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  Journey Into Mystery #83 (Vol.1 - 1st story) - "The Stone Men from Saturn"

Data pubblicazione (USA): August/1962

 

TIPOLOGIA ALBO:


APPARIZIONE DEI VENDICATORI COME TEAM, O ALBO/ENTRY IMPORTANTE PER LA CONTINUITY DEI VENDICATORI, ANNO1962

  [Writer] Stan Lee/Larry Lieber | [Pencil] Jack Kirby | [Ink] Joe Sinnott | [Colors] n.g.  
 
Screenshot 1 descrizione:
[Cover] from "Journey into Mystery #83" (Jack Kirby/Dick Ayers)

Screenshot 2 descrizione:
[Journey into Mystery #83] Screen-shot from Italian Edition ("Il Mitico Thor #1" - Editoriale Corno)
il Dottor Donald Blake rinviene un misterioso bastone di legno in una caverna della Norvegia�
 
 
 

Journey Into Mystery #83 (Vol.1 - 1st story) - "The Stone Men from Saturn"

Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia

Nell'Agosto del 1962, l'allora neonata Marvel (ex Timely/Atlas) present� ai suoi lettori un personaggio mitologico tratto dalle leggende nordiche, Thor il Dio del Tuono, nonch� figlio di Odino (Odin), il Signore del Reame Dorato di Asgard. L'origine del nuovo eroe della Casa delle Idee appartiene al complesso pantheon degli antichi culti religiosi e funebru dei Vichinghi, che trovarono spazio sulle pagine di "Journey into Mystery" (la rivista di fantascienza e dell'ignoto pubblicata sin dal 1952) sin dal numero #83", con la storia dal titolo "Thor the Mighty! And the Stone Men from Saturn" suddivisa a sua volta in 3 capitoli intitolati rispettivamente "The Stone Men from Saturn", "The Power of Thor" e "Thor the Mighty strikes back"; il Tonante fu il terzo personaggio Marvel a debuttare, dopo i Fantastic Four e Hulk e non a caso fu il primo a non avere inizialmente una serie intitolata a proprio nome, poich� l'editore Martin Goodman (gi� a capo della Timely/Atlas) aveva deciso anni prima di limitare il numero di uscite mensili ad 8 senza cancellare alcune delle storiche testate ereditate dagli anni '50.

Da quello storico episodio, la serie, nata inizialmente per ospitare racconti prevalentemente fantasy e thriller, pubblic� in maniera continuativa le avventure del biondo Dio del Tuono, facendolo a turno scontrare con gli avversari pi� disparati e strani, mostri della mitologia, alieni improbabili, criminali comunisti e pazzi venuti dal futuro, e con il numero #126 (nel maggio 1964) la testata cambi� finalmente il nome originario divenendo semplicemente "The Mighty Thor". Assieme al Dio del Tuono e Odino, gli autori introdussero numero dopo numero una vastit� di altri personaggi mitologici, grazie anche ai racconti in appendice intitolati "Tales of Asgard", tra i quali Balder, Heimdall, Tyr, Surtur, Ymir, Skurge l'Esecutore, Amora l'Incantatrice (Enchantress) e soprattutto Loki, fratellastro di Thor e suo pi� acerrimo nemico sin da "Journey Into Mystery #85" (Loki, il Signore dell'Inganno, divenne anche l'artefice inconsapevole della nascita dei Vendicatori, in "The Avengers #1" [Vol.1]). Ancora in merito a Loki, va detto che per la mitologia nordica originaria questi non era il fratellastro di Thor, ma bens� fratellastro di Odino in persona, quindi se si fosse rimasti fedeli alle leggende il Signore dell'Inganno sarebbe stato una sorta di zio adottivo del Dio del Tuono.

Jack Kirby, creatore indiscusso di Thor per la Marvel, aveva gi� molti anni prima disegnato un personaggio identico in "Adventure Comics #75" del 1942, e negli anni successivi riprese pi� volte l'idea di un Eroe mitologico nordico riproponendola in diverse sue realizzazioni. E sempre in merito a Kirby, va segnalato un altro curioso travaso di idee tra case editrici, in merito agli "Stone Men from Saturn", gli Uomini Pietra Saturniani con cui Thor si confronter� nel racconto del suo debutto qui recensito; questi vennero immaginati dall'artista per la DC gi� alla fine degli anni '50 e dopo essere stati riutilizzati in Marvel per il debutto di Thor fecero l'ultima loro apparizione in un paio di storie disegnate da Kirby ancora una volta per la DC (negli anni '80). Gli Stone Men sono stati chiaramente ispirati dai monoliti giganti dell'Isola di Pasqua, e nel Marvel Universe vennero classificati come la razza extraterrestre dei "Kronans", provenienti dal pianeta Ria (nel sistema solare di Krona), ma presenti nel nostro sistema solare grazie ad un avamposto sul vicino pianeta Saturno; una sorta di prototipo degli "Stone Men" antecedente a questo racconto di Thor si pu� trovare anche sulle pagine di "Tales to Astonish #5-6" (del 1959), ma in quella circostanza i mostri di roccia provenivano realmente dall'Isola di Pasqua. Per finire, nel 2006 venne rivelato il nome di uno dei Kronans che combattono Thor nella storia qui recensita; in "Planet Hulk: Exile" ("Incredible Hulk #92-95" [Vol.2]) venne difatti introdotto Korg, che altri non era che uno degli alieni protagonisti della tentata invasione in Norvegia sventata dal Dio del Tuono.

Va infine annotato che � esistita una versione a fumetti di Thor molto pi� vecchia di quella che Stan Lee introdusse nel 1962 per il nascente Marvel Universe, in quanto un characters con lo stesso nome apparve gi� in �Venus #11� e �Venus #13� del 1951 (della Timely/Atlas), anche se in quell�occasione il Dio del Tuono venne presentato come una divinit� dell�Olimpo greco e non del pantheon nordico, al pari di un precursore di Loki che apparve in �Venus #6-7� (nel 1949), e di cui per� non vi fu pi� traccia negli anni successivi e alcun collegamento con gli omonimi personaggi creati da Stan Lee negli anni �60.

Nella cronologia generale del Marvel Universe, l'incarnazione di Thor nel mortale Donald Blake avviene non molto tempo prima di "The Avengers #1" (Vol.1), anche se ovviamente la nascita del Dio del Tuono come divinit� si perde nell'alba dei tempi, e si pu� stabilire a grandi linee che il ritrovamento di Mjolnir in Norvegia e il conseguente debutto del Tonante contro i Kronans (raccontato nell�albo qui recensito) avverrebbe dopo il viaggio nello spazio di Reed Richards e compagni (in �Fantastic Four #1� [Vol.1]), dopo l�incidente di Tony Stark raccontato in �Tales of Suspense #39� (che port� alla nascita di Iron Man) e quello di Bruce Banner in �Incredibile Hulk #1� (Vol.1), e anche dopo l�esperimento effettuato dal biochimico Henry Pym (il futuro Ant-Man) narrato in �Tales to Astonish #27�.

In Italia, la Editoriale Corno inizi� a pubblicare le avventure di Thor sin dall'Aprile 1971 sulla collana storica "Il Mitico Thor", e sul primo numero della serie venne tradotto l'episodio delle origini reintitolato "Gli Uomini Pietra" (tratto dal primo racconto di "Journey into Mystery #83"); lo stesso racconto venne riproposto dell'Editoriale Corno anche in "Il Mitico Thor #100", un albo che celebrava il traguardo raggiunto dalla storica testata e nel quale vi erano anche delle suggestive foto in b/n di Stan Lee ospite ad una delle prime edizioni di Lucca Comics. I credits della storia, la cui lunghezza era di 13 pagine appena, sono quelli di Stan Lee e Larry Lieber (sceneggiatura), Jack Kirby (matite) e Dick Ayers (chine).


Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity

La narrazione delle origini moderne di Thor parte dalla vicenda del Dottor Donald Blake, famoso chirurgo americano, durante un viaggio in scandinavia per una presunta vacanza nell'Europa del Nord. Blake si imbatte accidentalmente in degli alieni provenienti da Saturno, gli "Uomini Pietra" (the Stone Men, o anche Kronans), intenzionati seriamente a soggiogare e schiavizzare l'umanit� (tematiche e personaggi in stile con il filone dei "B-movies" di fantascienza molto in voga negli USA nei primi anni'60). Per non essere catturato, il medico menomato (Blake � difatti zoppo) si rifugia in una caverna e qui rinviene (apparentemente in modo fortuito), nascosto in una stanza segreta, un bastone di legno. Blake scopr� che percuotendo il bastone questi diveniva un Martello magico, il sacro Mjolnir forgiato all'alba dei tempi di cui parlavano le leggende vichinghe, che era altres� in grado di trasformarlo in Thor, il leggendario Dio del Tuono (God of Thunder) guerriero osannato e idolatrato dai miti nordici (gi� figlio di Odino e Gaea).

Inutile dire che, con i nuovi poteri acquisiti Thor non ebbe pi� timore a lanciarsi all'attacco degli Uomini Pietra, ricacciando gli alieni invasori sulle loro astronavi. La Terra fu cos� salva e quel giorno l'intera umanit� pot� nuovamente contare sull'eroe perduto delle leggende vichinghe; anni dopo, in "Thor #159" (Vol.1) la Marvel narr� le vere origini di Donald Blake, e si scopr� tra l'altro che il ritrovamento del martello non fu una coicidenza fortuita ma un piano prestabilito di Odino, che in questo modo tent� di infondere nel figlio prediletto il dono dell'umilt� (attraverso la condivisione dell'esistenza con l'umano zoppo).

Note integrative sulle origini di Mjolnir > "Whosoever holds this hammer, if he be worthy, shall possess the power of Thor", questa � l'iscrizione riportata sul martello del Dio del Tuono, una delle armi pi� potenti mai esistite in ogni dimensione nota, forgiata all'alba dei tempi con il metallo "Uru" dai nani-trolls Brokk ed Eitri, nelle fornaci nel cuore della montagna di Ymir-Krul. Questi Trolls in origine altro non erano che i vermi infestanti la carcassa del gigante Ymir, che Odino e i suoi fratelli (Vili e Ve) uccisero molto tempo prima; sempre secondo le credenze, il corpo del gigante gener� l�intero Universo e il �Padre di tutti� trasform� i vermi donando loro l�intelletto e una forma umana. Quindi per volere dello stesso Odino, i nani forgiarono Mjolnir utilizzando il raro e prezioso metallo Uru (custodendo in seguito lo stampo dell�arma affinch� non potesse essere usato da altri). Con il martello Odino uccise in seguito Laufey, un gigante che si mise contro Asgard; ma Laufey aveva un figlio, Loki, che rest� orfano. Mosso da piet�, il Signore del Reame Dorato prese con s� il piccolo e lo crebbe assieme al suo vero figlio ed erede, Thor, al quale in seguito fece dono del martello. Secondo le leggende, riprese fedelmente da Stan Lee, soltanto Odino, Thor e suo figlio Magni (che per� non esiste nel M.U. ufficiale) sono in grado di sollevare Mjolnir, in quanto degni di impugnarlo per coraggio e la lealt� d�animo; nel corso degli anni per�, altri esseri umani hanno avuto l'onore di poter impugnare il martello del Dio del Tuono (alcuni solo grazie ad artifici ed incantesimi), ricordo ad esempio l'alieno Beta Ray Bill in "Thor #337-338" (Vol.1), Steve Rogers in "Thor #390" (Vol.1), l'umano Red Norvell in "Thor #276-277" (Vol.1) grazie all'aiuto di speciali Guanti magici, Woden (il figlio di Thor nel futuro di "Earth-691"), Dargo Ktor il Dio del Tuono proveniente dalla cosiddetta "Earth-Thor" (prima apparizione in "Thor #384" [Vol.1]), Magni il figlio di Thor visto per la prima volta in �Thor #50� (Vol.2), l�umano Eric Masterson in �Thor #408� (Vol.1), il troll Buri (alias Tiwaz) antenato di Odino, e infine anche due illustri personaggi della DC quali Wonder Woman (in "Marvel vs. DC #3", albo fuori-continuity) e Superman (in "JLA/Avengers #4"), oltre ovviamente allo stesso Odino. Anche Hulk sollev� Mjolnir, tantissimi anni fa, come narrato in "Journey Into Mystery #112 (del 1965), ma in quell'occasione il Dio del Tuono aveva richiesto al padre Odino di togliere ogni incantesimo dal martello per affrontare il Golia Verde con la sua sola forza fisica e dimostrare tutto il suo valore. Infine, � da ritenere che i poteri di "Dio del Tuono" posseduti da Thor Odinson (questo il nome completo del Tonante) siano da attribuire a Mjolnir, ovvero il controllo dei fulmini e delle tempeste, la capacit� di evocare turbini e cicloni, la possibilit� di volare, nonch� l'abilit� di viaggiare attraverso le dimensioni e per molto tempo (sino a "Thor #282" [Vol.1]) anche di viaggiare nel tempo, allorch� Immortus ingann� il figlio di Odino che sacrific� parte del potere di Mjolnir credendo di salvare un mondo intero; quindi, Thor ha di suo solo il potere derivante dall'essere un Dio, figlio di Odino, � fortissimo e resistentissimo, longevo oltremisura e immune a malattie comuni, ma senza il suo prezioso martello sarebbe comunque molto meno potente e distruttivo.

Note integrative su Asgard > il Reame dorato dimora di Odino e Thor non � nato dalla fantasia di Stan Lee e Jack Kirby, ma bens� affonda le sue origini negli antichi culti religiosi e funebri delle popolazioni nordiche; Asgard � uno dei nove mondi che formano la dimensione ultraterrena a cui facevano riferimento i vichinghi per le loro credenze e per le loro divinit�, cio� gli Aesir, ovvero l'insieme degli Dei nordici che comprendono anche Thor. Anche se non possono ritenersi "umani" in quanto immortali, Gli Aesir sono invero originari della Terra, e millenni fa decisero di creare una loro dimora extraterrena andando a popolare appunto Asgard (che divenne la "Dimora degli Dei", o anche il "Valhalla" dove migravano le anime degli eroi morti in battaglia), che venne collegata al pianeta natio dal ponte Bifrost (detto anche "Ponte dell'Arcobaleno"); gli altri 8 mondi che assieme formano la geografia dei culti nordici sono; Vanaheim (il cui sottosuolo e abitato dai Trolls), Alfheim (dimora degli Elfi Luminosi, i "Light Elves"), Nidavellir (dimora dei "Dwarves", e dei trolls che forgiarono Mjolnir), Midgard (il pianeta Terra, che secondo le leggende � cinta dalle spire del serpente "Jormungandr", figlio di Loki e della gigante Angrboda), Jotunheim (la dimora dei "Giganti", del fuoco e delle tempeste, ed Ymir), Svartalfheim (dimora degli Elfi Oscuri, i "Dark Elves"), Hel (la "Terra dei Defunti", assieme a Niffleheim, il regno ghiacciato dei morti con disonore), Muspelheim (dimora dei "Demoni del Fuoco" e del demone Surtur). tutti assieme, i nove mondi sono attraversati da "Yggdrasil", anche chiamato "World Tree" (l'Albero del Mondo), le cui radici hanno terminazione rispettivamente su Asgard, Jotunheim e Niffleheim; alla base di Yggdrasil inoltre, hanno origine il Pozzo di Wisdom (Mimisbrunnr, custodito da Mimir), il Pozzo del Fato (Urdarbrunnr, custodito dalle Norne) e Hvergelmir.

Note integrative su Donald Blake > il primo alter-ego umano di Thor (conosciuto) fu una vera e propria invenzione di Odino, che per fare dono al figlio della virt� dell'umilt� trasfer� la sua anima nel corpo di un giovane studente di medicina, zoppo, togliendogli al contempo i ricordi del suo retaggio asgardiano; Odino decise di sottoporre il figlio alla lezione di umanit�, quando Thor disobbed� ai suoi ordini sconfinando nella Terra dei Giganti delle Tempeste (Storm Giants), violando un'area off-limits per ogni Asgardiano. Blake fin� brillantemente gli studi e intraprese la carriera professionale divenendo in pochi anni un famoso chirurgo, e solo anni dopo, in occasione di una sua vacanza in Norvegia, gi fu data la possibilit� di riacquistare l'identit� e i ricordi del Dio del Tuono, con il rinvenimento (nella grotta in cui Thor nacque millenni prima secondo le leggende) del martello Mjolnir tramutato in un anonimo e innocuo bastone di legno.

Nota di continuity 1: sia Odino che il regno dorato di Asgard furono introdotti per la prima volta nel M.U. in �Journey Into Mystery #85� (Vol.1), e all'interno di quello stesso albo vi fu la prima apparizione moderna di Loki, il Dio dell'Inganno (o del Male).

Nota di continuity 2: l'ingresso di Thor nei Vendicatori avvenne a pi� di un anno di distanza dal debutto del personaggio sulle pagine di "Journey Into Mystery", ed � superfluo rammentare che il Dio del Tuono fu uno dei membri fondatori assieme a Iron Man, Hulk, Ant-Man e Wasp, sullo storico "The Avengers #1" del settembre 1964.

Nota di continuity 3: nel corso degli anni il Dio del Tuono ha dovuto pi� volte, per necessit� o per libera scelta, cambiare identita al suo alter-ego umano; difatti in "Thor #341" (Vol.1), diverso tempo dopo aver abbandonato il primo alter-ego del Dott. Donald Blake, il figlio di Odino assumer� l'alias del manovale edile Sigurd Jarlson; in "Thor #405-408" (Vol.1) Odino permise a suo figlio di reincarnarsi nell'architetto Eric Masterson (identificato per la cronologia come "Thor II", nonch� divenuto in seguito l'eroe chiamato Thunderstrike) che si era sacrificato nell'intento di salvare la vita del Dio del Tuono; infine, fu la volta del giovane infermiere Jake Olson, che su "Thor #2" (Vol.2) venne investito del potere del Dio del Tuono grazie all'intercessione del misterioso Marnot, e sino a quando il Dio del Tuono non scelse di abbandonare per sempre la sua componente umana e andare incontro al destino riservatogli nell'ultimo "Ragnarok" (drammaticamente raccontato nel tie-in legato ad "Avengers Disassembled"), in "Thor #80-85" (Vol.2).

Nota di continuity 5: da alcuni flashback contenuti in "Thor #301" (Vol.1) e soprattutto per quanto si suppose per la prima volta in "Thor Annual #11" (del 1983), alla Casa delle Idee fecero capire che nel Marvel Universe la madre di Thor non era in realt� Frigga (l'ultima moglie di Odino), ma bens� Gaea (Gaia), la "Madre-Terra" (Earth-Mother), una degli Antichi dell'Universo e membro dei cosiddetti "Elder Gods"; una retcon importante per il Tonante, svelata nell'incontro tra Odino e Gaia in "Thor Annual #11" e dalle loro sibilline parole, da cui si cap� che Thor era loro figlio, a cui per� non fu mai rivelata la verit� sulla sua genesi semi-divina e gli fu fatto credere che la vera madre era in verit� Frigga. In effetti, nelle storie del Dio del Tuono, Frigga non ha mai avuto un ruolo centrale (per importanza e pathos) nella vita e nelle scelte importanti di Thor, almeno per quello che ci si aspetterebbe in un rapporto parentale madre-figlio, altres�, si giustificherebbe l'attaccamento di Thor per Midgard e la sua propensione naturale a vivere in mezzo agli umani (essendo Gaea una divinit� profondamente legata all'essenza del pianeta Terra). La prima apparizione di Gaea nel M.U. avvenne in "Doctor Strange #6" (Vol.1), del 1975, e tra i vari rapporti di parentela che gli si possono ascrivere, va di certo menzionato quello con il Demone Chthon, fratello della Dea, e anch'egli appartenente agli Elder Gods; Chthon e figura ben nota ai fan dei Vendicatori, per il suo rapporto mistico con Scarlet Witch, originatosi sul Monte Wundagore (dimora della prima cittadella dell'Alto Evoluzionario) nella notte in cui i gemelli Maximoff (Pietro e Wanda) vennero alla luce.


 

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