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  Marvel Universe: The End #1-6 (Limited Series)

Data pubblicazione (USA): May-August/2003

 

TIPOLOGIA ALBO:


APPARIZIONE DEI VENDICATORI COME TEAM, O ALBO/ENTRY IMPORTANTE PER LA CONTINUITY DEI VENDICATORI, ANNO2003

  [Writer] Jim Starlin | [Pencil] Jim Starlin | [Ink] Al Milgrom | [Colors] Christie Scheele/Heroic Age  
 
Screenshot 1 descrizione:
[Cover] from "Marvel Universe: The End #1" (Jim Starlin)

Screenshot 2 descrizione:
[Marvel Universe: The End #6] Screen-shot from Italian Edition ("Marvel Mix #51" - Panini Comics)
gli Eroi riuniti contro Thanos, nell'ultima disperata battaglia per la salvezza dell'Universo�
 
 
 

Marvel Universe: The End #1-6 (Limited Series)

Informazioni sulla storia e Annotazioni di Cronologia

Nel 2003 usc� in America l'ennesima fatica del "barocco" Jim (James) Starlin raccolta in una miniserie di 6 numeri intitolata "Marvel Universe: The End" (pubblicata tra il maggio e l'agosto del 2003). Dopo aver narrato la "fine" di alcuni suoi popolari personaggi, la Marvel affid� al collaudato Starlin l'ideazione di una grande saga cosmica che descrivesse la morte del suo intero Universo e ovviamente lo sceneggiatore utilizz� per tale scopo i suoi personaggi pi� riusciti, facendoli divenire perno della vicenda. Jim Starlin si cimenta quindi per l'ennesima volta con una saga cosmica di grande respiro, coinvolgendo come sempre un gran numero di personaggi e divinit�; tra le sue opere passate ricordiamo "The Infinity Gauntlet", "The Infinity War", "The Infinity Crusade" e "Thanos Quest".

In questa nuova fatica editoriale ritroviamo come protagonista Thanos di Titano, per l'ennesima volta alla ricerca del potere assoluto (ci prov� tanto tempo fa con il "Cubo Cosmico" e in seguito con il "Guanto dell'Infinito"), e ritroviamo anche Adam Warlock che nel finale di storia sar� decisivo per riportare la realt� alla normalit� salvando gli eroi e le altre entit� cosmiche dalla morte. Il cattivo di turno � invece nuovo di zecca trattandosi dell'antico faraone Egiziano Akhenaton (Akhenaten) ritornato sulla Terra con poteri divini derivanti dalle energie emanate dal "Cuore dell'Universo", un artefatto misterioso controllato dagli alieni dell'Ordine Celestiale (Celestial Order's/Cosmic Order). Per i buoni invece non c'� che l'imbarazzo della scelta visto che appaiono quasi tutti i supereroi in attivit� (e molti supercriminali, tra cui su tutti Doctor Doom), quasi tutti i Vendicatori, gli X-Men al completo, i Difensori originali (Hulk, Sub-Mariner, Silver Surfer e Doctor Strange), Capitan Marvel (quello di "Avengers Forever"), Fantastic Four, Spider-Man, Daredevil, ecc� Starlin ci mostra anche il grande Pantheon Marvel, a tutti i livelli, da Zeus fino ad Eternit� (Eternity), passando per Galactus (Galeen of Taa) e i Celestiali (Celestials).

Riguardo alla presenza del nutrito pantheon divino, che appare nel corso della storia assieme a Thor (da poco il Dio del Tuono � divenuto Signore di Asgard al posto del padre Odino, ritenuto morto durante "Thor #40" [Vol.2]), va detto che alcune di queste entit� appaiono in forma fisica per la prima volta, come ad esempio Vishnu (divinit� Induista), tanto che Starlin pare aver azzardato il loro aspetto pur sapendo che in molte religioni orientali non esiste una sola rappresentazione per gli Dei (qualora la avessero).

La collocazione cronologica della miniseria in relazione alla continuity dei Vendicatori non � banale, vista la quantit� di personaggi che appaiono nella storia, e tenderei ad inserire l'intera miniserie poco prima dello story-arc di debutto di Geoff Johns come scrittore dei Vendicatori, ovvero "World Trust", in "The Avengers #472-475" (ovvero #57-60, Volume 3); quindi, dopo la conclusione del lungo run di Kurt Busiek, e dopo la sua controversa e lunghissima "Kang War". Ad ogni modo, sulla base delle numerose apparizioni � possibile ulteriormente fornire ulteriori ipotesi di collocazione cronologica di "Marvel Universe: The End"; quindi si pu� dedurre che la saga avviene prima "X-Men #127", prima di "Captain Marvel #1" (Vol.6), prima di "X-Treme X-Men #10-18", e dopo "Thunderbolts #74" (Vol.1). L'intera saga, avviene in pochissimo tempo, se si escludono ovviamente le scene tratte dal passato, e alla fine della storia si avr� un reboot temporale che riporter� indietro l'orologio della continuity, sino a tornare al momento precedente all'arrivo di Akhenaton sulla Terra; in definitiva, � come se l'intero Marvel Universe si fosse spento per un microsecondo, � in quell'arco di tempo impercettibile si fossero concentrati tutti gli eventi qui recensiti.

Comunque, nel 2005 la Marvel dichiar� che tutti gli albi della linea "The End" (quindi anche la saga qui recensita) dovevano essere considerati out-of-continuity (not canon), e nonostante i chiari richiami a "Marvel Universe: The End" contenuti nella successiva miniserie che la Casa delle Idee dedic� a Thanos tra il dicembre 2003 e il settembre 2004 (e scritta inizialmente dallo stesso Starlin); gli "addetti ai lavori" per�, ritengono tutt'ora che la saga qui recensita debba essere invece inserita in continuity, con qualche riserva d'obbligo (e qualche punto interrogativo), come nel caso della spiegazione data da Starlin in merito alle passate resurrezioni di Simon Williams (Wonder Man) e degli altri Eroi Marvel morti e poi tornati in vita nel corso degli anni. Difatti, in "Marvel Universe: The End #6", Thanos ripristina l'Universo con l'aggiunta di una variante singolare, la quale stabiliva che tutte le morti che avverranno dovranno intendersi come permanenti, senza pi� rinascite miracolose o resurrezioni inspiegabili; ovvero, Starlin desiderava abolire la prassi consueta con cui alla Marvel (e non solo) i personaggi morti tornavano in vita prima o poi, ma evidentemente era un tentativo vano visto che nulla cambi� in questo senso, tanto che la continuity attuale vuole che la mutazione all'Universo di Thanos venne di fatto annullata con un quasi contemporaneo (in termini di cronologia) reboot della realt� avvenuto in "Captain Marvel #6" (Vol.6) per opera di Genis-Vell.

L'edizione italiana della saga � stata pubblicata su "Marvel Mix #50-51" della Panini Comics (tra il marzo e il maggio del 2004), ed � da segnalare che negli Usa usci anche il paperbook con la raccolta dei 6 numeri della miniserie, intitolato "Thanos TPB vol.3: Marvel Universe - The End" (nel Novembre 2003). Come gia detto, l'autore della sceneggiatura � Jim Starlin, che ha provveduto (come in altri casi) anche ai disegni, le chine sono di Al Milgrom mentre i colori sono a cura di Christie Scheele ed Heroic Age.


Riassunto della Storia e Annotazioni di Continuity

Una nuova minaccia incombe sulla terra, per l'arrivo di una entit� cosmica dai poteri inimmaginabili� Alcuni esseri hanno gi� captato il pericolo come Xavier e Jean Grey degli X-Men, ma anche i sofisticati strumenti dei Vendicatori e dei Fantastici Quattro, nonch� di Thanos e del Dottor Destino. Gli eroi decidono allora di mettersi assieme per fronteggiare il misterioso nemico in arrivo e anche gli Avengers si radunano in grande stile per l'occasione: tra le fila del gruppo contiamo Captain America (Steve Rogers), Black Panther, Warbird, Vision, Yellowjacket (Henry Pym), She-Hulk, Iron Man (Tony Stark), Jake of Hearts, Quasar, Hercules, Wasp, Stingray, Black Knight (Dane Whitman), Living Lightning, Scarlet Witch, Ant-Man (Scott Lang), Tigra, Photon (Monica Rambeau) e Falcon.

Nel frattempo, il cattivo � arrivato sulla Terra e si � rivelato essere l'antico faraone Akhenaton (vero nome Amenhotep IV), prelevato millenni addietro da una razza aliena che lo ha riplasmato dandogli una nuova vita e dotandolo di poteri incalcolabili derivanti da un misterioso artefatto noto come "Heart of the Universe" (Cuore dell'Universo), e tale potere � subito evidente quando con un solo gesto Akhenaton si sbarazza di tutti gli eroi assieme eliminandoli dalla realt�. Thor e molte altre divinit� (Zeus, Horus, Vishn�, Izanagi, Shou-Hsing, Hunab Ku, Atar, Ndriananahary) sono intanto riunite per decidere come fronteggiare l'imprevisto nemico, che � capace di alterare il tessuto stesso della realt� mettendo in pericolo la loro stessa esistenza. Sfortunatamente per loro i presagi si rivelano veritieri poich� Akhenaton uccide gli Dei con estrema facilit� e dalla carneficina si salvano fortunosamente solo il Dio del Tuono e Zeus di Olympia. Come se non bastasse Akhenaton rapisce tutti i leader mondiali radunandoli all'interno della sua immensa astronave-piramide, compreso il Dottor Destino (sovrano di Latveria) che subito sfrutta a suo vantaggio il rapimento per studiare meglio il nemico. Nel frattempo Thanos ha messo insieme una squadra di supereroi per dirigersi alla fonte del potere di Akhenaton (il "Cuore dell'Universo") formata dai Difensori originali, ovvero Silver Surfer, Dottor Strange, Hulk e Namor il Sub-Mariner oltre a Genis, il nuovo Capitan Marvel (il figlio di Mar-Vell proveniente dal futuro, quello che Kurt Busiek aveva introdotto nel finale di "Avengers Forever") partendo con la sua astronave per un viaggio intergalattico.

Intanto fallisce anche lo scellerato piano di Destino di ritornare indietro nel tempo per impedire il rapimento del faraone Akhenaton ad opera degli alieni dell'Ordine Celestiale mentre Thor e Zeus (scampati alla morte) si ritrovano dinanzi alle entit� cosmiche note come Infinito (Infinity) ed Eternit� (Eternity), che seguono con molta preoccupazione lo svolgersi degli eventi in corso. Eventi che prendono una nuova direzione quando Thanos riesce a trovare la fonte del potere di Akhenaton, perch� approfittando della lotta tra gli alieni dell'Ordine Celestiale e i Difensori egli si tuffa letteralmente all'interno del Cuore dell'Infinito assorbendone i poteri ultradivini� Ora � Thanos l'essere pi� potente dell'Universo, molto pi� che Akhenaten, che peraltro diviene la sua prima vittima.

Con il potere di riplasmare il passato Thanos fa in modo che gli eventi che portarono alla creazione del Cuore dell'Infinito non si possano pi� ripetere (sterminando la razza dell'Ordine Celestiale), poi riporta in vita tutti gli eroi morti facendo in modo che nessuno di essi sia in grado di ricordare la venuta di Akhenaton sulla Terra. Ma la nascita del nuovo Dio � guardata con molta preoccupazione dalle altre Entit� cosmiche dell'Universo Marvel (i cosiddetti "Elders of the Universe"), che si sono adunate per decidere di togliere a Thanos il potere appena acquisito. I pezzi da novanta calati da Starlin sono l'Intermediario (In-Betweener), Galactus, i Celestiali (Celestials), lo Straniero (Stranger), Tribunale Vivente (Living Tribunal), Padron Ordine (Master Order) e Lord Caos (Lord Chaos), Odio e Amore, Eon, Eternit� (Eternity), Infinito (Infinity), l'Osservatore (Watcher) e Mefisto (Mephisto), oltre a Zeus e Thor. Thanos stesso avverte che qualcosa sta cambiando nell'Universo e che lo scompenso creato dalla sua ascesa a onnipotenza sta provocando la morte della stessa realt�.

Il Titano individua l'origine del "cancro" dell'Universo allo squilibrio creatosi nel tempo con le continue resurrezioni di eroi e villain, e Starlin porrebbe alla base di tutto la prima morte/resurrezione famosa del Marvel Universe, quella di Simon Williams/Wonder Man, che mor� in "The Avengers #9" (Vol.1) e ritorn� misteriosamente in vita in "The Avengers #151-152" (Vol.1); un equilibrio reso irrimediabilmente precario dalle azioni di Thanos, assunto ora a Dio. Starlin focalizza in questa sua opera il suo pensiero sulle troppe resurrezioni "facili" e incomprensibili avvenute nel corso dei decenni all'interno della continuity Marvel, cercando di dare un senso all'inverosimile vittoria degli umani sulla morte; viene ipotizzata una regia comune che starebbe dietro a tutti i ritorni in vita degli Eroi, una Energia misteriosa, che avrebbe uno scopo ed un fine enigmatico.

Nel frattempo, da tutt'altra parte, le forze del bene hanno iniziato ad organizzarsi ed ora possono contare sull'apporto di tutti i supereroi della Terra (Vendicatori, Fantastici Quattro, Alpha Flight, X-Men, Inumani, Thunderbolts, New Warriors...) oltre che degli Eterni, degli Aesir Asgardiani e degli Dei Olimpici, e naturalmente delle Entit� e delle Divinit� cosmiche Marvel al completo. Ma l'attacco in forze non sortisce gli esiti sperati poich� Thanos si dimostra da subito potentissimo liberandosi in modo quasi imbarazzante di Eternit� (quando leggevo i fumetti da piccolo era impensabile una cosa del genere, sigh!) e poi fronteggiando senza batter ciglio l'intero pantheon marvelliano. Alla fine, il Titano prende l'estrema decisione e irritato per l'attacco decide di far collassare in un sol botto tutta la realt� e il cosmo intero, sprofondando nel buio pi� totale o meglio nel niente assoluto. Quasi disperato per la scelta estrema operata, Thanos riceve la visita inaspettata di Adam Warlock (salvatosi dall'oblio perch� si trovava in una altra realt� assieme a Gamora e la piccola Atleza) che cerca di convincere il Titano a sacrificarsi per riportare la realt� alla normalit� precedente alla venuta di Akhenaten.

La Morte (Death) in persona, che tante volte era stata lusingata da Thanos, finalmente si manifesta, e per la prima volta degna di un bacio lo stupefatto Titano che intuisce cos� la scelta giusta da operare� Con la stessa facilit� con cui ne aveva decretato la fine, Thanos fa rinascere a nuova vita l'intero Universo e gli esseri viventi che lo abitavano, compresi i supereroi terrestri e le varie entit� cosmiche (annullando morti e distruzioni), ma a al prezzo della sua stessa vita. Alla fine, tutto ritorner� quindi alla normalit� e nessun eroe ricorder� quanto accaduto, a parte Warlock che di fatto � stato l'unico essere vivente ad aver assistito all'inaspettato sacrificio di Thanos; il Marvel Universe subir� invece una sorta di reboot, senza conseguenze apparenti, e le lancette dell'orologio torneranno indietro nel tempo, all'istante precedente all'arrivo di Akhenaton sulla Terra, come se le azioni di Thanos non avessero mai avuto luogo.

Annotazioni in merito agli Avengers coinvolti nella saga > il numero di personaggi che appaiono nella storia � incredibile, e tutti si ritrovano alla fine nella battaglia contro Thanos (nelle spash-page del quinto e sesto episodio), prima che questi decreti la fine dell'Universo; tra questi, moltissimi sono gli Avengers (presenti e passati), alcuni dei quali mostrati per un solo attimo. Se si escludono i Vendicatori gi� menzionati nel corso della recensione, l'elenco dei rimanenti Avengers che appaiono fugacemente negli ultimi capitoli della saga sono: Nova, Songbird, Sandman, Firebird, Justice, Sersi, Darkhawk, Firestar, Quicksilver, Starfox, Hawkeye, Machine Man, Mantis, Wonder Man, Black Widow e Hellcat.

Note in merito all'Ordine Celestiale > Tantissimo tempo fa, alcuni esploratori di una razza aliena scoprirono il "Cuore dell'Infinito" (Hearts of Infinite) una fonte di energia apparentemente infinita, e misteriosa, ma dall'incredibile potenziale; non essendo in grado di manipolare tale energia, gli alieni decisero semplicemente di utilizzare il Cuore come propulsore della loro immensa astronave, fino a quando non vennero investiti dal suo potere divenendo essi stessi trasmettitori della sua energia. Gli alieni assunsero il nome di Ordine Celestiale (Celestial Order), ed in quella forma appaiono per la prima volta nel M.U., nella miniserie qui recensita (assieme alla loro Stazione spaziale); il loro potere � incalcolabile, e ogni singolo membro ha l'energia sufficiente per disintegrare un essere cosmico come Silver Surfer. In verit�, il potere del Cuore dell'Infinito venne per la volta menzionato da Thanos durante "Infinity Abyss #1" (dell'agosto del 2002); infatti, il Titano aveva matematicamente provato l'esistenza del Cuore e intutio la scala di potere in esso contenuta, per questo si era messo alla ricerca del luogo in cui ero custodito (luogo che rintraccer� proprio in "Marvel Universe: The End"). Le origini del Cuore invece sono sconosciute e si suppone sia il contenitore delle energie primordiali del multiverso (fonte marvunapp.com), mentre l'Ordine Celestiale pare aver iniziato una sorta di missione "pacificatoria" dell'Universo dopo essere riusciti ad assorbirne il potere; attraverso Agenti selezionati dalle varie parti del cosmo, l'Ordine stabilisce il controllo su vaste sezioni dell'Universo, permettendo agli Agenti stessi di accedere alle energie del Cuore dell'Infinito per ottemperare ai loro obiettivi. Incautamente, per il settore di appartenenza della Terra fu scelto come Agente proprio Akhenaton (come narrato negli antefatti della miniserie qui recensita), che dopo aver rischiato la pazzia riusci infine a comprendere il potere del Cuore e a sfruttarlo per la sua brama di vendetta.

Nota di continuity 1: "Marvel Universe: The End" � il proseguio naturale, in termini di continuity e per affinit� di contesti, della miniserie "Infinity Abyss #1-6" (sempre di Starlin) pubblicata tra l'agosto e l'ottobre 2002. Nota di continuity 2: dall'epilogo di "Marvel Universe:The End" nacque la serie personale di Thanos (il cui numero #1 fu pubblicato nel dicembre 2003), il quale evidentemente non sar� destinato a rimanere nel regno dei morti per molto smentendo lo stesso Starlin che su "The End" aveva sollevato il problema delle continue "resuscitazioni" dei personaggi Marvel.


 

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