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  Incredible Hulk #1 (Volume 1) - "The Hulk"

Data pubblicazione (USA): May/1962

 

TIPOLOGIA ALBO:


APPARIZIONE DEI VENDICATORI COME TEAM, O ALBO/ENTRY IMPORTANTE PER LA CONTINUITY DEI VENDICATORI, ANNO1962

  [Writer] Stan Lee | [Pencil] Jack Kirby | [Ink] Paul Reinman | [Colors] n.g.  
 
Screenshot 1 descrizione:
[Cover] from "The Incredible Hulk #1" (George Roussous/Jack Kirby)

Screenshot 2 descrizione:
[Incredible Hulk #1] Screen-shot from Italian Edition ("Speciale Le Origini Marvel" - Marvel Italia)
il Dottor Bruce Banner scopre, per la prima volta, quali sono stati gli effetti sul suo corpo delle radiazioni assorbite con l'esplosione della Bomba G�
 
 
 

Incredible Hulk #1 (Volume 1) - "The Hulk"

Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia

Nel Maggio del 1962, la neonata Marvel (ex Timely/Atlas) pubblic� la collana intitolata "The Incredible Hulk", con protagonista un certo Dottor Bruce Banner, brillante fisico che lavorava per l'esercito americano e che in seguito all'esposizione accidentale di una massiccia dose di radiazioni gamma (da lui stesse scoperte) ogni volta che perdeva il controllo dei nervi si trasformava in un poderoso mostro, dotato di forza incalcolabile e di un intelletto allo stadio infantile; una sorta di mix tra il mostro di Frankenstein e le avventure del Dott. Jekyll e Mr. Hyde che non nacque per caso, visto che il co-creatore Jack Kirby era un grande appassionato dei classici del fantastico e della fantascienza, e probabilmente per questo Hulk aveva originariamente un colore grigio in omaggio proprio al mostro di Frankestein (il cui aspetto era entrato nell'immaginario collettivo tramite il celebre film in bianco-nero del 1931).

Con il racconto intitolato semplicemente "The Hulk", che per� assommava i mini-capitoli intitolati rispettivamente "The coming of the Hulk", "The Hulk strikes!", "The search for the Hulk", "Enter... the Gargoyle!" e "The Hulk triumphant!", debutt� in pratica uno dei personaggi storici della Casa delle Idee, che nel tempo contribu� non poco a cementare il mito e il successo del fumetto Marvel nel mondo. La serie per� non ebbe molta fortuna, difatti dur� solo sei numeri (fino al marzo 1963), e dopo il suo ritorno in scena su "The Avengers #1" (Vol.1) per rivedere altri racconti dedicati al Golia Verde i suoi fan dovettero attendere le brevi storie che apparvero sulla testata antologica "Tales To Astonish" (dal numero #60 in poi, in coabitazione con Giant-Man e Wasp), che in questo caso per� suscitarono l'interesse dei lettori ed ebbero un discreto successo tanto che la serie cambi� presto il nome in "The Incredible Hulk" (dal numero #102) continuando a narrare le avventure di Bruce Banner e del suo alter-ego sino al numero #474 del marzo 1999.

Da segnalare che il primo numero della serie di Hulk contiene l'esordio del giovane Rick Jones (Richard Milhouse Jones), un ragazzetto musicista non ancora diciassettenne, il quale roso evidentemente dal senso di colpa per aver provocato l'esposizione di Banner alle radiazioni della "Bomba G" (Gamma Bomb), divenne da subito il miglior amico del suo alter-ego mostruoso (gi� dal terzo capitolo della storia contenuta nell'albo qui recensito); nel corso degli anni, la figura di Jones assunse via via maggiore spessore, poich� fu partner di Captain America/Steve Rogers (una sorta di nuovo "bucky") per lungo tempo, sin dai primi giorni del suo ritorno sulle pagine di "The Avengers #4" (Vol.1), poi divenne l'alter-ego umano di Captain Marvel [Mar-Vell]) prima e di suo figlio Genis anni dopo, al termine della miniserie "Avengers Forever" (di Kurt Busiek, pubblicata tra il 1998 e il 2000) nella quale a Rick fu addirittura affidato il destino dell'intera umanit�.

Nel secondo episodio della serie ("Incredible Hulk #2") il colore della pelle di Hulk pass� dal grigio al verde, inoltre nelle primissime avventure Banner non si trasformava nel suo mostruoso alter-ego solo quando perdeva il controllo o si arrabbiava ma semplicemente durante le ore notturne (per poi ritornare normale durante il giorno), Hulk inizi� a manifestarsi anche al mattino da "The Incredible Hulk #3"; nei primi giorni successivi alla sua nascita infine, Hulk non era cos� "stupido" come venne ivece rappresentato negli anni successivi (a seconda anche degli autori) e come di norma lo si immagina, bens� conservava una discreta padronanza di intelletto tanto da essere in grado di dialogare con altri personaggio o elaborare strategie per sfuggire alla cattura (in questa condizione lo si ritrover� ad esempio in "The Avengers #1").

Prima dell'esordio di Hulk/Banner, la Marvel aveva gi� in precedenza proposto ai suoi lettori un altro personaggio mostruoso chiamato "Hulk" (classificato come "Hulk I"), creato da Jack Kirby sulle pagine di "Journey Into Mystery #62" e #66 (nel 1960 e 1961); per tale motivo, il Golia Verde che noi tutti conosciamo viene normalmente classificato come "Hulk II", nonostante il nome del suo omonimo venne in seguito modificato in "the Titan" (per non creare confusione nei lettori). Un altro personaggio di nome "Hulk" apparve anche in "Strange Tales #75" (nel 1960), a testimonianza che gli autori dell'epoca non avevano poi molta fantasia con i nomi di mostri e creature varie, e in quello stesso racconto vi fu per la cronaca anche la prima apparizione assoluta anche di Henry Pym, seppure con il nome di Blake (in "Tomb of Darkness #22" la storia venne per� ristampata e al nome di Blake si sostitu� quello di Pym, mentre Hulk venne rinominato in "Grutan" per eliminare qualsiasi riferimento all'alter-ego di Banner).

In Italia, la Editoriale Corno ha pubblicato tutti i numeri della prima serie di Hulk su "l'Uomo Ragno" dal numero #55 in poi, e l'edizione italiana di "The Incredible Hulk #1" apparve in origine su "L'Uomo Ragno #55-56" nel maggio 1972. I credits del primo episodio, la cui lunghezza era in totale di 24 pagine (la somma dei 5 mini-capitoli), sono quelli di Stan Lee (soggetto e dialoghi), Jack Kirby (co-plotter e matite) e Paul Reinman (chine).


Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity

Traendo spunto dalle paure degli americani per gli effetti delle radiazioni atomiche (siamo negli anni '60, in piena guerra fredda e in un clima di timore per una possibile escalation nucleare con l'antagonista Unione Sovietica) Stan Lee pens� bene di creare Hulk, un gigante dalla forza incredibile trasformato in un mostro proprio per effetto dell'esplosione accidentale di una Bomba Gamma (una sorta di ordigno di potenza pari a quello nucleare); in realt� per�, l'alter-ego umano del potente Hulk non � altri che l'innocuo Dott. Bruce (Robert) Banner, scienziato in forze all'esercito americano nonch� scopritore proprio della Bomba G. (come dire, chi di bomba ferisce di bomba perisce�).

Tutto ebbe inizio quando, per salvare la vita di un ragazzo (Rick Jones, qui alla sua prima apparizione assoluta) entrato inavvertitamente nella zona militare proibita usata per gli esperimenti, Banner prese in pieno le radiazioni scaturite dell'esplosione della bomba da lui ideata; in realt�, la deflagrazione non fu un semplice incidente, ma bens� un deliberato sabotaggio ad opera di Igor Starsky , gi� assistente di Banner oltrech� una spia sovietica infiltrata. Gia nelle ore successive all'incidente furono chiari gli effetti collaterali delle radiazioni, assorbite in modo massiccio dall'esile Banner, che al calare della notte si trasformava suo malgrado in un gigante grigio (e s�, inizialmente Hulk era il "Golia Grigio"!) fortissimo ed estremamente irascibile e scontroso. Al suo fianco, sin dalle primissime avventure ritroveremo ancora il giovane Rick Jones, il giovane salvato durante l'esplosione della bomba (evidentemente persuaso da sensi di colpa), il quale sappiamo che diverr� uno dei comprimari della serie (ed in seguito protagonista in altre collane Marvel, tanto che lo rivedremo al fianco di Capitan America gi� nei primi episodi della serie "The Avengers").

Comprimari della serie, sin dal primo episodio anche il Generale Thaddeus E. "Thunderbolt" Ross, ufficiale dell'Air Force e capo della struttura militare per cui Banner lavorava, (la cosiddetta "Desert Base", in New Mexico) e sua figlia Betty che molti anni dopo diverr� la moglie di Bruce (per la precisione in "Incredible Hulk #319" [Vol.2]). Riguardo al nome della figlia del Generale Ross, ho notato che � uguale a quello di un personaggio della "Golden Age" della Timely e comprimario della serie "Captain America Comics", ovvero l'agente governativo Elisabeth "Betty" Ross che per l'FBI accompagn� Capitan America in alcune sue avventure durante la 2a Guerra Mondiale (e dopo il conflitto vest� anche i panni della supereroina "Golden Girl" [II]).

La storia del debutto di Hulk qui recensita era divisa in cinque mini-capitoli: nel primo assistiamo all'incidente che provoc� la trasformazione di Banner in Hulk e abbiamo la prima apparizione assoluta di Rick Jones; nel secondo e terzo capitolo Banner inizia a capire le conseguenze dell'incidente e Jones diviene la spalla di Hulk; nei restanti capitoli invece Banner e Rick Jones vengono rapiti da Gargoyle, un russo deforme e cattivo (come nella migliore tradizione della propaganda anti-sovietica dell'epoca) deciso a carpire i segreti della Bomba "G" e convinto di poter sfruttare la potenza di Hulk per il bene della Russia. Alla fine Banner trover� il modo di far redimere il suo avversario, il quale si adoperera per far ritornare negli USA i due americani e prima di farsi saltare in aria per non servire pi� gli odiati comunisti (sigh!).

Annotazioni sul passato di Banner > Robert Bruce Banner nacque a Dayton, in Ohio, da Brian e Rebecca Banner; il padre di Bruce era un fisico nucleare che aveva lavorato a stretto contatto con materiali radioattivi. A causa di ci� ritenne che suo figlio fosse un mostro, frutto del bombardamento radioattivo subito dai suoi geni. Da bambino Bruce sub� dei maltrattamenti da parte del suo padre alcolizzato, che in seguito uccise sua moglie quando lei e Bruce tentarono di fuggire da una delle sue sfuriate da ubriaco. A causa di ci� Bruce venne allevato da sua zia quando suo padre venne internato. Seppellendo le sue emozioni durante la sua infanzia, Banner svilupp� nel tempo una personalit� oscura e repressa.

Annotazioni sulle personalit� multiple di Hulk/Banner > la caratteristica pi� interessante del personaggio "Hulk", nonch� il suo principale elemento di distinguo dagli altri eroi Marvel, � di certo la complessa e conflittuale simbiosi tra la componente umana, rappresentata da Bruce Banner, e la controparte "selvaggia" che si manifesta sotto forma dell'alter-ego verde (o grigio) che tutti ben conosciamo; nel corso degli anni per�, questa sorta di sindrome alla "Dottor Jekyll e Mr. Hyde" ha subito radicali variazioni di tema, dovute principalmente alla rilettura del personaggio da parte di alcuni autori che si sono avvicendati al timone della serie, e all'esigenza di questi di modificare lo status-quo esistente proponendo alternative al clich� classico "uomo-mostro". Essenzialmente, escludendo la componente puramente umana (ovvero Bruce Banner), le multiple personalit� di Hulk possono essere in qualche modo riassunte e ordinate cronologicamente come segue: (1) "Grey Hulk", questa � la personalit� delle origini, come appariva il personaggio nelle storie degli esordi e nelle prime settimane che seguirono alla sua nascita (e quindi anche in "The Avengers #1-3" [Vol.1]), il mostro non � affatto stupido ma in grado di ragionare e formulare strategie, altres� dimostra una certa arroganza e uno spiccato cinismo; (2) "Savage Hulk", questa � la personalit� pi� nota del Golia Verde, ovvero quella pi� longeva, che si manifest� sin dalle sue prime avventure contenute in "Tales to Astonish" (1964) e fino all'arrivo di Peter David come sceneggiatore di "Incredible Hulk" Vol.2 (1987), in questa incarnazione c'� una netta separazione dalla componente umana che viene letteralmente soffocata e repressa, il mostro � estremamente irascibile e violento e il suo intelletto regredisce ad uno stadio infantile (in questa forma lo troviamo ad esempio come membro della prima formazione storica dei Defenders [Difensori]); (3) "Joe Fixit", questa fu una variante "evoluta" della personalit� degli esordi (Grey Hulk), in quanto ci sono numerose affinit� e accomunanze con il personaggio ideato alle origini da Stan Lee e Jack Kirby, l'intelligenza di Hulk � per� ancora pi� netta ed evidente (tanto da permettergli quasi una vita normale) in questa nuova ed originale incarnazione ideata da Peter David per le storie da lui sceneggiate dal 1986 al 1990, ed altres� sono tratti salienti anche lo spiccato edonismo, l'arroganza, la furberia e l'astuzia, e per la prima volta in assoluto anche la coscienza della propria sessualit� (che sfoci� nella relazione sentimentale con la bella Marlo Chandler); (4) "Merged Hulk" (o anche "the Professor"), questa � la personalit� pi� evoluta del personaggio, che si manifest� quando la componente umana (Banner) si fuse totalmente con la controparte mostruosa, ancora per opera di Peter David nelle storie da lui sceneggiate nel periodo 1991-1995 (quando Hulk entr� a far parte dell'organizzazione denominata "Pantheon"), che port� ad avere un Golia Verde dotato del pieno intelletto del suo geniale alter-ego, e di conseguenza con una personalit� estremamente umanizzata e relativamente "pacifica"; (5) "Mindless Hulk" (o anche "Ultimate Savage Hulk"), la personalit� pi� brutale e violenta di Hulk, manifestatasi ogni qualvolta il Golia Verde si � trovato totalmente privo della sua componente umana (Banner), ad esempio in alcuni episodi della serie durante la gestione Bill Mantlo (nel 1984) o nel periodo post-Onslaught (1996-1997), quando Banner fu fisicamente separato dalla sua controparte mostruosa finendo nell'Universo di "Heroes Reborn" creato dal piccolo Franklin Richards; (6) Nel 2006, lo scrittore Greg Pak e la Marvel idearono una lunga e importantissima saga di Hulk, intitolata "Planet Hulk" (che poi sfoci� nel 2007 nel Crossover intitolato "World War Hulk"), nella quale l'alter-ego di Banner subi un'ulteriore evoluzione psicologica ed intellettiva, una sorta di mix di alcune delle personalit� precedenti che permise al Golia Verde di agire con l'intelligenza di Banner pur mantenendo il massimo potenziale distruttivo in termini di forza; (7) E per finire, vale la pena menzionare anche la cosiddetta identit� di Hulk nota come "Maestro", nonostante si tratti in verit� di un'incarnazione appartenente ad un possibile futuro, forse di una linea temporale alternativa a quelle M.U. ufficiale, dove si � combattuta una disastrosa Terza Guerra Mondiale (per tutti i dettagli si rimanda ai contenuti della miniserie "Future Imperfect" del 1992-93, sempre ad opera di Peter David) e in cui la fa da padrone un Hulk totalmente pazzo, corrotto nell'anima e privo di qualsivoglia rispetto per la vita.

Annotazioni sul passato di Rick Jones > Rick nacque a Scarsdale in Arizona e ancora bambino rimase orfano, ma prima di morire il padre riusc� a donargli la sua chitarra che custod� gelosamente e che riusc� a trasmettergli la passione per la musica; ancora ragazzino, Jones impar� a suonare quella chitarra durante la permanenza all'orfanotrofio "Tempest Town", e fino a quando gli venne distrutta a seguito di un dissidio con l'amministratore corrotto della struttura. Fuggito dall'orfanotrofio all'eta di 16 anni, il giovane Rick inizi� a vagabondare per l'America senza una meta, arrangiandosi con vari lavori temporanei e portando avanti la sua passione per la musica rock suonando in piccoli locali e pub anonimi; il suo girovagare lo port� quindi nel deserto del New Mexico, proprio nel luogo dove sarebbe stata sperimentata la Bomba Gamma di Banner e quindi agli eventi narrati nella storia qui recensita.

Nota di continuity 1: nel 2004, la Marvel pubblic� la miniserie "Hulk: Gray" (di 6 numeri) in cui ci venne rivelato cosa accadde al Golia Verde (all'epoca per� ancora grigio) nelle primissime ore immediatamente successive all'incidente che trasform� per sempre la vita dell'esile Dott. Banner; in tale miniserie, gli autori raccontarono dell'inedito (sino ad allora) incontro-scontro tra Hulk e il neonato Iron Man (alias il miliardario Anthony Stark, entrato ufficialmente a far parte del pantheon degli eroi della Casa delle Idee con il racconto contenuto in "Tales of Suspense #39" del marzo 1963), e quindi del primo contatto in ordine di tempo tra due dei futuri membri degli Avengers.

Nota di continuity 2: oltre alla miniserie "Hulk: Gray" del 2004, due anni dopo la Marvel diede alle stampe il one-shot "Mythos: Hulk" (scritto da Paul Jenkins) nella quale venivano definitivamente rinarrate le origini del Golia Verde, con il racconto ammodernato e arricchito di particolari degli eventi che Stan Lee e Jack Kirby crearono per il primo capitolo dell'albo qui recensito. Facendo una sorta di mix tra le sequenze e i tasselli narrativi aggiunti in ognuno dei remake delle origini di Hulk, una ipotetica sequenza cronologica dei fatti potrebbe essere la seguente: leggere il primo capitolo di "Incredible Hulk #1" (del 1962), poi leggere "Mythos: Hulk" da pagina 10 fino a pagina 23, ed infine leggere la miniserie "Hulk: Gray" dal secondo episodio fino al sesto.

Nota di continuity 3: l'ingresso di Hulk nei Vendicatori avvenne ad un'anno e mezzo di distanza dal debutto del personaggio, ed � superfluo rammentare che il Golia Verde fu uno dei membri fondatori assieme al gi� citato Iron Man, a Thor, Ant-Man e Wasp, sullo storico "The Avengers #1" del settembre 1964 (anche se la permanenza dell'alter-ego di Banner nel gruppo fu di brevissima durata); anche il giovane "rockettaro" Rick Jones fece la sua apparizione nello stesso racconto (e nei successivi della serie), assieme alla sua "Teen Brigade" (la Brigata Giovanile), e divenne sin da subito membro onorario degli Avengers.

Nota di continuity 4: la Teen Brigade di Rick Jones fece il suo debutto ufficiale nel corso di "The Incredible Hulk #6" (Vol.1), per poi riapparire in "The Avengers #1" (Vol.1) e in diversi altri numeri della neonata serie dei Vendicatori; l'originale team della "Brigata Giovanile" era composta oltre che da Rick Jones anche da Mike Armstrong, Bill Bishop, KC Ritter e Tom Smith.


 

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