanzia felice con Loki, e di come la loro madre (adottiva) Frigga li avesse cresciuti senza discriminazioni, e poi gli tornano alla memoria anche i primi misfatti del Dio dell'Inganno che portarono tra l'altro all'involontaria nascita degli Avengers� improvvisamente, sopra la testa di Thor si materializza una entit� soprannaturale, nella forma eterea del defunto fanciullo che il Tonante aveva adottato, sorretto in volo dai due corvi di Odino, Hugin e Munin. Si scopre che il ragazzo � in realt� il potere perduto da Thor, ovvero il potere di Odino che assunse sembianze umane dopo aver abbandonato il corpo del Dio del Tuono, ritenuto indegno ed incapace di utilizzare il grande dono ricevuto con oculatezza e giustizia (con riferimento particolare agli eventi dell'ultimo run di Jurgens); il fanciullo rimprovera a Thor di sentirsi un Dio per diritto di nascita, mentre ignora che per ottenere la vera divinit� � neccessario invece portare a termine un percorso di rinascita, e per riavere il potere perduto si deve passare attraverso la "conoscenza" e il "sacrificio". In un attimo, l'entit� materializza se stessa e Thor alle radici del cosiddetto "Albero del Mondo", Yggdrasil, dove � ubicata la sacra Fonte di Mimir (Well of Mimir) e dove i nostri trovano il corpo senza vita di Ratatosk, un bizzarro essere a forma di scoiattolo che rivestiva un ruolo importante per la preservazione dell'albero stesso. Il fanciullo fa capire al Tonante che il sacrificio � ora necessario, come quello che fu fatto da suo padre Odino quando divenne un Dio, e che la "conoscenza" si pu� ottenere bevendo abbondantemente l'acqua sgorgante dalla fonte, la quale per� esige un atto simbolico estremo per restituire il prezioso liquido. Drammaticamente, Thor si cava via prima un occhio, e poi l'altro, rimanendo apparentemente cieco, per poter bere dalla Fonte di Mimir che in pochi secondi si riempie di acqua� Dopo aver abbondantemente bevuto, Thor viene raggiunto dalla "conoscenza" delle "origini", quando si narrava che al "principio di tutte le cose" vi fosse Ymir, il Gigante Cosmico (Cosmic Giant), il primo essere, il cui corpo venne usato alla sua morte per creare il Mondo da Odino e i suoi fratelli, e forse anche l'uomo; le immagini nella mente del Dio del Tuono passano a momenti pi� recenti e ad una sequenza di flashback della vita trascorsa, dal ritrovamente di Mjolnir, alla nascita dei Vendicatori, e soprattutto il mistero dei tanti Ragnarok succedutisi negli anni (e le ripetute morti di Odino, l'ultima in "Thor #40" [Vol.2]), ed infine l'uccisione di Balder per mezzo di una freccia� Il Dio del Tuono arriva quindi a comprendere l'esistenza di un ciclo infinito di morte e rinascita, senza comunque ancora capirne a fondo il senso, e deve compiere ancora l'ultimo atto del suo doloroso viaggio verso la divinit�, che lo porter� alla "rigenerazione".
< Thor #84: "Ragnarok Part the Fifth" > Ritroviamo Thor alle radici di Yggdrasil, il mitologico "Albero del Mondo" (World Tree) che collegava i nove mondi delle leggende nordiche, e le cui radici portavano ai regni di Asgard, di Jotunheim e Niflheim. Il Dio del Tuono si trova presso la fonte di Mimir, da cui ha bevuto l'acqua della "conoscenza", e ha sacrificato entrambi gli occhi per acquisire anche la "verita" sulla sua esistenza e su quella del suo popolo, e per comprendere il vero significato del "Ragnarok" e dell'eterno ciclo di vita/morte che si abbatte da sempre su Asgard. Ora il Tonante va incontro al suo destino, ma � consapevole di cosa deve essere fatto e compiuto, accompagnato nel suo viaggio dal potere di Odino, che ha preso forma di un ragazzino luminescente, il quale si � manifestato a Thor nell'episodio precedente rivelandogli il suo destino. Il doloroso e mistico rito della conoscenza continua quando il Dio del Tuono si impicca, penzolando per ora da uno dei rami di Yggdrasil, ma in quello stato di non-morte il figlio di Odino apprende nuove verit�, e finalmente comprende il grande piano del Padre, e il ruolo che ebbe Donald Blake nella sua vita (il primo alter-ego umano di Thor); ma non solo, il Tonante osserva le relazioni tra Dio e Uomo e tra Padre e Figlio, tra Creatore e Distruttore� e di come solo dopo la distruzione possa esserci una resurrezione. Ma al culmine delle rivelazioni Thor si ribella misteriosamente al rito, strappandosi dal collo le catene e cadendo a terra morto. Evidentemente, un'altra prova da superare, quando il Dio del Tuono si ritrova nudo e invecchiato nel "Regno dei Morti", Hel, il luogo dove comanda Hela (Dea della Morte, sovrana anche di Niffleheim e figlia di Loki, apparsa per la prima volta in "Journey Into Mystery #102"), che ovviamente � ben felice di accogliere tra le sue braccia l'anima dell'ambito guerriero, sempre sfuggitale nel corso dei millenni; Thor invoca il Padre, che improvvisamente appare come per magia, poi Odino prende con se il corpo debilitato del figlio e lo porta via dal Regno dei Morti. Il Dio del Tuono si ritrova nuovamente in armatura, apparentemente vivo, ma in un luogo buio e al cospetto di 5 entit� sovrannaturali (apparse per la prima volta in "X-Men/Alpha Flight #1-2", e successivamente in "Alpha Flight #50" [Vol.1]), che il Tonante definisce con disprezzo "Those Who Sit Above In Shadow" (Coloro che Siedono nell'Ombra); Thor � accompagnato dai corvi di Odino, Huginn e Muninn, e dice di sapere chi veramente siano questi misteriosi figuri, apparentemente divini (e che nella loro prima sortita prima menzionata assecondarono i desideri di Loki), che anzi accusa di essere i responsabili del ciclo continuo del "Ragnarok" e di avere giocato con gli Asgardiani nel corso dei millenni e manipolato il loro destino. Thor ha trovato il coraggio di ribellarsi grazie alla conoscenza acquisita, e sa di trovarsi di fronte a delle entit� che ora pu� affrontare, e di poter fermare il ciclo infinito a cui la sua razza era stata condannata; e l'arma pi� potente del figlio di Odino pare essere in questo frangente il coraggio degli umani, appreso quando viveva sulla Terra (Midgard) nel corpo dell'infermo Dott. Blake e al fianco dei valorosi Vendicatori (Avengers). Con un sol gesto Thor si allontana da quel luogo buio rinnegando "Coloro che siedono nell'Ombra" e si ritrova di nuovo a Hildstalf, in possesso della vista e con il ritrovato potere di Odino che aveva misteriosamente perduto all'inizio della saga; un frammento di quel potere alimenta anche la figura del bambino, che si unisce ancora una volta al Tonante nel suo viaggio di ritorno a Vanaheim, e necessario per il confronto finale con il fratellastro Loki (il quale, durante la breve assenza ha ucciso anche i leggendari caproni del cocchio di Odino [Tanngnjostr e Tanngrisnir], con cui il Dio del Tuono era giunto ad Hildstalf). Arrivato a Vanaheim (nel frattempo ricostruita da Loki a sua immagine), Thor si trova costretto ad affrontare il temibile Mangog (una bestia dai poteri magici e dalla forza incalcolabile, creatasi dall'unione delle energie di tutti i guerrieri uccisi da Odino nel corso del tempo, e apparsa per la priva volta in "Thor #154" [Vol.1]), che per� liquida in pochi secondi grazie al grande potere di Odino di nuovo in suo possesso (e mai espresso a questi livelli); dopo la distruzione di Mangog, si rivela il suo mandante, Loki, che si presenta in forma eterea dapprima e fisica dopo, nella presunzione di trovarsi di fronte la precedente incarnazione del fratello, il quale invece � ora pi� potente che mai. Thor rivela a Loki di aver appreso la conoscenza delle sacre Rune (Runes) e la conoscenza di tutti gli incantesimi che esse permettono di controllare� e il Dio del Tuono mette in mostra il suo nuovo potere sconfiggendo dapprima un gruppo di Trolls inviategli contro e poi evocando addirittura il "Serpente di Midgard", Jormungand, che all'apparire distrugge l'intera Vanaheim, lasciando in ginocchio il povero e incredulo Loki. Capendo finalmente quale sia la forza acquisita da Thor, ribattezzato per l'occasione "Rune Thor", Loki tentenna impaurito e nulla pu� al un nuovo incantesimo runico che il fratello gli evoca, ritrovandosi con la testa separata letteralmente dal resto del corpo. Quindi, assieme all'inerme Loki, pedina inconsapevole di "Coloro che Siedono nell'Ombra", il Dio del Tuono intraprende il cammino finale che lo conduce a concludere per sempre il ciclo infinito a cui era stata condannata Asgard e la sua gente; consapevole che solo alla vera morte pu� seguire una vera rinascita, e che solo la morte pu� salvare gli Asgardiani, Thor decide di scatenare lui stesso il "Ragnarok" finale, quello reale, che condurr� alla fine di tutto.
< Thor #85: "Ragnarok Part the Last" > Cala il sipario definitivo su Asgard, e per uno strano scherzo del destino il suo fato finale sar� deciso da Thor, Signore del Reame Dorato, illuminato dalla conoscenza e dalla sconcertante verit� acquisita; i vecchi Dei, "Coloro che Siedono nell'Ombra" si sono nutriti per millenni dell'energia vitale prodotta dal ciclo cosmico del Ragnarok, a cui avevano condattato gli Aesir, ma grazie alla saggezza di Odino ora il Dio del Tuono � in grado di cambiare il destino prefissato della sua gente, dando inizio al vero alla vera fine di tutto, alla battaglia finale che gli Asgardiani attendevano di combattere da sempre. Thor ha un piano, che per ora non ha rivelato neanche al fanciullo che lo segue come un ombra (in verit� � il Potere di Odino incarnato in un giovane orfano morto durante una delle precedenti battaglie), e tantomeno al fratellastro Loki, colui che aveva architettato la distruzione di Asgard e la destituzione del Tonante, il quale per� lo decapitato con un incantesimo runico nel corso dell'episodio precedente. Loki � anche l'artefice della resurrezione di Surtur (prima apparizione in "Journey Into Mystery #97"), il Demone del Fuoco di Muspelheim, che in "Thor #39" (Vol.2) provoc� la morte di Odino e che da tempo immemore � nemico di Asgard; ora, dopo aver stretto un patto di non belligeranza con il Dio dell'Inganno, Surtur ha iniziato a forgiare a ritmo forsennato le armi per il suo esercito di mostri, con il quale ha gi� invaso la Terra dei Giganti (Jotunheim). Thor fa visita a Surtur, ma inspiegabilmente non in cerca di vendetta o lotta, bens� per proporgli la forgia di un nuovo potente martello, in sostituzione del distrutto Mjolnir; sorprendentemente, il figlio di Odino promette in cambio di non ostacolare l'avanzata del Demone su tutto il Reame Dorato e il resto dei Nove Mondi, e anzi di aprirgli un varco attraverso il quale poter passare, affinch� il vero Ragnarok possa compiersi. Uno scambio che Surtur non pu� certo rifiutare, e in men che non si dica usa il suo potere per forgiare il nuovo Mjolnir, che nelle mani di Thor torna ad essere ancora una volta una delle pi� potenti armi mai esistite. Come promesso, il Tonante apre la strada al Demone, che si mette in marcia con il suo esercito alla volta dei Reami di Asgard� e qui che la storia del Dio del Tuono si intreccia con le vicende di Beta Ray Bill (in "Stormbreaker #1", vedere le note), quando il Cyborg si trova a difendere Asgard dall'arrivo di Surtur e della sua armata demoniaca, assieme a Sif, Volstagg e agli altri Asgardiani superstiti; salvandolo da morte certa, per l'imminente capitolazione del Reame Dorato, condannato a soccombere, Thor invita Bill a lasciare Asgard e di fare ritorno alla sua gente, e lo ringrazia per il coraggio e la lealt� dimostrata. Beta Ray capisce l'importanza delle parole del Dio del Tuono e con rammarico abandona il campo di battaglia, nel momento in cui trovano la morte anche la bella Sif e il valoroso Volstagg, che finalmente possono varcare i cancelli del Valhalla, dove gi� dimorano le anime degli altri loro compagni caduti dall'inizio del Ragnarok. L'apparente folle piano di Thor sta prendendo forma, un misterioso percorso di distruzione per interrompere il ciclo instaurato da "Coloro che Siedono nell'Ombra", un percorso compreso dopo il rituale a cui si era sottoposto e grazie alla sua permanenza su Midgard al fianco degli umani, che Odino aveva provocato con lungimiranza e coscienza; difatti, appare evidente che l'incarnazione mortale del Tonante nell'invalido Donald Blake non era stata fortuita, ma bens� una mossa astuta di Odino che aveva capito come poter interrompere il ciclo infinito dei falsi Ragnarok. Vivendo a contatto con gli umani, Thor ha potuto celare agli Dei dell'Ombra le sue vere intenzioni, e la sua singolare esperienza di Dio e di uomo gli ha fatto comprendere il fato, l'autodeterminazione, l'abnegazione, e anche il concetto di vita-morte ha assunto un nuovo significato (viene di fatto operata una importante retcon in merito al ruolo originario di Donald Blake). Nel frattempo, la manifestazione finale di Fenris finisce per divorare ci� che resta del Reame in fiamme, con un Loki incredulo che assiste impotente, Thor si materializza alle radici di Yggdrasil, alla dimora delle Tre Norne (Norns, i cui nomi sono Urd, Skuld e Verdani, apparse per la prima volta in "Journey Into Mystery #102"). Le Norne sono sempre state per Thor le Dee del Destino, coloro che secondo le leggende doveva tessere il fato degli Asgardiani, e sul loro antico telaio si poteva leggere la storia di Asgard attraverso i millenni; ma il Dio del Tuono ha compreso che le Norne sono diventate le complici di "Coloro che Siedono nell'Ombra", e che hanno barato rispetto al loro originario compito facendo in modo che il filo tessitore del destino di Asgard diventasse infinito. Il Dio del Tuono non pu� cambiare ci� che in origine era stato scritto dal destino, non ne ha il potere, ma pu� fare in modo che venga interrotto il ciclo infinito voluto dagli Dei dell'Ombra, spezzando il filo che alimenta il telaio delle Norne, affinche la fine di Asgard sia portata realmente a termine. Un attimo prima che Thor compia il suo gesto ultimo, "Coloro che Siedono enll'Ombra" si manifestano� e temono per la loro sorte per la prima volta da quando si sono proclamati il "Dio degli Dei", hanno difatti compreso che Thor andr� sino in fondo, e recider� il filo delle Norne condannando per sempre Asgard. Il Dio del Tuono colpisce con Mjolnir, e taglia il filo, provocando il collasso della realt�, in un attimo Yggdrasil si contorce su se stesso e si richiude fino a collassare del tutto inghittoendo l'universo circostante. Tutto diventa buio, Asgard non esiste pi�; "Coloro che Siedono nell'Ombra" erano esseri celestiali che avevano imparato a vivere delle energie assorbite dalla vita degli Asgardiani, ogni ciclo dava loro nutrimento. Ogni Ragnarok dava loro vita e sostentamento, ora Thor li ha distrutti e ha restituito onore al suo popolo.
La saga si conclude cos�, Thor si � evoluto ad uno stato semidivino, un entit� astratta del cosmo, un tutt'uno con il piano astrale che era una volta Asgard. Il destino stesso del Tonante rimane un mistero, nella consapevolezza che le vecchie incarnazioni di Thor, apparse nel Marvel Universe, dalla sua simbiosi con l'umano Donald Blake alla sua ultima ascesa a Signore di Asgard; sulla Terra, il resto degli Avengers scampati al Crossover "Disassembled" (di cui � tie-in questa saga di Thor) si � interrogato a lungo in merito alle sorti del Dio del Tuono, uno dei membri fondatori del team, scomparso. Nel recentissimo passato il Dio del Tuono, dal ciclo denominato "Asgard over Manhattan" in poi, aveva avuto non pochi problemi a gestire i suoi rapporti con gli umani amici e con i colleghi Vendicatori, contrasti che sfociarono in una guerra vera e propria tra il Regno Dorato (trasporato da Thor sui cieli di New York) e i governi della Terra, uno scontro drammatico ed epico che ha avuto il suo punto p� alto in "Standoff" (la saga in tre parti in crossover con "Iron Man" e "The Avengers").
Annotazioni di continuity riguardo la Valchiria > Brunhilde la Valchiria che trova la morte assieme agli altri Aesir durante il "Ragnarok" qui recensito, non � la stessa guerriera armata di spada nel corpo dell�umana Samantha Parrington che continu� a solcare i cieli della Terra con il suo cavallo alato Aragorn, ma bens� l'originaria Valchiria di Asgard che in tempi remotissimi venne scelta da Odino in persona per guidare le Valkyrior, le guerriere che avevano il compito di condurre i morti in battaglia nel Valhalla; la storia di Brunhilde (o Brunnihlde) � una delle pi� contorte e complesse del Marvel Universe, in quanto la sua essenza spirituale venne nel corso degli anni posseduta da Amora l'Incantatrice (Enchantress, vedere "The Avengers #83" [Vol.1]), e successivamente dalla mortale Samantha Parrington ("Valkyrie III", prima apparizione in "Incredible Hulk #142" [Vol.2]), da Barbara Denton Norriss (�Valkyrie II�), e infine da Sian Bowen (�Valkyrie IV�), che si alternarono nel ruolo della spavalda e fiera guerriera asgardiana, il cui vero corpo rimase per lungo tempo imprigionato nel Reame Dorato e poi nel Regno dei Morti, prima dell�agognato ricongiungimento definitivo tra spirito e corpo... Tutto ebbe inizio quando Amora intrappol� l'essenza della vera Valchiria in un cristallo mistico, riducendola in stato di animazione sospesa e facendo della sua anima immortale il suo giocattolo, usando per secoli l'essenza spirituale di Brunhilde per s� stessa e per le sue pedine di turno, conferendo loro l'aspetto stesso di Brunhilde. Con l'aspetto fisico della Valchiria incontrammo Amora per la prima volta in "The Avengers #83" (Vol.1), ma la sua vera identit� venne per� ben presto scoperta; mesi dopo l'Incantatrice confer� i poteri di Valchiria ad una donna influente di nome Samantha Parrington nel tentativo di vendicarsi di Hulk (in �Incredibile Hulk #142� del 1971), e sempre Amora, allo scopo di poter sfuggire alle grinfie della maga Casiolena e di ottenere aiuto per s� e per i suoi alleati del momento (il gruppo di superumani noto come i Difensori [Defenders], confer� tempo dopo il potere e la coscienza della Valchiria a Barbara Norriss (come narrato in �Defenders #4� [Vol.1] del 1973), una donna finita sull�orlo della pazzia a causa della prigionia subita in un'altra dimensione. Amora non rimosse l'incantesimo dalla Norriss dopo la sconfitta di Casiolena, permettendo alla donna di conservare dentro di s� la coscienza di Brunhilde, il suo aspetto e i poteri, mentre l'essenza mentale dell�umana giaceva nel corpo della vera Valchiria, ad Asgard; in questa condizione la Barbara Norriss combatt� nei panni della guerriera asgardiana per molto tempo al fianco dei Difensori, sulla Terra, inconsapevole della verit�, e fino a quando l'essenza di Brunhilde non tent� di emergere per ricongiungersi al proprio Io fisico. Alla fine il vero corpo della Valchiria, ancora posseduto dalla mente di Barbara Norriss, fu consegnato al Nifflehelm (uno dei Nove Mondi di Asgard), il reame dell'aldil� abitato dagli spiriti dei caduti in maniera non eroica, mentre l'essenza di Brunhilde (sempre in un corpo non suo) rimase su Midgard. Questa situazione si protrasse per alcuni mesi, fino a quando il corpo di Barbara Norriss non venne apparentemente ucciso; allora l'anima e la mente della Valchiria furono liberate e con l'aiuto del Dr. Strange (Stephen Strange) Brunhilde riguadagn� finalmente il suo vero corpo, salvato dal Niffleheim, e riconquist� anche tutta la memoria e la sua abituale personalit� (avvenne in �Defenders #109� [Vol.1] del 1982). Poco tempo dopo, la Valchiria fece finalmente ritorno ad Asgard (in �Defender#122� [Vol.1]), dove per� rimase per poco tempo, in quanto la ritroveremo ancora sulla Terra alleata dei Difensori in numerose battaglie e avventure e fino a quando non si sacrific� per sconfiggere il cosiddetto Drago della Luna sotto la cui malvagia influenza era caduta Dragoluna (come narrato in �Defenders #152� [Vol.1] del 1986)�Un nuovo capitolo della turbolenta quanto confusa esistenza di Valkyrie venne scritto nel 1982, allorch� allo spirito della guerriera asgardiana fu dato modo di liberarsi dall�abbraccio della morte e di prendere possesso del corpo della studentessa Sian Bowen (in �Doctor Strange #3� [Vol.3]), anche se per pochissimo tempo, e sino a quando Brunhilde non decise di ritornare nuovamente al Reame Dorato di Asgard. La continuity del personaggio � comunque ancora pi� complessa, se possibile, ricordando che nel 1997 Barbara Norriss torn� a vestire i panni della Valchiria per un breve periodo (nella miniserie �Valkyrie�) e che nel 2001 il Dio greco Plutone infuse dei poteri di Brunhilde nuovamente il corpo dell�umana Samantha Parrington, che divenne suo malgrado ancora una volta la �Valchiria� terrestre, nonch� la supereroina dotata di spada magica (Dragonfang) e cavallo alato (Aragorn) che da allora solc� i cieli di New York fregiandosi dell�ambito ruolo di amazzone guerriera � All'inizio del drammatico "Ragnarok" qui recensito quindi, a trovare la morte sar� la vera Brunhilde, al fianco di Thor e degli Aesir, mentre su Midgard rimase vivo e vegeto il suo doppione creato in origine dall'Incantatrice e fatto rinascere da Plutone, e la cui ultima apparizione cameo prima di "Thor #82-85" (Vol.2) era avvenuta in "She-Hulk #9" (Vol.3), in una vignetta in cui l'avevamo vista richiedere la "patente" per cavalcare il suo cavallo volante Aragorn tra i grattacieli di New York (e prima ancora era stata tra i protagonisti della miniserie "The Order", del 2002). E a proposito di omonimie, l'Aragorn cavalcato dalla vera Brunhilde su Asgard durante il Ragnarok, non � lo stesso destriero della Parrington, che ricordiamo invece essere l'originale cavallo geneticamente modificato appartenuto a Dane Withman (il Vendicatore "Black Knight� [V]) e prima ancora a suo zio Nathaniel Garrett (il villain "Black Knight� [IV]), apparso per la prima volta in "Tales To Astonish #52".
Nota di continuity 1: per completezza, si dettaglia qui l'ordine cronologico di lettura del crossover tra il primo episodio della miniserie "Stormbreaker: the Saga of Beta Ray Bill" e l'ultimo episodio del "Ragnarok"; leggere "Thor #85" fino a pagina 11, quindi continuare a leggere la storia dalle pagine 4-5 di "Stormbreaker #1" (che seguono temporalmente di poco), e infine arrivare a leggere contemporaneamente la pagina 12 di �Thor #85� e la pagina 6 di �Stormbreaker #1�, che contengono in pratica la stessa sequenza (per� ripresa da punti di vista differenti). La pagina 14 di "Stormbreaker #1" riprende quindi gli eventi gi� narrati alla pagina 4 di "Thor #83" e (nuovamente) nelle prime 12 pagine di "Thor #85", quindi, continuare a leggere "Thor #85" dalla pagina 13 in poi.
Nota di continuity 2: la precedente venuta di Beta Ray Bill ad Asgard risaliva a "Thor #39-41" (Vol.2), quando l'alieno cyborg ritorn� nel Reame Dorato assieme all'Olimpico Ercole (Hercules) partecipando fieramente alla battaglia contro il Demone Surtur, nello stesso story-arc in cui Odino separ� Jake Olson da Thor prima di incontrare la presunta morte; Beta Ray e Thor si erano in precedenza incontrati anche in "The Mighty Thor Annual 2001".
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