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  Tales of Suspense #63 (Vol.1 - 2nd Story) - "The Origin of Captain America"

Data pubblicazione (USA): 03/1965

 

TIPOLOGIA ALBO:



Albi collegati alla Golden Age e gli Invasori, racconti Westerns

  [Writer] Stan Lee | [Pencil] Jack Kirby | [Ink] Frankie Ray | [Colors] n.g.  
 
Screenshot 1 descrizione:
[Cover] from "Tales of Suspense #63" (Don Heck/Jack Kirby)

Screenshot 2 descrizione:
[Tales of Suspense #63] Screen-shot from Italian Edition ("Il Mitico Thor #9" - Editoriale Corno)
prima pagina del racconto contenente la rilettura delle origini di Captain America, a cura di Stan Lee e Jack Kirby�
 
 
 

Tales of Suspense #63 (Vol.1 - 2nd Story) - "The Origin of Captain America"

Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia

Nel marzo del 1965, la Marvel decise di rinarrare le origini di Captain America (alias Steven "Steve" Rogers), uno dei suoi pi� vecchi e rappresentativi characters risalente alla fine del 1940 e apparso nei primi mesi dell'anno successivo sulle pagine di "Captain America Comics #1" della Timely Pubblications (la prima incarnazione della Casa delle Idee); l'occasione fu data dalla realizzazione di una serie di racconti del Capitano ambientati durante la Seconda Guerra Mondiale e pubblicati nel corso di "Tales of Suspense #63-74" (peraltro nel #65 fece la sua prima apparizione moderna anche il Teschio Rosso [Red Skull]). In "The Avengers #4" Stan Lee e Jack Kirby (quest'ultimo co-creatore del personaggio assieme a Joe Simon) decisero di far rivivere il Capitano dopo un oblio durato quasi dieci anni (l'ultima sua storia fu pubblicata in "Captain America Comics #78" del 1954), in un racconto dei Vendicatori in cui si rivelava cosa era accaduto a Steve Rogers dopo l'ultima sua avventura vissuta nel 1945, prima della sua presunta morte (e quella di Bucky)�

Con il ritorno in scena di Cap, Lee prosegu� nella sua opera di retro-continuity del M.U., con l'utilizzo di famosi personaggi della Timely (alcuni co-ideati da egli stesso) assieme a quelli della Case delle Idee (in precedenza vi era stata la riesumazione di Sub-Mariner sulle pagine di "Fantastic Four #4" [Vol.1]), e d'altronde egli era gi� nello staff di collaboratori di Martin Goodman negli anni '40. Stan Lee per� decise di tagliare fuori da ogni considerazione di continuity (almeno agli inizi), tutte le pubblicazioni di Captain America avvenute successivamente al 2 maggio 1945, la data in cui sarebbe stato dato per disperso Steve Rogers (all'eta di 24 anni), sia sugli albi della Timely che in quelli della Atlas, e quindi di escludere l'esistenza dei successivi "Captain America" apparsi e in attivit� dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Difatti, Steve Rogers � adesso classificato come "Captain America I", e identificato come il primo uomo su cui fu sperimentato l'originale siero del Super-Soldato (la prima cavia di "Operation: Rebirth", Josiah Bradley permettendo�), ma negli anni '70 l'opera certosina di Roy Thomas mise in continuity anche i successivi personaggi, apparsi sui fumetti pubblicati dalla Timely/Atlas dal 1945 al 1954, che vestirono i panni del Capitano: in questo modo William Nasland divenne "Captain America II" (era l'avventuriero mascherato noto con il nome di "Spirit of '76", nei panni di Cap in "Captain America Comics #48-58" e in "All-Winners Squad #19"), morto nella seconda met� degli anni '40 durante un'avventura narrata in "What-If #4" (Vol.1); Jeffrey Mace divenne "Captain America III" (noto in precedenza con lo pseudonimo di "Patriot" [I], imperson� Cap in "Captain America Comics #59-74" e "All-Winners Squad #21"), morto di cancro in "Captain America #285" (Vol.1); infine negli anni '50, l'ultimo ("Captain America IV") ad indossare ufficialmente i panni del Capitano fu il personaggio gi� noto con lo pseudonimo di "Grand Director" (nei panni di Cap in "Captain America Comics #76-78" e in "Young Men #24-28"), suicidatosi in "Captain America #236" (Vol.1) e che durante la sua carriera di Eroe a stelle e strisce acquis� anche l�identit� di Steve Rogers cambiando persino le fattezze del viso per divenire identico al Cap originale.

Le origini di Capitan America contenute in "Tales of Suspense #63" furono essenzialmente un remake di quanto all'epoca narrato nella storia intitolata "Meet Captain America", pubblicata in "Captain America Comics #1" del 1941, in quanto Stan Lee rimase fedele al racconto originario; particolari inediti e dettagli si aggiunsero invece con gli autori successivi, e vale la pena menzionare almeno due storie edite decenni dopo, "Captain America #225" (Vol.1) di John Byrne e soprattutto "Captain America #247" (Vol.1) di Roger Stern.

Oltre a Steve Rogers, nel racconto fa la sua apparizione (la prima assoluta della "Golden Age") anche il teen-ager di nome James (Buchanman) Barnes, che alla fine della storia diverr� il partner in costume di Captain America con lo pseudonimo di Bucky; sulle pagine di "The Avengers #4" (Vol.1), fu rivelato che Barnes mor� durante la stessa avventura che caus� la sparizione di Cap per decenni, e quindi anche in questo caso va detto che i successivi "Bucky" apparsi sulle pubblicazioni della Timely/Atlas dopo la fine della guerra furono essenzialmente dei doppioni (Free Davis divenne "Bucky II", mentre Jack Munroe [colui che sarebbe poi divenuto Nomad] vest� i panni di "Bucky III"). Da un punto di vista temporale, la nascita di Cap avvenne prima dell'entrata in guerra degli Stati Uniti contro l'Asse nazista-fascista e quindi prima del tragico attacco giapponese di Pearl Arbour, e ad un anno circa dalla nascita degli Invaders (Invasori) che Roy Thomas cre� nel 1975 sulle pagine di "Giant-Size Invaders #1" (albo recensito in questa stessa sezione del sito), dove il Capitano e Bucky si unirono a Sub-Mariner, alla prima Torcia Umana (Human Torch I) e al suo giovane aiutante Toro per divenire l'avamposto americano nell'invasione dell'Europa; in quell'occasione Thomas rinarr� ancora una volta, arricchendola di nuovi particolari, l'origine di Capitan America.

Nonostante io personalmente consideri le origini di Cap rinarrate in "Tales of Suspense #63" del tutto in continuity, con particolari riveduti e corretti rispetto alla narrazione originaria, in molti invece tendono ad affermare che tale remake non debba essere considerato veritiero (o canonico) perch� contenente elementi inconciliabili con "Captain America Comics #1", come anche i successivi racconti ambientati nella 2a Guerra Mondiale apparsi nei successivi numeri di "Tales of Suspense" (con riferimento particolare alle apparizioni del Teschio Rosso); in particolare, sull'MCP (chronologyproject.com) vi sono state in passato discussioni a riguardo, nelle quali si tendeva a considerare in continuity solo i primissimi racconti del Capitano della Golden Age, ovvero "Captain America Comics #1-3".

Sempre in merito alla primissima cronologia di Capitan America, � possibile mantenere in continuity sia la storia originale di Joe Simon e Jack Kirby del 1941 ("Captain America Comics #1") che il remake del 1965 (qui recensito); facendo un mix tra i due racconti e prendendo parte di uno e parte dell'altro, � possibile ricostruire una sequenza unica di pagine che tenga conto delle origini dei poteri di Cap e dell'inizio della sua collaborazione con Bucky. Nel particolare, possiamo tenere buone le pagine 2-7 di "Captain America Comics #1" seguite dalle pagine 6-8 di "Tales of Suspense #63" (seconda storia); cos� facendo si mantengono in continuity entrambe le storie ed � possibile ricostruire una narrazione d'insieme delle origini di Cap (e Bucky) quanto pi� accondiscendente possibile con la cronologia.

In Italia, il racconto di Cap contenuto in "Tales of Suspense #63" venne pubblicato su "Thor #9" (parzialmente in b/n) e successivamente in "Capitan America #1" della Editoriale Corno (rispettivamente nell'agosto 1971 e nel maggio 1973). Gli autori del racconto sono: Stan Lee (sceneggiatura), Jack Kirby (disegni), Frankie Ray (chine).


Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity

Nel 1941 gli Stati Uniti si apprestavano a contrattaccare in forze il Terzo Reich di Hitler e in gran segreto portavano avanti il cosiddetto "Progetto Manhattan" per la costruzione del primo ordigno atomico (la cosiddetta "Bomba-H", sganciata su Hiroshima); ma in alcuni laboratori segreti si procedeva anche in un altro esperimento denominato "Operation: Rebirth" (Operazione: Rinascita), finanziato dal Dipartimento della Difesa Americano e coordinato dal Dott. Anderson, e dallo scienziato Abraham Erskine (che adott� lo pseudonimo di Prof. Reinstein per motivi di sicurezza) il quale aveva prodotto un siero in grado di trasformare un uomo normale in un "Super-Soldato". Dopo una attenta selezione, fu scelto come cavia dell'esperimento l'esile diciottenne Steven Rogers (classe 1922), gi� scartato alla visita di leva, ma ritenuto idoneo ad ingerire il siero anche per le sue attitudini caratteriali (quali patriottismo e spirito di giustizia). Venne il giorno in cui si prepar� la fase finale dell'esperimento, che riusc� perfettamente in quanto Rogers si trasform� in un super palestrato pochi secondi dopo aver ingerito il siero di Erskine; i muscoli e le fibra del corpo di Steve si irrobustirono e si fortificarono rendendo l'uomo forte e agile decine di volte di pi� di una comune persona. Sfortunatamente, Erskine si port� nella tomba (apparentemente) il suo segreto perch� cadde vittima di un agguato alla fine dell'esperimento stesso, ad opera di un agente della Gestapo (un certo Kruger) infiltratosi nel laboratorio segreto. Steve Rogers tent� di vendicare immediatamente la morte dello scienziato ma la spia del Reich and� a sbattere contro alcuni macchinari finendo egli stesso ammazzato.

Fu cos� che nacque Capitan America, il quale venne arruolato nell'esercito con una copertura per mantenere segreta la sua vera identit�, e venne dotato di un costume con i colori della bandiera americana e soprattutto di uno scudo, che inizialmente era un normale pezzo di ferro a forma di losanga (come appariva nelle prime avventure della Timely) ma che dopo alcuni mesi venne sostituito con uno rotondo e praticamente indistruttibile (leggere le note finale per ulteriori dettagli), che sarebbe giunto praticamente integro al ritrovamento di Cap sulle pagine di "The Avengers #4" (Vol.1). Le ultime pagine della storia introducono infine il giovane James Barnes, gi� adottato dall'esercito come mascotte (in quanto orfano di padre, morto durante un'esercitazione militare), che scopre accidentalmente l'identit� segreta del suo amico Steve Rogers; Cap non potr� fare altro che accogliere il giovane come suo partner, divenendo suo istruttore e mentore e affibbiandogli il nomignolo di "Bucky" con cui diverr� famoso al fianco del Capitano in tutte le sue avventure, dal 1941 in poi.

Annotazioni sullo scudo di Cap > I due tipi di scudo posseduti da Capitan America nel corso della sua carriera, quello triangolare a forma di losanga degli esordi (in "Captain America Comics #1") e quello rotondo utilizzato sino ai nostri giorni (che apparve per la prima volta gi� in "Captain America Comics #2"), furono entrambi creati da Jack Kirby, il quale pare dovette modificare l'idea iniziale e optare per lo scudo rotondo per evitare somiglianze con un altro personaggio dell'epoca (The Shield); lo scudo rotondo comunque � sicuramente quello entrato a far parte dell'immaginario collettivo del Capitano, avendolo egli usato quasi ininterrottamente dal 1941 in poi. Secondo la moderna continuity, Cap utilizz� lo scudo a losanga per pochi mesi, all'inizio della sua carriera di supersoldato e a distanza di mesi dal giorno in cui si sottopose all'esperimento "Rebirth"; lo scudo rotondo fu consegnato nelle mani del soldato Steve Rogers direttamente dal Presidente Americano Franklin Delano Roosvelt, per l'impegno profuso contro l'asse nazi-fascista, a Guerra oramai iniziata, e per l'eroismo dimostrato nelle primissime missioni (assieme a Bucky) sul fronte europeo. Dopo decenni di storie, � oramai emerso che prima dello scudo rotondo Cap aveva posseduto almeno altri due scudi, triangolari e a forma di losanga; quello fornitogli dal Governo Americano agli inizi della sua carriera (e distrutto da Mr. Hyde decenni dopo, nel corso della famosa "Under Siege") e un altro, identico nella forma, regalatogli da T'Chaka/Black Panther, Re di Wakanda e padre di T'Challa. Il sorprendente manufatto venne realizzato dallo scienziato Dr. Myron MacLain che all'epoca lavorava per il Governo degli Stati Uniti, e conduceva esperimenti mirati alla creazione di leghe metalliche e composti da utilizzare nella fabbricazione dei veicoli militari e per l'equipaggiamento dei soldati; lo scienziato arriv� alla creazione dello scudo di Cap miscelando tra loro alcuni tipi di acciaio, il Vibranium (un elemento rarissimo proprio del M.U., esistente in grande quantit� solo in Wakanda) e un altro misterioso metallo mai reso noto, che assieme crearono una lega indistruttibile e unica. MacLain non riusc� pi�, in seguito, a ripetere l'esperimento, anche se anni dopo nel tentativo di ricreare nuovamente quella lega metallica invent� quasi per caso l'Adamantio (Adamantium, per la prima volta menzionato nel Marvel Universe in "The Avengers #66" [Vol.1]), ovvero lo stesso metallo che si scopr� essere il rivestimento delle ossa di Wolverine e con cui si auto-ricostru� anche Ultron (Ultron-5 e successive reincarnazioni). Di fatto, l'arma di Cap � un oggetto praticamente indistruttibile, pi� duro dello stesso Adamantio e quindi non scalfibile da alcuna arma conosciuta, assolutamente aereodinamico, resistente a tutte le intemperie, alle temperature estreme, alle radiazioni e agli stimoli elettromagnetici, oltre ovviamente avere la capacit� di assorbire qualsiasi colpo o onda d'urto (grazie alle propriet� del Vibranium). Per alcuni anni, le fonti ufficiali riportarono che lo scudo di Cap era composto da una lega Adamantio-Vibranium, sin da quando questa errata informazioni apparve nel primo �Official Handbook of the Marvel Universe� (agli inizi degli anni �80) e si propag� anche nelle edizioni successive; in �Captain America #303-304� (Vol.1), nel 1985, venne per� definitivamente chiarito che lo scudo era invece composta da una lega tra un metallo sconosciuto (e mai pi� riprodotto) e il Vibranium.

Annotazioni e dettagli di retcon in merito al "Siero del Supersoldato" > Tra le altre operazioni di retro-continuity succedutesi nel corso dei decenni, storia a sa fa quanto aggiunto in merito al "Progetto Rinascita" che diede i natali a Captain America e alle varie versioni del Supersoldato che sono apparse in tante storie della Marvel; infatti, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in poi, furono in molti a tentare di riprodurre gli effetti e la formula del siero ingerito da Steve Rogers e il Governo americano stesso port� avanti e in segreto una moltitudine di esperimenti e progetti speciali mirati alla creazione di "super uomini". In "New X-Men #145" (Vol.1) del 2003, venne per la prima volta rivelato che Captain America altri non era che una delle prime cavie del progetto "Weapon Plus Project" (sponsorizzato dagli USA ma dislocato in Canada), lo stesso che decenni dopo avrebbe contribuito alla creazione di famosi agenti governativi poi sfuggiti al controllo, quali Wolverine (Logan, il famoso mutante con lo scheletro di Adamantio); in pratica, Steve Rogers sarebbe stata una delle cavie (assieme a Clinton Mcyntire/Protocide) di "Weapon I" l'esperimento segreto noto con il nome di "Operation: Rebirth", mentre Wolverine sarebbe stato una delle vittime degli esperimenti di "Weapon X", e tra i due ci sarebbe stata una moltitudine di altri personaggi creati tra "Weapon II" e "Weapon IX". Ma anche prima di Rogers esisterebbero tracce di esperimenti, nel cosiddetto "Weapon 0", in cui si speriment� una versione preliminare del Siero del supersoldato su cavie umane di varie etnie (tra cui Isaiah Bradley); e anche dopo la creazione Wolverine, il progetto "Weapon Plus" non venne affatto abbandonato, ma venne portato avanti a pi� stadi e spesso in collaborazione con il cosiddetto "Dipartimento K" del Governo Canadese, segretamente finanziato dagli USA (leggere le note finale per altri dettagli). Altra retcon in merito a "Operation: Rebirth" riguarda le fasi che portarono Steve Rogers allo stadio finale dell'esperimento condotto dal Prof. Erskine, allorch� si scopr� che Rogers aveva ingerito il Siero gi� la mattina precedente, in dosi controllate, ed in seguito era stato esposto anche ai cosiddetti "Vita-Rays" che servivano a stabilizzare gli effetti della formula del supersoldato nel suo corpo; per questo l'esperimento di Erskine, nella sua integrit�, non pot� essere ripetuto negli anni successivi (e i tentativi sono molteplici), essendo il Siero solo uno dei componenti che permisero di ottenere la trasformazione dell'esile Steve Rogers in Captain America. In merito al Siero del Supersoldato, esulando dal progetto "Waapon Plus", va detto che in molti si cimentarono nell'emulazione della formula del Dott. Erskine, con risultati alterni e talvolta drammatici, e di seguito saranno ricordati alcuni di questi casi, quelli che hanno in qualche modo lasciato il segno nel Marvel Universe. Ted Sallis, biochimico al soldo di A.I.M., speriment� su se stesso una variante del siero del supersoldato, ma gli effetti non furono affatto quelli sperati poich� al siero si aggiunse anche un influsso mistico-magico legato al luogo in cui venne condotto l'esperimento (per i dettagli vedere "Savage Tales #1" del 1971); Sallis si trasform� nell'orribile Man-Thing (l'Uomo Cosa), una creatura misteriosa in grado di alimentarsi della paura altrui e custode inconsapevole di un crocevia di dimensioni. Luke Cage, al secolo Carl Lucas (ex Powerman, ed ex "Eroe a pagamento"), per redimersi nei confronti della legge e riscattarsi da una vita vissuta tra le gang di Harlem accett� di divenire la cavia dello scienziato Noah Burstein, che stava lavorando ad una variante del Siero del supersoldato (per i dettagli vedere "Luke Cage: Hero for Hire #1" del 1972); Cage fu letteralmente immerso nel liquido segreto ed esposto ad un campo elettrico continuo, e alla fine dell'esperimento acquis� una forza ed una resistenza sovrumana, oltre che una pelle durissima e praticamente inscalfibile (e nel 2005 divenne anche Vendicatore, grazie ai "New Avengers" di Brian Michael Bendis). Robert Reynolds, l'uomo che nel 2002 tutti scoprirono essere il potentissimo "Sentry", sembra aver acquisito i suoi fantastici poteri dopo aver ingerito l'ennesima variante del Siero del supersoldato, ricreata questa volta con lo scopo di generare uomini dal potere immensamente maggiore di quello di Captain America (per i dettagli vedere "Sentry #8" del 2006); gli effetti su Reynolds furono devastanti per la sua psiche e soprattutto per il suo fisico, in grado di assorbire e proiettare l'energia di "mille soli". Infine, va ricordato anche il cosiddetto "Captain America IV", colui che imperson� il Capitano negli anni '50 e che fece coppia con Jack Monroe (Bucky III), e che infine divenne il "Grandmaster" in "Captain America #281", il quale fu costretto a continue dosi del Siero del supersoldato per non finire vittima della pazzia, poich� non ebbe modo di utilizzare i "Vita-Rays" che invece furono indispensabili per stabilizzare gli effetti della formula su Steve Rogers.

Nota di continuity 1: secondo il continuum narrativo ufficiale della Casa delle Idee per gli anni da 1939 al 1955, messo a punto negli anni '70-80 grazie al certosino lavoro di gente come Roy Thomas (creatore degli Invaders/Invasori), e Mark Gruenwald, Steve Rogers vest� i panni di Cap fino al 1945, cio� fino all'incidente-sabotaggio che cost� la vita di Bucky (I); tale particolare emerse solo nel corso di "The Avengers #4" (albo che reintrodusse il Capitano nel M.U.), quando Stan Lee dovette escogitare una trovata narrativa in grado di giustificare l'assenza di Rogers per tanti anni, inoltre in "Captain America Annual #6" venne anche rivelato che a seguito della prematura scomparsa di Cap e Bucky, il resto degli Invasori originali dovette inserire nel team altrettanti sostituti, ovvero William Nasland (ex "Spirit od '76" e gi� membro dei Crusaders, che divenne "Captain America II") e Fred Davis (che divenne "Bucky II"), i quali poi confluirono nella nuova formazione di eroi che fu assemblata dopo lo scioglimento degli Invasori, ovvero la "All-Winners Squad".

Nota di continuity 2: rispetto alla storia originale delle origini di Capitan America, nel gi� citato "Captain America Comics #1" (del dicembre 1940, albo recensito a parte in questa stessa sezione del sito), Stan Lee mantenne quasi tutto l'impianto narrativo nonch� i personaggi e i luoghi dell'esperimento "Rinascita" che diede vita al primo e unico "Super-Soldato", e l'unica evidente modifica era relativa allo scudo utilizzato dal Capitano, che nella storia originaria era a forma di losanga (triangolare) e non rotondo; anni dopo, lo scudo originario venne reinserito in continuity, e si stabil� definitivamente che lo scudo rotondo venne fornito a Cap solo in un secondo momento, qualche mese prima della nascita degli Invasori (apparve per la prima volta gia in "Captain America Comics #2"). In molti altri casi, dalla reintroduzione di Captain America nel Marvel Universe moderno in poi, la Casa delle Idee ha edito storie che aggiungevano particolari e dettagli sui mesi precedenti e successivi della vita di Steve Rogers, non senza qualche problema di continuity, come ad esempio nella miniserie di Fabian Nicieza del 1991, "Adventures of Captain America", che nonostante la ricchezza di informazioni elargite sulla vita del Rogers soldato, ha peccato pi� volte di incongruenza con le storie passate tanto da essere considerato dai pi� un racconto "out-of-continuity". Vale la pena anche soffermarsi su un'altra retcon, questa volta inerente il nome da civile di Capitan America, visto che per lungo tempo a Steve Rogers fu affibbiato un secondo alias, quello di "Steven Grant Rogers", che poi per� fu oggetto di rivisitazione perch� si stabil� che esso era solo un residuo di un tentativo di manipolazione mentale dei ricordi del Capitano (avvenuto nel passato). Nel 2008, l�anno in cui Steve Rogers mor� (in �Captain America #25� [Vol.5], al termine del crossover �Civil War�), la Marvel omaggi� il Capitano con alcune storie commemorative, tra cui vale la pena segnalarne due che in qualche modo hanno contribuito ad arricchire di particolari inediti il passato del personaggio, in relazione alle sue origini e al suo primissimo periodo nel ruolo di Sentinella della Libert�; in �Mythos: Captain America�, one-shot dell�agosto 2008, furono rinarrate integralmente le origini di Cap con una rilettura anche degli eventi che precedettero l�esperimento segreto che don� i poteri a Steve Rogers, ovvero gli anni dell�infanzia, la sua adolescenza e la dolorosa morte della madre (Sara Rogers), e con la rivelazione di particolari inediti quale ad esempio il nome del Generale (Phillips) che diede al giovane Steve, appena scartato alla visita medica militare, l�occasione di mettere alla prova il suo patriottismo facendo da cavia per l�esperimento del Super-Soldato; in �Captain America: White #0� (del settembre 2008) invece, fu narrato nel dettaglio il particolare della scoperta da parte di Bucky Barnes dell�identit� segreta del Capitano e quindi la scelta di Rogers di prendere come spalla il giovanissimo amico, oltre all�aggiunta di particolari inediti successivi all�esordio di Bucky come supereroe in costume, con i dettagli degli allenamenti e della prima missione assieme a Cap. Sia per �Mythos: Captain America� che per �Captain America: White #0�, gli autori (rispettivamente Paul Jenkins e Jeph Loeb) apparentemente non tennero conto della retcon operata nel 2005 da Ed Brubaker per Bucky, ovvero la rivelazione del vero ruolo che il giovane aveva a Camp Lehigh e delle sue attitudini per nulla gioviali e innocenti precedenti all�incontro con Steve Rogers.

Annotazioni in merito al cosiddetto "Black Captain America" > � d'obbligo spendere due parole anche in merito a Isaiah Bradley, ovvero il protagonista di colore della miniserie "Truth: Red, White and Black " (del 2003), gi� padre di Justice "Josiah X" il predicatore mussulmano e attivista protagonista in "The Crew" (altra miniserie Marvel del 2003, recensita in questa stessa sezione del sito) e nonno di Eli Bradley/Patriot dei Young Avengers, ma soprattutto l'individuo che vest� segretamente i panni di Captain America durante la 2a Guerra Mondiale (e forse anche prima) contemporaneamente a Steve Rogers: la rivelazione dell'esistenza di Bradley ha spaccato la schiera dei fan di Steve Rogers creando due fazioni dal pensiero opposto, riguardo l'identit� del primo alter-ego assoluto di Capitan America; l'ipotesi pi� plausibile � che Rogers sia stato effettivamente il primo ad essere sottoposto all'esperimento "Rinascita" e quindi il primo in ordine di tempo ad acquisire i poteri derivanti dal siero del "super-soldato" ma che lo stesso esperimento sia stato di nascosto replicato poco dopo su Bradley, a cui fu data per primo la possibilit� di indossare i panni del Capitano (tale ipotesi � comunque tutta da verificare al momento), oppure, nell'ipotesi opposta si pu� anche pensare che Isaiah sia stato invece una delle prime cavie dell'esperimento in quanto persona di colore (avvallando una tesi razzista comunque valida se si pensa ai diritti dei neri nell'america degli anni '40), quando non si conoscevano ancore bene gli effetti del siero. In entrambi i casi comunque, Rogers sarebbe stato il primo ad indossare il famoso costume a stelle e strisce, in quanto vi sarebbero riferimenti precisi a riguardo all'interno della stessa "Truth", dove apparirebbe evidente che Steve Rogers era gi� in azione nei panni di Cap quando Bradley decise di divenire il nuovo Black Cap. Ad avvalorare l'ipotesi che Isaiah Bradley sia stato effettivamente il primo uomo a cui sia stato iniettato il siero del Super-soldato fu lo stesso Steve Rogers, in "Young Avengers #3" (del 2005), durante una conversazione con Patriot (uno dei membri fondatori dei Giovani Vendicatori), nipote di Isaiah Bradley.

Note di continuity in merito all'esperimento "Operation: Rebirth" > altri probabili scenari si sono aperti, nel corso di decenni di storie Marvel, in merito al progetto "Rinascita" che nel 1940 port� all'esperimento del Dott. Reinstein (Erskine) e quindi alla nascita di Captain America, ed all'originale trama di Joe Simon poi riveduta e integrata da Stan Lee, nell'albo su recensito, si sono aggiunte altre ipotesi e poche certezze; oltre alla gi� citata storia di Isaiah Bradley ("Truth") infatti, nel 2003 ci pens� lo scrittore Gran Morrison ad ingarbugliare il gi� complicato scenario ipotizzando che il Progetto "Rinascita" era in realt� il primo step (o il secondo se contiamo quello di Bradley) di un esperimento Governativo che sarebbe continuato a lungo, ben oltre la fine della 2a Guerra Mondiale, tanto che ogni cavia sottoposta al processo di potenziamento cellulare venne classificata secondo un codice predefinito, e secondo questa rivelazione Steve Rogers sarebbe stato il soggetto "Weapon 1" (Bradley quindi era "Weapon 0") e via via i suoi successori furono i "Weapon 2", "Weapon 3", ecc. fino a giungere ad un nuovo stadio dell'esperimento, nel frattempo passato di mano nella conduzione e mutato nelle finalit�, lo stesso che produsse i soggetti classificati come "Weapon X", tra cui figurerebbero personaggi famosi della Casa delle Idee quali James Logan (alias Wolverine), Victor Creed (Sabretooth), Wade T. Wilson (Deadpool), Madison Jeffries e Jean-Marie Barbeau (alias Box e Aurora degli Alpha Flight), e altri ancora; le nuove rivelazioni che la Marvel sta man mano elargendo ai suoi lettori in merito alle origini di Cap getta anche un ponte narrativo tra il Vendicatore a stelle e strisce e il mondo mutante, e con Wolverine in particolare (che sar� tra i protagonisti della serie "New Avengers"), e per maggiori dettagli rimando alla recensione di "New X-Men #145" (in questa stessa sezione del sito) nel quale per la prima volta Steve Rogers verr� associato al progetto "Weapon".


 

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