| |
Captain America Comics #1 [Timely] (1st Story) - Reprinted in "Marvel Milestones #1/2005"
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
La prima apparizione di Steven "Steve" Rogers e le origini di Captain America risalgono alla fine del 1940, quando Joe Simon e Jack Kirby crearono il loro personaggio pi� famoso per la Timely Pubblication di Martin Goodman; nel maggio 2005 la Marvel ristamp� quello storico racconto all'interno di un albo commemorativo edito per i 65 anni della Casa delle Idee, e intitolato "Marvel Milestones: Featuring Iron Man, Ant-Man & Captain America", il quale riproponeva le storie di esordio di Tony Stark, Henry Pym e appunto Steve Rogers� ed � grazie a questa ristampa che ho potuto leggere lo storico esordio di Cap e tratto il materiale per la presente recensione.
L'esordio del Capitano avvenne su "Captain America Comics #1", albo datato marzo 1941, ad un anno di distanza dall'ingresso degli Stati Uniti nella 2a Guerra Mondiale e quindi prima del tragico e clamoroso attacco giapponese di Pearl Harbour; nel 1941, l'opinione pubblica americana era divisa in merito all'intervento bellico in Europa, nonostante in molti sostenevano una dura rappresaglia all'espansione nazista nel vecchio continente. La Timely si era proposta gi� da tempo sul mercato fumettistico, con qualche clamoroso successo all�inizio, attraverso due personaggi storici quali Human Torch (la Torcia Umana originale) e Sub-Mariner (il Principe Namor di Atlantide), e alcuni insuccessi come �Red Raven Comics�, e Martin Goodman sentiva il bisogno di creare un nuovo eroe che potesse cavalcare il crescente sentimento patriottico degli americani; dalla Funnies Inc. furono chiamati a collaborare Joe Simon e Jack Kirby, che gi� lavoravano in team da tempo, i quali consegnarono a Goodman la loro idea di eroe a stelle e strisce, entusiasmando il capo della Timely a tal punto da indurlo a creare una testata interamente dedicata ad un solo character (per la prima volta dalla nascita della casa editrice). Kirby defin� Cap �un personaggio che vince e trionfa sul male�, che per l�epoca rappresentava forse la formula pi� efficace e vincente per un personaggio patriottico, un Eroe americano che dava la caccia ai cattivi, e quale cattivo era pi� indicato se non Adolf Hitler che divenne presto la nemesi principaledi Captain America. Nel secondo numero per� Kirby modific� l�aspetto dello scudo di Cap perch� molto simile al costume di un altro eroe dell�epoca edito da un'altra casa editrice (vedere le note) e chiamato The Shield. "Captain America Comics" fu immediatamente un successo assoluto, e il primo numero and� esaurito in un lampo� le storie di Cap vennero vendute in milioni di copie al mese, molte delle quali distribuite ai soldati al fronte, e nonostante il Capitano non fosse l'unico eroe patriottico all'epoca in voga in breve tempo divenne il portabandiera americano pi� amato dal pubblico.
La serie del Capitano a stelle e strisce prosegu�, con alterne vicende e a singhiozzo, sino alla met� degli anni '50 (l'ultimo episodio fu il numero #78, del settembre 1954) ma il grosso della produzione risale alla prima met� degli anni '40 in quanto con la fine del conflitto le vendite iniziarono a calare inesorabilmente, e il genere supereroistico (sia per la Timely che per la concorrente National/DC) entr� in un lungo periodo di crisi (anche di idee). Nel 1953 fu tentato un breve e non fortunato revival, dove ai cattivi nazisti della Guerra vennero sostituiti i "malvagi" comunisti arrivati a funestare i sogni dell'America durante la "Guerra Fredda".
Negli anni '60 Stan Lee (che gi� era collaboratore di Goodman nella Timely) e ancora Kirby riutilizzarono Cap per il nascente Marvel Universe facendolo riapparire in "The Avengers #4" (Vol.1) del marzo 1964, ipotizzando che Steve Rogers fosse stato dato per disperso (a 24 anni) durante una sua avventura assieme a Bucky ("missing in action"), a pochi mesi dalla fine della guerra, e avesse vissuto in uno stato di animazione sospesa per tutto il tempo successivo; vennero cos� eliminate dalla continuity tutte le storie successive al 1945 che avevano per protagonista Captain America; da Roy Thomas in poi, vennero per� tappate tutte le falle e si chiar� che nel corso degli anni vi furono altri personaggi che assunsero l'identit� del Capitano, dopo la presunta morte di Rogers, in modo da giustificare le apparizioni di Cap negli albi Timely/Atlas dal 1946 al 1954 che man mano si poterono associare ai vari successori del primo Captain America e a coloro che ne raccolsero l�eredita (e il costume) negli anni in cui Steve Rogers venne dato per M.I.A. (missing in action).
Secondo l'attuale continuity, ricostruendo cio� la storia di tutte le apparizioni di Captain America, da Steve Rogers ai suoi successori, e mettendo assieme tutte le retcon che si sono avvicendate dal ritorno in scena di Cap su �The Avengers #4� del 1964 fino alle ultime rivelazioni moderne, si pu� stabilire una cronologia certa di tutti i personaggi che hanno vestito i panni dell�Eroe a stelle e strisce nel corso degli anni� partendo dalle prime storie della Golden Age ai tempi della Timely/Atlas, Steve Rogers, classificato come "Captain America I", � stato il protagonista nelle avventure che vanno da �Captain America Comics #1� del 1941 sino a "Captain America Comics #47" (del giugno 1945), ovvero sino ai racconti collocati cronologicamente prima del maggio 1945, data della presunta "missing in action" del Cap originario; Ovviamente, Rogers � tornato a vestire i panni del Capitano dopo il suo ritorno in scena avvenuto nella cosiddetta Silver Age del Marvel Universe, e il suo ritrovamento ad opera dei Vendicatori. In tutte le storie successive alla presunta morte di Steve Rogers, e che vanno da "Captain America Comics #48� (del luglio 1945) sino a �Captain America Comics #58" (del settembre 1946) nei panni del Capitano c�era William Nasland, classificato come "Captain America II", e in precedenza gi� in attivit� come Eroe in costume con il nome di "Spirit of '76", il quale fu incaricato di vestire il costume a stelle e strisce direttamente dal Presidente Roosevelt, preoccupato che la notizia della morte del primo Capitan America avrebbe abbattuto il morale degli Americani e dei soldati al fronte; al suo fianco, nei panni di Bucky vi era Fred Davis. In tutte le storie che vanno da �Captain America Comics #59� (del novembre 1946) sino a �Captain America Comic #74� (dell�ottobre 1949) il ruolo del Capitano spett� invece a Jeffrey Mace, classificato come "Captain America III", e in precedenza noto come l�Eroe in costume chiamato "Patriot"; e anche in questo caso, come partner di Mace nei panni di Bucky vi era Fred Davis. Ignota � rimasta invece l�identit� dell�ultimo uomo a vestire il costume di Capitan America negli anni �50, prima cio� del ritorno in scena di Steve Rogers, e che fu protagonista delle avventure narrate da �Captain America Comics #76� (del maggio 1954) sino a �Captain America Comics #78� (del settembre 1954); classificato come �Captain America IV�, fu in seguito noto con l�alias di "Grand Director" e conosciuto come fanatico anticomunista in piena Guerra Fredda, mentre al suo fianco nei panni di Bucky si sa che vi era Jack Monroe (che nel M.U. moderno prese poi l�identit� del secondo Nomad).
Cronologicamente, il debutto di Capitan America segue a distanza di un anno dall'esordio di Sub-Mariner (Namor, Principe di Atlantide) e della Torcia Umana originale (Human Torch I), i personaggi di maggior successo della Timely, entrambi ripresi successivamente dalla Marvel nella cosiddetta "Silver Age" (rispettivamente in "Fantastic Four #4" [Vol.1] e "Fantastic Four Annual #4"), mentre precede di circa un anno l'esordio degli Invaders (avvenuto nel 1942); a questo riguardo, nelle prime pagine del racconto di debutto di Cap si fa accenno alla Torcia, anche se solo a titolo di omaggio e non come riferimento di continuity (all'epoca non vi erano i presupposti per un continuum narrativo vero e proprio e non si parlava di un "Universo Timely", anche se non mancavano i team-up e gli incontri tra i vari characters della casa editrice).
Sempre in merito alla primissima cronologia di Capitan America, � possibile mantenere in continuity sia la storia originale di Joe Simon e Jack Kirby del 1941 (qui recensita) che il remake del 1965 (su "Tales of Suspense #63"); facendo un mix tra i due racconti e prendendo parte di uno e parte dell'altro, � possibile ricostruire una sequenza unica di pagine che tenga conto delle origini dei poteri di Cap e dell'inizio della sua collaborazione con Bucky. Nel particolare, possiamo tenere buone le pagine 2-7 di "Captain America Comics #1" seguite dalle pagine 6-8 di "Tales of Suspense #63" (seconda storia); cos� facendo si mantengono in continuity entrambe le storie ed � possibile ricostruire una narrazione d'insieme delle origini di Cap (e Bucky) quanto pi� accondiscendente possibile con la cronologia.
Oltre al racconto contenente le origini di Cap di seguito recensito, "Captain America Comics #1" comprendeva altre 2 storie del Capitano: la prima (intitolata semplicemente "Case no.2") introdusse nel cast della serie il personaggio femminile di Betty Ross (nulla a che fare con la moglie di Bruce Banner), che in seguito divenne la supereroina chiamata "Golden Girl"; mentre la seconda storia intitolata "The Riddle of the Red Skull" conteneva la prima apparizione assoluta del Teschio Rosso, nella sua incarnazione degli esordi che poco aveva a che vedere con Johann Schmidt. Infine, lo stesso albo conteneva altri due racconti di altrettanti personaggi, "Hurricane" (che divenne in seguito "Mercury"), che nel M.U. si stabil� essere l'Eterno Makkari, e "Tuk Caveboy" che sempre per il M.U. corrispondeva al Deviante Kro (Warlord Kro).
La Marvel nel 2005 ha ristampato "Captain America Comics #1" anche all'interno di "Marvel Masterworks: Golden Age Captain America Vol. 1". Il remake "moderno" delle origini di Cap fu invece prodotto nei primi anni di vita del Marvel Universe e poco tempo dopo il ritorno di Steve Rogers sulle pagine dei Vendicatori, arricchito di nuovi particolari inediti, nel primo racconto contenuto in "Tales of Suspense #63" (del 1965); un'altra rivisitazione degli eventi che portarono alla nascita del Capitano � invece contenuta in "Giant-Size Invaders #1" del 1975 (a cura di Roy Thomas). Ovviamente, non esiste alcuna edizione italiana dell'albo di esordio di Cap. Gli autori di "Captain America Comics #1" sono: Joe Simon (sceneggiatore), Jack Kirby (co-sceneggiatore e disegnatore).
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
In un racconto di sole 8 pagine, intitolato "Case no.1: Meet Captain America", debuttava nel 1941 uno degli eroi americani pi� famosi e longevi, l'icona a stelle e strisce per eccellenza dei comics, proprio nel momento in cui gli Stati Uniti si accingevano a richiedere il sacrificio di centinaia di migliaia di giovani da inviare al fronte. E la guerra contro l'Asse nazi-fascista � la chiave di lettura per comprendere le ragioni della nascita di Cap, che per l'immaginario collettivo dell'epoca divenne probabilmente il prototipo perfetto del super-soldato americano, potente e indomito, difensore degli americani e dei loro interessi, e baluardo contro i nemici del paese (principalmente spie, sabotatori o criminali nazisti). Un Eroe senza armi di offesa per�, senza pistole o pugnali, solo con il suo fedele scudo, e poi il coraggio e il credo per i valori fondanti dell'America, la patria e la libert�.
Per un dettagliato riassunto delle origini di Capitan America rimando alla recensione di "Tales of Suspense #63" (in questa stessa sezione del sito), che conteneva il remake "moderno" del racconto originale (il primo contenuto in "Captain America Comics #1") riveduto e arricchito di particolari e fatti inediti; a tal riguardo vale invece la pena discutere e annotare alcune interessanti differenze tra le due storie e segnalare un paio di apparenti incongruenze tra gli eventi narrati in origine da Joe Simon e quanto in seguito rivisto e adattato da Stan Lee quando Captain America venne introdotto nel Marvel Universe (in "The Avengers #4" [Vol.1] del 1964). Innanzitutto va detto che la sostanza degli eventi rimane immutata, dall'esperimento "Rinascita" ("Operation: Rebirth") condotto in un laboratorio segreto americano con il benestare del Presidente Franklin Delano Roosevelt e supportato dal Dipartimento di Difesa americano, alla scelta dell'esile diciottenne (classe 1922) Steven "Steve" Rogers come cavia per il siero del "Super-Soldato" e quindi alla conseguente trasformazione di questi nel possente Captain America, mentre la principale differenza la si riscontra nell'evidente atmosfera propagandistica e patriottica del racconto originale, come ad esempio nella prima tavola del racconto che conteneva un richiamo esplicito all'arruolamento volontario nelle forze armate (in previsione dell'entrata in guerra degli USA) e come nella cover che riportava Cap impegnato a prendere a pugni nientemeno che Adolf Hitler. Per il resto va detto che, nella storia originale il nome dello scienziato creatore del siero del Super-Soldato era il Prof. Reinstein, mentre Stan Lee rettific� rivelando che si trattava di uno pseudonimo scelto per motivi di sicurezza e che il vero nome era invece Dott. Abraham Erskine; inoltre, nel remake del 1965 Jack Kirby non tenne conto dello scudo originale di Cap, quello triangolare a losanga che lui stesso aveva ideato per il personaggio qualche decennio prima, ma al contrario lo raffigur� gi� con lo scudo rotondo che tutti siamo stati abituati a vedere sin dal ritorno in scena del Capitano in "The Avengers #4" (Vol.1).
In realt�, la moderna continuity del Marvel Universe ha cercato di mettere ordine anche in merito ai diversi scudi posseduti da Captain America sin dal suo esordio e a tal riguardo va detto che il primo scudo in assoluto usato da Cap, quello triangolare (a forma di losanga) con cui venne raffigurato sulla cover di "Captain America Comics #1" fu in realt� un dono del sovrano di Wakanda, il Re T'Chaka (padre di T'Challa), e quindi frutto della tecnologia avanzata di quel piccolo stato africano, offerto in gratitudine al supersoldato americano per l'aiuto ricevuto durante la Seconda Guerra Mondiale; tale scudo venne usato da Cap per qualche mese, e quindi in tutte le sue apparizioni Timely del 1941-42, fino a quando venne sostituito da un secondo scudo triangolare, meno robusto e performante del precedente, mentre l'originale ritorn� in Wakanda dove venne custodito come una preziosa reliquia. Il secondo scudo triangolare di Cap and� in pensione ben presto, quando a Captain America venne ufficialmente consegnato il famoso scudo rotondo, praticamente indistruttibile, che lo accompagn� fino all'ultima missione nel 1945 e con cui venne ritrovato in mare dai Vendicatori (sempre in "The Avengers #4"); il precedente scudo a losanga venne evidentemente conservato dal governo e riapparve nella dimora dei Vendicatori, come cimelio, fino a quando non venne distrutto da Mister Hyde durante la famosa saga "Under Seige" (su "The Avengers #273-277" [Vol.1]). Corre voce infine, che Kirby modific� l�aspetto dello scudo di Cap dall�originale triangolare (a forma di losanga) a quello rotondo definitivo, gi� dal secondo episodio della sua serie (�Captain America Comics #2�) per evitare similitudini con un altro personaggio mascherato dell'epoca, chiamato The Shield e pubblicato dalla MLJ (la futura Archie Comics) all�interno della serie �Pep Comics� gi� un anno prima dell'esordio di Captain America; pare che Goodman fu invitato dall�altro editore ad apportare modifiche al personaggio quando �Captain America Comics #2� era gi� in produzione. Per ulteriori dettagli in merito allo scudo rotondo di Cap rimando alla recensione di "Tales of Suspense #63".
Da segnalare infine un paio di curiosit�: la prima � riferita ad una vignetta nella penultima pagina del racconto nella quale si vede Rogers con una pipa in bocca, e sappiamo bene che da quando Cap � "rinato" in "The Avengers #4" (Vol.1) nessuno lo ha mai visto Steve fumare� la seconda � riferita all'iniziativa della Timely riportata nell'ultima pagina del racconto, nella quale si invitavano i giovani lettori ad inviare 10 centesimi (all'indirizzo: "Timely Pubblications - 330 West 42St., New York") per ricevere in cambio una "membership card" e divenire cos� membro del "Captain America's Sentinels of liberty" come recitava testualmente la vignetta - per combattere le spie ed i nemici che vogliono minare e minacciare l'indipendenza dell'America.
Nota di continuity 1: dopo il suo esordio avvenuto in "Captain America Comics #1" del marzo 1941, le successive (e principali) apparizioni del Capitano durante tutta la durata della cosiddetta "Golden Age", ed in tutte le sue incarnazioni, furono in: "Captain America Comics #2-74", "All-Winners Comics #1-19" e #21 (Vol.1), "Young Allies #1-5", "USA Comics #6-17", "All-Select Comics #1-10", "Marvel Mystery Comics #80-84" e #86-92, "Blonde Phantom #16", "All-Winners Comics #1" (Vol.2), "Human Torch #33" e #35, "Sub-Mariner #31".
Nota di continuity 1: dalla reintroduzione di Captain America nel Marvel Universe moderno in poi, la Casa delle Idee ha edito in pi� occasioni storie che aggiungevano particolari e dettagli inediti sui mesi precedenti e successivi della vita di Steve Rogers, non senza qualche problema di continuity, come ad esempio nella miniserie di Fabian Nicieza del 1991, "Adventures of Captain America", che nonostante la ricchezza di informazioni elargite sulla vita del Rogers soldato, ha peccato pi� volte di incongruenza con le storie passate tanto da essere considerato dai pi� un racconto "out-of-continuity". Nel 2008, l�anno in cui Steve Rogers mor� (in �Captain America #25� [Vol.5], al termine del crossover �Civil War�), la Marvel omaggi� il Capitano con alcune storie commemorative, tra cui vale la pena segnalarne due che in qualche modo hanno contribuito ad arricchire di particolari inediti il passato del personaggio, in relazione alle sue origini e al suo primissimo periodo nel ruolo di Sentinella della Libert�; in �Mythos: Captain America�, one-shot dell�agosto 2008, furono rinarrate integralmente le origini di Cap con una rilettura anche degli eventi che precedettero l�esperimento segreto che don� i poteri a Steve Rogers, ovvero gli anni dell�infanzia, la sua adolescenza e la dolorosa morte della madre (Sara Rogers), e con la rivelazione di particolari inediti quale ad esempio il nome del Generale (Phillips) che diede al giovane Steve, appena scartato alla visita medica militare, l�occasione di mettere alla prova il suo patriottismo facendo da cavia per l�esperimento del Super-Soldato; in �Captain America: White #0� (del settembre 2008) invece, fu narrato nel dettaglio il particolare della scoperta da parte di Bucky Barnes dell�identit� segreta del Capitano e quindi la scelta di Rogers di prendere come spalla il giovanissimo amico, oltre all�aggiunta di particolari inediti successivi all�esordio di Bucky come supereroe in costume, con i dettagli degli allenamenti e della prima missione assieme a Cap. Sia per �Mythos: Captain America� che per �Captain America: White #0�, gli autori (rispettivamente Paul Jenkins e Jeph Loeb) apparentemente non tennero conto della retcon operata nel 2005 da Ed Brubaker per Bucky, ovvero la rivelazione del vero ruolo che il giovane aveva a Camp Lehigh e delle sue attitudini per nulla gioviali e innocenti precedenti all�incontro con Steve Rogers.
Annotazioni di cronologia per il periodo 1940-1941 > Quelle che seguono sono informazioni tratte da cronologie non ufficiali, redatte in anni recenti ed in gran parte frutto della retcon Marvel moderna, operata ad esempio in "Captain America #255" (Vol.1) e poi con "Saga of the Original Human Torch" (del 1990) e "Marvel Universe #1-3" (del 1998). Nel dicembre 1940 il Governo americano inizi� a reclutare volontari per il progetto del "Super-soldato", e tra di essi vi era anche l'esile Steve Rogers, che venne scelto poche settimane dopo come primo essere umano su cui testare la formula del Dr. Erskine; nel marzo 1941, dopo mesi di allenamenti intensivi, Steve Rogers fu finalmente pronto per divenire il super-soldato patriottico dell'America, e con il nome in codice di "Captain America" e con uno scudo a prova di proiettile fece il suo debutto sventando un sabotaggio da parte di spie naziste. Giugno 1941, il Dr. MacLain crea un disco indistruttibile, composto di una lega speciale che non riuscir� mai pi� a riprodurre, e che verr� poco dopo regalato a Capitan America dal Presidente Roosevelt; in quello stesso mese, Steve Rogers inizi� ad operare anche in abiti civili, in azioni di controspionaggio, e come area operativa gli venne assegnato Camp Lehigh (nello stato della Virginia). Autunno 1941, la giovane mascotte James "Bucky" Barnes scopre la doppia identit� del soldato Rogers, costringendo il Capitano a prenderlo come sua spalla; inizia per il ragazzo un periodo di training al fianco di Captain America, nello stesso periodo in cui Cap e Red Skull si affrontano per la prima volta. Dicembre 1941, a seguito dell'attacco giapponese a Pearl Arbour l'America entra in guerra e Steve Rogers e James Barnes abbandonano le loro rispettive identit� civili per partecipare alle battaglie sul fronte, nei panni di Captain America e Bucky; in quello stesso mese, dopo aver sventato un attentato al Primo Ministro inglese Winston Churchill, Cap e Bucky si alleano a Sub-Mariner, la Torcia Umana originale e Toro, e formano gli Invasori (Invaders).
|
|