| |
Marvels #0 (One-Shot) - Untitled
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Nel 1994, Alex Ross cre� il suo primo capolavoro per la Casa delle Idee, ed uno dei pi� importanti lavori della sua carriera, quando diede vita assieme allo scrittore Kurt Busiek (gi� autore di decine di storie degli Avengers del Volume 3, molte in team con George Perez) alla miniserie "Marvels"; l'opera si compose di 4 numeri, magistralmente dipinti da Ross, nella quale i due autori proposero uno spaccato iper-realistico della continuity "Silver Age" della Marvel, ripercorrendo a tappe i pi� significativi momenti della storia delle sue "Meraviglie". La miniserie, ebbe anche uno spin-off, una sorta di prologo intitolato "Marvels #0", qui recensito, che per� venne pubblicato qualche mese dopo la conclusione dell'opera (nell'agosto 1994); l�albo, conteneva una storia inedita con protagonista l�originale Torcia Umana e una raccolta di sketchbook e tavole di Alex Ross. Il brevissimo racconto di sole 12 pagine, fu un omaggio degli autori all'originale Torcia Umana (Human Torch I), l'androide senziente creato da Carl Burgos che fece il suo debutto nell'ottobre 1939 sulle pagine di "Marvel Comics #1" dell�allora Timely (serie che dal numero #2 muter� il nome in "Marvel Mystery Comics"), e quindi ad uno dei pi� longevi Eroi della Casa delle Idee se si esclude il solo Sub-Mariner (il Principe Namor, che fece la sua prima apparizione assoluta qualche mese prima, in un racconto apparso su una strisce pubblicitaria a fumetti).
Poche pagine per riassumere la parabola del Prof. Phineas Thomas Horton, il genio incompreso che dedic� la sua vita alla creazione di una forma di intelligenza artificiale, e che nel bene e nel male dovette poi rispondere delle azioni della sua creatura, e infine deciderne il destino; ma soprattutto il racconto inedito della tormentata nascita della Torcia Umana Originale, e delle sue prime ore di vita, quando alla libert� segu� la prigionia in una cella di cemento armato, lontano dalla gente che lo aveva respinto e che lo vedeva come una minaccia, e lontano dal suo �padre� e creatore.
Per comprendere altri retroscena inediti della nascita di Human Torch, e per capire il contesto in cui si svolsero le ricerche di Horton � indispensabile integrare la lettura di "Marvels #0" con il racconto contenuto nella miniserie che nel 2002 la Marvel dedic� alla Visione, ovvero "Avengers Icons: Vision #1-4", ricordando che il famoso androide dei Vendicatori venne creato da Ultron utilizzando proprio il corpo inerme della Torcia Umana originale (o meglio, di un suo duplicato temporale creato da Immortus); inoltre, nel 1990 venne anche pubblicata la mini "Saga of the Original Human Torch #1-4", con la quale Roy Thomas mise ordine alla continuity della Torcia precedente alla nascita del Marvel Universe moderno, partendo dalle origini del personaggio e arrivando alla sua rinascita avvenuta sulle pagine di "Fantastic Four Annual #4" (del 1966). Infine, � fondamentale ricordare lo speciale �Human Torch Comics: 70th Anniversary Special� del 2009 che narr� alcune vicende inedite del primo periodo di vita della Torcia e del suo rapporto con il Prof. Phineas Horton, a 70 anni di distanza dal suo storico debutto avvenuto su �Marvel Comics #1�.
Ritornando alla cosiddetta "Golden Age" della Timely, la Torcia rimase tra i protagonisti di "Marvel Mystery Comics" fino al #92 (in coabitazione con altri personaggi dell�epoca, come Sub-Mariner, Angel e Ka-Zar), ma gia dal 1940 la casa editrice di Ben Goodman gli dedic� una serie personale, "Human Torch" (Vol.1), che dur� in tutto 38 numeri e che venne pubblicata a fasi alterne fino al 1954 (quando mut� nome e genere divenendo un raccoglitore di storie romantiche dal titolo "Love Tales"); in �Human Torch #2� la Torcia trov� una spalla nel giovane Thomas Raymond, alias Toro, mentre in "Human Torch #4" l'androide assunse una identit� "civile" scegliendosi il nome Jim Hamond, nome che nel Marvel Universe moderno si vide aggiungere una misteriosa "m", divenendo per tutti Jim Hammond. Durante la Golden Age, la Torcia collezion� un importante numero di apparizioni anche in diverse altre serie, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, come ad esempio in "Captain America Comics #21-67", "All-Select Comics #1-10", "Mystic Comics #1-2" (Vol.2), "Daring Comics #9-12", "Sub-Mariner #23" e "Sub-Mariner#29", "Young Men Comics #24-28". E non per ultimo, sono da ricordare due storici scontri tra la Torcia e Sub-Mariner, avvenuti nell�ordine su �Marvel Mystery Comics #8-10� (del 1940, in assoluto il primo crossover conosciuto tra due serial di una stessa casa editrice di Super-Eroi) e su �Human Torch #5A� (del 1941).
In merito alla collocazione cronologica di "Marvel #0", va detto che il racconto contiene alcuni retroscena antecedenti a "Marvel Comics #1" e per il resto integra quanto gi� rivisitato dalla Casa delle Idee in tempi moderni (dal 1966 in poi quando il personaggio ritorn� in "Fantastic Four Annual #4") rispetto alla storia originale di Carl Burgos; ad esempio, la Torcia non si macchier� della morte del suo creatore, Phineas Horton, come invece inizialmente stabilito, e verr� invece presa per buona tutta la retcon operata sul personaggio in "West Coast Avengers #50-65" (Vol.2), "Avengers West Coast Annual #4-5" e "Avengers Spotlight #30", albi importanti per la comprensione della sua retro-continuity. "Marvels #0" precede ovviamente anche il primo incontro-scontro tra la Torcia Umana originale e Sub-Mariner, primo mutante della Casa delle Idee (in ordine di apparizione) nonch� Monarca di Atlantide con il vizio di mettere sotto assedio New York, menzionato prima e contenuto in "Marvel Mystery Comics #8-10".
L'edizione italiana di "Marvels #0" fu proposta per la prima volta nel novembre del 1994, dalla Marvel Italia, con un albetto one-shot realizzato per il circuito delle librerie; successivamente, nel 2001, la breve storia venne inclusa in appendice al volume antologico "Marvels" (sempre per libreria), che presentava l'opera integralmente. Per finire, ricordo nuovamente gli autori del racconto: Kurt Busiek (sceneggiatura e plot), Alex Ross (disegni, chine e colori).
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
L'albo si apre con una citazione di Busiek al romanzo di Mary Shelley, "Frankenstein", in riferimento alle parole che la Torcia pronuncia nella prima tavola in qualit� di narratore d'eccezione delle proprie origini - "E' con notevole difficolt� che rimembro i primi giorni della mia esistenza�". Il primo ricordo dell'androide va al suo creatore, lo scienziato Phineas Thomas Horton (la cui prima apparizione moderna era avvenuta in un flashback interno a "The Avengers #135" [Vol.1]); le sue scoperte erano all'avanguardia rispetto a quelle dei suoi colleghi contemporanei, la sua conoscenza delle leghe metalliche e dei materiali sintetici gli valsero per� l'ostilit� della comunit� scientifica, che non comprendeva quegli strani esperimenti condotti giorno e notte sulla fisiologia umana e sull'intelligenza artificiale. Poi, le fatiche di una vita culminarono nella creazione del primo essere vivente totalmente sintetico, il primo androide umanoide, che per� presentava un grave difetto di progettazione, in quanto il suo corpo reagiva infiammandosi a contatto con l'ossigeno libero nell'aria. Horton non volle abbandonare le ricerche e anzi utilizz� il difetto dell'androide per le sue prime dimostrazioni; ma la stampa e l'opinione pubblica additarono come una minaccia quell'essere chiuso in un cilindro di vetro, tanto da costringere lo scienziato a disattivare la sua creatura artificiale adottando la soluzione pi� drastica e dolorosa.
La Torcia fu isolata dal resto del mondo e nascosta nel sottosuolo, all'interno di una gabbia di acciaio e cemento armato, dove rimase comunque cosciente anche se privo di mobilit� e incapace di infiammarsi� Horton non si era fatto trovare impreparato, e aveva studiato un meccanismo per continuare a trasmettere informazioni e stimoli al suo androide, per fargli apprendere giorno dopo giorno le conoscenze degli umani che non aveva potuto scoprire nei pochi attimi di vita libera. Ma la conoscenza port� con s� anche rammarico di non poter toccare con mano gli oggetti e le persone della vita reale, e la Torcia inizi� anche a chiedersi del perch� Horton lo avesse abbandonato, di come un padre potesse disinteressarsi del proprio figlio; affior� il tormento di quell'essere sintetico cos� simile agli uomini, affior� la sua anima. Nella sua prigione, la Torcia divenne consapevole di se stesso come individuo e inizi� a sentirsi come il primo di una nuova razza, inoltre sentiva il bisogno crescente di conoscere il mondo e di �sperimentarlo�.
Diverso tempo dopo (siamo nel 1955) avvenne per� un fatto insperato, una piccola crepa permise all'aria di infiltrarsi nel cemento armato e quando l'ossigeno arriv� sulla pelle dell'androide la cella esplose violentemente liberando il suo prigioniero; Horton vide la sua creatura fuggire via, ma non pot� fare nulla per fermarla (e soprattutto non per� nel tentativo, come invece avvenne nella storia originale di Carl Burgos oggetto di retcon quando il personaggio fu ripreso da Stan Lee in "Fantastic Four Annual #4")� La Torcia vinse la battaglia pi� dura, si conquist� la libert� e il rispetto degli umani, poco alla volta riusc� a controllare il suo stato e i newyorchesi lo apprezzarono come eroe e paladino della giustizia; era nata la prima delle "meraviglie", come lo stesso Busiek scrisse nell'ultima vignetta della storia - "l'Et� d'Oro dei miracoli era iniziata. E, negli anni a venire, il mondo avrebbe riconosciuto la presenza del soprannaturale e dello straordinario come parte della realt�" - Nuff'said.
Per finire, Busiek aveva gi� utilizzato la Torcia e gli altri eroi della cosiddetta "Golden Age" nel primo capitolo della saga di �Marvels�, dedicato in gran parte gli Invasori (Invaders), il team creato nel 1975 da Roy Thomas e in cui l'androide di Horton combatt� assieme a Toro (Thomas Raymond).
Nota di continuity 1: oltre ai cicli di storie indicati nella prima parte della recensione, fondamentali per conoscere la parabola della Torcia Umana Originale, devono essere aggiunti anche i nove numeri della serie "New Invaders" (ovvero "Invaders #1-9" [Vol.3]) pubblicati tra l'agosto del 2004 e il giugno del 2005, che oltre a rivelare altri particolari sul passato di Jim Hammond contengono anche la storia finale in cui si compie l'ennesimo sacrificio della Torcia Umana (in "New Invaders #9" la Torcia si fa esplodere per salvare la Terra).
Nota di continuity 2: nel 2002, la Marvel affid� allo scrittore Geoff Johns una miniserie di quattro numeri dedicata alla Visione, il famoso androide/sintezoide dei Vendicatori che come sappiamo tanto ha in comune con Jim Hammond (essendone di fatto un suo clone, come rivelato da Kurt Busiek in �Avengers Forever #8�), intitolata �Avengers Icons: Vision� e in cui furono aggiunti importanti tasselli di continuity legati proprio allo scienziato Phineas T. Horton in un periodo della sua vita precedente la nascita ufficiale della prima Torcia Umana� difatti, il primo episodio della mini, si apriva con una scena ambientata nell�agosto del 1939 in cui Horton era impegnato a partecipare ad una mostra tecnologica in New York, durante la quale si trov� a presentare un prototipo di essere artificiale, chiamato �Vision of Tomorrow�, precursore proprio della Torcia Umana (che avrebbe debuttato pochi mesi dopo); in realt�, nonostante quella sua creatura metallica fosse chiaramente una versione sperimentale del sintezoide definitivo che sarebbe divenuto la Torcia (poich� ne condivideva gran parte della tecnologia nonch� il problema dell�autocombustione a contatto con l�aria), aveva come variante una particolare Gemma (Solar Gem) incastonata sulla fronte e in grado di incanalare l�energia del Sole� insomma, la stessa Gemma che decenni dopo avremmo ritrovato sulla fronte della Visione e che invece non venne utilizzata per assemblare il corpo artificiale di Jim Hammond. La rivelazione sulla reale genesi della Gemma Solare (vedere le note successive per altri dettagli) ha reso pi� congrua anche l�origine dell�androide Vendicatore, che come � noto coinvolse lo stesso Prof. Horton, suo malgrado, quando Ultron decise di utilizzare il corpo inanimato (all�epoca) dell�originale Torcia Umana per creare la sua creatura artificiale da inviare contro Henry Pym e gli odiati Avengers; ovvero, si spiega come mai, pur essendo un clone della Torcia, la Visione si sia ritrovato sulla fronte una Gemma identica a quella creata decenni prima da Phineas Horton per la sua �Vision of Tomorrow�. Horton, come sappiamo, venne apparentemente ucciso da Ultron-5, quando questi scopr� che lo scienziato aveva volutamente lasciato intatta la memoria della Torcia (o meglio del clone della Torcia creato da Immortus) nella speranza che una volta riattivato potesse ribellarsi in ricordo delle sue passate gesta eroiche, sabotando i piani del malvagio robot. In realt�, il corpo senza vita del Prof. Horton non fu mai mostrato, e quindi�
Note di continuity sulla vita di Phineas T. Horton > Nel 1929 Horton arriv� nella cittadina di Timely (nel Wisconsin) per lavorare alla Timely Industries, fondata da un certo Victor Timely Jr. (in realt� Kang il Conquistatore), dove pot� acquisire importanti e innovative conoscenze di robotica studiando su tecnologie all�epoca all�avanguardia che influenzarono in modo significativo tutti i suoi lavori successivi (come narrato in �Avengers Annual #21�); in particolare, la scienza avanzata messagli a disposizione da Victor Timely permise a Horton di creare un potente generatore di energia, dalle dimensioni ridottissime, ribattezzato �Gemma Solare� (Solar Gem), il quale venne usato successivamente come fonte di �vita� per i suoi androidi e decenni dopo anche incastonato sulla fronte della Visione. Importanti furono anche le collaborazione che in quegli anni Phineas Horton ebbe modo di portare avanti con il chimico Fred Raymond (il padre di Thomas Raymond, Toro) inventore di uno speciale materiale resistente al fuoco, e soprattutto con il Dr. James Bradley, chirurgo e ingegnere (che in seguito assunse l�identit� del criminale Dr. Nemesis) con il quale assembl� il primo prototipo di androide che poi divenne la Torcia Umana Originale; la collaborazione con Bradley si interruppe dinanzi ai gravi problemi tecnici che la loro creatura artificiale dimostr� (il tutto narrato in �Invaders #3� [Vol.2]), ovvero l�autocombustione in presenza di ossigeno, che per� non fermarono Horton il quale continu� a perseverare presentando infine il suo androide al pubblico nel 1939.
|
|