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JLA/Avengers #1-4 (Limited Series - DC/Marvel Crossover)
Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia
Esce nel 2003, dopo pi� di venti anni di gestazione, il Crossover definitivo tra la DC e la MARVEL con l'incontro/scontro delle compagini di eroi per eccellenza delle due case editrici, gli Avengers e la JLA (Justice League of America), e il temporaneo congiungimento tra la Terra del M.U. ("Earth-616") e quella del DC.U. (post-Crisis); vent'anni prima, un giovane George Perez realizz� anche alcune tavole di questa sorta di "Battaglia del Secolo", tavole che per� non videro mai la luce visto che le case editrici non si misero d�accordo per la realizzazione del crossover.
Molti anni dopo, la DC e la Marvel arrivarono ad una soluzione e questa epica avventura prese forma in una miniserie di quattro numeri, scritta da Kurt Busiek, e disegnata dallo stesso George Perez; i due erano reduci dal lungo ciclo di storie del Volume 3 di "The Avengers" (dal #1 del Febbraio 1998 al #34 del novembre 2000), uno dei migliori run in assoluto nella storia del team. Al contrario di quanto si possa pensare, "JLA/Avengers" non rappresenta il primo incontro ufficiale tra la Justice League of America e i Vendicatori, poich� i due team si erano incontrati fugacemente gi� in "Unlimited Access #2-4" (del 1998, in Italia su "Le Battaglie del Secolo #17-18" della Marvel Italia), in una storia mediocre che non ottenne alcun particolare clamore seppure importante per l'incontro inedito. I quattro capitoli di "JLA/Avengers" sono stati pubblicati in America, alternativamente dalla DC e dalla Marvel, su altrettanti albi deluxe (non spillati ma brossurati) di 48 pagine ciascuno (il primo numero era di 52 pagine), tra il settembre 2003 e il febbraio 2004. "JLA/Avengers" verr� sicuramente ricordata come una delle opere massima per numero di personaggi contemporaneamente presenti in un unico albo di supereroi, basti pensare che negli gli ultimi capitoli della saga appaiono praticamente tutti, i Vendicatori o (presunti tali) mai esistiti sino al 2003 (e la stessa cosa vale per la JLA!).
Non essendo un esperto dell'Universo della Distinta Concorrenza, non mi dilungher� nel corso della recensione in merito alle apparizioni dei personaggi DC, anche se sono obbligato ad elencare almeno i membri della Justice League che appaiono nella prima parte della storia: Superman, Batman, Wonder Woman (II), Martian Manhunter, Aquaman, Flash (III), Green Lantern (V), Atom (II) e Plastic Man. La compagine dei Vendicatori che appare in "JLA/Avengers #1" � invece la medesima formazione reduce dalla battaglia contro Kang (conclusasi in "The Avengers #55", Vol.3), e ci� permette quindi di avere un ideale continuit� narrativa e di collocare il Crossover DC/Marvel al termine di quella lunga saga sceneggiata sempre da Kurt Busiek. Tra le fila degli Avengers ritroviamo quindi: Captain America (Steve Rogers), Iron Man (Tony Stark), Thor (che qui appare ancora con il costume classico [quindi la storia si svolge prima di "Thor #45" Vol.2]), She-Hulk (Jennifer Walters), Yellowjacket (Henry Pym), Wasp (Janet Van Dyne), Triathlon (Delroy Garrett Jr.), Quicksilver (Pietro Maximoff), Scarlet Witch (Wanda Maximoff), Vision, Warbird (Carol Danvers), Jake of Hearts (Jonathan Hart), e Hawkeye (Clint Barton) che ritroviamo per l'occasione assieme ai suoi ex-compagni di gruppo dopo un lungo periodo di assenza (all'epoca l'arciere militava ancora nei Thunderbolts, ove tra l'altro rivestiva la carica di leader); significative anche le apparizioni di Quasar (Wendell Vaughn), Wonder Man (Simon Williams), Justice (Vance Astrovik) e Firestar (Angelica Jones). Segue poi la lista del resto dei Vendicatori, membri di riserva, membri onorari, e persino Avengers defunti, i quali faranno la loro comparsa in ordine sparso, e pi� o meno fugacemente: Hulk, Swordsman I e II, Hercules, Black Panther, Black Knight, Black Widow, Mantis, Beast, Moondragon, Hellcat, Falcon, Tigra, Photon, Starfox, Mockingbird, War Machine, Sub-Mariner, Dr. Druid, Moon Knight, D-Man, Gilgamesh, Firebirdm U.S.Agent, Human Torch I, Sersi, Stingray, Rage, Sandman, Whizzer, Spider-Man, Living Lightning, Spider-Woman II, Crystal, Thunderstrike, Machine Man, Darkhawk, Silverclaw, Ant-Man II, Two Gun Kid, Jocasta, Marrina, Yellowjacket II, Magdalene, Deathcry, Masque, Moira Brandon e Rick Jones. Inoltre compaiono anche i Fantastic Four (Thin, Mr. Fantastic, Invisible Woman, Human Torch II), i Guardians of The Galaxy (Vance Astro, Starhawk, Aleta, Nikki, Charlie-27, Martinex, Yondu) e i Great Lakes Avengers (Big Bertha, Dinah Soar, Doorman, Flatman, Mister Immortal).
Nutrito anche gruppo di villain, ad iniziare dai veri protagonisti della vicenda, Krona (per la DC) e Grandmaster (il Gran Maestro della Marvel), e quindi (solo per citarne alcuni della Marvel) Doctor Doom (Victor Von Doom), Terminus, Fing Fan Foom, gli Skrulls, Thanos, Grim Reaper, kang, Ultron, e i Masters of Evil (la prima formazione); e poi le entit� cosmiche ad esempio Eternity e Galactus (Galeen of Taa). Infine, per completezza segnalo anche l'apparizione di altri characters Marvel non collegati direttamente con i Vendicatori, quali Wolverine, Punisher, lo Squadron Supreme (Hyperion, Dr. Spectrum, Haywire, Moonglow, Power Princess, Shape, Whizzer II e Skylark), Arkon di Polemachus e la sua compagna Thundra, Uatu (the Watcher/l'Osservatore), la Imperial Guard dell'Impero Shi'ar.
In verit�, nel corso di "JLA/Avengers #4" si assiste all'apparizione di centinaia di personaggi DC e Marvel, supercriminali a go-go il cui numero non permette in questa sede di poter stilare una lista, e per molti di questi la comparsa � poco pi� che un cameo. Vale la pena invece dire qualcosa in pi� in merito ai 6 oggetti del Marvel Universe al centro della vicenda, e tra i 12 potenti artefatti che i Vendicatori e la Justice League devono recuperare nel gioco mortale messo in piedi dal Gran Maestro e Metron; questi potentissimi e ambiti oggetti del M.U. nel dettaglio sono: le Gemme dell'Anima (Soul Gems), gi� al centro di tantissime saghe di Jim Starlin e menzionate per la prima volta in "Avengers Annual #7" (del 1977), messe assieme formano il cosiddetto "Guanto dell'Infinito" (Infinity Gauntlet); lo Scettro di Watoomb (Wand of Watoomb), un artefatto mistico-magico apparso per la prima volta nel lontano "Amazing Spider-Man Annual #2" (del 1965); il Nullificatore Assoluto (Ultimate Nullifier), il potente oggetto capace di distruggere l'intero universo visto per la prima volta in "Fantastic Four #50" (Vol.1) del 1966; il Cubo Cosmico (Cosmic Cube), oggetto in grado di esaudire i desideri di chi lo possiede e creato dall'organizzazione sovversiva nota come A.I.M. (Advanced Ideas Mechanics) in "Tales of Suspense #79" (Vol.1) del 1966; l'Occhio del Male (Evil Eye), un'arma proveniente dal reame mistico di Avalon, apparsa per la prima volta nel corso di "Fantastic Four #54" (Vol.1) del 1966; lo Scrigno dei Passati Inverni (Casket of the Ancient Winters), un antico oggetto magico della mitologia nordica, che venne introdotto nel Marvel Universe in "Thor #345" (Vol.1). Curioso scoprire che, molti degli oggetti appena elencati perderanno il loro immenso potere una volta materializzatisi nel DC Universe, come lo stesso Darkseid (uno dei villain pi� pericolosi della Distinta Concorrenza) scoprir� quando si trover� a possedere il Guanto dell�Infinito, assolutamente inutile nella sua realt� ma infinitamente potente nel M.U.
Come gi� detto, in merito alla collocazione cronologica della saga, l'intera miniserie si colloca dopo "The Avengers #470" (ovvero #55, Volume 3) e quindi prima dell'ultimo numero "fill-in" dei Vendicatori sceneggiato da Busiek ("The Avengers #471"); va comunque detto che parte degli eventi di "JLA/Avengers #1", ovvero la distruzione di Polemachus ad opera di Krona e il primo incontro tra Krona e il Gran Maestro, avvengono qualche tempo prima del coinvolgimento dei Vendicatori nella crisi cosmica, e quindi durante la cosiddetta "Kang War" (attorno a "The Avengers #465-466"); in particolare, le prime sette pagine di "JLA/Avengers #1" avvengono ad un mese di distanza del resto della saga. La storia inoltre, si svolge ovviamente poco prima che Thor diventi il nuovo Signore di Asgard, prendendo il posto del padre Odino (ritenuto morto), e ci� lo si deduce dal costume classico indossato dal Dio del Tuono.
Sempre in merito al Tonante, va anche aggiunto che il finale della miniserie provoc� risentimento e lamentele tra i fan Marvel, per il modo in cui Superman avrebbe avuto la meglio su Thor nello scontro fisico consumatosi nel corso di "JLA/Avengers #2", ed in effetti, l'Uomo d'Acciaio liquida il Dio del Tuono con una certa facilit�, e poi si impossessa anche di Mjolnir riuscendo a brandirlo senza molti problemi (evento del tutto eccezionale, riuscito a ben pochi personaggi in precedenza); Busiek rivel� tempo dopo che l'esito dello scontro fu in verit� dettato da ragioni di marketing, essendo Superman un character molto pi� famoso di Thor (su scala mondiale), e quindi la DC impose il suo diktat facendo fare bella figura al suo personaggio di punta. Gli autori in verit� si trovarono dinanzi all�arduo compito di creare una storia capace di mantenere un equilibrio di forze tra gli Eroi dei due schieramenti, in modo da non far prevalere nettamente un Universo narrativo sull�altro; esempio evidente fu ad esempio lo scontro che si chiuse di fatto in parit� tra il leader degli Avengers e il leader della JLA, ovvero tra Captain America e Batman, con quest�ultimo costretto ad ammettere che forse il Capitano alla lunga sarebbe stato capace persino di sconfiggerlo. In ogni caso, riguardo al confronto tra i due supergruppi qualche verdetto la miniserie lo forn�, e dalla lettura di ogni singola pagina si pu� benissimo affermare che se la JLA pu� contare su Eroi mediamente pi� potenti, gli Avengers di certo primeggiano come team, per il lavoro di squadra e l�affiatamento.
E' importante notare che, al contrario di quasi tutti gli altri crossover precedenti tra DC e Marvel, questo incontro tra gli Avengers e la JLA � ufficiosamente in continuity, poich� circonstanziato in alcuni degli Handbook della Marvel pubblicati nel corso del 2005 (ad esempio in "Official Handbook of the Marvel Universe: Fantastic Four 2005"), dove in merito al passato di Galactus si fa accenno ad una battaglia interdimensionale in cui oltre agli Avengers era stata coinvolta una compagine di Eroi di un altro Universo (non viene fatto il nome della "JLA"), oltrech� nella scheda del Grandmaster in �Official Handbook of the Marvel Universe: A to Z� in cui ritroviamo altri riferimenti allo scontro con Krona; inoltre, la saga e inserita in cronologia anche dall'MCP (chronologyproject.com), quindi � collocabile con criterio nel continuum e nella cronologia dei due Universi di provenienza dei super-team coinvolti, nonostante l'intera vicenda non abbia lasciato particolari strascichi narrativi immediati sulla serie principale dei Vendicatori, e non ha provocato alcun cambiamento significativo nel Marvel Universe.
Sul versante DC invece, sul finire del 2004 Busiek riprese alcuni aspetti di "JLA/Avengers" all'interno dello story-arc "Syndicate Rules", ed in particolare in "JLA #107-108" (serie a cui pass� proprio dopo la realizzazione del crossover qui recensito), inserendo definitivamente in continuity lo storico incontro tra i Vendicatori e la JLA e lo scontro con Krona nell'Universo della Distinta Concorrenza (senza mai nominare direttamente gli Avengers per questioni di copyright); in questo caso, per Busiek la vicenda si sarebbe quindi svolta sulla cosiddetta "Crossover Earth" del DC Universe, e ulteriori rimandi sono anche contenuti nelle storie che l'autore realizz� nel 2005 in "JLA Classified".
Sempre in merito ad eventuali conseguenze di continuity, vanno annotati due episodi curiosi in merito a Wanda Maximoff (alias Scarlet Witch); dapprima, la strega-mutante viene investita da un nuovo potere, che definir� "selvaggio", che le pervader� il corpo durante il viaggio dei Vendicatori nel DCU (nel secondo capitolo della miniserie), quasi fosse un presagio di Busiek sul reale potenziale della donna, e per quello che anni dopo si sarebbe manifestato in "Avengers Disassembled". In secondo luogo, nel terzo capitolo della saga, Wanda scopre grazie al Grandmaster dell'esistenza di Thomas e William, i suoi due gemelli (nati apparentemente dall'unione con Vision) che si rivelarono essere solo i frammenti dell'anima del Demone Mephisto (vedere "Avengers Weast Coast #51-52" [Vol.2]); tale ricordo era stato cancellato dalla mente di Scarlet da Agatha Harkness, ed � presumibile che alla fine di "JLA/Avengers" la mutante torni a dimenticarsi di quei tragici momenti, anche perch� non vi furono immediate ripercussioni (altrimenti inevitabili) fino al gia citato "Avengers Disassembled"� in "The Avengers #503" infatti, quando Wasp incautamente fece riemergere il ricordo dei figli nella mente di Wanda, gli eventi drammatici che seguirono portarono alla fine degli Avengers, e alla nascita dei New Avengers (vedasi "The Avengers #500-503").
In ogni caso, "JLA/Avengers" non fu il classico Crossover tra la DC e la Marvel, ovvero uno dei tanti "DC vs. Marvel" pubblicati nel corso degli anni, e tale differenza la si nota anche per la mancanza di riferimenti agli incontri precedenti tra i personaggi delle due case editrici; in tutta la saga infatti non si fa accenno ad Access, il character responsabile della maggior parte degli "incontri" tra gli Eroi dei due Universi narrativi, a dimostrazione che i precedenti crossover non erano di fatto da considerare in continuity (al contrario di "JLA/Avengers"), come peraltro anche ufficializzato dall'Editor Tom Brevoort nel 2006 sulla sua message board di ComixFan. Come gi� detto gli autori della saga sono Kurt Busiek (sceneggiatura) e George P�rez (ai disegni), che con questa miniserie portarono a termine il loro capolavoro alla Marvel, con l'aiuto delle chine di Comicraft e dei colori di Tom Smith; va di sicuro menzionata la cover di "JLA/Avengers #3", in cui Perez diede il meglio di se disegnando ben 208 personaggi della DC e della Marvel, in pratica tutti i character che appaiono nel corso della miniserie (ed in gran parte nel capitolo finale). Purtroppo, dopo la pubblicazione di �JLA/Avengers� i rapporti tra la DC e la Marvel si deteriorarono enormemente, causa l�attrito esistente tra gli Editor-in-Chief delle due Case editrici e per l�aspra battaglia commerciale che queste attuarono dal 2004 in poi, con l�avvicendarsi di mega-eventi che da una parte e dall�altra si susseguirono e con l�inizio di una delle pi� memorabili competizioni per la spartizione del mercato dei comics statunitense (per la gioia dei tanti fan che di questa concorrenza trassero beneficio).
L'edizione italiana della miniserie venne pubblicata con la stessa formula dell'edizione originale, con quattro albi brossurati usciti tra marzo e giugno 2004 sulla testata "Le Battaglie del Secolo #22-25" della Panini Comics. In America la Marvel pubblic� nel 2004 un volume per collezionisti, di 224 pagine, che raccoglieva i quattro episodi della miniserie con il titolo di "JLA/Avengers: The Collector's Edition Oversized Slipcased" (HC), che oltre ai quattro episodi della miniserie conteneva un'introduzione di Stan Lee e Julius Schwartz, un sommario integrale di tutti i personaggi disegnati da Perez sulla cover del volume (la stessa di "JLA/Avengers #3") e ben 64 pagine aggiuntive tra cui le 21 tavole inedite che furono realizzate per il crossover inzialmente pensato nel 1980 (e mai andato in porto), oltre ad articoli, interviste e un mini portfolio di Perez.
Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity
Preludio - Krona, una potente entit� del DC Universe fa il suo tragico ingresso nel Marvel Universe portando dietro di se distruzione e morte. Il potente visitatore � alla ricerca della verit� sulla nascita dell'Universo e per raggiungere tale conoscenza � disposto a distruggere interi mondi e realt�. In poche parole, il passaggio interdimensionale di Krona sta provocando una vera e propria commistione tra il Marvel Universe e il DC Universe tanto che personaggi ed Entit� cosmiche si ritrovano improvvisamente catapultate nell'Universo opposto, creando una serie di squilibri pericolosi e distruttivi. A farne le spese e tra l'altro il pianeta Polemachus, dove regna Arkon e la sua compagna Thundra, spazzato via da una misteriosa entit� oscura proveniente dal DC Universe�
< JLA/Avengers #1: "A Journey Into Mystery" (Viaggio nel Mistero) - Un mese dopo... la JLA (siamo nel DC Universe) si ritrova a fronteggiare il ben noto Terminus (gi� nemico pi� volte dei Vendicatori), mentre gli Avengers sono nel centro di New York intenti a debellare l'invasione di strane stelle marine assassine. Il primo ad incontrare Krona per sua sfortuna risulta essere il Gran Maestro (Grandmaster, alias En Dwi Gast, la cui prima apparizione risale a "The Avengers #69" [Vol.1]), uno degli Antichi del Marvel Universe, che per� intuisce l'importanza dell'evento e invita il suo imprevisto avversario in un mortale gioco dove la posta in gioco � l'esistenza dell'intera realt�. Nel frattempo, la JLA � riuscita a sconfiggere Terminus e grazie ad un pezzo della sua armatura Flash riesce a teletrasportarsi nel Marvel Universe, scoprendo a sue spese che nella nuova realt� gli eroi non sono sempre ben accetti e tanto meno i poveri mutanti (al contrario del DC Universe dove Superman e compagni sono rispettati e glorificati). Al rientro di Flash nella base lunare della JLA (gi� sotto lo sguardo impassibile dell'Osservatore Uatu) si manifesta il Gran Maestro che rivela ai paladini DC il pericolo incombente� Se la JLA non recuperer� almeno 6 di 12 oggetti di potere sparsi tra i due Universi, questi verranno distrutti inesorabilmente a causa dell'abbattimento delle barriere interdimensionali che li dividono. I dodici manufatti cosmici sono ripartiti equamente tra DC e Marvel e sono: per la DC, il Libro dell'Eternit� (Eternity Book), il Globo di Ra (Orb of Ra), la Lanterna (quella di Green Lantern), la Maschera di Medusa (Medusa Mask), la Lancia del Destino (Spear of Destiny), la Campana Verde di Uthool, la Ruota d'Argento di Nyorlath e la Giara Rossa di Calythos; per la Marvel, il Cubo Cosmico (Cosmic Cube), le Gemme dell'Anima (Soul Gems), lo Scettro di Watoomb (Wand of Watoomb), il Nullificatore (Nullifier), l'Occhio del Male (Evil Eye), lo Scrigno dei Passati Inverni (Casket of Ancient Winters). Alla base dei Vendicatori intanto, Occhio di Falco (Hawkeye) si riaggrega al gruppo dopo un lunga assenza (era uscito dalla formazione alla fine di "The Avengers #424" [ovvero #9, Vol.3], per poi divenire il leader dei Thunderbolts). Iron Man invece riesce a realizzare un macchinario in grado di rilevare fonti di energia provenienti dall'altra dimensione e con la quale individua la JLA appena arrivata sulla Terra Marvel a sua volta. Superman e compagni sono difatti alla ricerca del primo manufatto da recuperare, il Nullificatore (ideato molti anni prima da Reed Richards per scongiurare la minaccia di Galactus) che rinvengono nelle Isole Curili dopo aver affrontato un'orda di mostri (?, riconosco solo il Drago Fing Fang Foom) e recuperano anche, nonostante l'arrivo degli Avengers. Rispedita alla loro dimensione la JLA, Cap e compagni vengono contattati da una misteriosa entit� del DC Universe, Metron (una sorta di computer vivente), che come per il Grande Maestro alla JLA, illustra agli Avengers (ingannandoli) la via per salvare il loro universo. Poich� Metron (per suoi fini personali) nutre interesse nell'impresa di Krona ha deciso di agire per mettere contro le due compagini di eroi, fornendo ai Vendicatori un congegno particolare in grado di localizzare gli oggetti di potere e anche in grado di farli viaggiare attraverso le due dimensioni; in pratica avvia la caccia per aggiudicarsi la maggior parte degli oggetti cosmici necessari per vincere la partita segreta che il Grandmaster e Krona hanno deciso di giocare. Gli Avengers arrivano nel DC Universe e dopo aver scoperto che in questa realt� gli eroi sono trattati con tutto rispetto (al contrario del loro mondo dove molto spesso vengono visti con sospetto) vengono subito raggiunti dalla JLA al gran completo, pronta ad affrontarli. Epilogo: viene rivelato che il Gran Maestro e Metron stanno giocando una loro seconda partita, all'insaputa di Krona, che ha come obbiettivo la salvezza delle due dimensioni in collisione. >
< Avengers/JLA #2: "A Contest of Champion!" (Sfida fra Campioni) - Il secondo capitolo si apre con le rivelazioni delle origini di Krona e del suo desiderio ossessivo di conoscere la verit� riguardo l'origine della realt�, e che lo ha portato a distruggere gli universi in cui si � imbattuto durante la ricerca. Ma il Gran Maestro, primo ad incontrare Krona quando questi � entrato nel Marvel Universe, ha proposto al potente visitatore una sorta di partita che ha come posta in gioco la salvezza della realt� e in pi�, nel caso in cui il Grandmaster perdesse, sar� rivelato a Krona il nome dell'unico essere vivente in grado di spiegare l'origine della realt� (si sottintende Galactus, che come sappiamo esisteva gi� prima del Big-Bang con il nome di Galan). Nel frattempo, nel DC Universe la JLA e i Vendicatori hanno iniziato ad affrontarsi senza risparmiarsi con la sola eccezione di Capitan America e Batman che invece hanno deciso di collaborare intuendo di essere solo le pedine di un piano pi� grande. Grazie all'amplificazione imprevista dei suoi poteri (che evidentemente nel DC Universe funzionano diversamente), Wanda riesce a mettere fine al primo round del confronto tra le compagini individuando al contempo l'ubicazione degli oggetti cosmici da recuperare (sparsi tra le due dimensioni DC e Marvel). A loro volta, Superman e compagni decidono di far ritorno nel Marvel Universe e recuperare anche gli altri manufatti (per ora hanno rinvenuto solo il "Nullificatore") di questa dimensione. Comunque, sia gli Avengers che la JLA allertano i riservisti e tutti i membri disponibili, con lo scopo di mettere in campo nuove forze in grado di difendere gli oggetti cosmici, allargando cos� notevolmente la presenza dei personaggi comprimari che nei capitoli successivi diverranno altres� numerosissimi. Occhio di Falco e Iron Man pareggiano il conto degli oggetti recuperati, impossessandosi della Lanterna di Green Lantern nonostante l'arrivo arrembante di Flash (rimasto nel DC Universe) inviato l� dal suo compagno di gruppo (nonch� custode della Lanterna) proprio per impedire il furto del manufatto. In altre parti si combatte per lo stesso obbiettivo� Superman e Lanterna Verde a Santo Rico (ricordate? Il piccolo stato dove fu eretto un monumento agli Avengers in ricordo del loro intervento che rovesci� il regime dittatoriale al potere) contro Wonder Man e Warbird per impossessarsi del Globo di Ra; Aquaman e Wonder Woman viaggiano fino ad Asgard ma si trovano dinanzi Ercole (Hercules) e She-Hulk che tenteranno di impedirgli il ritrovamento del Libro dell'Eternit�; Quicksilver e Scarlet Witch infine sono nel museo dedicato a Flash per recuperare lo Scettro di Watoomb ma dovranno vedersela con Hawkman, Blue Beetle e Black Canary. Alla fine dei singoli confronti il risultato finale sar� di 3 oggetti recuperati per la JLA e 2 per gli Avengers. Capitan America nel frattempo � stato invitato nel covo segreto di Batman, dopo che i due leader si erano staccati dai loro compagni per indagare su quanto sta accadendo e scoprire l'identit� del secondo giocatore alla partita del Gran Maestro, oltrech� capire il ruolo di Metron in tutta la faccenda. Cap chiede l'aiuto dei Fantastici Quattro (che con la loro fugace apparizione rafforzano l'inserimento della saga nel continuum Marvel) e di Reed Richards, che per� si limita a fornire una moto-temporale con cui potersi spostare tra le dimensioni e calibrata per l'individuazione delle tracce energetiche emanate da Metron. Intanto, altre battaglie si svolgono tra i membri della JLA e dei Vendicatori: Visione e Thor sono impegnati ad Happy Harbor (Rhode Island) contro Red Tornado e Firestorm ma non riescono ad impedire ai loro avversari di impossessarsi della Campana (di Uthool), della la Giara (di Calythos) e della Ruota (di Nyorlath); a Wakanda invece, T'Challa (Black Panther), Calabrone (Yellowjacket) e Wasp hanno la meglio contro Elongated Man e Martian Manhunter riuscendo a recuperare la Maschera di Medusa; In Kansas per�, Iron Man e Occhio di Falco si aggiudicano lo Scrigno degli Antichi Inverni sopraffacendo Freccia Verde e un altro personaggio DC di cui ignoro il nome (sorry!); A Paradise Island, Visione, Quicksilver e Scarlet Witch non riescono ad impedire ad Acciaio e Flash di impossessarsi dell'Occhio del Male; e infine, sulla Zona Blu della Luna troviamo Quasar e Photon che con l'aiuto di Iron Man vengono in possesso della Lancia del Destino, sottraendola a Green Lantern e Wonder Woman. E alla fine di tutti questi serrati confronti, il conto degli oggetti recuperati sar� di assoluta parit�, ovvero 5 a 5. In quegli stessi istanti Capitan America e Batman si materializzano all'interno della base del Gran Maestro, un'immensa astronave ricca di trofei e giochi cosmici (con richiami all'universo DC e Marvel), e dove con stupore essi scoprono la presenza di Atom giunto fin l� nascondendosi sulla sedia volante di Metron; usando una delle consolle i tre visualizzano una sequenza registrata dove apprendono della partita giocata tra il Gran Maestro e Krona e delle poste in gioco. A complicare il tutto per� ci pensa lo stesso Krona, che cambia le regole improvvisamente imponendo al Grandmaster lo scambio dei combattenti: i Vendicatori saranno le sue nuove e inconsapevoli pedine mentre il Grande Maestro avr� a disposizione gli eroi della DC. E proprio il confronto tra i due team diviene pi� aspro e decisivo, ora che mancano all'appello solo due oggetti cosmici i quali decideranno le sorti della partita. Ad Apokolis, regno del potente Darkseid (non era quello divenuto famoso perch� uccise Superman?) sono giunti Flash e Firestorm per la JLA e Thor e Quicksilver per gli Avengers, e tutti per recuperare le Gemme dell'Anima e il Guanto su cui sono incastonate. Le Gemme sono possedute proprio da Darkseid che per� se ne libera non appena appreso della loro inutilit� lontano dalla dimensione di appartenenza. Il pi� lesto ad impossessarsi del Guanto � Pietro che per� se lo vede rubare dal pi� veloce Flash (il mutante Vendicatore difatti pare non reggere il confronto con il potere di Flash, che sfrutta a suo vantaggio una misteriosa "Forza di velocit�" esistente solo nel DC Universe). La JLA � quindi ad un passo dalla vittoria, poich� gli basta recuperare anche l'ultimo oggetto (il Cubo Cosmico) per decidere a proprio vantaggio la partita� Improvvisamente tutti gli eroi delle due compagini vengono teletrasportati (da Krona e il Gran Maestro) nella Terra Selvaggia (Savage Land, quella di Kazar per intenderci) nel punto dove il Cubo Cosmico � situato al fine di dare vita all'ultima battaglia disperata che decider� il vincitore. E nel rinnovato confronto tra la JLA e gli Avengers storia a s� riveste l'epico scontro tra Superman e Thor, senza dubbio i personaggi pi� potenti dei rispettivi gruppi e in generale dei due Universi di appartenenza; Busiek non esita in questo caso a fornirci anche il vincitore (una volta tanto), ovvero "L'Uomo d'Acciaio" capace persino di fermare Mjolnir. Ma nonostante la caduta ingloriosa del Dio del Tuono, i Vendicatori riescono alla fine ad impossessarsi del Cubo Cosmico grazie alla velocit� Quicksilver (che nel Marvel Universe si prende la rivincit� su Flash) che quindi riporta in parit� il numero finale degli oggetti recuperati, tanto che agli eroi si manifestano il Gran Maestro e Krona per ufficializzare l'esito della partita. Improvvisamente per� sbuca lo scudo di Capitan America che con precisione balistica fa cadere il Cubo nelle mani di Batman, decretando il cambio di punteggio di 7 a 5 per la JLA. Forte dell'insperata vittoria il Gran Maestro chiede a Krona il rispetto degli accordi e quindi la sua partenza dal Marvel Universe, ma il potente viaggiatore non ha alcuna intenzione di tornare indietro senza aver scoperto la verit� e il nome dell'essere in grado di rivelargliela� Krona colpisce con inaudita violenza il Gran Maestro e poi gli estorce con la forza il nome di Galactus che non ha poi problemi a richiamare al suo cospetto, sotto gli occhi esterrefatti degli Avengers. Anche il "Divoratori di Mondi" deve sorprendentemente subire il potere di Krona e pare destinato alla sconfitta se non fosse per l'ennesimo colpo di scena, allorch� il Gran Maestro con le ultime forze rimastegli attira a se tutti gli oggetti cosmici recuperati divenendone in un sol colpo il loro nuovo e imprevedibile padrone. >
< JLA/Avengers #3: "Strange adventures" (Strane Avventure) - Lo spazio-tempo � stato stravolto e la realt� impazzita si mescola con passato e presente, mentre le dimensioni DC e Marvel si stanno fondendo tra loro con esiti devastanti� Tutto a causa di Krona, ma soprattutto del Gran Maestro che alla fine dell'episodio precedente si � impossessato in un sol colpo di 12 oggetti di enorme potenza, raccolti per lui inconsapevolmente dai Vendicatori e dalla JLA, che usati assieme hanno provocato taluni effetti indesiderati. La JLA e gli Avengers si ritrovano catapultati in un fac-simile di realt�, senza ricordare quanto accaduto in precedenza, versione vecchie e nuove di entrambe le formazioni convivono assieme passando da un universo all'altro; qualcosa ha incrinato le barriere spazio-temporali, e cose e persone del Marvel Universe appaiono nel DC Universe e viceversa. La cosa strana � per� che nessuno degli Eroi ricorda quanto accaduto con Krona e il Gran Maestro e ritiene normale la commistione tra i personaggi delle due dimensioni, solo Capitan America e Superman hanno un vago ricordo e una condizione di disagio e con caparbiet� riescono infine a far tornare in s� anche i loro compagni di gruppo. La presa di coscienza riproietta gli eroi alla realt� vera, comunque sconvolta da distruzione e morte a causa di minacce aliene e supercriminali che in entrambi gli universi stanno facendo il buono e il cattivo tempo. In verit� la causa di tutto � ancora Krona, che ha accelerato l'unione tra la dimensione DC e quella Marvel creando il caos pi� totale destinato a metterne a repentaglio l'esistenza. Nonostante tutto per�, lo sforzo congiunto di tutti gli eroi della JLA e degli Avengers riesce a respingere temporaneamente l'attacco di Krona ristabilendo per poco la normalit�. La flebile tregua da modo ai due gruppi di riprendere fiato e studiare una strategia d'attacco, senonch� vengono raggiunti da un misterioso personaggio DC, di nome Phantom Stranger (Lo Straniero Fantasma), in grado di muoversi attraverso tutte le dimensioni e che diviene fondamentale quando rivela agli eroi il destino del Gran Maestro che si trova intrappolato in una dimensione di mezzo ed in fin di vita. Grandmaster ha prosciugato la sua energia nel tentativo di usare gli oggetti cosmici per bloccare Krona, ma il tentativo si � rivelato vano perch� seppur intrappolato tra le due dimensioni in collisione il potente avversario � ancora in grado di distruggere l'universo, ancor pi� perch� ha carpito l'origine di Galactus (distruggendolo) e quindi la consapevolezza di poter sopravvivere ad un nuovo big-bang. Prima di spirare del tutto, il Gran Maestro fa dono agli eroi della conoscenza della loro vera esistenza, passata e futura, andata persa nel corso degli eventi scaturiti alla fusione del'Marvel Universe e del DC Universe. Di nuovo consci della propria esistenza e del proprio ruolo (e in qualche caso sconvolti per quanto appreso sul proprio destino), gli Avengers e la JLA decidono di unire finalmente le forze e sferrare l'attacco finale a Krona. >
< Avengers/JLA #4: "The Brave� And the Bold" (Il Fiero� e l'Audace) - Krona ha finalmente carpito da Galactus il suo segreto, scoprendo il modo in cui egli � stato salvato da forze divine e misteriose dalla fine del suo universo e fatto rinascere a nuova vita in quello attuale. Dal suo nuovo centro di comando il folle viaggiatore interdimensionale ha accelerato la fusione tra la dimensione del DC Universe e quella del Marvel Universe, sfruttando anche lo scellerato piano del Grandmaster a suo vantaggio. Krona, osservato da vicino da Metron, vuole portare sull'orlo della distruzione i due universi per poi ricattare le rispettive Coscienze cosmiche ("Eternit�" per quanto riguarda la Marvel) costringendole a rivelare tutti i loro segreti. La JLA e gli Avengers hanno unito le loro forze alla fine dell'episodio precedente e grazie all'intelletto di alcuni loro membri costruiscono una navicella interdimensionale in grado di farli viaggiare al centro del punto di crisi, dove � pi� forte l'effetto della fusione tra i due universi. E in questo momento di relativa calma prima della battaglia finale che i membri dei due gruppi solidarizzano, tanto che Capitan America decide di donare a Superman il suo inseparabile scudo. Finalmente arrivati a destinazione, gli eroi scoprono con sgomento che la fortezza di Krona � stata costruita con i pezzi dell'armatura di Galactus, che quindi pare passato a miglior vita; ma il loro avversario sa dell'attacco poich� gli invia contro ogni sorta di avversario, dai comuni supercriminali ai Talpoidi dell'Uomo Talpa agli agenti dell'A.I.M. e dell'Hydr�, dalle razze aliene pi� famose, di entrambe le dimensioni. Ha inizio il tanto discusso "mischione" orchestrato da Busiek e Perez, un susseguirsi di tavole ricche all'inverosimile di supereroi e supercriminali tra loro in lotta; apparir� praticamente ogni personaggio che in qualche modo � stato anche per un giorno un Vendicatore o un membro della JLA e perdipi� in ogni loro incarnazione, poich� la fusione tra le dimensioni DC e Marvel porta ad un repentino mutamento tra le formazioni di eroi con cambi di costume e identit� (in poche vignette ad esempio Iron Man sfogger� molte delle sue armature e ritroveremo Henry Pym in tutte le sue numerose incarnazioni). Con l'altissimo numero di combattenti scesi in campo � normale che si iniziano a contare anche le prime perdite, da entrambi i fronti, mentre accade che Krona subisce l'ammutinamento di Metron che si rifiuta a collaborare oltre al piano scellerato destinato a distruggere gli Universi in collisione. Passo dopo passo gli Avengers e la JLA avanzano sui loro avversari, eroicamente, assistendo all'agonia a cui sono sottoposte le Coscienze Cosmiche dei loro Universi ora intrappolate da Krona, mentre tutto attorno a loro la realt� si stravolge e si sfalda. Penetrando sempre pi� a fondo nella fortezza, gli eroi si trovano a fronteggiare pericoli sempre maggiori e persino Thor in difficolt� non esita a donare Mjolnir a Superman, il quale viene ritenuto degno nella circostanza di sollevarlo e brandirlo per abbattere l'ultimo ostacolo che li separa dall'avversario. Krona allora si manifesta in tutta la sua potenza scagliando lontano tutti coloro che si trova dinanzi, ma grazie ad un sotterfugio Flash e Hawkeye riescono a distrarre il potente avversario e a distruggere il globo di energia che racchiude i 12 oggetti cosmici (sei per Universo) riuniti nei primi episodi della saga. Improvvisamente privato del potere dei manufatti, Krona viene risucchiato da una sorta di vortice interdimensionale improvvisamente creatosi e come per incanto la realt� stessa torna alla normalit�, come se la battaglia finale non si fosse mai consumata (quindi tutti i defunti torneranno al loro posto, Galactus compreso). Ma le dimensioni DC e Marvel risultano ancora in parte collise, seppure il processo di fusione risulta arrestatosi con la dipartita di Krona, quindi interviene lo Spettro (una potente entit� del DC Universe, che un tempo � stata una delle incarnazioni di Green Lantern) che separa i mondi ristabilendo gli equilibri originari; anche Eternit� e la sua controparte DC si separano tornando al loro antico posto nell'ordine cosmico. Rimane solo l'ultimo saluto, tra la JLA e gli Avengers che si apprestano a tornare alle loro realt� e che si salutano con tutti gli onori (nella speranza che qualcosa di questo storico incontro trovi riscontro nella continuity ufficiale dei due gruppi e che degli accadimenti narrati rimanga traccia nei ricordi di chi vi ha partecipato). >
Epilogo: viene svelato il vero esito della battaglia appena terminata ed il vero vincitore, il Gran Maestro, che ha furbescamente trovato il modo di convogliare i 12 oggetti di potere e la stessa essenza di Krona all'interno di un nuovo assoluto manufatto, l'Uovo Cosmico (Cosmic Egg), che � il risultato di un elaborato piano studiato a tavolino con la complicit� di Metron. Un nuovo potentissimo oggetto, nato dall'unione di quei 12 manufatti gi� di per se estremamente pericolosi, � ora finiti nelle mani del Grandmaster; solo il futuro ci dir� se tale complicazione finale di "JLA/Avengers" sar� ripresa dagli sceneggiatori delle due case editrici ed inserito in continuity per una prossima saga.
Storie e antefatti di un progetto lungo pi� di 20 anni > �JLA/Avengers� � un progetto di crossover tra la DC e la Marvel che ha origini molto vecchie, e ha avuto un cammino sconnesso e pieno di ostacoli prima di vedere finalmente la luce nella miniserie che qui � stata recensita, ed � davvero un risultato insperato aver potuto ammirare e leggere questa saga che ha avuto un solo ed unico protagonista sin dall�inizio, George P�rez; difatti, il grande decano del fumetto americano era stato gi� designato agli inizi degli anni �80 dalla DC per disegnare il crossover tra la Justice League e gli Avengers, ma per una serie di vicende che ora riporter� le sue originare 21 tavole dell�incontro tra i due superteam non videro mai la luce. Era il 1982 quando l�allore Editor in Chief della Marvel e il Vice Presidente della DC Dick Giordano si misero d�accordo per la produzione di un team-up tra la JLA e i Vendicatori, reso possibile dal grande successo che avevano riscontrato i 4 crossover delle due case editrici usciti negli anni precedenti (�Spider-Man/Superman�, �Batman/Hulk� e �X-Men-Teen Titans�) che a loro volta erano in seguito di una collaborazione che era iniziata nel 1976 con il primo incontro ufficiale tra i supereroi del Marvel Universe e quello del DC Universe, �Superman versus Spider-Man� scritto da Gerry Conway e disegnato dal grande Ross Andru. Ma qualcosa inizi� ad andare storto quando Jim Shooter scopr� che alla DC avevano gi� fatto realizzare a P�rez molte tavole della storia, su una sceneggiatura che per� non era stata ufficialmente approvata dalla Marvel; Shooter aveva in precedenza bollato (consultandosi anche con Mark Gruenwald e Roger Stern) la prima sceneggiatura proposta di Gerry Conway, designato come scrittore del crossover, trovandovi diversi errori e incongruenze, e di fatto boccia l�aveva bocciata dandone comunicazione da Dick Giordano, ma Len Wein (allora editor DC) e il boss della Distinta Concorrenza non tennero conto del giudizio di Shooter e diedero lo stesso a George Perez il via libera per iniziare a disegnare l�albo (in origine �JLA/Avengers doveva essere un one-shot di 64 pagine e non una miniserie). Jim Shooter diede quindi lo stop per la prosecuzione del progetto, e nulla valse la rivisitazione della sceneggiatura ad opera di Roy Thomas (che all�epoca lavorava alla DC), il quale cerc� di correggere tutte incongruenze evidenziate dal Capo Editor della Marvel; in realt�, il rapporto tra le due case editrici si era incrinato definitivamente, e nulla oramai sembrava smuovere Shooter dalla sua decisione di bloccare tutto, tanto che in uno scambio di missive con i vertici della Distinta Concorrenza vi furono scambi di accuse anche in merito alla gestione dei rapporti tra le due case editrici concorrenti (Giordano accus� Shooter di fomentare astio verso la DC nei suoi dipendenti). Anche quando la DC forn� alla Marvel una nuova sceneggiatura completamente rivista (nel 1983), e dopo che le tavole gi� realizzate furono corrette, Jim Shooter non diede il via all�operazione, e questa volta fu proprio lui a ritardare volontariamente l�approvazione della trama causando di fatto la defezione di George P�rez che dovette abbandonare il suo incarico per il sopravvenire di altri lavori; lo stesso Perez, amareggiato e fortemente contrariato dall�atteggiamento della Marvel, rilasci� un�intervista al magazine �Comics Interview� in cui si scagli� contro Jim Shooter accusandolo di fatto di aver fatto naufragare il progetto volontariamente, e promise anche di non lavorare pi� per Marvel fino a quando Shooter avrebbe lavorato per l�azienda. La replica della Marvel arrivo all�interno di �Marvel Age #19� (del 1984), con un editoriale ufficiale della Casa delle Idee che di fatto metteva la parola fine al crossover tra la JLA e gli Avengers, con un�esposizione dei fatti che inequivocabilmente metteva sul banco degli imputati la DC dandole la colpa del fallimento; era stata tutta colpa della DC, per non aver rispettato gli accordi e aver dato il via al progetto su una sceneggiatura errata e non approvata dalla Marvel. Ovviamente, Dick Giordano non accett� tali accuse, rimandando al mittente le cause della mancata pubblicazione della storia, forte anche dell�appoggio di P�rez; la risposta della DC arriv� nel gennaio 1985 con un articolo che apparve in diversi suoi albi usciti in quel mese e in cui fu provato come la causa del fallimento era stata di Jim Shooter il quale aveva indebitamente ostacolato la prima sceneggiatura di Conway e poi ritardato l�approvazione della seconda sceneggiatura rivista da Roy Thomas fino a provocare l�abbandono di George P�rez e la frattura tra le due case editrici. Tutt� fini cos�, quindi, e non si parl� di crossover tra DC e Marvel per molti anni, sino alla met� degli anni �90, quando i vertici delle due aziende erano ormai cambiati e quando le passate divergenze passarono in secondo piano rispetto agli interessi commerciali; una marea di crossover invase il mercato, tra cui i vari �DC Versus Marvel� (1996), il controverso progetto �Amalgam� (1997-1998) e le miniserie �All Access� (1996) e �Unlimited Access� (1997). Ma fu con l�arrivo di Joe Quesada alla Marvel e soprattutto con il gran lavoro di Kurt Busiek che si riusc� a mettere in cantiere nuovamente �JLA/Avengers�, e le matite vennero nuovamente assegnate a George Perez, invecchiato ma fortemente motivato a portare a termine un sogno che aveva coltivato per tantissimi anni; il capolavoro prodotto da Perez oggi e sotto gli occhi di tutti, ma � un peccato che quelle 21 tavole da lui realizzate nel 1982 (pubblicate integralmente all�interno di �JLA/Avengers: The Collector's Edition Oversized Slipcased� nel 2004) non videro mai la luce, alcune delle quali purtroppo andate perse quando l�autore le vendette all�amico Rob Liefeld, che a sua volte le vendette a vari collezionisti. La trama originaria di Conway/Thomas invece si discostava parecchio invece da quanto poi scritto da Busiek nella saga definitiva, e i villains che dovevano all�epoca essere i protagonisti erano in verit� Kang il Conquistatore per la Marvel e il Signore del Tempo per la DC, anche se al centro della saga vi era sempre un �Uovo� (del Tempo) dal quale si era schiusa tutta la continuity Marvel. Nel 1994, dopo che la DC restitu� a George P�rez le sue tavole realizzate nel 1982, l�autore si ciment� nella descrizione della storia originaria del crossover, pagina per pagina, cercando anche di riassumere per la prima volta al pubblico quanto sarebbe dovuto accadere anche nelle pagine successive (in totale 64), poich� la sceneggiatura di Conway/Thomas pare essere andata ufficialmente persa. Per�z ebbe modo di rivelare tutti gli esiti degli scontri che erano stati previsti tra i vari membri dei due team, con tanto di vincitori e sconfitti, prima ovviamente di arrivare ad unire le forze per sconfiggere i veri avversari; cos� avremmo potuto leggere di come Iron Man fosse stato sconfitto da Firestorm, e la Visione avrebbe avuto la meglio su Red Tornado, o di come Atom avrebbe sconfitto Ant-Man (Scott Lang) e di come Quicksilver avrebbe invece avuto la meglio su Flash (!), ma di sicuro fu interessante scoprire come nella trama originaria lo scontro tra Superman e Thor sarebbe dovuto finire senza un vincitore.
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